La recitazione dei santi nomi di Manjushri

LA RECITAZIONE DEI SANTI NOMI DI MANJUSHRI

(Tib. ‘Jam-dpal mtshan-brjod, Sansc. Manjushri-namasamgiti)

Omaggio a Manjushri nella sua forma giovanile.

SEDICI STANZE SULLA RICHIESTA DI ISTRUZIONI

(1) Allora il glorioso Detentore del Vajra,

il supremo soggiogatore di quelli difficili da domare,

l’eroe trionfante sui tre reami del mondo,

il potente signore della folgore, dominatore del nascosto,

(2) con occhi svegli di loto bianco,

volto di loto rosa completamente sbocciato,

brandendo in continuazione

in mano il supremo vajra –

(3) insieme a innumerevoli Vajrapani

con fattezze come la fronte aggrottata per la furia,

eroi, dominatori di quelli difficili da domare,

terrificanti ed eroici nella forma,  – …

(4) brandendo in mano vajra dalle punte fiammeggianti,

supremi nel compiere gli scopi degli esseri migratori,

tramite grande compassione, saggezza discriminante

e mezzi abili,

(5) avendo una disposizione felice, gioiosa e lieta,

e comunque dotati di un aspetto del corpo feroce,

guardiani che favoriscono l’influenza illuminante dei Buddha,

con il corpo chinato – insieme a loro

(6) inchinandosi davanti al Guardiano, il Signore Conquistatore che Tutti Supera,

il Così Andato, il Completamente Illuminato,

e standogli di fronte in piedi, le mani giunte,

rivolse queste parole:

(7) “O Signore di Ciò che Tutto Pervade,

per il mio beneficio, il mio scopo, per affetto verso di me,

affinché io possa ottenere

l’illuminazione manifesta dalla rete dell’illusione

(8) per il bene e il conseguimento

del frutto impareggiabile per tutti gli esseri senzienti

sprofondati nella palude dell’ignoranza

e con la mente sconvolta da afflizioni mentali,

(9) o Completamente Illuminato, Signore Conquistatore, Guru dei Migratori,

Guida, Conoscitore del Grande Impegno e della Realtà,

Principale Conoscitore dei Poteri e delle Intenzioni,

dammi spiegazioni, ti prego,

(10) sul corpo illuminante della saggezza suprema del Signore Conquistatore,

Grande Ushnisha del Capo, Padrone della Parola,

incarnazione della saggezza suprema che è autoprodotta,

l’essere dalla saggezza suprema, Manjushri,

(11) sulla Recitazione dei suoi Nomi,

dal significato profondo, dal significato vasto, dal grande significato,

ineguagliabile e supremamente pacificatrice,

utile all’inizio, nel mezzo e alla fine,

(12) che è stata proclamata da precedenti Buddha,

sarà proclamata da quelli futuri

e che i Completamente Illuminati del presente

proclamano in continuazione,

(13) e che, nel Grande Tantra della Rete dell’Illusione

è stata cantata magnificamente

da innumerevoli e lieti grandi detentori del vajra,

detentori dei mantra nascosti.

(14) O Guardiano, affinché anch’io possa detenere

i nascosti insegnamenti di tutti i Completamente Illuminati,

la custodirò con risoluta intenzione

fino alla mia liberazione definitiva

(15) e la spiegherò agli esseri senzienti

in accordo con la loro disposizione,

per eliminare le afflizioni mentali, nessuna esclusa

e distruggere le mancanze di saggezza, nessuna esclusa.

(16) Dopo aver fatto richiesta al Così Andato con queste parole

il signore del nascosto, Vajrapani,

congiunse le mani,

e dopo essersi inchinato restò in piedi davanti a lui.

SEI STANZE DI RISPOSTA

(17) Allora il Signore Conquistatore che Tutti Supera,

Shakyamuni, l’Abile Saggio, il Completamente Illuminato, l’Ultimo,

distendendo dalla bocca

la lingua magnifica, lunga e ampia,

(18) illuminando i tre reami del mondo,

domando i quattro mara, nemici demoniaci,

e mostrando un sorriso, lavando

le tre peggiori rinascite per gli esseri senzienti,

(19) e riempiendo i tre reami del mondo

con la sua dolce voce da Brahma,

rispose a Vajrapani, il magnificamente forte,

il signore del nascosto:

(20) “Ottimo, o glorioso Detentore del Vajra,

dico ottimo a te, Vajrapani,

tu che possiedi grande compassione

per il benessere degli esseri migratori.

(21) Sii all’altezza dell’occasione di ascoltare da me, ora,

La Recitazione dei Nomi dell’illuminante corpo della saggezza suprema,

Manjushri, il grande scopo,

che purifica ed elimina la forza negativa.

(22) Per questo motivo, Sovrano del Nascosto,

è ottimo che io te la riveli,

perciò ascolta con mente concentrata in modo univoco”.

O Signore Conquistatore, questo è eccellente”, rispose.

DUE STANZE SULL’ESAME DELLE SEI FAMIGLIE DI BUDDHA

(23) Allora il Signore Conquistatore che Tutti Supera, Shakyamuni, l’Abile Saggio,

esaminando in dettaglio l’intera famiglia del grande mantra segreto:

la famiglia dei detentori dei mantra segreti e dei mantra della perfezione della saggezza,

la famiglia dei tre,

(24) la famiglia mondana e sovramondana,

la famiglia, quella grande, che illumina il mondo,

la famiglia suprema del grande sigillo, mahamudra,

e la grande famiglia del grande ushnisha,

TRE STANZE SUGLI STADI DELL’ILLUMINAZIONE MANIFESTA TRAMITE LA RETE DI ILLUSIONE

(25) proclamò il verso del Padrone della Parola,

dotato del sestuplice re dei mantra,

riguardante la produzione non-duale

con la natura della non-produzione:

(26) “A a, i i, u u, e ai, o au, am ah .

Situato nel cuore, sono saggezza suprema incarnata,

il Buddha dei Buddha

che vengono nei tre tempi.

(27) Om – Vajra Tagliente, Che Recide la Sofferenza,

Saggezza Suprema Discriminante Incarnata,

Illuminante Corpo di Saggezza Suprema, Potente Padrone della Parola,

Che Fai Maturare i Migratori, Arapaciana – ti rendo omaggio.

QUATTORDICI STANZE SUL GRANDE MANDALA DELLA SFERA VAJRA

(28) Così è il Buddha Manjushri, il Signore Conquistatore che Tutti Supera, il Completamente

Illuminato:

nasce dalla sillaba a,

il principale fra tutti i suoni, la sillaba a,

di grande significato, la sillaba più profonda,

(29) il grande respiro della vita, non-prodotta,

liberata dall’essere pronunciata in una parola,

causa principale di ogni cosa detta,

creatrice di ogni parola perfettamente chiara.

(30) Nella sua suprema festa di offerta,

il suo desiderio procura gioia agli esseri senzienti;

nella sua suprema festa di offerta, la sua grande rabbia

è il grande nemico di ogni afflizione mentale.

(31) Nella sua suprema festa di offerta,

la sua grande illusione disperde le illusioni della mente illusa;

nella sua suprema festa di offerta, la sua grande furia

è il grande nemico di ogni furia.

(32) Nella sua suprema festa di offerta,

la sua grande avarizia disperde ogni avarizia;

lui è quello dal grande desiderio, grande felicità,

grande gioia e grande piacere.

(33) È quello dalla grande forma, grande corpo illuminante,

grande colore, grande costituzione,

grande nome, grande grandiosità

e grande ed esteso cerchio del mandala.

(34) È il grande portatore della spada della saggezza discriminante,

il principale grande pungolo contro le afflizioni;

è quello dal grande nome, grande fama,

grande luce e grande brillantezza.

(35) È l’erudito, il portatore della grande illusione

che raggiunge gli scopi con la grande illusione,

deliziando con il piacere tramite la grande illusione,

è il congiurato della rete della grande illusione di Indra.

(36) È il preminente maestro della grande generosità,

il principale detentore della disciplina etica,

il risoluto detentore della grande pazienza,

il coraggioso dalla grande perseveranza,

(37) Dimora nella meditazione e grande concentrazione mentale,

detentore di un corpo dalla grande visione superiore;

ha grande forza e grande abilità di mezzi,

preghiere ispirate e un mare di saggezza suprema.

(38) È l’incommensurabile, composto di grande amore,

è la mente principale della grande compassione,

grande discernimento, grande intelligenza,

grande capacità di mezzi e grande azione.

(39) Dotato della forza di grandi poteri magici,

ha grande potenza, grande velocità,

grandi poteri psichici, grande rinomanza di padrone,

grande impeto di forza.

(40) È il distruttore della grande montagna dell’esistenza ciclica,

il saldo detentore del grande vajra;

è il grande spietato dalla grande ferocia,

il terrore di ciò che terrorizza.

(41) È il supremo guardiano dalla grande pura saggezza,

il supremo guru con i grandi mantra segreti;

salito sul mezzo del Grande Veicolo,

è supremo nel muoversi sul Grande Veicolo.

VENTICINQUE STANZE, MENO UN VERSO, SULLA SAGGEZZA SUPREMA DELLA SFERA DELLA

REALTÀ COMPLETAMENTE PURA

(42) È il Buddha Vairociana, il grande illuminatore,

e avendo grande saggia fermezza è il grande abile saggio;

è prodotto tramite il metodo del grande mantra

e per natura è identico al metodo del grande mantra.

(43) Avendo realizzato le dieci perfezioni,

è il sostegno delle dieci perfezioni,

la purezza delle dieci perfezioni,

la pratica delle dieci perfezioni.

(44) È il guardiano, il potente signore dei dieci bhumi della mente,

stabilito tramite i dieci bhumi della mente;

identico in natura alla purezza delle dieci saggezze,

è il detentore della purezza delle dieci saggezze.

(45) È quello dai dieci aspetti, i dieci obiettivi il suo scopo,

capo degli abili saggi, è quello dalle dieci forze, il signore di ciò che tutto pervade;

raggiunge i diversi scopi, nessuno escluso,

è il potente dai dieci aspetti, il grande.

(46) È senza inizio e, per natura, separato da costruzioni mentali,

per natura puro e talità;

dice quello che è, con le parole di nessun altro,

quel che dice è proprio ciò che fa.

(47) Non-duale, enuncia la la non-dualità,

situato all’apice di ciò che è perfettamente così;

ruggendo come un leone la mancanza di una vera identità,

è il terrore del cervo dei malvagi estremisti.

(48) Va dovunque, e il suo andare è significativo, mai invano,

ha la velocità della mente di un Così Andato;

è il conquistatore, l’assoluto conquistatore, con i nemici sconfitti,

un imperatore ciakravartin dell’universo, che ha grande forza.

(49) È l’istruttore degli eserciti, il capo degli eserciti,

il signore Ganesha degli eserciti, il padrone degli eserciti, il potente;

è quello dalla grande forza, disposto a portare il peso,

quello il cui viaggiare sul sentiero è grande, e non ha bisogno di viaggiare in altro modo.

(50) È il signore della arola, il padrone della parola, eloquente nella parola,

quello con il dominio della parola e parole illimitate;

è vera parola, che dice la verità,

è quello che indica le quattro verità.

(51) È irreversibile, non-ritornante,

guida per la pratica dei rinoceronti pratyekabuddha che si evolvono da sé;

del tutto liberato tramite vari mezzi di liberazione definitiva,

è la singola causa degli stati dei grandi elementi.

(52) È un monaco completo, un arhat dai nemici distrutti,

le oscurazioni eliminate, il desiderio abbandonato, i sensi domati;

ottenuta la pace mentale, ottenuto lo stato senza paura,

è fresco e senza torbidezze.

(53) Completo di pura saggezza e movimento,

è l’Andato Beatamente, supremo nella conoscenza del mondo;

è quello che non si afferra al ‘mio’ né all’ ‘io’,

dimorando nella pratica delle due verità.

(54) È quello che sta sulla riva distante, al di là del samsara,

stabilito su terra asciutta, avendo fatto ciò che deve esser fatto,

con la spada fendente della saggezza discriminante

ha dischiuso la saggezza suprema di ciò che è unico.

(55) È il santo Dharma, il sovrano del Dharma, lo splendente,

il supremo illuminatore del mondo;

è il potente signore del Dharma, il re del Dharma,

mostrando il più eccellente sentiero della mente.

(56) Il suo scopo raggiunto, il suo pensiero compiuto

e libero da ogni pensiero concettuale,

è la sfera non concettuale e inesauribile,

la superba, imperitura sfera della realtà.

(57) È quello che possiede le raccolte di forza positiva

e saggezza suprema, la sorgente di saggezza suprema

di ciò che esiste e di ciò che non esiste,

quello con le due raccolte unite tra loro.

(58) Eterno, sovrano di tutto, è lo yoghi aggiogato all’autentico;

è stabilità meditativa e quello che deve essere meditato, padrone dell’intelligenza,

quello che deve essere conosciuto individualmente, l’inamovibile,

il più elevato primordiale che possiede i tre corpi illuminanti.

(59) Con la natura dei cinque corpi illuminanti, è un Buddha;

con la natura dei cinque tipi di saggezza suprema, è il signore di ciò che tutto pervade;

incoronato con la natura dei cinque Buddha,

è dotato senza impedimenti dei cinque occhi.

(60) È il progenitore di tutti i Buddha,

il superlativo, supremo figlio spirituale dei Buddha,

il grembo da cui nasce l’esistenza della saggezza discriminante,

il grembo del Dharma che conduce a termine l’esistenza ciclica.

(61) Con un’unica essenza interiore di saldezza, è della natura del forte vajra di diamante;

non appena è nato, è signore del mondo dei migratori.

Sorto dal cielo, è sorto da sé:

è il grande fuoco della saggezza suprema discriminante,

(62) la grande luce, Vairociana, Illuminatrice di Tutto, astro di saggezza,

la lampada per il mondo dei migratori,

la fiaccola della saggezza suprema,

il grande splendore, la chiara luce;

(63) signore dei mantra supremi, re della saggezza suprema;

re dei mantra segreti che raggiunge il grande scopo;

è il grande ushnisha, il meraviglioso ushnisha,

il padrone dello spazio che indica le varie direzioni.

(64) È il migliore, il corpo illuminato della natura di tutti i Buddha,

l’occhio di gioia per l’intero mondo dei migratori,

il creatore dei diversi corpi,

il grande veggente degno di offerte, degno di onore.

(65) È il portatore dei tratti delle tre famiglie, il possessore dei mantra,

il detentore del grande impegno e del mantra segreto;

è il miglior sostenitore dei tre preziosi gioielli,

il più elevato maestro dei tre veicoli della mente.

(66) È il trionfatore assoluto dal laccio infallibile,

il grande conoscitore con un laccio vajra,

con un uncino vajra e un grande laccio.

DIECI STANZE, PIÙ UN VERSO, DI LODE ALLA SAGGEZZA SUPREMA SIMILE A UNO SPECCHIO

È Vajrabhairava, il terrifico che terrorizza:

(67) signore della furia, con sei volti terrificanti,

sei occhi, sei braccia e pieno di forza;

scheletro dalle zanne scoperte;

è Halahala dalle cento teste.

(68) È il distruttore della morte, Yamantaka,

re dei demoni ostruttivi;

Vajravega, potenza vajra, il terrificante dal grande ventre,

devastazione vajra, cuore vajra, illusione vajra.

(69) Nato dal grembo vajra, è il signore vajra,

essenza vajra uguale al cielo;

inamovibile, Aciala, con i capelli arruffati raccolti in un solo nodo,

vestito di umida pelle di elefante.

(70) Grande orribile, che grida ‘ha ha’,

creatore del terrore, che grida ‘hi hi’,

dall’enorme risata, lunga risata,

risata vajra, grande ruggito.

(71) È Vajrasattva, mente vajra, il mahasattva dalla grande mente,

re vajra, grande beatitudine;

ferocia vajra, grande piacere;

vajra Humkara, che grida ‘hum’.

(72) Ha una freccia vajra come arma,

taglia tutto con la sua spada vajra;

è il detentore di un vajra incrociato,

possessore di un vajra unico, vincitore in battaglia.

(73) I suoi occhi terribili hanno fiamme vajra,

anche i suoi capelli hanno fiamme vajra;

porta una catena di vajra, grande catena;

ha cento occhi, occhi vajra.

(74) Il suo corpo è irto di peli vajra,

un corpo unico con peli vajra,

unghie lunghe con punte vajra

e pelle spessa e soda, di natura vajra.

(75) Glorioso, ha una ghirlanda di vajra,

è adorno di gioielli di vajra

e ha una lunga risuonante risata, ‘ha ha’,

il suono vajra dalle sei sillabe.

(76) È Manjugosha dalla bella voce che risuona fortissima,

tremendo suono unico nei tre reami del mondo,

voce che risuona alla fine dello spazio,

la migliore tra quelli che possiedono una voce.

QUARANTADUE STANZE SULLA SUPREMA SAGGEZZA DISCRIMINANTE

(77) È ciò che è perfettamente così, mancanza di identità, stato effettivo,

punto finale della talità, ciò che non è una sillaba;

è il proclamatore del vuoto, come il migliore dei tori

che muggisce con un boato profondo che va lontano.

(78) È la conchiglia del Dharma dal suono potente,

il gong del Dharma dal frastuono possente,

è quello nel nirvana non-dimorante,

tamburo del Dharma nelle dieci direzioni.

(79) È quello senza forma con una forma eccellente, la migliore,

e ha diverse forme, create dalla mente;

è una gloria di apparenze in ogni forma,

portatore di riflessi, nessuno escluso.

(80) È l’impenetrabile, dalla grande fama,

il grande potente signore dei tre reami del mondo;

dimorando nell’elevato sentiero arya della mente,

si innalza con la bandiera della corona del Dharma.

(81) Il suo corpo di giovane è unico nei tre reami del mondo

è l’anziano più stabile, il vecchio, il sovrano di tutte quelle vite;

è il portatore dei trentadue marchi del corpo, il più amato,

il più bello in tutti e tre i mondi.

(82) È il maestro di conoscenza e di buone qualità per il mondo,

è il maestro senza paure per il mondo,

il guardiano, il soccorritore fidato nei tre reami del mondo,

il rifugio, il protettore, insuperabile.

(83) Ha esperienza dell’estensione dello spazio,

è l’oceano di saggezza suprema della mente onnisciente,

quello che spacca il guscio dell’ignoranza,

quello che strappa la tela dell’esistenza ciclica.

(84) È quello che ha bloccato ogni afflizione, senza eccezioni,

quello che ha attraversato il mare del samsara;

ha la corona dell’iniziazione della saggezza suprema,

porta ornamenti del Completamente Illuminato.

(85) È quello che ha placato le sofferenze dei tre tipi di sofferenza,

l’infinito che ha condotto alla fine le tre, avendo raggiunto la liberazione dalle tre;

è quello per sempre libero da ogni oscurazione,

che dimora nell’uguaglianza simile allo spazio.

(86) È quello oltre le macchie delle afflizioni mentali,

quello che capisce i tre tempi come non-tempo;

è il grande naga, capo per tutti gli esseri senzienti,

la corona di quelli che portano la corona delle buone qualità.

(87) Definitivamente liberato da ogni corpo residuo,

è quello ben stabilito nel sentiero celeste;

portando un grande gioiello che soddisfa i desideri,

è il Signore di ciò che tutto pervade, il gioiello ultimo.

(88) È il grande e generoso albero che esaudisce i desideri,

il superlativo grande vaso dell’eccellenza;

l’agente che soddisfa gli scopi di tutti gli esseri senzienti,

il benefattore, è quello con affetto da genitore verso gli esseri senzienti.

(89) Conosce ciò che è benefico e ciò che è dannoso, conosce il tempo,

conosce gli impegni, è il custode degli impegni, signore di ciò che tutto pervade;

conosce le facoltà degli esseri senzienti, conosce il momento opportuno,

è abile nei tre tipi di liberazione.

(90) Possiede le buone qualità, conosce le buone qualità, conosce il Dharma;

è quello propizio, fonte di ciò che è propizio,

è il propiziatore di tutto ciò che è propizio,

è quello dal rinomato segno di buon auspicio, il famoso, l’utile.

(91) È il grande respiro, la grande festa,

la grande gioia, il grande piacere;

è dimostrazione di rispetto, quello che mostra rispetto, è prosperità;

è il supremamente gioioso, il signore della fama, il glorioso.

(92) Possessore del meglio, procura il meglio, è il preminente;

idoneo come rifugio, è il rifugio supremo,

eccelle come nemico delle cose spaventose,

elimina tutto ciò che terrorizza, senza eccezioni.

(93) È quello con i capelli raccolti in una crocchia,

è quello con i capelli di ciocche intrecciate,

è quello ornato con un sacro legaccio di erba munja, quello con la corona,

è quello con cinque volti, cinque crocchie e cinque fiori su cinque ciuffi di capelli.

(94) È quello che ha una condotta soggiogata, quello dal capo rasato,

dalla condotta casta come Brahma, dalla condotta domata,

quello dal grande ascetismo, che ha praticato l’ascetismo,

quello che ha compiuto l’abluzione, il preminente, Gotama.

(95) È un bramino, un Brahma, il conoscitore di Brahma,

ha ottenuto il nirvana come quello di Brahma,

è quello liberato, è liberazione, quello con il corpo di piena liberazione,

il completamente liberato, il pacifico, lo stato di pace.

(96) È nirvana come cessazione, è pace, è quello liberato nel nirvana,

è quello definitivamente liberato e quasi portato all’estinzione,

quello che ha portato all’estinzione piacere e dolore,

quello distaccato, quello dal corpo consumato senza rimanenze.

(97) È l’invincibile, l’incomparabile,

il non-manifesto, quello che non appare, senza segni che lo rendano visibile,

l’immutabile, il sempre-andante, l’onnipervasivo,

il sottile, l’incontaminato, il non-seme.

(98) È quello senza un granello di polvere, senza sporco, immacolato,

ha eliminato i difetti, è quello senza malattia;

è quello ben sveglio, per natura il Completamente Risvegliato,

l’Onnisciente, il supremo conoscitore di tutto.

(99) Trascendendo la natura della coscienza primaria che separa,

è saggezza suprema, portatore della non-dualità;

è quello senza pensiero concettuale, che agisce senza sforzo

compiendo le illuminanti azioni dei Buddha nei tre tempi.

(100) È il Buddha, senza inizio e senza fine,

l’Adibuddha primordiale senza causa precedente;

l’occhio unico della saggezza suprema, quello senza macchie,

saggezza suprema incarnata, è Quello Così Andato.

(101) È il potente Padrone della Parola, il magnifico oratore,

il supremo fra gli oratori, il dominatore degli oratori,

il migliore fra gli oratori, il più eccelso,

l’inconquistabile leone degli oratori.

(102) Vede tutto attorno, è suprema gioia,

con una brillante ghirlanda magnifica da ammirare;

è la luce magnifica, lo splendente Vishnu, amato da Shri, con un ricciolo al cuore,

l’illuminatore dalle mani che sono raggi di luce fiammeggiante.

(103) È il migliore tra i grandi medici, il preminente,

l’insuperabile estrattore di spine;

è l’albero celestiale di tutte le medicine, nessuna esclusa,

la grande nemesi delle malattie delle afflizioni mentali.

(104) È il marchio di bellezza dei tre reami del mondo, il bellissimo,

il glorioso, con un mandala di luna e di costellazioni dello zodiaco;

è quello che si estende ai limiti dello spazio nelle dieci direzioni,

con la bandiera del Dharma che altissima si innalza.

(105) È l’unico vasto ombrello che si stende sul mondo dei migratori,

con il suo mandala di amore e compassione;

è il glorioso, il Potente Signore della Danza del Loto,

grande signore di ciò che tutto pervade, quello con un ombrello di gemme preziose.

(106) È il grande re di tutti i Buddha,

detentore delle incarnazioni di tutti i Buddha,

grande yoga di tutti i Buddha,

solo insegnamento di tutti i Buddha.

(107) È la gloria dell’iniziazione del gioiello vajra,

potente signore dei sovrani di tutti i gioielli;

Signore di tutti i Lokeshvara potenti signori del mondo,

Signore di tutti i Vajradhara detentori del vajra.

(108) È la grande mente di tutti i Buddha,

quello che è presente nella mente di tutti i Buddha;

è il grande corpo d’illuminazione di tutti i Buddha,

è il magnifico discorso, Sarasvati di tutti i Buddha.

(109) È il sole vajra, il grande illuminatore,

la luna vajra, la luce immacolata;

è grande desiderio, quello che inizia con il non-desiderio,

luce risplendente di diversi colori.

(110) È la postura vajra del Completamente Illuminato,

il portatore del Dharma, il concerto dei Buddha,

è il glorioso, quello che è nato dal loto dei Buddha,

il custode del tesoro dell’onnisciente saggezza suprema.

(111) È il portatore di varie illusioni, è il re;

è il portatore dei mantra della saggezza suprema, è il grande;

è affilato come il vajra, è la grande spada,

la suprema sillaba totalmente pura.

(112) È il Grande Veicolo che taglia le sofferenze,

è la grande arma, il Dharma Vajra;

è Jinajik il trionfo del trionfatore, profondo vajra,

è intelligenza vajra, che conosce le cose e come esistono.

(113) È lo stato perfetto di tutte le realizzazioni,

quello che veste i bhumi della mente come ornamento;

è la mancanza di vera identità delle cose completamente pure,

è la corretta saggezza suprema, la luce al cuore della luna.

(114) È il grande zelo applicato, La Rete dell’Illusione,

sovrano di tutti i tantra, quello che è superbo;

è il possessore di tutti i sedili e posture vajra, senza eccezioni,

è il portatore di tutti i corpi d’illuminazione della saggezza suprema, senza eccezioni.

(115) È l’interamente eccellente Samantabhadra, eccellente intelligenza,

è il grembo della terra, Kshitigarbha, sostegno del mondo dei migratori;

è il grande grembo di tutti i Buddha,

il sostenitore di un cerchio di varie emanazioni.

(116) È la suprema natura propria di tutti i fenomeni funzionanti,

sostiene la natura propria di tutti i fenomeni funzionanti;

è l’esistente non-prodotto, con scopi diversi,

e sostiene la natura di tutte le cose esistenti.

(117) Grande saggezza discriminante in un unico momento,

è il portatore di comprensione di tutto ciò che esiste;

chiara realizzazione di tutto ciò che esiste,

è l’abile saggio dalla suprema intelligenza, l’apice di ciò che è perfettamente così.

(118) È l’inamovibile, estremamente puro per natura,

e sostiene il puro stato dei Perfetti Completamente Illuminati;

è quello con la cognizione diretta di tutti i Buddha,

la fiamma della saggezza suprema, l’eccellente chiara luce.

VENTIQUATTRO STANZE SULLA SAGGEZZA SUPREMA DELL’EQUANIMITÀ

(119) È quello che soddisfa gli scopi voluti, è eccellente,

quello che purifica totalmente tutti i peggiori stati di rinascita;

è il supremo tra tutti gli esseri, il guardiano,

l’assoluto liberatore di tutti gli esseri senzienti.

(120) È l’eroe nella battaglia contro le afflizioni mentali, l’unico,

l’uccisore dell’insolente orgoglio della nemica ignoranza;

è intelligenza, dal modo amoroso, glorioso,

pur mantenendo forme dal modo eroico e sprezzante.

(121) È quello che colpisce con cento mazze nelle mani,

è il danzatore che pesta con i piedi;

è il glorioso che usa cento mani,

è quello che danza per tutto lo spazio del cielo.

(122) È quello che sta in piedi sulla superficie del mandala della terra,

calcando la superficie con un solo piede;

è quello che sta ritto sull’unghia di un alluce,

calcando il mondo di Brahma simile a un uovo.

(123) È il significato unico, il significato non-duale dei fenomeni,

è il più profondo significato di verità, l’imperituro senza paure;

è il significato che si svela in diverse forme,

quello dalla mente e coscienza ininterrotte.

(124) È la gioiosa saggezza delle cose esistenti, senza eccezioni,

è la gioiosa saggezza della vacuità, la più elevata intelligenza;

è quello andato oltre la bramosia e il resto dell’esistenza ciclica,

il suo saggio piacere sta nei tre reami del mondo.

(125) È quello bianco puro come una candida nuvola,

è brillante di luce come i raggi di una luna autunnale,

è bello come il mandala del sole appena sorto,

le sue unghie emanano luce intensa e rossa.

(126) Ha i capelli color zaffiro annodati sul capo,

e porta uno zaffiro in cima alle sue ciocche,

ha la gloria di una luminosa gemma come fermaglio,

e gioielli che sono emanazioni di Buddha.

(127) È quello che scuote le sfere di centinaia di mondi,

quello con la grande forza delle sue gambe magiche;

si attiene alla grande consapevolezza e ai fatti della realtà,

e regna sui samadhi dei quattro tipi di consapevolezza.

(128) È la fragranza dei fiori d’amore sui rami della purificazione,

è la schiuma dell’oceano delle buone qualità dei Così Andati;

è quello che sa come muoversi sull’ottuplice nobile sentiero,

e conosce il sentiero del Perfetto, Completamente Illuminato.

(129) È quello che aderisce strettamente agli esseri senzienti

ma è distaccato come il cielo;

è quello che penetra la mente degli esseri senzienti

con velocità adatta alla loro disposizione.

(130) Conosce le capacità e gli oggetti degli esseri senzienti,

e cattura il cuore di tutti gli esseri senzienti;

conosce la realtà del significato dei cinque aggregati,

e detiene la piena purezza dei cinque aggregati.

(131) È quello che sta al culmine di ogni liberazione definitiva,

ed è abile in ciò che conduce a ogni liberazione definitiva;

è quello che sta sul sentiero verso ogni liberazione definitiva,

e insegna ogni liberazione definitiva.

(132) È quello che ha sradicato l’esistenza ciclica con i suoi dodici anelli,

e detiene la loro purificazione con i suoi dodici aspetti;

con l’aspetto del metodo delle quattro verità,

detiene la realizzazione delle otto conoscenze.

(133) È il culmine della verità nei dodici aspetti,

il conoscitore della realtà in sedici aspetti,

il Completamente Illuminato tramite venti aspetti,

il Buddha Illuminato, il profondo conoscitore di tutto.

(134) È quello che fa conoscere milioni

di corpi d’illuminazione emanati da innumerevoli Buddha;

è la chiara realizzazione di ogni cosa in un istante,

il conoscitore degli oggetti di ogni istante della mente.

(135) È abile nei vari modi della pratica dei diversi veicoli della mente,

e ha reso noti gli scopi del mondo dei migratori;

è quello che ha rivelato i tre veicoli della mente,

ma risiede nel frutto dell’Ekayana, il singolo veicolo della mente.

(136) È della natura totalmente purificata delle sfere delle afflizioni,

e mette fine alle sfere del karma;

è quello che ha attraversato l’oceano delle correnti,

ed è emerso dalle zone selvagge tramite gli yoga.

(137) È completamente libero dalle afflizioni mentali, dalle afflizioni secondarie

e dalle afflizioni generali con i comportamenti a loro associati;

come abili mezzi ha saggezza discriminante e grande compassione,

raggiungendo infallibilmente gli scopi dei migratori.

(138) È quello che si è liberato di ogni concettualità,

e ha fatto cessare gli oggetti della coscienza discriminante;

avendo come riferimento cognitivo la mente di tutti gli esseri senzienti,

dimora nella mente di ogni essere senziente.

(139) È quello che sostiene in sé la mente di ogni essere senziente,

e ha realizzato l’uguaglianza con la loro mente;

è quello che reca soddisfazione alla mente degli esseri senzienti,

è la gioia della mente di tutti gli esseri senzienti.

(140) È il culmine della realizzazione, avendo eliminato ogni confusione,

è quello che ha cancellato ogni errore;

la sua mente è decisa e tre volte libera da dubbi,

è quello che realizza gli scopi di tutti con la natura delle tre virtù.

(141) Ha i cinque aggregati come oggetti di riferimento nei tre tempi,

è quello che rende conoscibile ogni cosa in ogni istante;

è quello che rende manifesta la completa illuminazione in un istante,

il portatore dell’auto-esistenza di tutti i Buddha.

(142) È quello dall’incorporeo corpo dell’illuminazione, il supremo dei corpi d’illuminazione,

che rende conoscibili milioni di corpi d’illuminazione;

è quello che mostra ovunque una varietà di forme,

è la grande gemma, Ratnaketu, il gioiello della sommità.

QUINDICI STANZE SULLA SAGGEZZA SUPREMA CHE TUTTO REALIZZA

(143) È quello che deve essere realizzato da tutti i Completamente Illuminati,

è lo stato purificato di un Buddha, è il senza pari;

è quello che non è una sillaba, che viene dal grembo del mantra segreto,

è la triade di famiglie del grande mantra segreto.

(144) È il creatore di ogni significato del mantra segreto,

è il grande bindu, privo di sillabe;

è il grande vuoto, con cinque sillabe,

ed è il bindu del vuoto, con sei sillabe.

(145) È il possessore di tutti gli aspetti, quello che non ha un aspetto,

è il portatore dei sedici bindu, e della metà della loro metà;

è quello senza fasi, l’incalcolabile,

detentore del culmine del quarto livello della stabilità meditativa.

(146) È l’elevata saggezza delle fasi di tutti i livelli della stabilità meditativa,

il conoscitore delle famiglie e lignaggi della concentrazione;

è quello con il corpo d’illuminazione dell’assorbimento meditativo, il supremo tra i corpi

d’illuminazione,

il dominatore di tutti i Sambhogakaya, Corpi di Pieno Godimento.

(147) È quello con un Nirmanakaya, Corpo di Emanazione, il supremo tra i corpi d’illuminazione,

detentore del lignaggio delle emanazioni del Buddha;

è quello che sospinge varie emanazioni nelle dieci direzioni,

che realizza gli scopi del mondo dei migratori, quali che essi siano.

(148) È il capo delle divinità, divinità delle divinità,

il capo degli dèi, signore supremo dei semidei,

il capo degli immortali, guru degli dèi,

il distruttore, e potente signore dei distruttori.

(149) È quello che ha attraversato le regioni selvagge dell’esistenza ciclica,

l’unica guida, guru per il mondo dei migratori;

è rinomato nelle dieci direzioni del mondo,

è il signore della generosità del Dharma, è il grande.

(150) Armato con l’armatura dell’amore,

corazzato con la corazza della compassione,

maneggiando la spada della saggezza discriminante e con arco e frecce,

è quello che vince la battaglia contro le afflizioni mentali e l’ignoranza.

(151) È l’eroico nemico delle forze demoniache, soggiogatore dei mara,

quello che fa cessare la paura dei quattro mara;

è il vittorioso sugli eserciti di tutti i mara,

è il Completamente Illuminato, la guida del mondo.

(152) È quello degno di offerte, degno di lodi, degno di prostrazioni,

degno di essere rappresentato per sempre,

degno di rispetto, degno di alta venerazione,

degno di omaggio, il più elevato dei guru.

(153) È quello che attraversa i tre reami del mondo con una sola falcata,

quello che avanza senza fine, come lo spazio;

quello che ha la triplice conoscenza, purifica ed è puro,

il possessore dei sei tipi di elevata saggezza e dei sei tipi di concentrazione.

(154) È un bodhisattva, un mahasattva dalla grande mente,

è quello con grandi poteri spirituali, quello andato al di là del mondo;

si trova all’apice della perfezione della saggezza di lunga portata,

è quello che ha raggiunto la realtà tramite la visione superiore.

(155) È quello con l’intera conoscenza del sé e degli altri,

è di aiuto per tutti, la più eminente tra le persone;

è quello andato al di là di ogni confronto,

il supremo sovrano del sapere e di ciò che c’è da sapere.

(156) È il signore della generosità del Dharma, il più eminente,

quello che mostra il significato dei quattro mudra;

è il più idoneo ad essere venerato dagli esseri ordinari

e da quelli che percorrono i tre sentieri della liberazione definitiva.

(157) È la purezza e la gloria della verità più profonda,

la parte di eccellenza dei tre reami del mondo, il grande;

quello che porta ogni arricchimento, quello che ha la gloria,

è Manjushri, bellissimo e glorioso, supremo tra coloro che possiedono la gloria.

CINQUE STANZE SULLA SAGGEZZA SUPREMA DEI CINQUE COSÌ ANDATI

(158) Omaggio a te, che doni il meglio, vajra supremo;

omaggio a te, culmine di ciò che è perfettamente così;

omaggio a te, grembo della vacuità;

omaggio a te, stato purificato dei Buddha.

(159) Omaggio a te, attaccamento dei Buddha;

omaggio a te, desiderio dei Buddha;

omaggio a te, godimento dei Buddha;

omaggio a te, gioco dei Buddha.

(160) Omaggio a te, sorriso dei Buddha;

omaggio a te, splendente risata dei Buddha;

omaggio a te, parola del Buddha;

omaggio a te, stato mentale del Buddha.

(161) Omaggio a te, sorto dalla non-esistenza;

omaggio a te, che sorgi dai Buddha;

omaggio a te, sorto dallo spazio;

omaggio a te, che sorgi dalla saggezza suprema;

(162) Omaggio a te, rete dell’illusione;

omaggio a te, danzatore dei Buddha;

omaggio a te, il tutto per tutti;

omaggio a te, corpo d’illuminazione di saggezza suprema.

I MANTRA

Om sarva dharma ‘bhava svabhava,

vishuddha vajra chakshu, a a am ah

Om – l’assoluta purezza di tutti gli esistenti,

per propria natura non veramente esistenti,

visione vajra – a a am ah

Prakrti parishuddha:

sarvadharma yad uta

sarvatathagata jnanakaya

manjushri parishuddhitam

upadayeti

Quel che è l’assolutamente pura natura

di tutti gli esistenti prende proprio la forma

del completamente purificato Manjushri,

il corpo d’illuminazione della saggezza suprema di tutti i Così Andati

A ah sarvatathagata hrdayam

hara hara hum hrih

bhagavan jnanamurti

vagishvara mahapacha

sarvadharma gaganamala

suparishuddha dharmadhatu

jnanagarbha ah

A ah – il cuore di tutti i Così Andati,

sostieni, sostieni – om hum hrih

Signore vincitore che supera tutti, saggezza suprema incarnata,

potente Padrone della Parola, o grande che maturi,

assoluta purezza di tutti gli esistenti, immacolata come lo spazio,

grembo di saggezza suprema della sfera della realtà – ah”.

CINQUE STANZE DI EPILOGO

(163) Allora il glorioso Detentore del Vajra,

felice e gioiso, con le mani giunte,

inchinandosi al Guardiano, il Signore Vittorioso che Tutti Supera,

il Così Andato, il Completamente Illuminato,

(164) insieme agli altri guardiani di vario genere,

ai signori del nascosto, Vajrapani,

ai re dei furiosi,

ad alta voce proclamò queste parole di lode:

(165) “Ci rallegriamo, o Guardiano,

ottimo, ottimo, ben detto.

Il nostro grande scopo è ora

l’ottenimento della perfetta, completa illuminazione;

(166) questo eccelso e puro sentiero della mente,

proclamato come la pratica della Rete dell’Illusione, è stato mostrato

anche per il mondo dei migratori, che non ha un guardiano,

e desidera il frutto della completa liberazione.

(167) Questo oggetto di conoscenza, proprio dei Buddha,

dal profondo e vasto scopo,

il grande scopo, il raggiungimento degli scopi del mondo dei migratori,

è stato esposto dal Perfetto, il Completamente Illuminato”.

Così si conclude La Recitazione dei Profondi Veri Nomi del Signore Vittorioso che Tutti Supera,

l’Essere dalla Saggezza Suprema, Manjushri, esposta dal Signore Vittorioso, il Così Andato,

Shakyamuni.

Traduzione italiana di Edoardo Grandi, basata principalmente sulla traduzione inglese di Alexander Berzin, 2004, e in parte sulle traduzioni inglesi di Ronald Davidson, in Chanting the Names of Manjushri, FPMT, 2003, e di Alex Wayman, in Chanting the Names of Manjushri, Shambhala, 1985. Il traduttore chiede scusa per ogni errore, di cui si assume la piena responsabilità. Dedicato con immensa gratitudine alla preziosa e amorevole guida spirituale Ghesce Ciampa Ghiatso. Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia, 2 dicembre 2007.