Dharamsala 02.10.08 – VI giorno d’insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama: pomeriggio

Dobbiamo premettere che questi sono solo appunti, presi a mano e scaricati sul computer subito dopo gli insegnamenti, in cui non riusciamo certo a darvi una trascrizione esatta di ciò che ha detto Sua Santià nei suoi insegnamenti, in cui parla in tibetano ed in inglese. Pertanto vi preghiamo di scusarci se vi sono errori o incomprensioni.

Luciano Villa e Alessandro Tenzin Villa e Gabriele Erba

Sua Santità preghiera llinizio degli insegnamenti

Sua Santità preghiera ll'inizio degli insegnamenti

Domanda: si può avere un’insegnante donna?

Risposta di Sua Santità il Dalai Lama: ad esempio il lignaggio di Cenresig a mille braccia ha avuto origine da una donna. Non è importante il sesso, l’importante è se il maestro/a sia qualificato/a. Io non posso suggerire niente a proposito della scelta del guru, spetta solamente a voi. Si può arrivare a stare con il maestro anche per 12 anni ed analizzare il suo comportamento per poi decidere. Fino a che non si è terminata la nostra analisi bisogna considerare questa persona come amico di Dharma, non come il proprio maestro e noi, fino al momento della nostra scelta, non dovremo considerarci i discepoli.

Domanda: si può studiare la lingua tibetana con una persona che pratica il protettore Shugden?

Risposta di Sua Santità il Dalai Lama: studiare la lingua tibetana con tale persona va bene. Ma prendere insegnamenti di Dharma è una questione personale, non ve lo posso dire io. Se volete praticare quel protettore o meno dovete deciderlo voi. Durante la storia del 5° Dalai Lama, questo stesso lo descriveva come uno spirito che aveva rotto gli insegnamenti con il maestro e danneggiava il Dharma. Ed anche il mio predecessore diceva che non solo va contro gli insegnamenti del Dharma ma li danneggia anche. Non si può ridurre il Buddhismo all’appropiziarsi una divinità (mondana per di più). Se si riduce tutto il Buddhismo al fatto di appropiziarsi una divinità non è bene, è fondamentale usare l’intelligenza. Chi vuole praticare questo protettore viene esplicitamente detto che non può tenere testi di altre scuole se non Ghelupa. Per questo dal mio punto di vista credo che diffonda idee settariche fra le diverse scuole religiose. Personalmente mi considero un praticante non settario, cerco di interessarmi di diverse scuole di Buddhismo. Ci sono delle raccolte di documenti del 5° Dalai Lama che forse si possono trovare qui al governo se volete interessarvi, credo siano in Cinese perciò rifatevi al traduttore Cinese…

Domanda: faccio meditazione tutte le mattine ma non riesco a provare veramente i sentimenti che medito. Come faccio ad essere commosso dentro?

Risposta di sua Santità il Dalai Lama: Buddha ha parlato che anche le gocce una ad una potrebbero riempire un oceano, ma ci vuole del tempo. Infatti è da molto tempo che abbiamo radicati dentro ni noi i difetti mentali e l’ignoranza. Ho iniziato a 16 anni il mio cammino ed ora ne ho 73 anni. Il fatto di sentirmi commosso viene anche a me molto difficile. Il Buddha ha accumulato meriti per 3 innumerevoli eoni, pensate che noi in pochi giorni posiamo operare la medesima traformazione? Ed anche Asanga quando cercava di realizzare la visione di Buddha Maitreya, non riuscendoci, dopo tre anni lasciò la caverna dove meditava. Vedendo una roccia bucata da un continuo gocciolìo si decise a ritornare a meditare. Dopo 12 anni generando una forte compassione, vedendo una cagna con una ferita infetta, riuscì a percepire Buddha Maitreya. Asanga gli disse che da 12 anni stava cercando di vederlo e come mai si fosse nascosto così? Sono 12 anni che io sono lì con te ma a causa delle tue oscurazioni karmiche che hai appena purificato con la forte compassione che hai appena provato hai potuto vedermi. Quando sento di qualcuno che dice che per mezzo di un ritiro di tre anni si può ottenere l’illuminazione dico: mah questa è propaganda comunista…

…risate:-)

Le prostrazioni allinizio degli insegnamenti

Le prostrazioni all'inizio degli insegnamenti

Meditate e concentratevi sulla bodhicitta e sulla vacuità. Diventiamo camerati se praticate quello che anch’io pratico, cioè la bodhicitta e la compassione. All’inizio bisogna studiare, poi mettere in pratica e poi si sviluppa enorme fede nel maestro che ha mostrato questo cammino, che una volta messo in pratica si è rivelato produrre dei frutti.

Continuiamo con il testo…

BODHICITTA ULTIMA

Sulla base della mente di verità convenzionale sforzatevi di coltivare bodhicitta ultima, che è qualcosa di transmondano. E’ una mente che va al di là del samsara, non si sforza di ottenere ottenimenti mondani. Non è solo una mente capace di liberare le oscurazioni afflitte ma anche le oscurazioni all’onniscenza, quelle apparenze dualistiche che non ci permettono di vedere la realtà dei fenomeni. Inoltre si dice che sia pura e inamovibile come una lampada al burro esposta al vento, è trascendentale, libera dalle elaborazioni concettuali ed è estremamente chiara perchè percepisce il modo ultimo di esistere dei fenomeni.

L’UNIONE DI CALMO DIMORARE E VISIONE SUPERIORE

Si ottiene questo attraverso il familiarizzarsi con la meditazione del calmo dimorare per lungo periodo di tempo. E’ necessaria sia la stabilità sia l’inamovibilità portata dalla concentrazione e sia la chiarezza che è portata dalla visione superiore. Per questo si dice che la bodhicitta ultima è l’unione di calmo dimorare e visione superiore.

LA CONCETRAZIONE MENTALE E’ UNO DEI 51 FATTORI MENTALI

La mente principale è quella che conosce l’oggetto, tutte le diverse attività che la mente intraprende nei confronti di quell’oggetto sono gestite dai 51 fattori mentali. La concentrazione è un fattore mentale già naturalmente presente nella nostra mente. Si tratta solo di svilupparlo, infatti la utilizziamo tutti i giorni negli aspetti della nostra vita quotidiana.

C’è un verso nel testo che abbiamo visto di Lama Tsong Khapa in cui veniva esposto che la concentrazione da sola non ha l’abilità di tagliare la radice del samsara.

LA CAUSA PER LA LIBERAZIONE

Il Buddha ha detto che tutti gli insegnamenti di uditori e così via sono tutti contenuti nella meditazione del calmo dimorare unitamente alla visione superiore. Senza la luce della saggezza le impronte latenti non saranno eliminate.

Dopo aver mostrato l’importanza dell’unione di concentrazione e visione superiore che comprende la vacuità questa sarà la causa per la liberazione risultante.

I PREREQUISITI PER OTTENERE LA CONCETRAZIONE

La concentrazione si ottiene di base sulla moralità, sulla base di questo bisogna sviluppare la saggezza.

Per lo sviluppo della concentrazione i prerequisiti sono di vivere in un posto dove si possono avere pochi desideri, accontentarsi facilmente. Per ottenere la visione superiore bisogna dipendere da una persona santa, una persona che abbia ascoltato molti insegnamenti, che abbia molta conoscenza sulle 5 scienze maggiori e le 5 scienze minori. Fra queste sono comprese le conoscenze convezionali come la grammatica, la poesia, la matematica e dall’altro lato la conoscenza interiore. Si deve esprimere chiaramente ed essere dotato di compassione.

LA VISIONE LIBERA DAI DUE ESTREMI

Il significato di vacuità diventa più sottile, più sofisticato tanto più si procede nelle 4 scuole. Quando si parla di verità ultima, se non si ha perfezionato questa comprensione, si rischierà di cadere nell’estremo dell’eternalismo oppure in quello del nichilismo.

RICONOSCERE I SUTRA

Ci sono sutra che mostrano verità convezionali e altri che mostrano verità ultime. I primi, a livello ultimo, non devono essere accettati letteralmente, e persino i testi che parlano della verità ultima vanno analizzati per controllarne il vero significato. Si possono usare i 6 testi della logica di Nagarjuna dove sviscera fino in fondo tutti i diversi ragionamenti che si devono applicare per comprendere a fondo le parole di Buddha.

IL SUTRA DEL CUORE

Per esempio nel sutra del cuore e della saggezza viene veramente spiegata la talità e il sorgere dipendente. Non importa quanto venga analizzato, il significato apparirà sempre più chiaro e privo ci contraddizioni. E questo è davvero da considerare un sutra definitivo che rivela il vero sentiero della via di mezzo libero dai due estremi dell’eternalismo e del nichilismo.

RIEPILOGO

Prima è necessario un tipo di dubbio per iniziare a studiare. Così si arriverà ad un risultato. Se le cause da cui dipende il nostro operare sono corrette ecco che anche il risultato sarà corretto. Per questo è necessario distinguere quali sono i testi che hanno significato definitivo e quali sono i testi che richiedono interpretazioni. Infatti è fondamentale la saggezza che deriva dall’ascolto per ottenere quella che deriva dalla contemplazione e così quella che deriva dalla meditazione.

PER QUANTO RIGUARDA LO SVILUPPO DELLA CONCENTRAZIONE.

Devono essere completate alcune pratiche fuori sessione: alzarsi presto ed, appena svegliati, bisogna generare la corretta motivazione. Per esempio io stesso penso fortemente “Buddha preso dall’amore per gli esseri ha mostrato il Santo Dharma per il beneficio degli esseri”. E penso che in questa giornata appena cominciata voglio comportarmi da vero discepolo di Buddha. Comportarsi in accordo al vero seguace di Buddha significa addestrarsi nella bodhicitta, nella concentrazione univoca e nella saggezza.

In seguito è importante riconoscere questa rinascita umana come molto preziosa, considerare la difficoltà di ottenerla e la facilità di perderla. Al mattino è giusto fare una revisione veloce di tutti gli stadi del sentiero. Dopo aver fatto tutte queste pratiche si può lavarsi e fare la colazione.

Non c’è nessuna particolare regola che vieta il mangiare la carne però per la condotta del bodhisattva sarebbe bene essere vegetariani.

Si può stare seduti in un sedile comodo assumendo la posizione di Vairochana con una mente particolarmente virtuosa, infusa dal rifugio e dalla bodhicitta.

Attraverso la pratica delle 6 perfezioni e così via possa io ottenere l’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri.

Questa frase mostra la motivazione di bodhicitta. Buddha ha parlato dei cinque aggregati, degli elementi, delle sorgenti sensoriali ma non ha mai parlato di io. Questo ci mostra già che c’è qualcosa di errato nel nostro apprendere un io intrinsecamente esistente. Si fa richiesta, si fa l’offerta e si supplica i Buddha di non passare nel paranirvana. La pratica del rifugio in Buddha, Dharma e Sangha, Bodhicitta e la preghiera in sette rami costituiscono i preliminari della sessione.

Queste costituiscono le pratiche preliminari alla pratica meditativa formale vera e propria.

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