1 Tsenshap Serkong Rinpoche: Uttaratantra

Kyabje Tsenshab Serkong Tugse Rinpoche: Questo tipo di pratica è un modo per avere sia il nostro giorno che la notte avvolti da energia positiva e costruttiva.

Questa è la trasmissione completa di Tsenshap Serkong Rinpoche del testo “Il Continuum Perenne Più Distante”, l'”Uttaratantra” di Maitreya. Questo testo insegna come ogni essere limitato abbia la fonte dell’illuminazione, la natura di Buddha. Attraverso il processo di eliminazione delle macchie che la oscurano, è possibile diventare completamente lucidi e completamente evoluti in modo da raggiungere l’illuminazione a beneficio di tutti.

Uttaratantra: la preziosa vita umana e impostare la motivazione

La preziosa vita umana

Oggi ci troviamo all’Istituto Lama Tsongkhapa, guidato da due grandi maestri spirituali. Ci siamo riuniti per gli insegnamenti spirituali, e noi tutti siamo molto fortunati ad avere questa opportunità. Sono molto felice di essere qui con voi oggi.

In generale, è estremamente difficile ottenere una vita umana. Ottenere una vita umana in cui siamo interessati a questioni spirituali e anche a beneficiare vite future è ancora più raro. Una vita umana è il risultato di aver svolto un lavoro molto difficile e costruttivo nelle vite precedenti. Questo duro lavoro ha generato una grande quantità di potenziale positivo, che ha portato alla rinascita come essere umano con un interesse per le questioni spirituali in questa vita.

Lasciando stare l’intero universo, anche se parliamo solo di questo mondo, ci sono un gran numero di esseri viventi, esseri con menti limitate. Quando viaggiamo intorno al mondo in aereo, possiamo vedere quanti esseri ci sono, quante città, quanto grande appare la popolazione. Tuttavia, la maggior parte della superficie del pianeta Terra è costituita dall’acqua degli oceani. Solo guardando una mappa, possiamo notare tutti gli oceani senza esseri umani, ma solo le creature marine che ci vivono. Anche se sembra che ci siano molti esseri umani in questo mondo, se confrontiamo il numero di esseri umani con il numero di animali e insetti, ci sono molti più animali e insetti. Possiamo capirlo considerando l’area intorno a una persona in estate. Ci sono così tanti insetti, piccole creature indifese.

Considerate tutti gli esseri umani che ci sono, e poi considerate il numero di coloro che sono interessati alle questioni spirituali. Per esempio, conta il numero di persone che vengono a un insegnamento come questo. È un numero molto piccolo rispetto al numero di persone in generale.

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La vita di Serkong Rinpoche

Tsenshab Serkong Rinpoche viaggiò molto in tutta l’India e in Nepal e nelle remote valli himalayane, per dare insegnamenti e iniziazioni e aiutare i monasteri a riavviare i loro rituali.

Kyabje Tsenshab Serkong Tugse Rinpoche è nato il 27 luglio 1914 nella zona di Loka, nel Tibet meridionale. Suo padre era uno dei maestri più importanti del secolo precedente, il grande Serkong Dorjechang, l’incarnazione di Marpa il traduttore, sua madre l’incarnazione della moglie di Marpa Dagmema e Tsenshab Serkong Rinpoche l’incarnazione del figlio di Marpa, Darmadodey.

Tsenshab Serkong Rinpoche ha studiato con maestri di tutte e quattro le principali tradizioni del buddismo tibetano. Era membro dell’Università monastica Ganden Jangtze, dove ha conseguito la laurea in Geshe Lharampa dopo quattordici anni di studio. Trascorse poi nove anni al Gyume Tantric College, dove dopo aver superato tutti gli esami ricoprì la posizione di Maestro di Disciplina, prima di essere nominato nel 1948 come uno dei sette Tsenshab o Maestri Partner di Dibattito di Sua Santità il Quattordicesimo Dalai Lama. Tsenshab Serkong Rinpoche ha servito la Sua Santità in questo incarico per il resto della sua vita e ha impartito alla Sua Santità molti lignaggi, iniziazioni e trasmissioni orali. Accompagnò Sua Santità in Cina nel 1954 e andò in esilio in India nel 1959. Continue reading »

Ritratto di Tsenciab Serkong Rinpoche

Tsenshap Serkong Rinpoche era, come Sua Santità, un maestro di tutte e quattro le tradizioni tibetane ed era pienamente esperto nell’intera gamma delle due principali divisioni dello studio del Buddhismo, i sutra ed i tantra.

Ritratto di Tsenciab Serkong Rinpoche. Alexander Berzin, 1998.

La vita e la personalità di Rinpoche. Studiare con Rinpoche. L’approccio di Rinpoche nell’essere un grande maestro. Le altre qualità di Rinpoche. Consigli generali di Rinpoche ai praticanti buddisti. Consigli specifici per i praticanti tantrici. La morte di Serkong Rinpoche.

Nell’Aprile del 1998 tornai alla mia casa a Dharamsala, in India, dopo un lungo giro di conferenze e un intenso periodo trascorso scrivendo in Mongolia ed in Occidente. Fin dal 1969 ho vissuto alle pendici dell’Himalaya, lavorando e studiando con la comunità di rifugiati Tibetani raccolta intorno a Sua Santità il Dalai Lama. Stavolta però ero tornato per trasferirmi in Germania, a Monaco, dove avrei avuto la possibilità di dedicarmi con maggiore efficienza alla scrittura e all’insegnamento del Buddhismo in modo più regolare. Desideravo informare Sua Santità della mia decisione e di chiedere un suo consiglio. Come mio maestro spirituale, Sua Santità mi aveva già insegnato a prendere autonomamente le mie decisioni circa il modo e il luogo in cui vivere, così da poter dare il migliore e più significativo aiuto agli altri. L’esperienza sarebbe stata la mia migliore guida. Continue reading »

Serkong Rinpoche: il samsara è la sofferenza, 
il Dharma la felicità

Il Ven. Lama Tsenzhab Serkong Rinpoche maestro dei grandi meditatori, qui nel suo eremo nei boschi e sulle montagne nivali sopra Dharamsala.

Il Ven. Lama Tsenzhab Serkong Rinpoche maestro dei grandi meditatori, qui nel suo eremo nei boschi e sulle montagne nivali sopra Dharamsala. 

Alla fine del samsara c’è la sofferenza, 
alla fine del Dharma c’è la felicità

Insegnamento del Ven. Lama Tsenzhab Serkong Rinpoche I a Longueuil, Quebec (Canada) il 19 Agosto 1980, tradotto da Alexander Berzin. –

Tutti gli esseri desiderano essere felici, nessuno vuole essere infelice. Il Dharma insegna i metodi per liberarci dalla sofferenza e raggiungere la felicità; il Dharma che noi pratichiamo è, letteralmente, qualcosa che ci sostiene. Questo si può spiegare in molti modi: ci trattiene dalla sofferenza e detiene tutte le vere fonti della felicità.

La felicità può essere sia fisica che mentale, e analogamente ci sono due tipi di sofferenza: fisica e mentale. Molti di noi, sebbene desiderino la felicità, non conoscono i metodi per ottenerla; così i metodi che utilizziamo ci portano alla sofferenza. Continue reading »

Serkong Rinpoche: Evitare la sofferenza osservando il Dharma

Tsenciab Serkong Rinpoche: Contemplare le varie tipologie di azioni distruttive che abbiamo compiuto e i loro risultati è una maniera molto efficace di assicurarci benessere e felicità.

Tsenciab Serkong Rinpoche: Contemplare le varie tipologie di azioni distruttive che abbiamo compiuto e i loro risultati è una maniera molto efficace di assicurarci benessere e felicità.

Evitare la sofferenza osservando il Dharma.

Tsenciab Serkong Rinpoche I. Nuova Delhi, India, 7 Dicembre 1979. Traduzione di Alexander Berzin, revisione di Nicholas Ribush. Lievemente rivisto da Alexander Berzin, 2003. Pubblicazione originale in: Tsenciab Serkong Rinpoche: “Renunciation.”  In “Teachings at Tushita”,  ed. Glenn Mullin e Nicholas Ribush.  New Delhi: Mahayana Publications, 1981. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.

Riconoscere la sofferenza

La parola sanscrita Dharma, in Tibetano chö (chos), significa tenere o sostenere. Cosa viene tenuto o sostenuto? L’eliminazione della sofferenza e il raggiungimento della felicità. Questo viene reso possibile dal Dharma non solo per noi, ma per tutti gli esseri.

La sofferenza che subiamo è di due tipi: quella immediatamente visibile a noi esseri umani e quella che non possiamo vedere senza l’ausilio di poteri extrasensoriali. Il primo tipo include il dolore associato alla nascita, la sgradevolezza delle malattie occasionali, la tristezza che accompagna l’invecchiamento e la vecchiaia e il terrore della morte. Continue reading »

Serkong Rinpoche II: Scopo e benefici del dibattito

Tsenshap Serkong Rinpoche II: La vostra motivazione deve sempre essere quella di aiutare il vostro partner a sviluppare una chiara comprensione e una ferma convinzione in ciò che può essere logicamente dimostrato.

Tsenciab Serkong Rinpoche II: Scopo e benefici del dibattito. Tratto da spiegazioni tradotte e riassunte da Alexander Berzin. Mundgod, India, 20 Agosto 2001. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.

Uno degli scopi principali del dibattito all’interno della formazione buddhista è quello di aiutarvi a sviluppare una consapevolezza risoluta (nges-shes).

Voi assumete una posizione e il vostro partner di dibattito la mette in dubbio sotto molti punti di vista. Se riuscite a difendere la vostra posizione a fronte di tutte le obiezioni e trovate che non ci siano incoerenze logiche o contraddizioni, allora potete focalizzarvi su questa posizione o punto di vista con una consapevolezza del tutto risoluta che non può venire scossa. Questo stato mentale viene anche chiamato ferma convinzione(mos-pa). Dovete avere questa consapevolezza risoluta e questa ferma convinzione quando meditate con la mente concentrata singolarmente su un qualsiasi argomento, come l’impermanenza, l’u guaglianza tra sé ed altri, il considerare gli altri più preziosi di noi stessi, bodhicitta, vacuità e così via. Continue reading »

Tsenshap Serkong Rinpoche: Stati extracorporei nel Buddismo

Lama Tsenshap Serkong Rinpoche: Con una guida adeguata, una buona motivazione ed un’intensa pratica meditativa si può espandere il proprio potenziale per aiutare gli altri e se stessi a beneficio di tutti.

Tsenshap Serkong Rinpoche: Stati extracorporei nel Buddismo

La letteratura buddista e la tradizione orale registrano molti esempi di coscienza che viaggia con una forma sottile al di fuori del corpo grossolano. Tali fenomeni sono stati notati anche in Occidente e spesso etichettati come “viaggi del corpo astrale”. Sebbene sia difficile correlare le esperienze ed identificare casi individuali da una cultura all’altra all’interno dello schema di classificazione di quell’altra cultura, tuttavia può essere utile delineare alcune varietà di questo fenomeno così come si trova nelle tradizioni buddiste dell’India e del Tibet. Continue reading »

Equiparare e scambiare se stessi con gli altri

Tsenshap Serkong Rinpoche I: Pensiamo ai difetti di un atteggiamento egoistico ed ai benefici dell’avere un atteggiamento premuroso verso gli altri.

Tsenciab Serkong Rinpoche I: Equiparare e scambiare i propri atteggiamenti riguardo a se stessi e agli altri.

Tradotto da Alexander Berzin, Dharamsala, India, 4 giugno 1983. Traduzione italiana a cura di Valentina Tamiazzo.

Mera equanimità. La visualizzazione di tre persone. Cessare la repulsione per qualcuno che disprezziamo. Cessare l’attaccamento verso qualcuno che ci piace. Cessare l’indifferenza verso qualcuno di neutrale. L’eminente equanimità del Mahayana. Il modo per attuare l’equanimità che dipende dal proprio punto di vista. Il modo per attuare l’equanimità che dipende dai punti di vista altrui. Il modo per attuare l’equanimità che dipende dal punto di vista più profondo. Le cinque decisioni: 1 Cesserò di essere di parte, 2 Libererò me stesso dall’egoismo, 3 Prendersi cura degli altri sarà la mia pratica principale, 4 Sono certamente in grado di scambiare i miei atteggiamenti riguardo a me stesso e agli altri, 5 Scambierò certamente i miei atteggiamenti riguardo a me stesso e agli altri.

Tsenciab Serkong Rinpoche I

Ci sono due tradizioni sul modo di sviluppare la bodhicitta, un cuore dedicato interamente agli altri e all’ottenimento dell’illuminazione al fine di beneficiarli il più possibile: (1) la tradizione dell’insegnamento di causa ed effetto in sette parti, e (2) la tradizione dell’equiparare e scambiare i propri atteggiamenti verso se stessi e verso gli altri. Continue reading »

Serkong Rinpoche: Il sentiero graduale per l’illuminazione

Tsenciab Serkong Rinpoche: Soltanto il Dharma può aiutarci al momento della morte.

Tsenciab Serkong Rinpoche: Soltanto il Dharma può aiutarci al momento della morte.

Tsenciab Serkong Rinpoche I: Riassunto del sentiero graduale per l’illuminazione.

Dharamsala, India, Ottobre 1976. Traduzione di Alexander Berzin. Revisione di Luke Roberts e Alexander Berzin. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.

La preziosa rinascita umana

Perché una preziosa rinascita umana è come una gemma che esaudisce i desideri.

Questo prezioso corpo umano che possediamo è più prezioso di una gemma che esaudisce i desideri. È la base per l’agio, ma l’agio e l’opportunità che sono consentiti dal nostro corpo non sono quelli di sballarci con le droghe, bensì di praticare il Dharma. Perché il prezioso corpo umano è più prezioso di una gemma che esaudisce i desideri? Perché con le gemme che esaudiscono i desideri possiamo ottenere cibo e bevande per questa vita, ma una gemma che esaudisce i desideri non può beneficiarci nelle vite future. Continue reading »

Serkong Rinpoche: Uno sguardo d’insieme al Lam rim

Tsenciab Serkong Rinpoche: Come primo passo verso lo sviluppo di una finalità di bodhicitta, dobbiamo promettere fortemente che non nuoceremo a nessun essere. 

Tsenciab Serkong Rinpoche: Come primo passo verso lo sviluppo di una finalità di bodhicitta, dobbiamo promettere fortemente che non nuoceremo a nessun essere. 

Tsenciab Serkong Rinpoche I: Uno sguardo d’insieme al Lam rim, il sentiero graduale della mente.

Londra, Inghilterra, Ottobre 1982. Traduzione e revisione di Alexander Berzin. Revisione successiva di Pauline Yeats. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.

Il migliore uso di una preziosa rinascita umana.

Tutti noi abbiamo ottenuto una preziosa rinascita umana, con un prezioso corpo umano che ci permette il maggior progresso spirituale possibile. Non potremmo avere un’opportunità migliore per raggiungere l’illuminazione che in questo momento, come esseri umani – neppure se rinascessimo come Indra, il re degli dei!

Siccome non c’è migliore base di lavoro di quella che abbiamo in questo momento, è importante che conosciamo tutte le procedure per farne l’uso migliore. La maniera più eccellente per avere un progresso spirituale è lo sviluppare dentro di noi, gradualmente sempre di più, un cuore buono e gentile. Continue reading »