Archive for the ‘Dalai Lama Dharamsala 11.03.09’ Category

Insegnamenti di S.S. il Dalai Lama a Dharamsala 11.03.09

Sua santità il Dalai lama: "Quando recitiate la presa di rifugio e di Bodhicitta, entrate veramente nella condizione del viandante sulla via dell'illuminazione".

Sua Santità il Dalai lama: "Quando recitiate la presa di rifugio e di Bodhicitta, entrate veramente nella condizione del viandante sulla via dell'illuminazione".

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala l’11 marzo 2009 per le celebrazioni del Monlam, il nuovo anno tibetano, sul tema: “I racconti di Jataka”, la vita del Buddha.

Sua Santità il Dalai Lama nel corso di un insegnamento presso il tempio principale tibetano a Dharamsala, in India, mercoledì, 11 marzo 2009 di mattino ha dato un breve insegnamento sui racconti di Jataka, la vita del Buddha, cui hanno partecipato migliaia di monaci, esuli tibetani, molti occidentali ed alte personalità del Buddhismo tibetano come Sua Santità Sakya Trinzin e Ling Rinpoche. Più tardi nel pomeriggio, Sua Santità ha partecipato ad una sessione di preghiera induista vicino al tempio di Chamunda a Dharamsala in cui gli è stata fatta l’offerta di lunga vita da parte di personalità induiste e di 20 sacerdoti indù dell’Andhra Pradesh. Organizzato da associazioni religiose indiane, le preghiere sono state un omaggio al Dalai Lama dal momento che gli esuli tibetani celebrano il loro 50° anniversario della rivolta contro l’occupazione cinese del Pese delle Nevi. Vi consigliamo di vedere il filmato originale nella versione in inglese al sito http://www.dalailama.com/page.128.htm.

PRIMA PARTE DEGLI INSEGNAMENTI

Appunti, traduzione ed editing del Dott. Luciano Villa, Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama

Sono trascorsi più di 600 anni da quando è iniziata la tradizione di celebrare il Monlam, il capodanno tibetano. Fu grazie alle preghiere di Lama Tzongkhapa che si diede inizio a questa tradizione. Certe volte, a causa di certe difficoltà, non fu possibile dar luogo alla celebrazione del Monlam in Tibet. Comunque, da quando sono in esilio in India, si è sempre osservata questa celebrazione con scadenza annuale, la tradizione del grande festival del Monlam, per ricordare la gentilezza di Buddha Sakyamuni, giunta intatta fin qui, lontano dal mio Paese. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

 

2 Insegnamenti di S.S. il Dalai Lama a Dharamsala 11.03.09

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala l’11 marzo 2009 per le celebrazioni del Monlam, il nuovo anno tibetano, sul tema: “I racconti di Jataka”, la vita del Buddha.

Vi consigliamo di vedere il filmato originale nella versione in inglese al sito http://www.dalailama.com/page.128.htm.

Appunti, traduzione ed editing del Dott. Luciano Villa, Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

SECONDA PARTE DEGLI INSEGNAMENTI

Sua Santità il Dalai Lama

QUAL’È LA CAUSA DELLA SOFFERENZA?

Quindi lo squilibrio provocato da questa situazione che affligge la mente, oltre che renderci mentalmente infelici, ottiene pure il nefasto risultato d’influire negativamente sui nostri componenti biologici. Perciò, se non volete cimentarvi non solo con queste sofferenze mentali ma anche con quelle fisiche, vale la pena farsi la domanda: qual’è la causa della sofferenza?

Proprio per questo motivo il gran saggio Arya Nagarjuna, nel suo importante testo “La saggezza fondamentale” rivolgendosi a Buddha Sakyamuni asseriva: “Mosso da gran compassione desti dei meravigliosi insegnamenti tuttora intatti, fatti per eliminare le percezioni errate date dalle visioni distorte”.

Proprio perché Nagarjuna ci parla di queste visioni fuorvianti, dobbiamo chiederci: quali sono e cause di queste esperienze spiacevoli?

Quali sono le cause delle sofferenze che ognuno sperimenta?

Giacché tutte queste esperienze negative devono originare dalle loro cause e condizioni.

Queste emozioni negative che disturbano gli stadi della mente, sono conosciute come afflizioni, che hanno la capacità di rendervi infelici, e con voi gli altri che vi sono attorno, non solo nel momento in cui le sperimentate ma, a lungo andare, anche a distanza di tempo.

Dobbiamo essere in grado d’identificare queste categorie d’emozioni affliggenti. Proprio per questo motivo, nel buddhismo, troviamo il Buddha illustrare queste afflizioni e le loro cause. Sopratutto il Buddha fu molto chiaro nell’illustrare le cause radice delle afflizioni, di tutte queste emozioni disturbanti.

COSA CONTRADDISTINGUE GLI INSEGNAMENTI BUDDHISTI DAGLI ALTRI?

L’insegnamento sui Quattro sigilli degli insegnamenti del Buddha. Che possiamo così ricordare: tutte le cose composite sono impermanenti, transitorie, tutte le cose contaminate appartengono alla natura della sofferenza. Tutto appartiene a ciò che è contraddistinto dalla vacuità e dalla mancanza del sé. È una sofferenza transitoria, che come meta ultima tende al nirvana ed alla pace.

È l’insegnante o sono gli insegnamenti che insegnano? Questi ultimi sono il Dharma, mentre i praticanti di questi Quattro Sigilli compongono il Sangha.

In senso lato, pure in altre tradizioni possiamo ritrovare la presenza dei Tre Gioielli. Perciò dobbiamo essere in grado di riconoscere gli insegnamenti del Buddha dagli altri. Di conseguenza, l’insegnamento del Buddha è un qualcosa che dobbiamo comprendere nel contesto dei Quattro Sigilli degli insegnamenti del Buddha di cui il primo è la comprensione di tutti i fenomeni in quanto contraddistinti dalla natura della composizione, da una loro natura composta, e transitoria.

TUTTI I FENOMENI COMPOSTI SONO PERCIÒ TRANSITORI, IMPERMANETI.

Il che non è determinato da un terzo fattore, ma è la stessa causa che determina l’oggetto, è essa stessa determinante la transitorietà dell’oggetto stesso. Ne consegue che qualsiasi oggetto che è originato in virtù di cause e condizioni, deve avere alla sua base una causa sostanziale. Dal che s’afferma pure il concetto di rinascita. Il primo dei quattro sigilli afferma che tutti i fenomeni composti sono transi, impermanenti. Perciò i risultati che sono promossi da motivazioni negative non potranno che essere contraddistinti da negatività.

Il secondo sigillo del Buddha asserisce che tutte le cose contaminate sono della natura della sofferenza e tutte le energie contaminate sono della natura della sofferenza. Perciò i risultati non potranno che portare sofferenza. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »