Archive for the ‘Dalai Lama interviste’ Category

Cosa è il Buddhismo

Sua Santità il Dalai lama: "Per me, l'essenza del buddismo è la combinazione tra la compassione per tutti gli esseri e la comprensione della loro interdipendenza".

Sua Santità il Dalai lama: "Per me, l'essenza del buddismo è la combinazione tra la compassione per tutti gli esseri e la comprensione della loro interdipendenza".

Sua Santità il Dalai Lama

Edmond Blattchen:
-Santità, il Buddha era un uomo come lei e me, è un dio tra gli altri o è Dio lui stesso?

S.S. Dalai Lama:
- Dal punto di vista buddista, fondamentalmente consideriamo il Budda Sakyiamuni come un essere umano.
Certo, ha preso la forma di un corpo umano, ha vissuto un’esistenza umana,non a causa di ciò che noi chiamiamo il karma negativo o karma samsarico, del suo personale karma negativo, ma a causa della sua compassione e di una specie di, noi diciamo,  energia eccezionale.
In un certo qual modo è la manifestazione di un  livello dello “Stato-di-Buddha”.
Ci sono tre livelli, o aspetti, di Buddha, secondo certi insegnamenti del Bodhisattvayana, in sanscrito: il Dharmakaya, il Sambogakaya ed il Nirmanakaya. Per spiegarli si può dire, ad esempio, questo:
Il Dharmakaya è qualcosa che non si può vedere, di invisibile, una specie di energia: Forma di energia sottile, come diciamo noi;
Viene poi il Sambogakaya, che è la manifestazione di questa energia, ma si tratta, anche in questo caso, di un corpo estremamente sottile;
Infine il terzo livello, il Nirmanakaya, come quello del Buddha Sakiamuni, che è un personaggio storico. Nel suo caso si tratta di una forma umana, che gli esseri umani possono quindi vedere e toccare. Evidentemente è di una diversa natura, ma ammettiamo che è umano. LEGGI TUTTO …
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Devozione al Guru

Sua Santità il Dalai Lama: "il rapporto tra discepolo e maestro è un continuo esercizio di verifica e di consapevlezza interiore".

Sua Santità il Dalai Lama: "il rapporto tra discepolo e maestro è un continuo esercizio di verifica e di consapevlezza interiore".

Sua Santità il Dalai Lama

Il modo più importante in cui la nostra guida spirituale o qualunque Buddha può aiutarci a liberarci dalla confusione e dai problemi e ad utilizzare in modo efficace tutto il nostro potenziale per aiutare gli altri, è di addestrarci a sviluppare la consapevolezza discriminante, o ‘saggezza’. Noi dobbiamo coltivare una mente in grado di discriminare tra realtà e fantasia e tra ciò che è utile e ciò che è dannoso. Quindi la nostra relazione con il guru non è quella di un soldatino con il suo generale, in cui ogni qual volta il generale parla ci si mette sull’attenti, si saluta militarmente gridando ‘Sissignore!’ e si obbedisce comunque. Non funziona così. Quando la nostra guida spirituale parla, noi restiamo ovviamente pieni di rispetto, ma lo prendiamo come un’opportunità per esercitare la nostra consapevolezza discriminante. (….) Entrare in questo tipo di relazione (con una guida spirituale) richiede non solo una guida spirituale altamente qualificata, ma anche un discepolo altamente qualificato, che sia emotivamente maturo e non alla ricerca di una figura paterna o materna che prenda tutte le decisioni al suo posto. S.S. il Dalai Lama - The Gelug/Kagyu tradition of MAHAMUDRA - Snow Lion

 

Vacuità e compassione

Sua Santità il Dalai Lama: "Vacuità e compassione, saggezza e metodo: sono queste le due colonne portanti della pratica Buddhista".

Sua Santità il Dalai Lama: "Vacuità e compassione, saggezza e metodo: sono queste le due colonne portanti della pratica Buddhista".

Sua Santità il Dalai Lama

La compassione è un qualcosa di simile a un sentimento di altruismo, un senso di preoccupazione per le difficoltà e per il dolore degli altri. Non solo la famiglia e gli amici, ma tutte le altre persone, anche i nemici. Ora, se analizziamo veramente le nostre emozioni, diventa chiara una cosa: se pensiamo solo a noi stessi, se dimentichiamo gli altri, allora la nostra mente occupa un’area molto piccola. Dentro questa piccola area, anche un problema minuscolo appare molto grande. Nel momento in cui ci preoccupiamo per gli altri, capiamo che anche loro, proprio come noi, vogliono la felicità, vogliono l’appagamento. Quando si ha questo senso di preoccupazione, la mente automaticamente si espande. A questo punto, i problemi personali, anche grandi, non saranno più così importanti. Il risultato? Un grande aumento della pace della mente. Perciò, se pensiamo solo a noi stessi, solo alla nostra felicità personale, il risultato è, di fatto, meno felicità. Saremo più ansiosi, avremo più paura”. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

 

Scienza e Buddhismo

Sua Santità il Dalai Lama mentre studia antichi testi Buddhisti

Sua Santità il Dalai Lama mentre studia antichi testi Buddhisti

Sua Santità il Dalai Lama

Da molti anni ormai, per conto mio e tramite il Mind and Life Institute, alla fondazione del quale ho collaborato, ho l’opportunità di incontrare vari scienziati per discutere con loro delle loro ricerche. Scienziati di levatura mondiale mi hanno impartito insegnamenti in fisica subatomica, in cosmologia, psicologia e biologia. Sono state le nostre chiacchierate sulle neuroscienze, tuttavia, a rivelarsi particolarmente importanti. Da quegli scambi di punti di vista è nata infatti una valida iniziativa di ricerca, una vera e propria collaborazione tra monaci e neurologi, volta a indagare in che modo la meditazione possa influire sulle funzioni cerebrali. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

 

Il Dalai Lama ci parla di sé

Sua Santità il Dalai Lama: "La pratica della bodhicitta, dell'altruismo, dona molta energia, molta forza, ed è in grado di farci comprendere la situazione in cui ci troviamo".
Sua Santità il Dalai Lama: “La pratica della bodhicitta, dell’altruismo, dona molta energia, molta forza, ed è in grado di farci comprendere la situazione in cui ci troviamo”.

La Sua Vita
J.A.: Qual’è stata la sua prima sensazione quando venne riconosciuto come il Dalai Lama?

Sua Santità il Dalai Lama: Ero molto felice. Mi piaceva molto. Anche prima d’essere riconosciuto,dicevo spesso a mia madre che sarei andato a Lhasa. Mi mettevo a cavalcioni sul davanzale della finestra, nella nostra casa, facendo finta di cavalcare verso Lhasa. A quel tempo ero un bambino molto piccolo,ma ora ricordo chiaramente che avevo un grande desiderio d’andare a Lhasa. Un’altra cosa alla quale non ho accennato nella mia autobiografia  è che, dopo la mia nascita, due corvi vennero a posarsi sul tetto della nostra casa. Arrivavano ogni mattina, si fermavano per un po’, e poi se ne andavano.Questo è particolarmente interessante perché la stessa cosa è successa in occasione della nascita del Primo, Settimo, Ottavo e Dodicesimo Dalai Lama. Dopo la loro nascita, apparve una coppia di corvi che sostò qualche tempo. Nel mio caso, nessuno prestò attenzione a questo fatto. Tuttavia recentemente, forse tre anni fa, mentre stavo parlando con mia madre, si è ricordata di questo fatto.  LEGGI TUTTO  … Read the rest of this entry »

 

Il meditante e la scienza

Sua Santità il Dalai Lama: "sono convinto che esistono dei metodi pratici per liberarci dalle emozioni pericolose, quelle che portano ai conflitti ed alla guerra".

Sua Santità il Dalai Lama: "sono convinto che esistono dei metodi pratici per liberarci dalle emozioni pericolose, quelle che portano ai conflitti ed alla guerra".

Articolo di Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama, pubblicato sul New York Times del 26 Aprile 2003

Ci sono periodi in cui le emozioni conflittuali come la rabbia, la paura e l’odio divampano, dando luogo a problemi devastanti in tutto il mondo. Quando le notizie che troviamo sui quotidiani o telegiornali ci ricordano tutto il potere distruttivo di queste emozioni, la domanda che dovremmo rivolgerci è: cosa possiamo fare individualmente, in quanto singole persone, per contribuire a sconfiggere la loro influenza negativa? Naturalmente queste emozioni perturbatrici fanno parte della condizione umana da sempre. Alcune persone (quelli che non credono che sia possibile “guarire” i nostri impulsi a odiare e prevaricare gli altri) affermano che questo sia il prezzo da pagare per il semplice fatto di essere umani. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

 

La mente e le emozioni tra religione e scienza

Sua Santità il Dalai Lama: "Il nostro giudizio si basa sulla logica ... ci sono punti di contatto con la fisica quantistica"

Sua Santità il Dalai Lama: "Il nostro giudizio si basa sulla logica ... ci sono punti di contatto con la fisica quantistica"

A colloquio con il Dalai Lama

Intervista di Piergiorgio Odifreddi

La mente e le emozioni tra religione e scienza

Da quasi vent’anni Sua Santità il Dalai Lama, Leader spirituale dei tibetani, incontra periodicamente gli scienziati poiché ritiene molto utile il confronto e lo scambio di informazioni fra la scienza occidentale e la filosofia buddhista.

Come dice lui stesso nell’introduzione alla sua autobiografia, La libertà nell’esilio (Sperling & Kupfer, 1998), Sua Santità il Dalai Lama è considerato in modi diversi da gente diversa. Per i buddhisti tantrici, è la reincarnazione di Avalokiteshvara, il Bodhisattva della Compassione. Per i tibetani, è il loro quattordicesimo e divino re. Per i cinesi, è un monarca feudale dal quale essi hanno liberato il Tibet. Per il resto del mondo, è il Premio Nobel per la pace del 1989. Per Tentzin Gyatso, il suo nome al secolo, è «semplicemente un essere umano, incidentalmente tibetano, che ha scelto di essere un monaco buddhista». LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »