17 ottobre 2009 mattino. Terzo giorno d’insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India
Cari amici,
Sua Santità sta conferendo i suoi insegnamenti in tibetano ed in inglese alla folta comunità di oltre 5.000 fedeli buddhisti taiwanesi, sembra proprio d’essere in Cina. Molti agitavano le mani dalla gioia ed altri si prostravano in segno di profondo rispetto all’arrivo nel principale tempio tibetano di Tsuglagkhang del 74enne leader spirituale presso la sede dell’insegnamento di questa mattina.
Parlando in tibetano attraverso un traduttore cinese, il premio Nobel per la Pace ha calorosamente salutato ed ha ringraziato i devoti di Taiwan e tutti noi convenuti ad ascoltare i suoi insegnamenti. Prima d’iniziare gli insegnamenti il Dalai Lama ha esordito: “E una splendida opportunità di vedere di nuovo molti di voi e voglio dirvi grazie per essere venuti fin qui”.
Appunti a cura di Luciano Villa, Alessandro Tenzin Villa e Graziella Romania.
Sua Santità il Dalai Lama
Per ottenere lo stato del Buddha devi essere determinato ad eliminare la via dell’ignoranza. Fintanto che non si otterrà lo stato del Budha occorrerà impegnarsi a combattere l’ignoranza. I sutra ed i tantra compongono gli insegnamenti buddhisti. Per questo dobbiamo addestrarci per il sentiero, porre le cause per ottenere i risultati.
Come sviluppare la Bodhicitta? Per sviluppare Bodhicitta bisogna sviluppare la grande compassione verso tutti gli esseri che soffrono, fin tanto che non ci rendiamo conto che è possibile liberare tutti gi esseri sulla sofferenza, il che dipende dall’ignoranza.
Fin tanto che non ci si rende conto che è possibile ottenere il nirvana, non si ci rende conto che è possibile liberare tutti gli esseri senzienti dall’ignoranza, eliminandola totalmente.
Perciò Nagarjuna dice che la via per la liberazione è basata
1. sulla compassione,
2. sulla Bodhicitta e
3. sulla saggezza.
Tutto ciò che vediamo, i fenomeni che vediamo, quando li analizziamo ci rendiamo conto che sono vuoti di esistenza intrinseca, sono mancanti di natura essenziale, non esistono di per sé, non esistono per la loro parte, ma sono erroneamente imputati. Comunque, per il modo con cui appaiono, sembrano esistere dalla loro parte. Tutto ciò che è ingannevole ci porta sulla strada sbagliata e ci fa credere che esistano veramente. Questa percezione errata è la radice del samsara e di tutte le emozioni affliggenti. Il che provoca le disillusioni e frustrazioni. Anche i nostri aggregati psicofisici sono privi di esistenza inerente. Sono soggetti a cambiamento, mutano. Tutti noi cambiamo durante la vita. Gli effetti dipendono dalle loro cause dalle loro condizioni, se osserviamo attentamente, vediamo che le cause e gli effetti sono mutuamente indipendenti e non c’è nulla che non sia dipendente da altri fattori. Le cose non sono indipendenti perché non c’è nulla che sia indipendente da cause e condizioni. Le cose non possono esistere per conto loro ma, se pensiamo attentamente, ci rendiamo conto che le cose non esistono indipendentemente.
LA NATURA DELLA CHIARA LUCE
Nel sutra della perfezione della saggezza si dice che la mente non esiste nella mente, perché esiste la chiara luce.
Alcuni colori, la loro interpretazione, mostrano il significato dei tre giri della ruota del Dharma, nel primo giro è espressa la parola mente, la mente pura e impura, impura nel samsara e pura fuori dal samsara.
Il secondo giro della ruota del Dharma esprime il concetto che la mente non esiste di per sé. Se noi pensiamo che le cose esistono veramente nel modo in cui ci appaiono, se andiamo ad indagare, ci rendiamo conto che non possono esistere in quel modo, perché non sono dotate di natura indipendente. La natura della mente pura è il primo giro della ruota del Dharma.
Nagarjuna dice che non è possibile bruciare la mente, ma è possibile eliminare le emozioni negative, lavandole con la chiarezza della saggezza, ma la natura della mente pura non può essere distrutta. Quindi, possiamo bruciare le negatività solo attraverso il fuoco della saggezza. Occorre fare in modo di vincere le negatività attraverso la percezione della saggezza. La mente di chiara luce in sé non è eliminabile. Entrando in questo sentiero si va via via attraverso livelli sempre più sottili di saggezza, per livelli sempre più profondi di comprensione. Sono livelli di cognizione attraverso cui si possono eliminare le negatività: questa è la strada che ci conduce ad eliminare le negatività ed a riconoscere la natura pura della mente. Questo fa sì che sia possibile progredire sul sentiero dei terreni dei Bodhisattva. Conoscere che tutti gli esseri possono ottenere questi stati, quando si intraprende Shamata si incontrano molte difficoltà, non è semplice. Così dobbiamo fare tutti gli sforzi nella pratica del Dharma, dobbiamo utilizzare questi insegnamenti nel sentiero dell’accumulazione e deve diventare una parte esperienziale di noi stessi i contenuti di questi insegnamenti devono diventare la nostra esperienza. Un esperienza di vita verso il sentiero del Bodhisattva.
Nagarjuna dice che non c’è bisogno di sapere tutto per praticare. E’ necessaria la concentrazione per sperimentare ciò che sì è meditato. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »