Surangama Sutra

Dal Sbh4urangama Sutra

Un giorno il Buddha chiese a venticinque illuminati ivi presenti di
parlare dei vari mezzi grazie ai quali essi avevano conseguito
l’illuminazione, in modo che tutti i presenti potessero conoscerli. Dopo
che ebbero parlato ventiquattro di questi, il Bodhisattva Avalokitesvara
rivelò di essere stato risvegliato per mezzo del senso dell’udito. Per
educare il discepolo Ananda e tutta la congregazione, il Buddha domandò a
Manjusri il suo parere su i procedimenti esposti. Manjusri affermò che
il criterio utilizzato da Avalokitesvara era il più consono agli esseri
umani e che egli stesso l’aveva impiegato per la propria comprensione.
Quello che segue è il racconto delle esperienze che vengono incontrate
lungo questa via:All’inizio, rivolgendo l’udito nel fiume (si intende la meditazione),
questo senso divenne distaccato dal suo oggetto.
Eliminando l’idea tanto del suono che dell’entrare nel fiume, sia il
rumore che la quiete divennero manifestamente insussistenti.
In questo modo, procedendo passo per passo, sia l’udito che il suo
oggetto ebbero termine. Ma io non mi trattenei dove questi finivano.
Allorché la coscienza di questa condizione e la condizione stessa furono
realizzati come non esistenti, la consapevolezza del vuoto comprese ogni cosa.
Dopo la soppressione tanto dell’oggetto che del soggetto in relazione al
vuoto, allora l’estinzione tanto della creazione che dell’annientamento
ebbe come conseguenza la rivelazione della condizione di Nirvana.

Fonte: http://it.narkive.com/2005/9/10/3597385-dal-surangama-sutra.html

BREVE STORIA DEL SHURANGAMA MANTRA
Il testo del sutra, in cui appare il Shurangama Mantra, una volta era considerato un tesoro nazionale dell’India. Il Sutra era così valutato e riconosciuto che i Regnanti dell’India impedirono che il Shurangama Sutra fosse fatto circolare fuori del paese. Secondo la tradizione, la prima trasmissione del Shurangama Sutra fuori dell’India avvenne nei primi del 700 quando un ignoto bhiksu indiano di nome Po-la-mi-ti (“Paramiti”) portò segretamente dieci rotoli del Sutra in Cina. Il Sutra fu tradotto nel 705 da Paramiti ed altri, e quindi ripulito e pubblicato dal ministro Fang Yung dell’Imperatrice Wu Tzu-t’ien, poi esiliato. Per più di mille anni, da quando in Cina c’era l’antica dinastia Sung, il Shurangama Sutra fu studiato da tutte le scuole Buddiste Cinesi, e fu tenuto in grande stima. Ampiamente riconosciuto e studiato in Cina, classificato in popolarità ed importanza coi Sutra del Loto, Avatamsaka, e Prajna Paramita Sutra; gli fu concesso anche il favore imperiale. Il Sutra è connesso con l’Illuminazione del Maestro Sung Ch’ang-shui Tzu-hsuan ed il Maestro Ming Han-shan Te-ching, entrambi della scuola Ch’an. I maestri del Ch’an riconoscono il Shurangama Sutra come l’insegnamento fondamentale del Buddha.