1 Darmaraksita: La Ruota delle Armi taglienti

 

Darmaraksita

1 Darmaraksita: La Ruota delle Armi taglienti

(I° Parte) (Una pratica mentale del Mahayana) Darmaraksita (Maestro di Atisha) -La ruota delle armi taglienti. Tradotto dal tibetano in Inglese da Alexander Berzin e Sharpa Tulku, insieme a Jonathan Landaw e Khamlung Tulku, sulla base di una spiegazione orale da Ghesce Ngawang Dhargyey, 1973. Tradotto in Italiano da Aliberth Meng. Fonte: http://www.berzinarchives.com/web/en/archives/sutra/level3_lojong_material/specific_texts

Rendo omaggio di tutto cuore a te, Yamantaka;

La tua ira si opponga al Grande Signore della Morte.

(1) Nella giungla di piante velenose incedono i pavoni,

Benchè vicino vi siano bellissimi giardini di erba medica.

I gruppi di pavoni non trovano piacevoli questi giardini,

Ma prosperano nell’essenza di piante velenose.

(2) In modo simile, i bodhisattva coraggiosi

Rimangono nella giungla delle preoccupazioni mondane.

Non importa quanto gioiosi siano i giardini dei piaceri di questo mondo,

Questi coraggiosi non sono mai attratti dai piaceri,

Ma prosperano nella giungla della sofferenza e del dolore.

(3) Noi passiamo tutta la vita nella ricerca del godimento,

Eppure, tremiamo di paura al solo pensiero del dolore;

Così dal momento che siamo codardi, siamo ancor più miserabili.

Ma i bodhisattva coraggiosi accettano la sofferenza serenamente

E dal loro coraggio ottengono una vera gioia duratura.

(4) Ora, il desiderio è la giungla di piante velenose in questo mondo.

Solo coloro che sono coraggiosi come i pavoni, possono prosperare in tale andazzo. Continue reading »

2 Darmaraksita: La Ruota delle Armi taglienti

Manjushri

2 Darmaraksita: La Ruota delle Armi taglienti

(2° Parte) (Una pratica mentale del Mahayana) Darmaraksita (Maestro di Atisha) -La ruota delle armi taglienti. Tradotto dal tibetano in Inglese da Alexander Berzin e Sharpa Tulku, insieme a Jonathan Landaw e Khamlung Tulku, sulla base di una spiegazione orale da Ghesce Ngawang Dhargyey, 1973. Tradotto in Italiano da Aliberth Meng.

(34) Quando il pregiudizio, le malattie o un ictus ci paralizzano

E i danni delle forze esterne si scagliano contro di noi,

Questa è la ruota delle armi taglienti che ci ritorna indietro

Con un giro completo su di noi per gli errori che abbiamo fatto.

Fino ad ora, abbiamo raccolto vasti depositi di non-virtù

Rompendo i nostri voti e offendendo i protettori

Nella nostra pratica dalla devozione al guru, fino al tantra [10];

D’ora in avanti cerchiamo di eliminare tutte le visioni errate.

(35) Quando ci manca ogni controllo su dove dobbiamo andare

E dobbiamo vagare sempre come derelitti senza casa,

Questa è la ruota delle armi taglienti che ci ritorna indietro

Con un giro completo su di noi per gli errori che abbiamo fatto.

Fino ad ora abbiamo disturbato santi guru e tutti gli altri

E li abbiamo costretti a muoversi dalle loro case o dalle loro sedi; Continue reading »

3 Darmaraksita: La ruota delle armi taglienti.

Maitreya

Maitreya

3° Parte, Darmaraksita: La ruota delle armi taglienti. Tradotto dal tibetano in Inglese da Alexander Berzin e Sharpa Tulku, insieme a Jonathan Landaw e Khamlung Tulku, sulla base di una spiegazione orale da Ghesce Ngawang Dhargyey, 1973. Tradotto in Italiano da Aliberth Meng.

61- 89 La ruota delle armi taglienti

(61) Noi abbiamo fatto molto poco per favorire qualcuno,

Tuttavia, gli ricordiamo sempre quanto gli abbiamo fatto.

Non abbiamo mai realizzato una sola cosa nella nostra vita

Eppure, vantandoci e facendoci belli, siamo pieni di presunzione.

Travolgi dunque quest’Ego, straccialo, danza sulla testa

Di questo insidioso concetto di interesse egoistico.

Strappa il cuore di questo macellaio auto-incentrato Continue reading »

4 Darmaraksita: La ruota delle armi taglienti.

Yamantaka

Yamantaka

4° Parte, Darmaraksita: La ruota delle armi taglienti. Tradotto dal tibetano in Inglese da Alexander Berzin e Sharpa Tulku, insieme a Jonathan Landaw e Khamlung Tulku, sulla base di una spiegazione orale da Ghesce Ngawang Dhargyey, 1973. Tradotto in Italiano da Aliberth Meng.

90 – 111 La ruota delle armi taglienti

90) Non siamo mai in imbarazzo quando agiamo in modo vergognoso,
Invece, proprio le azioni più rispettabili ci fanno sentire vergogna.
Travolgi dunque quest’Ego, straccialo, danza sulla testa
Di questo insidioso concetto di interesse egoistico.
Strappa il cuore di questo macellaio auto-incentrato
Che massacra le nostre possibilità di ottenere la Liberazione finale.
(91) Tutte le cose che dovremmo fare, non le facciamo neanche una volta,
Perché il comportamento scorretto ci prende tutto il nostro tempo.
Travolgi dunque quest’Ego, straccialo, danza sulla testa
Di questo insidioso concetto di interesse egoistico.
Strappa il cuore di questo macellaio auto-incentrato
Che massacra le nostre possibilità di ottenere la Liberazione finale.
(92) O Yamantaka, possente distruttore dei demoni dell’egoismo,Con il tuo corpo di saggezza liberato da tutti i legami e obblighi,
Vieni orsù a brandire il tuo randello fatto di teschi e crani,
Composto di saggezza priva-di-ego, di vacuità e di beatitudine.
Indubbiamente, è giunta l’ora di brandire la tua feroce arma
E rabbiosamente farla roteare tre volte intorno alla tua testa.
(93) Con tutta la tua ferocia, vieni a distruggere questo stolto nemico!
Brucia alfine gli ego-concetti con il grande potere della tua saggezza!
Con la tua illimitata compassione, proteggici dalla sofferenza,
E dalle miserie causate dalle nostre azioni egocentriche;
Distruggi la nostra auto-gratificazione una volta per tutte!
(94) Con tutte le sofferenze che gli altri sperimentano,
Smorziamo completamente i nostri interessi egoistici.
Le sofferenze degli altri derivano dai cinque veleni;
Così, qualsiasi illusione che affligge gli altri esseri
Rendila idonea per smorzare le illusioni del tuo ‘sé’.
(95) Anche se non abbiamo alcun dubbio, perché riconosciamo pienamente
La causa e la radice di tutti gli errori che noi facciamo,
Se ancora lasciamo che una parte della nostra mente
Continui a sostenere questa illusione che abbiamo del sé,
Allora distruggiamo la certezza di questa parte della nostra mente
Che, contro la nostra vera volontà, si fa ancora gioco di noi.
(96) Poiché tutto ciò che è sbagliato può essere ricondotto a una sola fonte:
La nostra preoccupazione per noi stessi, di cui i più si nutrono,
Ora dobbiamo perciò meditare sulla gentilezza degli altri.
Accettando la sofferenza che essi non hanno mai desiderato,
Dobbiamo dedicare pienamente le nostre virtù a tutti gli altri.

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5 Darmaraksita: La ruota delle armi taglienti

Vajrayogini5° Parte, Darmaraksita: La ruota delle armi taglienti. Tradotto dal tibetano in Inglese da Alexander Berzin e Sharpa Tulku, insieme a Jonathan Landaw e Khamlung Tulku, sulla base di una spiegazione orale da Ghesce Ngawang Dhargyey, 1973. Tradotto in Italiano da Aliberth Meng.

(112) Quando i musicisti stanno suonando una bella melodia,
Dovremmo esaminare il suono che essi stanno facendo
Potremmo così scoprire che la musica non esiste da sé.
Ma quando non stiamo facendo la nostra analisi formale,
Tuttavia c’è una bella melodia che può essere ascoltata,
Che è meramente una etichetta in base alle note e gli strumenti
Ecco perché la bella musica può alleggerire i cuori tristi.
(113) Quando esaminiamo attentamente gli effetti e le loro cause,
Possiamo vedere che entrambi sono privi di esistenza intrinseca:
Essi non possono essere autonomi, interamente o in parte,
Eppure sembrano esistere come sorgenti indipendentemente
E poichè accadono eventi, che, in realtà, sono condizionati
Costantemente da varie forze, componenti e parti.

Ed è di questo vero livello in cui noi facciamo esperienza
Della nascita e della nostra morte, e tutto ciò che la vita porta con sé.
Quindi, per favore, in questo mondo di sole apparenze,
Cerchiamo di essere sempre sicuri che ciò che facciamo sia di virtù
E si cerchi di evitare tutte quelle azioni che ci causano dolore.
(114) Quando un vaso è riempito da continue gocce d’acqua,
Non sono soltanto le stesse prime gocce che lo riempiono;
Né ciò è fatto completamente dalle diverse ultime gocce.
Esso è riempito da una raccolta continua e interdipendente
Di cause e forze che si trovano a venire tutte insieme –
L’acqua, il gocciolamento, il vaso e cose del genere.
(115) E’ proprio la stessa cosa quando facciamo l’esperienza
Di piacere e dolore: cioè, i risultati del nostro passato.
Gli effetti non arrivano mai dalle prime azioni causali,
E nemmeno essi provengono dalle diverse ultime azioni.
Sia il piacere che il dolore provengono dall’ interdipendenza
Delle accumulazioni combinate di forze e di cause.
Quindi, per favore, in questo mondo di sole apparenze,
Cerchiamo di essere sempre sicuri che ciò che facciamo sia di virtù
E si cerchi di evitare tutte quelle azioni che ci causano dolore.

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1 Dharmarakshita: The Wheel of Sharp Weapons

Dharmarakshita, The Wheel of Sharp Weapons: Our pleasure and happiness come from the Buddhas.

Dharmarakshita: The Wheel of Sharp Weapons (1)

A Mahayana Training of the Mind

The name of this work is

The Wheel of Sharp Weapons Effectively Striking the Heart of the Foe.

I pray heartfelt homage to you, Yamantaka;

Your wrath is opposed to the Great Lord of Death.1

1 In jungles of poisonous plants strut the peacocks,

Though medicine gardens of beauty lie near.

The masses of peacocks do not find gardens pleasant,

But thrive on the essence of poisonous plants.

2 In similar fashion, the brave Bodhisattvas2

Remain in the jungle of worldly concern.

No matter how joyful this world’s pleasure gardens, Continue reading »

2 Dharmarakshita: The Wheel of Sharp Weapons

Dharmarakshita, The Wheel of Sharp Weapons: By practising this way the two Bodhichittas, Of the ultimate and the conventional truth..

Dharmarakshita, The Wheel of Sharp Weapons: By practising this way the two Bodhichittas, Of the ultimate and the conventional truth..

Dharmarakshita: The Wheel of Sharp Weapons (2)

71 We seek to have homes in monastic seclusion,

Yet drawn by distractions, we venture to town.

Discourses we hear teach us most noble practice,

Yet we spend all our time telling fortunes with dice.

Trample him, trample him, dance on the head

Of this treacherous concept of selfi sh concern,

Tear out the heart of this self-centered butcher

Who slaughters our chance to gain final release. Continue reading »