Lama Thubten Yesce: Perché meditare è utile?

Lama Yeshe: La mente incontrollata è per natura malata; l’insoddisfazione è una forma di malattia mentale. Qual è il giusto antidoto?

Lama Thubten Yesce: Perché meditare è utile?

Fin dall’inizio dell’evoluzione umana su questo pianeta, le persone hanno cercato di fare del loro meglio per essere felici e godersi la vita. Nel corso del tempo, hanno sviluppato un numero incredibile di metodi diversi nel perseguimento di questi scopi. Fra questi metodi troviamo diversi interessi, diversi lavori, diverse tecnologie e religioni. Dalla produzione del piccolo pezzo di dolce alla più sofisticata navetta, la spaziale sottostante è trovare la felicità. Le persone non fanno queste cose per niente. In ogni modo, tutti noi abbiamo familiarità con il corso della storia umana; dietro a tutto questo c’è il costante perseguimento della felicità.

Tuttavia, e la filosofia buddhista è estremamente chiara su questo, non importa quanto progresso raggiungiate nello sviluppo materiale, non troverete mai soddisfazione e felicità durevoli; è impossibile. Il Buddha lo affermò categoricamente. È impossibile trovare la felicità e la soddisfazione soltanto attraverso i mezzi materiali.

Quando il Buddha affermò questo, non stava solo proponendo una qualche teoria da intellettuale scettico. Lo aveva imparato dalla sua esperienza personale. Aveva provato di tutto: “Forse questo mi farà felice; forse quello mi renderà felice; forse ancora quell’altra cosa mi farà felice.” Provò di tutto, arrivò a una conclusione e poi delineò la sua filosofia. Nessuno dei suoi insegnamenti è una teoria arida e intellettuale. Continue reading »

Lama Thubten Yeshe: Dissoluzione

Lama Thubten Yeshe: Tutti i fenomeni della sfera sensoriale esistono come le nuvole.

Lama Thubten Yeshe: Tutti i fenomeni della sfera sensoriale esistono come le nuvole.

Lama Thubten Yeshe: Dissoluzione

Acqua che scorre rapidamente dalla scoscesa parete montana, una energia naturale:

c’è la vita

ma la potenza della morte

è ciò che l’accompagna.

Molta gente mi considera pazzo quando parlo della morte. Pensano che io non capisca nulla della vita.

se pensi alla morte e alla sofferenza, ti deprimi” Pensano che io ne sia ossessionato.

morire è atroce. Perché ti soffermi tanto?”

È molto buffo, perché sono loro a non capire la vita. Continue reading »

Lama Yesce: Il metodo yoga di Maitreya – Le pratiche preliminari

Lama Yesce: Prendere rifugio non significa solo recitare delle parole – ci deve essere qualcosa nella vostra esperienza che vi porta a sentire che questo è il modo di agire per sfuggire alla sofferenza...

Lama Yesce: Prendere rifugio non significa solo recitare delle parole – ci deve essere qualcosa nella vostra esperienza che vi porta a sentire che questo è il modo di agire per sfuggire alla sofferenza…

Le meditazioni preliminari per il metodo yoga di Maitreya sono la presa di rifugio e la bodhicitta, i quattro incommensurabili e così via.

Perché appaiono in questo testo? Perché fanno parte di questa pratica? I preliminari sono una sorta di segnale di avvertimento, come un semaforo, che vi dicono di stare attenti. Questo mostra la bellezza del Buddhismo tibetano; è una specie di pubblicità per il Buddhismo tibetano. La gente al giorno d’oggi è confusa, sia spiritualmente che in senso materiale. Dunque abbiamo bisogno di un sentiero agile e graduale verso l’illuminazione, un processo attraverso il quale possiamo crescere a piccoli passi. In altre parole, un sistema graduale è molto importante per far sì che la nostra crescita spirituale avvenga in maniera naturale, organica e che il Dharma diventi noi e che noi possiamo diventare il Dharma.

La domanda a questo punto sorge spontanea: bisogna fare i preliminari quando pratichiamo questa sadhana ogni giorno? Essi appaiono nel testo: bisogna farli? Io vi dico di no, non necessariamente. Allora mi chiederete: perché dunque sono nel testo? La risposta è che poiché dobbiamo svilupparci gradualmente, i preliminari servono per mostrarci come farlo. 

Se voi avete già completa fiducia nel supremo essere illuminato e nella saggezza del Dharma e sentite che i praticanti di meditazione sono i vostri migliori amici nel mondo – se avete piena fiducia in questi tre aspetti – allora questo significa prendere rifugio. Non avete bisogno di recitare la formula del rifugio, “Prendo rifugio in Buddha, prendo rifugio in Dharma, prendo rifugio in Sangha”, ogni volta. Questo può essere semplicemente un fatto culturale; questo modo di prendere rifugio dovrebbe essere abbandonato. Prendere rifugio non significa solo recitare delle parole – ci deve essere qualcosa nella vostra esperienza che vi porta a sentire che questo è il modo di agire per sfuggire alla sofferenza e ottenere la liberazione e che vi fa sentire a vostro agio con questo modo di pensare. Questa è l’essenza della presa di rifugio. LEGGI TUTTO Continue reading »

Lama Yesce: I Sei Yoga di Naropa

Lama Yesce: "La mente è il nucleo del samsara e del nirvana."
Lama Yesce: “La mente è il nucleo del samsara e del nirvana.”

Lama Yesce: I Sei Yoga di Naropa.

Dal testo commentario di Lama Tzong Khapa (1357-1419) ai Sei Yoga di Naropa. La padronanza di Lama Yesce nel primo dei sei Yoga, la pratica del fuoco interiore (tib. Tummo) lo spinge ad aiutare gli occidentali alla comprensione dell’argomento. Alcuni spunti per noi occidentali dal testo : “La beatitudine del Fuoco Interiore” Il cuore della pratica dei Sei Yoga di Naropa”. Chiara Luce Edizioni,

Cap. 4 Il punto chiave è la Pratica. Continue reading »

Ven. Lama Yeshe

Il Ven. Lama Thubten YesceLama Thubten Yesce nacque in Tibet nel 1935, nella città di Tölung Dechen, poco lontano da Lhasa. A due ore di cavallo si trovava il convento di Cime Lung, abitato da circa cento monache della tradizione Ghelupa.
Ormai era già da qualche anno che la loro erudita badessa e guru era morta, quando arrivò al loro convento Nenung Pawo Rinpoce, un lama Kagyu largamente rinomato per i suoi poteri psichici. Pochi anni dopo la morte della loro dotta badessa, giunse al convento un lama kagyupa, Nenung Pawo Rinpoce, molto noto per i suoi grandi poteri psichici. Le monache lo avvicinarono e gli chiesero: “Dove si trova la nostra badessa, ora?”. Egli rispose che in un villaggio poco lontano si trovava un bambino nato in una particolare data e che, se fossero andate a verificare, avrebbero potuto scoprire che si trattava della reincarnazione della loro badessa, il loro Lama Yesce e Ghesce Ciampa Gyatzo all'Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia PIguru.Seguendo le sue indicazioni, le monache trovarono il giovane Lama Yesce, che onorarono con numerose offerte e chiamarono Tondrub Dorje. Da quel momento in poi le monache condussero spesso il bambino al loro convento perché presenziasse alle cerimonie e alle funzioni religiose che vi si tenevano. Durante queste visite, che a volte duravano giorni, egli se ne stava spesso nella stanza del tempio e partecipava con loro alle varie puje. Le monache andavano spesso a trovarlo anche presso i suoi genitori, dove egli stava imparando l’alfabeto e la grammatica; suo zio, Nawang Norbu, Continue reading »

Lama Yesce: il Buddhismo

Lama Yesce. Quando sviluppate i vostri poteri di concentrazione meditativa, in modo da integrare la vostra mente nella concentrazione univoca, gradualmente potrete diminuire le reazioni emotive del vostro ego, sino a quando svaniranno totalmente.

Lama Tubten Yeshe: “Per essere liberi non è necessario che abbandoniate i vostri beni, li potete tenere, ma se agite con attaccamento sarete irrequieti, la vostra vita sarà difficile e conserverete una mente annebbiata e contaminata”.

Quando si studia il buddhismo, studiamo noi stessi: impariamo a conoscere la natura della nostra mente. Nel buddhismo non si pone l’accento su cose supreme o superiori, ma su cose pratiche, come integrare la mente nella vita quotidiana affinché rimanga serena e sana.

In altre parole, l’accento è posto sulla conoscenza-saggezza fondata sull’esperienza, non su visioni dogmatiche. Nella terminologia occidentale, non diremo che il buddhismo è una religione, ma piuttosto una filosofia, una scienza e una psicologia.

Una tendenza istintiva della mente umana è la ricerca della felicità, e da questo punto di vista, orientali e occidentali non sono diversi. Tuttavia, se il vostro stile di vita dà troppa importanza al mondo sensoriale cui vi aggrappate emotivamente, ciò è molto pericoloso perché non avrete controllo su voi stessi. Ora, il controllo non è costume occidentale o una visione buddhista, tutti ne abbiamo bisogno e specialmente coloro che vivono una vita materialista e sono anche psicologicamente attaccati agli oggetti esterni. Nell’ottica della filosofia buddhista una mente di questo tipo non è sana, ma ammalata. Continue reading »

Lama Yeshe: fare due cose allo stesso momento.

LAMA YESCE Balaju, Kathmandu, Nepal 1978

Lama Tubten Yeshe (foto a Balaju, Kathmandu, Nepal 1978): “Non mettete la meditazione lassù in alto mentre voi siete quaggiù e non vi lamentate del fatto che la meditazione non vi aiuta più come nel passato”.

Camminare e masticare una gomma: fare due cose allo stesso momento.

Lama Yeshe

Nella tradizione Mahayana del Signore Buddha, si enfatizza sempre la grande importanza di unire il metodo e lasaggezza per raggiungere la più alta realizzazione dell’illuminazione. Se voi avete solo saggezza ma non metodo, è impossibile realizzare la totalità. Anche nelle nostre vite quotidiane abbiamo bisogno sia del metodo che della saggezza per tenere insieme le nostre vite. Senza metodo, le nostre vite quotidiane riflettono il disordine mentale. L’intelligenza da sola non è sufficiente.

E’ importante essere realistici e dare un ordine al vostro stile di vita. Con l’intelligenza, potete vedere che cosa c’è da fare, ma la pigrizia e l’inazione vi impediscono di farlo. Questo è un esempio di mancanza di metodo. La vostra saggezza riesce a vedere quello che c’è da fare ma voi non potete metterlo in pratica. Questo provoca problemi nella vostra vita. Invece di essere ordinata, armoniosa e integrata, la vostra vita è disordinata, disarmonica e frammentata. Dare un ordine alla vostra vita non significa essere ricchi, avere una macchina ed essere materialmente benestanti in generale. Non è questo il significato. Significa che anche se voi avete poche cose, la vostra camera è pulita, in ordine e confortevole, ma se avete solo poche cose e sono sparse dappertutto, il disordine si riflette nella vostra mente. Continue reading »

Lama Yeshe: Mai cadere nel settarismo!

Lama Yeshe: E' estremamente importante rifiutare ogni tipo di concezione settaria.

Lama Yeshe: E' estremamente importante rifiutare ogni tipo di concezione settaria.

Lama Yeshe: la ricchezza delle scuole Buddhiste tibetane.

Lama Tzong Khapa o Je Rimpoce, il fondatore della scuola Gelug-pa o Ghelug-pa, “passò gran parte della giovinezza, e in realtà il resto della vita, studiando con i più grandi Lama appartenenti alle diverse tradizioni buddhiste tibetane:
– Nyingma,
– Kadam [da cui la scuola Gelug o Ghelug],
– Kagyu,
– Sakya.
Se per fare riferimento a queste tradizioni mi fossi servito della parola “setta”, avreste probabilmente ricevuto l’impressione erronea di una differenziazione totale e perfino di una certa opposizione tra queste tradizioni. Infatti molti libri occidentali alimentano questo tipo di idee, portando a credere ad una lotta continua tra esse. Continue reading »

Lama Yesce: Il karma

Lama Yesce: Se la nostra mente è ristretta ed ipersensibile, anche la più piccola briciola può farci indietreggiare: “io non voglio quella briciola!” Questo non è il modo di agire del praticante di Dharma.

Lama Yesce: Se la nostra mente è ristretta ed ipersensibile, anche la più piccola briciola può farci indietreggiare: “io non voglio quella briciola!” Questo non è il modo di agire del praticante di Dharma.

Per semplificare al massimo, anche secondo il modo di pensare della comune società, ogni cosa che voi dedicate al beneficio degli altri è automaticamente positiva, mentre tutto ciò che fate soltanto per il vostro stesso beneficio porta automaticamente una reazione negativa. Se agite in modo egoista, il vostro cuore si sente chiuso, ma quando realmente cercate di aiutare gli altri, psicologicamente sperimentate un’apertura ed una liberazione che porta calma e comprensione nella vostra mente. Questo è positivo, questo è un buon karma.

Comunque, se non controllate fattivamente la vostra motivazione, potreste pensare o dire le parole “Sto lavorando per il beneficio degli altri”, mentre in realtà state facendo l’opposto. Per esempio, alcune persone ricche donano denaro con l’idea che essi stiano aiutando gli altri, ma ciò che realmente vogliono fare è accrescere la loro stessa reputazione. Tale generosità non è sincera e non ha niente a che fare con le azioni positive o con la moralità.

Dare con l’aspettativa che gli altri vi ammirino è dare per il vostro stesso piacere. Continue reading »

Lama Yesce: Sii il tuo terapeuta

LAMA YESCE Kopan Nepal 1974

Lama Tubten Yeshe (foto a Kopan Nepal 1974): “Non sto decidendo della tua vita al posto tuo, sei tu che devi farlo”.

“Devi conoscere la tua psicologia o, come forse si direbbe in termini religiosi, la tua natura interiore.”
” Quando indagherai a fondo, vedrai che il problema scompare automaticamente. Semplice, vero? Perché questo accada, non hai bisogno di credere in qualcosa.”
Il nostro modo di vivere, il nostro modo di pensare, ogni cosa è diretta al piacere dei sensi. Riteniamo che gli oggetti materiali siano molto importanti, estremamente importanti, e siamo materialisticamente dediti a tutto ciò che ci rende felici, famosi e popolari. Nonostante tutto questo sia un prodotto della mente, siamo talmente presi dagli oggetti esterni che non li guardiamo mai a fondo , non ci chiediamo mai cosa ce li rende tanto interessanti. Questa mente, comunque, è inseparabile da noi; finché esisteremo, la nostra mente sarà con noi. Così ci capita di essere di essere di buon umore o di essere avviliti, su e giù, ma non è il nostro corpo che va su e giù: è la nostra mente, proprio quella mente di cui non conosciamo il funzionamento.

Sarebbe il caso, quindi, che ogni tanto osservassi te stesso. Però non devi guardare il tuo corpo, ma la tua mente: è lei che ti dice cosa fare. Devi conoscere la tua psicologia o, come forse si direbbe in termini religiosi, la tua natura interiore. Comunque la vuoi chiamare, devi conoscere la tua mente. Continue reading »

Lama Yeshe: Rendete la mente vasta come un oceano

LAMA YESCE India 1970

Lama Tubten Yeshe (foto in India 1970 ): “Siate il più possibile saggi con la vostra mente, per rendere la vostra vita di valore”.

Guardate nella vostra mente. Se ferventemente credete che tutte le gioie vengano dagli oggetti materiali e dedicate l’intera vita per ottenerli, siete sotto il controllo di una grave concezione sbagliata. Questa attitudine non è solo intellettuale. Quando all’inizio sentite queste parole, potreste pensare: “Oh, io non ho questo tipo di mente, non ho la fede completa che gli oggetti esterni mi porteranno felicità”.Ma cercate più profondamente nello specchio della vostra mente. Troverete che, oltre l’intelletto, tale attitudine è davvero là e che le vostre azioni di ogni giorno mostrano che, nel vostro inconscio, realmente credete in questa concezione sbagliata. Prendetevi un momento, ora, per cercare in voi stessi e vedere se siete o no sotto l’influenza di una tale mente inferiore.
Una mente che ha una forte fede nel mondo materiale è ristretta, limitata; non ha spazio. La sua natura è malata, senza salute; nella terminologia buddhista si dice che è una mente dualistica.
In molti paesi i governanti hanno paura delle persone che agiscono fuori dagli schemi, come, per esempio, quelli che usano droghe. Essi fanno leggi contro il loro impiego e allestiscono elaborati sistemi di controllo per arrestare i contrabbandieri. Continue reading »

Lama Yesce: Perché abbiamo bisogno della meditazione

Lama YESCE 1982

Lama Tubten Yeshe (foto in India 1982 ): “La natura della mente incontrollata è malata. l’insoddisfazione è una malattia della mente. Qual è l’antidoto appropriato per questa malattia? E’ la saggezza della conoscenza: comprendere la natura dei fenomeni psicologici, conoscere come funzioni il mondo interiore”.

Dall’inizio dell’evoluzione umana su questo pianeta, le persone hanno fatto del loro meglio per essere felici e godere della propria vita. E sino ad oggi hanno sviluppato un incredibile numero di metodi differenti per il conseguimento delle loro mete. Tra questi metodi troviamo differenti interessi, differenti occupazioni, differenti tecnologie e differenti religioni. Dalla manifattura del più piccolo cioccolatino alla più sofisticata astronave, la motivazione che vi soggiace è trovare la felicità. Le persone non hanno fatto tutte queste cose per niente, o no? Conosciamo bene il corso della storia umana, nel suo sottofondo vi è sempre la costante ricerca della felicità.

Comunque – e la filosofia buddhista è estremamente chiara su questo – indipendentemente da quanto progresso facciate nello sviluppo materiale, non troverete mai felicità duratura nè soddisfazione, è impossibile. Il Signore Buddha ha affermato questo in modo del tutto categorico: E’ impossibile trovare felicità e soddisfazione attraverso i soli mezzi materiali. Continue reading »

Lama Yeshe: Capire la realtà

Lama Tubten Yeshe (foto del 1983): “Perché, quando l’ambiente cambia, anche il vostro comportamento cambia immediatamente ?”.

Lama Tubten Yeshe (foto del 1983): “Perché, quando l’ambiente cambia, anche il vostro comportamento cambia immediatamente ?”.

Ai nostri giorni, in Occidente, sentiamo molto parlare di apertura del cuore, di aprire il proprio cuore. Questa è una cosa comune. Dal punto di vista Buddhista, per poter aprire il proprio cuore bisogna prima realizzare qualcosa. “Voglio aprire il mio cuore, ma come?” — questo è il problema. L’aprirsi ha a che fare con la realizzazione; se non c’è realizzazione, non si apre niente. Non importa se noi diciamo in maniera emotiva, “Sono aperto. Ti amo e tu mi ami moltissimo”. Questo non significa essersi aperti. Noi diciamo queste cose, non è vero? “Non importa quanto io mi apra con te, tu non ti apri mai con me”. Questa è una sciocchezza. Non è vero.

Bene, forse è vero in un certo senso, ma in realtà la vera apertura implica lo spazio — la vostra coscienza che abbraccia un qualche tipo di totalità. Questa esperienza stessa di abbracciare la totalità diviene la soluzione o antidoto alla mente ristretta, fanatica, che concettualizza in maniera dualistica. Ma poi vi è il pericolo del sorgere di un atteggiamento del tipo “Wow! La realtà universale è incredibilmente speciale!” Abbiamo l’impressione che shunyata sia un fenomeno fantastico, realmente speciale. Quest’atteggiamento è sbagliato. Invece di pensare “Oh, la non-dualità è speciale, lassù in alto; la bolla ordinaria, relativista del samsara è quaggiù”, il che è completamente sbagliato, la nostra posizione dovrebbe essere più realistica: ovunque vi sia l’apparenza della bolla della relatività, dovremmo simultaneamente vedere in essa la non-dualità. Continue reading »

Lama Yeshe: I due fattori dell’ego e dell’attaccamento

Lama Thupten Yesce 1982

Lama Tubten Yeshe (foto del 1982): “Siate naturali. Se amate vostro marito o vostra moglie, invece di afferrarvi e soffocare l’altro con l’attaccamento, cercate di capire meglio gli alti e i bassi della mente di entrambi e su quella base, aiutatevi e sostenetevi a vicenda. Ciò porterà un bel sentimento, pieno di calore, nella vostra relazione, la quale, a sua volta, durerà più a lungo”.

In un certo senso, voi siete intellettualmente molto forti. Questa è una cosa buona, perché anche il Buddhismo è molto forte. E’ come un coltello nel vostro ego: quando meditate, il vostro ego viene fuori. Quindi, molte persone credono che l’approccio alla mente proposta dal Lama non sia una cosa semplice. Sono d’accordo; può essere abbastanza difficile. Vi faccio lavorare duramente, vero? Ma quando lavorate, quando affrontate i vostri problemi e riconoscete il modo in cui agisce il vostro ego, ne vale veramente la pena.

Non devo necessariamente farlo in questo modo. Potrei facilmente presentarvi il Buddhismo in maniera molto diplomatica; potrei spiegarvelo con parole molto dolci. Potremmo gestire questo corso di cinque giorni come fossimo in un locale notturno, con molte parole carine, ballando e divertendoci. E’ possibile farlo, ma non è questo il punto. Siete venuti qui per la meditazione, non per uno spettacolo. In realtà, siete venuti qui proprio perché sapete già tutto quello che c’è da sapere sul tipo di divertimento che potete trovare in un locale notturno.

Inoltre non voglio scherzare con voi. Siamo tutti stanchi dei giochetti. Per un infinito numero di vite e dal momento in cui siete nati fino ad ora tutto quello che avete fatto è stato scherzare e giocherellare. Qual è il punto, dunque, del partecipare a questo ritiro e continuare a giocare ancora una volta, ma stavolta con il Lama? E’ una perdita di tempo, per voi e per me. Quindi, solo se lavorate seriamente, ne vale la pena. Questo è il vostro corso, non il mio. Se sentite veramente che: “Questo è il mio corso di meditazione, sto lavorando, sono ben sveglio, non sto dormendo”, allora ne vale veramente la pena.

Ciò che rende la vostra presenza qui altamente significativa è il fatto che, pur conoscendo la natura del nightclub esterno, che vi esaurisce, vi crea conflitto e vi agita, siete qui per cercare il vostro nightclub interiore di gioia eterna. Questa è la perfetta motivazione per venire a questo corso. Invece di ignorare quello che il vostro ego sta facendo alla vostra mente, siete qui per cercare di familiarizzarvi con il vostro atteggiamento mentale, con quello che succede nel vostro mondo interiore. Qui potete imparare ad esaminare la vostra attività psicologica. In altre parole, state studiando per diventare il vostro psicologo personale, il vostro Lama personale. Continue reading »

Lama Yesce: L’educazione dei bambini

Il Ven Lama Thupten Yesce Rinpoche fondatore FPMT

Lama Tubten Yeshe: “Se decidete di diventare insegnanti, dovete essere molto saggi e abili nel vostro approccio in modo da poter offrire agli altri un’istruzione che sia di beneficio per loro e per voi allo stesso tempo”.

Durante la sua visita in Australia nel 1975, Lama Yeshe fu invitato da uno dei suoi studenti, che stava facendo un tirocinio per diventare insegnante, a parlare nel suo College di fronte agli altri studenti-tirocinanti.

Lo scopo dell’educazione è quello di dare beneficio alle persone. Tutti noi lo sappiamo. Comunque, ogni paese ha le sue proprie convinzioni su cosa significhi ‘beneficio’, a seconda delle proprie particolari inclinazioni. Ciò che in alcuni paesi viene considerato negativo viene visto in maniera positiva da altri. In altre parole, ciò che rende l’istruzione buona o cattiva dipende da come si interpretano i concetti di bene e male.

Al giorno d’oggi, la gente vive in ambienti, società e comunità così differenti tra loro – rurali, urbani, industriali, intellettuali e così via – che il concetto stesso di educazione è diventato confuso. Tanto per cominciare, nessuna persona può imparare ogni tecnologia esistente; ciò è ovviamente impossibile. Continue reading »

Lama Yesce: Il trasferimento della coscienza

Lama Tubten Yeshe: “Conoscere la natura caratteristica della vostra coscienza è l’unico modo per portare la pace dentro voi stessi e in tutto il mondo poiché la pace diventa una vostra personale esperienza interiore, non qualcosa che deriva dall’esterno”.

Lama Tubten Yeshe: “Conoscere la natura caratteristica della vostra coscienza è l’unico modo per portare la pace dentro voi stessi e in tutto il mondo poiché la pace diventa una vostra personale esperienza interiore, non qualcosa che deriva dall’esterno”.

Stasera dovrei parlare del trasferimento della coscienza secondo l’esperienza degli yogi dell’ Himalaya. In realtà, questo metodo che sto per descrivere deriva dagli insegnamenti di Buddha Shakyamuni, non è qualcosa inventato dai monaci tibetani. Il Signore Buddha dette questo insegnamento ai suoi discepoli, essi lo trasmisero a loro volta ai loro discepoli, e in tal modo il lignaggio di questo metodo si è tramandato attraverso i secoli come pratica della tradizione buddhista tibetana.

Chi ha bisogno di fare tale pratica e quali benefici ne derivano?

Prima di tutto, dal punto di vista buddhista, la vita umana e la morte sono eventi ugualmente importanti. Nel nostro modo di pensare non vi è alcuna ragione per considerare la vita importante e la morte come un fatto negativo, non importante. Entrambi sono importanti.

Così come la maggior parte della gente vuole avere una vita gioiosa e felice, allo stesso modo gli yogi dell’ Himalaya desiderano una morte felice. Non vogliono che la loro morte sia disastrosa, infelice o confusa. Naturalmente, coloro che ottengono l’illuminazione durante la propria vita non hanno bisogno di trasferire la propria coscienza, ma coloro che non ottengono l’illuminazione in questa vita hanno bisogno di un’altra vita per cercare di ottenerla. Continue reading »

Lama Yeshe: L’importanza della comprensione

Il Ven. Lama Thupten Yesce
Il Ven. Lama Thupten Yesce: “se siete interessati a capire, fate in modo che ciò che fate diventi effettivo”.

Quando i cinesi torturano i tibetani, li chiudono in una cella senza cibo e vestiti e gli dicono: ”credi nel Buddha? Digli di portarti cibo e vestiti! Chi ha poca comprensione potrebbe pensare: “ se il Buddha non mi ha portato del cibo e dei vestiti in prigione, il Buddha non esiste”, ma gli insegnamenti di Dharma non dicono che il Buddha dà cibo. Chi pensa che gli insegnamenti di Dharma diano da mangiare o che il Buddha sia la causa dei loro problemi non ha capito la dottrina buddista: quando gli si dice: “quando eri in prigione ed hai chiesto al Buddha cibo e vestiti lui non te ne ha dati: perciò non c’è Buddha” costoro accetteranno questo come verità: anche una piccola logica falsa può distruggere la fede di chi non ha comprensione. Lo stesso può succedere a te: venite agli insegnamenti con delle aspettative, e quando le condizioni cambiano inventate una scusa e ve ne andate. Questa è la dimostrazione che non avete una dimensione razionale, logica della filosofia adamantina buddista. Non credo che nemmeno la filosofia occidentale sia solo conversazione, è qualcosa di più profondo: è a riguardo di come quello che strutturate come pensiero influenza la realtà: quali cause portano a quale risultato e cosa può fermarle. Continue reading »

Lama Yesce: Trovare Se Stessi col Buddhismo

Lama Yesce: "Ognuno di noi necessita di metodi differenti che si accordino alla nostra costituzione psicologica, alle nostre attitudini mentali e personalità; ognuno di noi necessita di un approccio differente per poter ottenere l’illuminazione".

Lama Yesce: "Ognuno di noi necessita di metodi differenti che si accordino alla nostra costituzione psicologica, alle nostre attitudini mentali e personalità; ognuno di noi necessita di un approccio differente per poter ottenere l’illuminazione".

LAMA YESCE, Estratto dal libro: DIVENTARE IL PROPRIO ANALISTA, ed: Chiara Luce. Primo capitolo: Trovare Se Stessi con il Buddhismo

Ma se la vostra ricerca della felicità causa in voi il sorgere di un attaccamento emotivo per il mondo dei sensi, ciò può essere molto pericoloso, perché potreste perdete ogni controllo di voi stessi.

Ora, non crediate che il controllo della propria mente sia solo una tradizione orientale o una mania buddhista. Tutti ne abbiamo bisogno, specialmente coloro che sono coinvolti in uno stile di vita troppo materialista e che sono psicologicamente ed emotivamente troppo attaccati agli oggetti esteriori. Secondo il punto di vista buddhista, una mente di questo tipo non è sana, è malata. In effetti, voi già sapete che il solo sviluppo tecnologico e scientifico non può soddisfare i desideri derivanti dal vostro attaccamento, né risolvere i vostri problemi emotivi. Il metodo esposto negli insegnamenti del Buddha ha lo scopo di mostrarvi la natura della mente umana con le sue potenzialità, affinché possiate svilupparle al massimo. Quando studiate il buddhismo, imparate cosa siete e come progredire ulteriormente; invece di sottolineare l’importanza di qualche credo soprannaturale, i metodi buddhisti vi insegnano come ottenere una profonda comprensione di voi stessi e di tutti gli altri fenomeni. Continue reading »

Lama Yeshe: Hinayana e Mahayana

Lama Tubten Yesce

Lama Tubten Yeshe: “La considerazione dei bisogni dei singoli individui è l’elemento saliente degli insegnamenti del Buddha. Questo è il motivo per il quale il Buddhismo accetta la validità di tutte altre religioni”.

Lama Yeshe: Hinayana, Mahayana e il significato di Yana

L’intero sentiero Buddista può essere diviso in due yana, l’Hinayana e il Mahayana. A volte le persone fanno riferimento a tre yana (e con questo intendono riferirsi allo Shravakayana, al Pratyekabuddhayana e al Mahayana—NdE]. Non si sbagliano, ma generalmente si inizia con l’Hinayana e il Mahayana, e successivamente si suddivide il Mahayana nel Paramitayana e Tantrayana, o Mantrayana. Pertanto, il Mahayana include due veicoli.

Cos’è uno yana? E’ un veicolo, qualcosa che vi porta da dove siete a dove volete andare; che vi conduce in un qualche luogo. Le navi e gli aeroplani sono veicoli, ma sono veicoli esteriori. Uno yana è un veicolo interiore, un’attitudine mentale. Per esempio, se volete andare a New York, il desiderio di essere là è il vostro veicolo, è ciò che vi porta a New York. Analogamente, uno yana è ciò che vi conduce alla vostra destinazione spirituale.

Effettivamente, yana è un concetto facile da capire. Abbiamo seguito ogni sorta di veicoli da quando siamo nati. Appena nati, il desiderio di bere il latte di vostra madre per proteggere il vostro corpo è un veicolo. Questo tipo di desiderio permette alla vostra vita di svilupparsi in una maniera integrale. Ottenere un’educazione, ad esempio, rappresenta una funzione del vostro veicolo.

Quando si segue il sentiero Hinayana, si è principalmente interessati alla soluzione dei propri problemi. Ci si vuole liberare dalla propria confusione, e comprendendo le cause radice della propria sofferenza, si entra nel sentiero dell’auto-realizzazione. Chiamiamo questo tipo di attitudine Hinayana. Continue reading »

Lama Yesce: Un Approccio Buddhista alla Malattia Mentale

Lama Yesce: La rabbia sorge dall’attaccamento per i piaceri sensoriali. Analizzate bene. Questa è una psicologia meravigliosa, ma può essere difficile da comprendere. Quando qualcuno tocca qualcosa a cui siete molto attaccati, la cosa vi fa sentire estremamente turbati. L’attaccamento è la fonte della rabbia.

Lama Yesce: La rabbia sorge dall’attaccamento per i piaceri sensoriali. Analizzate bene. Questa è una psicologia meravigliosa, ma può essere difficile da comprendere. Quando qualcuno tocca qualcosa a cui siete molto attaccati, la cosa vi fa sentire estremamente turbati. L’attaccamento è la fonte della rabbia.

Lama Yesce: Un Approccio Buddhista alla Malattia Mentale

Sono nato nei pressi di Lhasa, la capitale del Tibet, e ho ricevuto la mia educazione all’Università Monastica di Sera, uno dei tre grandi monasteri di Lhasa. In quei monasteri ci hanno insegnato come porre fine ai problemi umani: non tanto i problemi che le persone devono affrontare nell’ambiente esterno, ma i problemi interiori, i problemi mentali che riguardano tutti gli esseri umani. Questo è ciò che ho studiato: psicologia buddhista; come trattare la malattia mentale. Per i passati dieci anni ho lavorato con gli occidentali, sperimentando per verificare se la psicologia buddhista funzioni anche con la mente occidentale. Secondo la mia esperienza, è stata estremamente efficace. Di recente, alcuni di questi studenti mi hanno invitato in occidente per dare letture e corsi di meditazione, per cui eccomi qui. Noi lama pensiamo che il punto essenziale sia che i problemi umani sorgono principalmente dalla mente, non dall’ambiente esteriore. Ora, invece di parlare di cose che potreste ritenere irrilevanti, forse sarebbe meglio se mi faceste delle domande specifiche, in modo da poter affrontare direttamente le questioni che più vi interessano.

Dr. Stan Gold: Lama, la ringrazio molto di essere venuto. Potrei iniziare chiedendole cosa intende per ‘malattia mentale’?

Lama Yesce: Per malattia mentale intendo quel tipo di mente che non percepisce la realtà; una mente che tende o a esagerare o a sottovalutare le qualità delle persone o degli oggetti che percepisce, fatto che causa sempre il sorgere di problemi. In occidente, non considerereste questa come malattia mentale, ma l’interpretazione della psicologia occidentale è troppo limitata. Se qualcuno è evidentemente disturbato a livello emotivo, considerate ciò un problema, ma se qualcuno ha una fondamentale incapacità di percepire la realtà, di comprendere la propria natura, per voi questo non è un problema. Continue reading »

Lama Yeshe: Come cercare la felicità?

Lama Tubten Yeshe: “Dovete riconoscere tutte le concezioni sbagliate, dovete conoscerle chiaramente, cosi potrete ottenere la comprensione giusta, seguire la strade giusta e quindi ricevere la realizzazione giusta e definitiva”.

Lama Tubten Yeshe: “Dovete riconoscere tutte le concezioni sbagliate, dovete conoscerle chiaramente, cosi potrete ottenere la comprensione giusta, seguire la strade giusta e quindi ricevere la realizzazione giusta e definitiva”.

Lettura di Lama Tubten Yeshe il 10 marzo 1971.

Siamo molto fortunati a trovarci qui per un breve periodo di tempo ed usare le nostre energie per realizzare lo stato di Buddha.

Sakyamuni Buddha dà la soluzione perfetta al problema dell’ignoranza, cioè la non-conoscenza dei due livelli di verità (1), che è la causa delle afflizioni mentali (2),

Così ripetendo il mantra di Buddha Sakyamuni e meditando su questo soggetto, possiamo trovare una grande soluzione ai problemi interiori. Questa soluzione consista in un grande metodo per eliminare le afflizioni mentali. Puoi vederlo da solo, puoi avere tale esperienza mentre stai ripetendo questo mantra. Meditando su questo soggetto puoi sperimentare come s quanto esso modifichi la tua mente.

Puoi sentire coma fluisce il mantra mentre lo recitiamo. E’ così semplice.

OM MUNI MUNI MAHA MUNAIE SOHA

L’intero Dharma è in questo mantra. Sakyamuni Buddha stesso raggiunse alte realizzazioni tramite il significato di questo mantra. Se capisci il contenuto di questo mantra t’accorgerai anche che la vera natura di ogni cosa è inclusa in esso. Penso che agendo cosi, anche solo per un minuto, possiamo ricevere un grande beneficio. Nella nostra coscienza s’è così impressa una grande impronta che ci dà la possibilità di risolvere i due livelli di problemi, che non sono altro che l’ignoranza dei due livelli di verità. Continue reading »

Lama Yeshe: I veri praticanti di Dharma danno il benvenuto ai problemi.

Lama Yeshe. Una Lama disse: "Quando le cose vanno bene, sei un grande praticante del Dharma; quando le cose vanno male, la tua pratica di Dharma scompare. Quando lo stomaco è pieno e il sole si riversa nella tua stanza, è facile guardare alla religione; ma quando sorgono le difficoltà, ti trovi a mani vuote."

Lama Yeshe. Una Lama disse: "Quando le cose vanno bene, sei un grande praticante del Dharma; quando le cose vanno male, la tua pratica di Dharma scompare. Quando lo stomaco è pieno e il sole si riversa nella tua stanza, è facile guardare alla religione; ma quando sorgono le difficoltà, ti trovi a mani vuote."

Lama Yeshe: I veri praticanti di Dharma danno il benvenuto ai problemi.

A volte, quando la gente ascolta per la prima volta gli insegnamenti di Dharma sulla felicità e la sofferenza pensa che la felicità dipende dalla sofferenza e che se si fosse completamente liberi dalla sofferenza non ci sarebbe alcun modo per sperimentare la felicità.

Posso vedere da dove proviene quest’idea. In un certo senso è abbastanza logico: se non c’è la sofferenza non c’è felicità, la sofferenza e la felicità sono fenomeni interdipendenti. Questa è l’esperienza umana. E’ pure la mia esperienza.

Quando studiavo al Monastero di Sera in Tibet dall’età di 9 a 24 anni, ricetti molti insegnamenti e molti commentari da eccellenti insegnanti. Ero ben accudito da mio zio, che fece in modo che mai patissi la fame o la sete e si prese cura di me in generale. Era una tipica vita monastica ed era davvero positiva. E, da parte mia, ho fatto del mio meglio per studiare e praticare il Dharma. Continue reading »

Lama Yeshe: Cercate di mettere il più possibile in pratica gli insegnamenti

Lama Yesce: “Per praticare l'insegnamento del sentiero graduale, eliminate l'arroganza”.

Lama Yesce: “Per praticare l'insegnamento del sentiero graduale, eliminate l'arroganza”.

Lama Thupten Yeshe

Lama Tzong Khapa o Je Rimpoce, il fondatore della scuola Gelug-pa o Ghelug-pa,
“passò gran parte della giovinezza, e in realtà il resto della vita, studiando con i più grandi Lama appartenenti alle diverse tradizioni buddhiste tibetane:
– Nyingma,
– Kadam [da cui la scuola Gelug o Ghelug],
– Kagyu,
– Sakya.
Se per fare riferimento a queste tradizioni mi fossi servito della parola “setta”, avreste probabilmente ricevuto l’impressione erronea di una differenziazione totale e perfino di una certa opposizione tra queste tradizioni. Infatti molti libri occidentali alimentano questo tipo di idee, portando a credere ad una lotta continua tra esse. Tutto questo non corrisponde affatto alla realtà, è una interpretazione completamente erronea. Lo stesso Lama Tzong Khapa ricevette insegnamenti da grandi pandit e maestri di meditazione di tutte queste scuole; studiò con loro, partecipò ai dibattiti nelle loro università, imparò le loro tecniche di meditazione.
Questa sua completa esperienza, piuttosto che essere fonte di conflitti, è stata di immenso beneficio per tutti. Nonostante ciò, molti libri in occidente danno l’impressione che una scuola abbia una buona pratica e una no, che vi siano delle scuole che si concentrano unicamente sullo studio al contrario di altre, e così via. Continue reading »

Lama Yesce e Lama Zopa Rimpoce: La visione corretta

Lama Thupten Yesce con Lama Zopa Rinpoche

Lama Thupten Yesce con Lama Zopa Rinpoche

Lama Yesce e Lama Zopa Rimpoce: La visione corretta.

Il vero problema e’ ritenere che la fonte delle sofferenze e difficoltà sia qualcosa di esterno a noi.

La nostra mente, e in particolare quella di persone anche apparentemente preparate, non e’ mai sotto controllo da innumerevoli vite passate.

Il corpo umano e’ molto fragile ed e’ simile ad una bolla d’acqua. I pensieri negativi disturbano i venti psichici all’ interno del nostro corpo, che a loro volta fanno perdere l’ equilibrio ai quattro elementi. Si avverte nettamente questa situazione di disequilibrio Continue reading »

Lama Yesce: L’Amore vero di cui parlava Gesù

Lama Thubten Yesce: Il vero amore sorge da un’accalorata comprensione della sofferenza di tutti gli altri esseri e si irradia verso di essi in modo indiscriminato.

Lama Thubten Yesce: Il vero amore sorge da un’accalorata comprensione della sofferenza di tutti gli altri esseri e si irradia verso di essi in modo indiscriminato.

L’AMORE VERO di cui parlava GESU’… di Lama Thubten Yesce

L’insegnamento che segue proviene da ‘Silent Mind, Holy Mind’ una raccolta di discorsi tenuti da Lama Thubten Yesce in India, nel monastero di Kopan, alla fine di uno dei Corsi di Meditazione lunghi diversi mesi. Gli studenti Occidentali si erano riuniti alla vigilia di Natale, sentendosi un po’ fuori posto ed incerti sul da farsi con le loro sensazioni di una “mancanza del Natale”, che per molti di loro era stata la prima pratica spirituale in questa vita. Eccovi alcune frasi del discorso fatto in quella occasione…

Lama Thubten Yesce
‘(…) Alcuni di voi potrebbero pensare, “Oh, non voglio avere più nulla a che fare con Gesù, più nulla a che fare con la Bibbia”. Questo è un atteggiamento emotivo molto irascibile che si ha verso il Cristianesimo. Continue reading »

Lama Yesce: Sul sentiero della meditazione

Il nucleo essenziale degli insegnamenti di Lama Tzong Khapache sono questi tre punti, su cui si basa la meditazione del Sentiero Graduale (Lam Rim): rinuncia alla sofferenza, sviluppare un buon cuore, avere una corretta visione della realtà dei fenomeni.

Il nucleo essenziale degli insegnamenti di Lama Tzong Khapache sono questi tre punti, su cui si basa la meditazione del Sentiero Graduale (Lam Rim): rinuncia alla sofferenza, sviluppare un buon cuore, avere una corretta visione della realtà dei fenomeni.

Lama Thupten Yesce: Sul sentiero della meditazione

Sicuramente abbiamo ricevuto molte informazioni in questa vita, abbiamo ascoltato e letto parecchie cose, però nulla ha fatto veramente presa su di noi. La confusione che c’è dentro di noi, non ci ha permesso di raccogliere alcunché e ben poco siamo riusciti a utilizzare per lo sviluppo della nostra saggezza. Perciò abbiamo bisogno di qualcosa di chiaro, semplice e concreto, che possa condurci e dirigerci sulla via giusta, cioè verso un comportamento che ci porti a eliminare  la confusione in noi. Molto spesso pensiamo “io so benissimo quello che voglio” ma in realtà non ci rendiamo conto che  siamo confusi e non sappiamo cosa vogliamo in realtà. La sorgente della confusione e’ la nostra mente. La  mente, il nostro pensiero e’ la causa di ogni nostro problema in società ed in famiglia ed anche per la singola persona; tutto e’ causato dalla mente – anche l’inquinamento, la guerra,  le invenzioni che utilizziamo nella quotidianità, le nostre scelte esistenziali,   i libri che leggiamo,  tutto e’ mente. Quando si   riesce a riconoscere la diversa natura dei  vari tipi di pensieri ed i diversi  atteggiamenti mentali, non si ha più bisogno di qualcuno che ci insegni qualcosa.  Alcuni miei studenti negli  Stati  Uniti hanno tenuto un corso di meditazione in una prigione. I detenuti erano molto soddisfatti, hanno manifestato il desiderio di meditare ed ora vogliono costruire un centro di meditazione  all’interno della prigione. Continue reading »

La visione RIMÉ di Lama Yeshe

Lama Yesce: "Una sola persona che segue sinceramente il sentiero della pace interiore è più preziosa di una massa di esseri confusi...".

Lama Yesce: "Una sola persona che segue sinceramente il sentiero della pace interiore è più preziosa di una massa di esseri confusi...".

La visione RIMÉ di Lama Yeshe

Possiamo trovare della saggezza in ogni paese,
in ogni cultura, in ogni religione, in ogni filosofia.
Dobbiamo fare uso di questa saggezza
per creare un’educazione universale,
al di là di tutti i dogmi“.
Lama Yeshe
Permettetemi di citare alcuni brani di insegnamenti del grande maestro tibetano Lama Yeshe (1935-1984). Sono tratti da Il Suono del Silenzio (Chiara Luce Edizioni, Pomaia 1991, richiedibile al ns. centro: e-mail sangye7@gmail.com), una trascrizione di discorsi rivolti a discepoli occidentali e incentrati sul rapporto tra buddhismo e cristianesimo.

Lama Thupten Yeshe

Sono nato nel Tibet, che era una specie di Sciangri-la, poi sono venuto in contatto con il mondo occidentale e ho avuto la fortuna di conoscere la storia di quel santo guru, Gesù. Il suo esempio mi ha aiutato a progredire nel mio sentiero. (p. 79). Continue reading »

Lama Yesce: Cos’è l’ego?

Lama Yesce: Il buddhismo si occupa precisamente di ciò che siete e di ciò che la vostra mente sta facendo nel 'qui e ora'. Ecco cosa lo rende così interessante.

Lama Yesce: Il buddhismo si occupa precisamente di ciò che siete e di ciò che la vostra mente sta facendo nel ‘qui e ora’. Ecco cosa lo rende così interessante.

Lama Yesce: Cos’è l’ego?

In occidente, le persone sembrano credere che se non si è una cosa sola con il proprio ego non è possibile vivere una vita, avere un lavoro né fare qualsiasi cosa. Questa è una illusione molto pericolosa – non potete separare l’ego dalla vostra mente, dalla vostra vita. Questo è il vostro grande problema. Voi pensate che se perdete il vostro ego perderete la vostra personalità, la vostra mente, la vostra natura umana. Tutto ciò è semplicemente falso; non dovreste preoccuparvene affatto. Se perdete il vostro ego sarete felici – dovreste essere felici. Ma naturalmente, questo solleva la questione, cos’è l’ego? In occidente, le persone sembrano avere così tanti termini per definirlo, ma sanno realmente cosa sia l’ego? In ogni caso, non importa quanto perfetto sia il vostro inglese o italiano, l’ego non è una parola, un termine; il termine è solo un simbolo. L’effettivo ego è dentro di voi: è la concezione errata che proietta il vostro sé come indipendente, permanente e intrinsecamente esistente. In realtà, ciò che voi credete sia l’io, non esiste per nulla. Se chiedessi qui a tutti i presenti di esaminare bene, al di là delle parole, ciò che ritengono sia l’ego, ogni persona avrebbe una idea differente. Non sto scherzando: questa è una esperienza che ho già fatto. Dovreste analizzare la vostra particolare idea al riguardo. Diciamo spesso, molto superficialmente, ‘Quello è il tuo ego’, ma non abbiamo alcuna idea di cosa l’ego sia realmente. A volte utilizziamo il termine in senso dispregiativo ‘Oh, non preoccuparti, questo è solo ‘il tuo ego’, Continue reading »

Lama Yesce: investigate la natura della mente

Lama Yesce: La meditazione rivela ogni cosa presente nella vostra mente.

Lama Yesce: La meditazione rivela ogni cosa presente nella vostra mente.

Lama Yesce: Investigate la natura della vostra mente. Alcuni Cenni di Psicologia Buddhista.

Lo studio del buddhismo non è un’arida occupazione intellettuale, oppure una scettica analisi di una dottrina religiosa o filosofica.

Al contrario, quando studiate il Dharma e imparate a meditare, voi siete il principale soggetto di studio; siete principalmente interessati alla vostra stessa mente, alla vostra autentica natura.

Il buddhismo è un metodo per controllare la mente indisciplinata, in modo da condurla dalla sofferenza alla felicità. Al momento, abbiamo tutti una mente indisciplinata, ma se possiamo sviluppare una corretta comprensione della sua caratteristica natura il controllo seguirà naturalmente, e saremo in grado di liberarci dell’ignoranza emotiva e della sofferenza che essa automaticamente provoca. Per cui, non importa se siate credenti o non credenti , cristiani, induisti oppure seguaci della scienza, bianchi o neri, orientali od occidentali, la cosa più importante da conoscere è la vostra mente, e come essa opera.

Se non conoscete la vostra mente, le vostre idee sbagliate vi impediranno di percepire la realtà. Continue reading »

Lama Yesce: sviluppare equanimità per tutti gli esseri.

Lama Yesce. Durante iI processo della morte, la vostra coscienza continua a fluire.

Lama Yesce. Durante iI processo della morte, la vostra coscienza continua a fluire.

Lama Yesce. Perché il buddhismo mahayana ci insegna a sviluppare un sentimento di equanimità per tutti gli esseri viventi? Spesso scegliamo solo una piccola cosa, un piccolo atomo, un singolo essere vivente, pensando: ‘Questo è l’essere che fa per me: questo è il migliore’. Cosi creiamo dei valori estremisti: esageriamo grossolanamente il valore di una cosa che ci piace e disprezziamo tutto il resto. Tullo ciò non è positivo per voi, e per la vostra pace mentale. Al contrario, dovreste analizzare il vostro comporlamento: ‘Perché sto facendo tutto ciò? La mia mente irrealista, egocentrica, sta inquinando la mia coscienza’. Poi, meditando sull’equanimità, sul fatto che tutti gli esseri viventi sono egualmente uguali , dato che tutti vogliono essere felici e nessuno vuole soffrire, potete imparare ad eliminare gli estremismi: l’enorme attaccamento per una persona e l’enorme avversione per altri. In tal modo potete facilmente mantenere la vostra mente equilibrata e sana. Molte persone hanno fatto una simile esperienza. Continue reading »

Lama Yesce: la natura insoddisfacente della nostra esistenza.

Lama Yesce: Sono completamente ottimista. Credo Fermamente che gli esseri umani abbiano la capacità di realizzare qualcosa di buono.

Lama Yesce: Sono completamente ottimista. Credo Fermamente che gli esseri umani abbiano la capacità di realizzare qualcosa di buono.

Domanda. Le sono familiari i concetti induisti di atman e brahman?

Lama Yesce. Al contrario del buddhismo, la filosofia induista accetta l’idea di un’anima (atman). Noi neghiamo completamente l’esistenza di un sé o di un lo che esiste di per se stesso, in modo intrinseco, ovvero di un’anima permanente ed indipendente. Ogni aspetto del vostro corpo e mente è impermanente; cambia di continuo, e’ costantemente mutevole. I buddhisti negano pure l’esistenza di un inferno permanente ed eterno. Ogni dolore, ogni piacere che sperimentiamo è in uno stato di flusso costante; totalmente transitorio ed impermanente, sempre mutevole e mai durevole. Per cui, riconoscendo la natura insoddisfacente della nostra esistenza e rinunciando a quel tipo di vita Continue reading »

Lama Yesce: Superare la condizione di rinascite condizionate del samsara.

Lama Yesce: Bisogna analizzare costantemente la propria mente per eliminare il flusso della confusione e analizzare in che modo esiste la nostra natura relativa ed assoluta.

Lama Yesce: Bisogna analizzare costantemente la propria mente per eliminare il flusso della confusione e analizzare in che modo esiste la nostra natura relativa ed assoluta.

Lama Yesce: Superare la condizione di rinascite condizionate del samsara.
Se l’umanità si educa alla comprensione di entrambi gli aspetti della realtà, quello scientifico e quello spirituale, gli esseri umani potranno ottenere una completa liberazione, fisica e mentale”.

Non esiste alcun fenomeno non della natura dell’impermanenza e immutabilità. Fondamentalmente tutti noi abbiamo sviluppato dei concetti che ci limitano Continue reading »

Lama Yesce: Religione, il Sentiero della Ricerca

Lama Yesce: Coloro che non riescono a comprendere che la natura della loro mente è pura non potranno comprendere la possibilità di scoprire la loro innata purezza, e perderanno ogni opportunità di farlo.

Lama Yesce: Coloro che non riescono a comprendere che la natura della loro mente è pura non potranno comprendere la possibilità di scoprire la loro innata purezza, e perderanno ogni opportunità di farlo.

Lama Yesce: Religione, il Sentiero della Ricerca

La gente ha numerose idee differenti sulla natura della religione in generale, e sul buddhismo in particolare. Coloro che esaminano la religione e il buddhismo con un approccio unicamente superficiale ed intellettuale non potranno mai comprendere il loro vero significato e valore. E coloro che hanno idee ancor più superficiali penseranno che il buddhismo non sia neppure una religione. Continue reading »

Lama Yesce: bodhicitta e karma

 

Lama Yesce e Renato Sulli che ricordiamo con affetto

Lama Thubten Yesce: Gli occidentali hanno bisogno della pratica di bodhicitta. Così, quando tornate dal lavoro, sdraiatevi comodamente e meditate sulla bodhicitta. Ne varrà la pena. Molto meglio che scapicollarsi a casa, ingurgitare un caffè ed afflosciarvi sul vostro cuscino di meditazione “tentando” di meditare…il vostro sistema nervoso ha bisogno di tempo e spazio…tutto ha bisogno di tempo e spazio…non punitevi se siete troppo stanchi per meditare…siate saggi. Trattate voi stessi, la vostra mente, con molta simpatia, con amorevole gentilezza. se siete gentili con voi stessi, diverrete gentili con gli altri, per cui, non fatevi pressione. Abbiamo a che fare con la mente, non con pietre o cemento: è qualcosa di organico.

Siamo in grado di esaminare le nostre menti e comprendere che tipo di mente porta problemi quotidiani e non ne vale la pena, sia oggettivamente che soggettivamente. Questo è il modo in cui la meditazione ci permette di correggere i nostri atteggiamenti e le nostre azioni. Non pensare: “I miei atteggiamenti e le azioni vengono dal mio karma precedente, quindi non posso fare nulla”.

Non pensare: “Io sono impotente.”… Noi abbiamo il potere di cambiare i nostri stili di vita, cambiare i nostri atteggiamenti, cambiare le nostre abitudini. Possiamo chiamare questa potenziale capacità di Buddha, il potenziale Dio, o come volete chiamarlo. Ecco perché il buddismo è semplice.

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Lama Thubten Yeshe: Tutto nasce dalla mente.

Lama Thubten Yeshe: Il vostro problema di fondo è il modo in cui fraintendete voi stessi.

Lama Thubten Yeshe: Il vostro problema di fondo è il modo in cui fraintendete voi stessi.

Lama Thubten Yeshe: Tutto nasce dalla mente

Il Buddhismo può essere compreso a diversi livelli e le persone che lo praticano lo fanno gradualmente. Come si passa gradualmente dalle scuole primarie all’università, frequentando di anno in anno, così i praticanti buddhisti procedono passo dopo passo lungo il sentiero verso l’illuminazione. Nel Buddhismo, tuttavia, parliamo anche di diversi livelli della mente. In questo caso ‘più alto’ e ‘più basso’ sono in relazione al progresso spirituale che è stato compiuto.

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Lama Thubten Yeshe: Una proposta tantrica per cristiani

Lama Thubten Yeshe: La vera religione tende alla realizzazione delle più alte potenzialità della persona umana.

Lama Thubten Yeshe: Una proposta tantrica per cristiani

Da «Il Suono del Silenzio» riprendiamo, per gentile concessione dell’editore, l’intervista concessa da Lama Yeshe nel Natale del 1978 ad interlocutori cristiani presso il Manjusri Institute di Ulverston (Inghilterra). Il Suono del Silenzio di Lama Yeshe è disponibile presso l’editore (Chiara Luce Edizioni – Pomaia) al prezzo di lire 12.000.

Domanda: Potreste indicarci in breve una pratica di meditazione adatta a coloro che sono devoti a Gesù?

Lama Yesce: Come pratica quotidiana vi consiglio la seguente: sedetevi o inginocchiatevi in una posizione confortevole, rilassati ma con la schiena dritta.

Visualizzate con l’occhio della mente, Gesù davanti a voi. Il suo volto ha una espressione tranquilla, piena di pace e di amore. Potete usare come modello una immagine del Cristo risorto o del Cristo che insegna. Immaginate poi che dalla sommità del suo capo, circonfuso da una luce intensa, una luce bianca raggiunga la vostra testa. Questa luce bianca corrisponde ad una energia che dà beatitudine ed entrando nel vostro corpo lo purifica dalle contaminazioni fisiche, i peccati, accumulati nel corso di innumerevoli vite. Questa energia bianca, piena di beatitudine, purifica il corpo da ogni malattia, compreso il cancro e riattiva e rinnova il vostro sistema nervoso.

Visualizzate poi una luce rossa che si irradia dalla gola di Gesù ed entra nella vostra, riempiendo il vostro centro vocale di una sensazione di beatitudine. Se nel parlare avete dei problemi, perché dite sempre bugie o parlate male degli altri o usate un linguaggio violento, la luce rossa vi purificherà da queste energie negative e voi scoprirete le qualità divine della parola. Continue reading »