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S.S. Dalai Lama Conferenza pubblica Nantes 15.08.08: La via della compassione

Sua Santità il Dalai Lama sì consulta col traduttore

Sua Santità il Dalai Lama sì consulta con l'ottimo traduttore Matthieu Richard

Dopo aver attraversato tutta la Francia in camper e aver preso un diluvio d’acqua, vento e ben poco sole ed essere passati dalla piena estate mediterranea ad una tenue primavera continentale oggi finalmente il sole è forte e sì respira l’aria intensa dei grandi incontri con Sua Santità il Dalai Lama. Abbiamo salutato il Ven Ghesce Tenzin Temphel da Pomaia, più sorridente che mai, e il Ven Ghesce Tenzin Darghye, l’organizzatore del Kalachakra di Kraz 2002 che ora viene dall’Austria dove sta realizzando un istituto di cultura tibetana proprio su incarico di Sua Santità. Nell’immensa sala dello Zenith Metropole di Nantes oltre diecimila persone hanno dato il benvenuto a Sua Santità il Dalai Lama. Dobbiamo premettere che questi sono solo appunti, presi a mano e scaricati sul computer subito dopo gli insegnamenti, in cui non riusciamo certo a darvi una trascrizione esatta di ciò che ha detto Sua Santità nella conferenza pubblica, in cui ha parlato in inglese. Pertanto vi preghiamo di scusarci se vi sono errori o incomprensioni.

Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama

Alcune persone sono venute qui per curiosità o solo per dare un occhiata mentre altre sono venute qui con delle aspettative. Il che non è realistico perché io non ho nulla di speciale da offrire, io semplicemente offro la mia esperienza. Qualcuno pensa che il Dalai Lama detenga poteri miracolosi. Si sbaglia, io non ho nessun potere miracoloso né dal punto di vista fisico, né mentale , né emozionale. Per gli stessi motivi siamo tutti esseri senzienti. E quando io penso a me stesso mi considero null’altro che un essere umano, non un buddhista o un tibetano. Semplicemente un essere umano.

Ognuno di noi dovrebbe considerare se stesso semplicemente come un essere umano. Sento dire certe volte io sono un buddhista, sono un tibetano, in questo modo creiamo barriere artificiali fra di noi. Sia che siate buddhisti o tibetani, cristiani o musulmani, credenti o non credenti, di qualsiasi religione, intendo rivolgermi invece a tutti, ed intendo dire che occorre porre le condizioni per una vera pace. Sono venuto qui anche per rispondere alle vostre domande, perché sia le domande che le risposte possono rivelarsi molto utili come fonte di nuove idee. Di base tutti gli esseri senzienti hanno le medesime caratteristiche, oggi parliamo di come realizzare la pace esteriore a partire da quella interiore senza innalzare delle barriere tra di noi. Ciascuno di noi desidera le stesse cose che desiderano tutti, questo è l’argomento del giorno. Continua »

 

S.S.Dalai Lama Nantes 16.08.08: 1°giorno d’insegnamenti, mattino

la sala con i monaci in prima linea

la sala con i monaci in prima linea, tra cui il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Dobbiamo premettere che questi sono solo appunti, presi a mano e scaricati sul computer subito dopo gli insegnamenti, perciò non riusciamo certo a darvi una trascrizione esatta di ciò che ha detto Sua Santità nei suoi insegnamenti, in cui parla in tibetano. Pertanto vi preghiamo di scusarci se vi sono errori o incomprensioni. Né quello che qui trovate non sono certo le parole esatte della traduzione di Andrea Capellari, in quanto sarebbe stato impossibile riuscire a seguirlo in tutto il suo discorso.

Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama

E’ importante mantenere la propria religione. Cambiare religione non è consigliabile e, se lo si fa, può creare confusione.

Facciamo un esempio. Un organizzazione cristiana venne in soccorso negli anni ’60 ad una madre tibetana rimasta vedova con parecchi figli che si trovava in grande indigenza. La donna mi venne a trovare e mi disse (ed era molto confusa): “per questa vita mi faccio cristiana ma nella prossima tornerò ad essere buddhista”. E questo è un episodio rivelatore di grande confusione. Così posso raccontare di una signora polacca che si avvicinò al buddhismo dopo aver aderito alla Società Teosofica di Madrass, che esprime idee non settarie. Tuttavia, ad un certo punto pensò di essere più vicina ad un concetto di un Dio creatore e ciò la fece cadere in una certa confusione. Continua »

 

S.S. Dalai Lama Nantes 16.08.08: 1°giorno d’insegnamenti, pomeriggio

arrivo del Dalai Lama, pomeriggio

L'arrivo sotto i riflettori di Sua santità il Dalai Lama nella immensa sala dello Zenith Metropole di Nantes

Dobbiamo premettere che questi sono solo appunti, presi a mano e scaricati sul computer subito dopo gli insegnamenti, perciò non riusciamo certo a darvi una trascrizione esatta di ciò che ha detto Sua Santità nei suoi insegnamenti, in cui parla in tibetano. Pertanto vi preghiamo di scusarci se vi sono errori o incomprensioni. Né quello che qui trovate non sono certo le parole esatte della traduzione di Andrea Capellari, in quanto sarebbe stato impossibile riuscire a seguirlo in tutto il suo discorso.

Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Domanda: può precisare cos’è la continuità della coscienza?

Sua Santità il Dalai Lama:

Quando si manifesta la coscienza sottile tutti gli altri elementi sono assenti, la natura limpida e cognitiva della mente pervade qualsiasi livello di coscienza. La mente di chiara luce è sempre presente essa rappresenta la natura di continuità. Nella pratica dello Tzo Chen sì illustra come anche la coscienza sensoriale è pervasa dalla mente di chiara luce mentre quest’ultima pur non essendo manifesta è pervasiva negli altri stati della mente sensoriale. Perchè sorga una coscienza, come ad esempio quella visiva, è necessario l’oggetto visivo (ad esempio il fiore), l’organo visivo (condizione potenziante), la natura di limpidezza e cognitività che immediatamente precede l’oggetto cognitivo stesso. Nel momento in cui si dorme le coscienze sensoriali diventano latenti, se siamo nello stato d veglia quando precipitiamo nel sonno la mente di veglia diventa latente e la coscienza di sonno è connotata da una maggiore sottigliezza. Continua »

 

S.S. Dalai Lama Nantes 17.08.08: 2°giorno d’insegnamenti, mattino

Monaci allinizio degli insegnamenti

Monaci all'inizio degli insegnamenti

Dobbiamo premettere che questi sono solo appunti, presi a mano e scaricati sul computer subito dopo gli insegnamenti, perciò non riusciamo certo a darvi una trascrizione esatta di ciò che ha detto Sua Santità nei suoi insegnamenti, in cui parla in tibetano. Pertanto vi preghiamo di scusarci se vi sono errori o incomprensioni. Né quello che qui trovate non sono certo le parole esatte della traduzione di Andrea Capellari, in quanto sarebbe stato impossibile riuscire a seguirlo in tutto il suo discorso.

Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama

Il principale linguaggio in cui fu tradotto il Dharma è il cinese, dal quale venne tradotto in tibetano, in vietnamita… La traduzione cinese è anteriore a quella tibetana, forse di 4 secoli antecedente. Quindi, quando insegno in luoghi dove c’è la tradizione Teravada, insegno a praticanti storicamente più anziani, d una tradizione antecedente a quella tibetana. Noi tibetani siamo venuti dopo, quindi è nostra responsabilità morale porre omaggio ai detentori più anziani del Dharma. E’ per questo che il canto è stato fatto in cinese.

Gli insegnamenti del Buddha pongono accento alla compassione, che è la base della non violenza. Tutte le tradizioni religiose si basano su questo concetto, quindi non sono solo quelle più antiche, e tutte sono ugualmente importanti. La realtà consiste nel fatto che tutto è interdipendente, il concetto d’interdipendenza ci offre una prospettiva olistica, applicabile ad un numero infinito di campi: da quello economico a quello ambientale, dai rapporti internazionali aal benessere dei singoli e delle famiglie. Il clima che cambia, muta, ed ogni cosa accade per via dell’interdipendenza delle cose. Per esempio il futuro della popolazione della terra è intercorrelato con il clima che cambia. Questa idea deriva dalla dottrina del Dharma di Buddha, ma credo che sia estremamente applicabile al giorno d’oggi, anche per il benessere delle famiglie, dei singoli. Continua »

 

S.S. Dalai Lama Nantes 17.08.08: 2°giorno d’insegnamenti, pomeriggio

Prostrazioni di Sua Santità il Dalai Lama prima degli insegnamenti

Prostrazioni di Sua Santità il Dalai Lama prima degli insegnamenti

Dobbiamo premettere che questi sono solo appunti, presi a mano e scaricati sul computer subito dopo gli insegnamenti, perciò non riusciamo certo a darvi una trascrizione esatta di ciò che ha detto Sua Santità nei suoi insegnamenti, in cui parla in tibetano. Pertanto vi preghiamo di scusarci se vi sono errori o incomprensioni. Né quello che qui trovate non sono certo le parole esatte della traduzione di Andrea Capellari, in quanto sarebbe stato impossibile riuscire a seguirlo in tutto il suo discorso.

Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama

In un occasione, a New York, un giornalista mi venne a trovare e mi chiese in che modo avrei voluto essere ricordato ai posteri. Io risposi: “sono un monaco buddhista e non penso ad altro se non al beneficio che posso portare agli altri nelle vite future”. E’ un errore pensare ad altro perché sarebbe espressione degli 8 dharma mondani. E costui mi rifece la stessa domanda ed io risposi allo stesso modo, e ancora mi fece la stessa domanda e allora mi spazientii.

Applausi.

Domanda: Qual è la posizione del Buddhismo rispetto alla gioia?

Sua Santità il Dalai Lama

Se la mia esistenza è di beneficio a qualcuno allora sono felice. La mia preghiera preferita deriva dai versi di Nagarjuna nel Bodhisattvacharyavatara: “fino a quando ci sarà lo spazio, possa essere di beneficio a qualsiasi essere senziente”. Questa è la fonte della mia felicità. Continua »

 

S.S. Dalai Lama Nantes 18.08.08: 3°giorno d’insegnamenti, mattino

Il saluto sorridente di Sua Santità il Dalai Lama

Il saluto sorridente di Sua Santità il Dalai Lama

Dobbiamo premettere che questi sono solo appunti, presi a mano e scaricati sul computer subito dopo gli insegnamenti, perciò non riusciamo certo a darvi una trascrizione esatta di ciò che ha detto Sua Santità nei suoi insegnamenti, in cui parla in tibetano. Pertanto vi preghiamo di scusarci se vi sono errori o incomprensioni. Né quello che qui trovate non sono certo le parole esatte della traduzione di Andrea Capellari, in quanto sarebbe stato impossibile riuscire a seguirlo in tutto il suo discorso.

Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama

Tutti i 12 anelli sono privi di esistenza intrinseca. Tutti gli eventi dei 12 anelli non sono esistenti per propria natura. Questo non significa che le loro funzioni o la loro natura non esista affatto. Tutto ciò che sorge dipendentemente non può sorgere di per sé. Il comprendere la vacuità dà origine alla comprensione del sorgere dipendente. Ecco perché nel testo si dice che questi sembrano sogni ed illusioni. Il Buddha espose le 4 nobili verità in termini di causa ed effetto: dalla punto di vista di ciò che è afflitto(le cause della sofferenza danno origine alla sofferenza) e dal punto di vista di ciò che è purificato(i sentieri danno origine alle cessazione). Per liberarsi dall’esistenza ciclica sì deve fermare l’ignoranza, che è un fattore mentale specifico, cosicché la mente distorta viene a cessare. Quindi la mente vede la realtà. Nel momento in cui sì realizza direttamente la realtà non vi è più il vincolo dell’esistenza ciclica. Perché fermando l’ignoranza sì ferma il karma, quindi non essendoci più il karma non vi è più il suo risultato, il samsara. Per poter riconoscere l’ignoranza sì parte dalla vecchiaia e sì va a ritroso seguendo all’indietro ciascun anello. E sì comprende la reciprocità di ciascun anello. E questo descrive il coinvolgimento nel samsara e l’evasione dal samsara. Continua »

 

S.S. Dalai Lama Nantes 18.08.08: 3°giorno d’insegnamenti, pomeriggio

Sua Santità il Dalai Lama saluta la grande assemblea in attesa dei suoi insegnamenti

Sua Santità il Dalai Lama saluta la grande assemblea in attesa dei suoi insegnamenti

Dobbiamo premettere che questi sono solo appunti, presi a mano e scaricati sul computer subito dopo gli insegnamenti, perciò non riusciamo certo a darvi una trascrizione esatta di ciò che ha detto Sua Santità nei suoi insegnamenti, in cui parla in tibetano. Pertanto vi preghiamo di scusarci se vi sono errori o incomprensioni. Né quello che qui trovate non sono certo le parole esatte della traduzione di Andrea Capellari, in quanto sarebbe stato impossibile riuscire a seguirlo in tutto il suo discorso.

Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Domanda: Rispetto ai bambini, come è possibile aiutarli, far loro comprendere il non attaccamento il distacco dall’io e dal mio?

Sua Santità il Dalai Lama

Io credo che per i bambini è importante l’attaccamento. L’attaccamento è un fattore biologico ed ha a che fare con la nostra sopravvivenza. Dobbiamo no sopravvivere? Se non ci fosse questa risposta primordiale, fisiologica, verso ciò che può ostacolare la sopravvivenza, allora ci sarebbero dei grossi problemi. Io credo che quando siamo nell’infanzia, l’intelligenza non è ancora sviluppata completamente, per cui è difficile da parte d’un bimbo analizzare. In quel periodo le nostre emozioni derivano principalmente da fattori biologici, per cui l’attaccamento è importante all’inizio, quando sì è piccoli. Poi è importante che i genitori manifestino il più alto livello di affetto. Naturalmente, ci sarà attaccamento, un po’ di rabbia, ma va bene, non c’è problema. Poi, man mano che crescerà, coltiverà attraverso l’educazione, il ragionamento, i valori di amore e compassione. In quel momento comunque il fattore biologico è molto correlato all’attaccamento. Continua »

 

S.S. Dalai Lama Nantes 19.08.08: 4°giorno d’insegnamenti, mattino

Sua Santità il Dalai Lama saluta tutti prima di iniziare i suoi insegnamenti
Sua Santità il Dalai Lama saluta tutti prima di iniziare i suoi insegnamenti

Dobbiamo premettere che questi sono solo appunti, presi a mano e scaricati sul computer subito dopo gli insegnamenti, perciò non riusciamo certo a darvi una trascrizione esatta di ciò che ha detto Sua Santità nei suoi insegnamenti, in cui parla in tibetano. Pertanto vi preghiamo di scusarci se vi sono errori o incomprensioni. Né quello che qui trovate non sono certo le parole esatte della traduzione di Andrea Capellari, in quanto sarebbe stato impossibile riuscire a seguirlo in tutto il suo discorso.

Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama

Quando parliamo dei materialisti ci riferiamo alle scuole dei Vaibhashika e Sautantrika. Queste considerano l’asserzione dei Madhyamika, i fenomeni sono privi di esistenza intrinseca, come erronea, la vedono come nichilismo. Tutte le dottrine buddhiste hanno asseriscono che l’origine del samsara è l’ignoranza, questa ignoranza viene chiamata saggezza perversa. Le 5 afflizioni, che sono non visioni, hanno la loro radice nelle 5 che sono visioni, soprattutto nella saggezza perversa che è ‘ignoranza. In generale sì parla di antidoti che eliminano ed antidoti che diminuiscono le afflizioni. Ad esempio per diminuire l’attaccamento è possibile meditare sulla non piacevolezza, gli antidoti di questo tipo sì oppongono per diminuire le afflizioni ma non sono in grado di sradicarle definitivamente. Gli antidoti che riescono a distruggere definitivamente le afflizioni sono quegli antidoti che riescono ad eliminare l’ignoranza. Per questo sì dice che la radice dell’esistenza ciclica non può essere sradicata tramite la meditazione sull’amore o tramite la meditazione sulla non piacevolezza. Per essere definitivamente sicuri di eliminare l’ignoranza è necessario sviluppare la saggezza, appunto definita trascendente. La stabilità e la chiarezza della Shamata(concentrazione univoca) non distruggono l’ignoranza, infatti anche in questo stato permane un ignoranza molto sottile che sì afferra al sé. Se sì realizza la vacuità di quel sé così sottile è molto possibile che vengano diminuite tutte le afflizioni mentali, tuttavia non è ancora sufficiente infatti non viene eliminata l’ignoranza che percepisce il percepito e il percipiente come sostanzialmente differenti. Nonostante sì possa accertare la visione della mancanza del sé, vi sono ulteriori oggetti di negazione che devono essere meditati per realizzare la vacuità. Continua »

 

S.S. Dalai Lama Nantes 19.08.08: 4°giorno d’insegnamenti, pomeriggio

Sua Santità il Dalai Lama ci guida tra le pagine del teso di Nagarjuna

Dobbiamo premettere che questi sono solo appunti, presi a mano e scaricati sul computer subito dopo gli insegnamenti, perciò non riusciamo certo a darvi una trascrizione esatta di ciò che ha detto Sua Santità nei suoi insegnamenti, in cui parla in tibetano. Pertanto vi preghiamo di scusarci se vi sono errori o incomprensioni. Né quello che qui trovate non sono certo le parole esatte della traduzione di Andrea Capellari, in quanto sarebbe stato impossibile riuscire a seguirlo in tutto il suo discorso.

Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Domanda: Come dobbiamo comportarci quando sì disprezza se stessi?

Sua Santità il Dalai Lama

Questo è totalmente sbagliato. Per via di un egoismo forte, non ottenendo ciò che sì vuole, o fallendo in qualcosa, può sorgere un sentimento di disprezzo verso se stessi. Sì può pensare che davvero pochi esseri siano riusciti ad ottenere esattamente ciò che volevano, se non nessuno. Sì può pensare che persino Buddha o Cristo non sono riusciti ad ottenere tutto ciò che desideravano…questi desideravano la completa felicità di tutti gli esseri viventi ma tuttora non ci sono riusciti. Perciò potete pensare che non siete soli. Forti applausi e risate.

Domanda: qual è il ruolo delle divinità nel buddhismo?

Sua Santità il Dalai Lama

Tutte le divinità nel buddhismo non sono delle entità creatrici. Considero il buddhismo come non teistico. Buddha stesso era un essere vivente, non un creatore, non è Dio. E poi queste differenti divinità con i loro mandala mostrano il metodo di meditazione agli esseri per ottenere l’illuminazione. Ricordatevi che il corpo della forma è per il beneficio degli altri. Mentre il corpo della realtà è per il beneficio proprio. E’ per via delle preghiere e delle aspirazioni degli esseri che sì manifesta il corpo della forma. Non è che il Buddha ha necessità di manifestare il corpo della forma di per sé, ma solo per aiutare gli altri. Di per sé il corpo del Buddha è il corpo della realtà. Se sì pensa alle pratiche tantriche sì vede che i discepoli devono visualizzare se stessi come divinità piuttosto che visualizzarle all’esterno. Per cui il vero e proprio proposito dello yoga delle divinità non è quello di visualizzare una forza esterna come un Dio quanto piuttosto un metodo tramite il quale purifichiamo noi stessi. Continua »

 

S.S. Dalai Lama Nantes 20.08.08: 5°giorno d’insegnamenti

Sua Santità il Dalai Lama sì consulta con il suo interprete

Sua Santità il Dalai Lama sì consulta con il suo interprete: il grande monaco Matthieu Ricard

Dobbiamo premettere che questi sono solo appunti, presi a mano e scaricati sul computer subito dopo gli insegnamenti, perciò non riusciamo certo a darvi una trascrizione esatta di ciò che ha detto Sua Santità nei suoi insegnamenti, in cui parla in tibetano. Pertanto vi preghiamo di scusarci se vi sono errori o incomprensioni. Né quello che qui trovate non sono certo le parole esatte della traduzione di Andrea Capellari, in quanto sarebbe stato impossibile riuscire a seguirlo in tutto il suo discorso.

Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Domanda: come facciamo ad applicare la compassione evitando che gli altri se ne approfittino?

Sua Santità il Dalai Lama

Dobbiamo fare una distinzione fra l’azione negativa e colui che compie l’azione negativa.In ognuno di noi credo che vi sia una compassione biologica, anche se limitata, naturale. In un primo livello di compassione non siamo in grado di provare amore verso coloro che ci danneggiano. La compassione biologica, con l’aiuto della saggezza, può raggiungere un livello infinito, basato principalmente sulla persona e non sull’azione, come invece fa la compassione di primo livello.

Quindi c’è un livello inferiore di compassione che sorge quando qualcuno è stato carino, quindi sì basa sulle sue azioni.

Ora parliamo di coloro che sì approfittano di noi, questa è un’ingiustizia e noi pensiamo di doverci opporre. Ma dovremmo far sorgere il secondo livello di compassione e pensare che in ogni caso colui che compie l’azione è comunque un essere senziente che ha bisogno delle nostre cure. Quindi dovremmo essere preoccupati per la persona che agisce negativamente, e dovremmo essere preoccupati perché questa persona, sfruttandoci, sarà auto danneggiata dal suo stesso agire. Continua »

 

S.S. Dalai Lama Nantes 20.08.08: Iniziazione di Padmasambhava

Nella mattinata di mercoledì 20 agosto 2008, Sua Santità il Dalai Lama ha conferito l’Iniziazione di Padmasambhava, derivata dall’ “Intima Espressione del Completamento”, secondo l’insegnamento segreto del Quinto Dalai Lama.

Dobbiamo premettere che questi sono solo appunti, presi a mano e scaricati sul computer subito dopo gli insegnamenti, perciò non riusciamo certo a darvi una trascrizione esatta di ciò che ha detto Sua Santità nei suoi insegnamenti, in cui parla in tibetano. Pertanto vi preghiamo di scusarci se vi sono errori o incomprensioni. Né quello che qui trovate non sono certo le parole esatte della traduzione di Andrea Capellari, in quanto sarebbe stato impossibile riuscire a seguirlo in tutto il suo discorso.

Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.


Sua Santità il Dalai Lama

Dal punto di vista storico, Padmasambhava (chiamato con l’appellativo onorifico di Guru Rinpoche) fu un maestro buddista dell’antica Oddiyana, probabilmente la valle dello Swat in Pakistan, che ha istituito il buddismo in Tibet nell’VIII secolo. Su invito del re Trisong Detsen, Padmasambhava collaborò con l’Abate indiano Shantarakshita nel completamento del monastero di Samye, e sotto la loro direzione, furono tradotti in tibetano un gran numero di testi buddisti allora disponibili in India. Guru Rinpoche stesso conferì insegnamenti molto ampi e profondi sul Vajrayana, il veicolo del Mantra Segreto. – … Continua »

 

H.H. Dalai Lama: Achieving Peace through Inner Peace

His Holiness the Fourteenth Dalai Lama: Achieving Peace through Inner Peace. Nantes, France, 15 August 2008. Transcribed and slightly edited by Alexander Berzin.

Physical and Mental Discomfort

Peace is everyone’s concern, whether living in the East, the West, the North, or the South. Whether rich or poor, everybody needs to be genuinely concerned with peace. We are all human beings and so we all have the same concern in general: to be happy, to have a happy life. Continua »

 

H. H. Dalai Lama: Establishing Harmony within Religious Diversity

His Holiness the Fourteenth Dalai Lama: Establishing Harmony within Religious Diversity. Nantes, France, 15 August 2008. Transcribed and slighted edited by Alexander Berzin.

The Dangers of Changing Religions.

There are many different religions and cultures in the world and each has developed to suit its own people. Because of that, I always recommend that it’s best to keep the religion you were born into. In the West, most people are Christians, although there are also some Jews and some Muslims. For them, or for anyone, to change religions is not easy and sometimes it just creates confusion. Continua »