Archive for the ‘Karma IT-EN’ Category

Karma collettivo ed i disastri naturali

bh-copia-3Karma collettivo ed i disastri naturali

Dialogo tra Alexander Berzin e Jonathan Landaw. Gennaio 2010. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.

Jon: Oggigiorno, molte persone domandano: “È possibile che il karma collettivo provochi un evento come un terremoto, per esempio quello che ha appena devastato Haiti?” In risposta a questa domanda, in genere viene spiegato che il karma collettivo di tutti gli esseri su questo pianeta è responsabile per le caratteristiche generali di questo pianeta e degli elementi che lo costituiscono. Continua »

 

Lama Yesce: Il karma

Lama Yesce: Se la nostra mente è ristretta ed ipersensibile, anche la più piccola briciola può farci indietreggiare: “io non voglio quella briciola!” Questo non è il modo di agire del praticante di Dharma.

Lama Yesce: Se la nostra mente è ristretta ed ipersensibile, anche la più piccola briciola può farci indietreggiare: “io non voglio quella briciola!” Questo non è il modo di agire del praticante di Dharma.

Per semplificare al massimo, anche secondo il modo di pensare della comune società, ogni cosa che voi dedicate al beneficio degli altri è automaticamente positiva, mentre tutto ciò che fate soltanto per il vostro stesso beneficio porta automaticamente una reazione negativa. Se agite in modo egoista, il vostro cuore si sente chiuso, ma quando realmente cercate di aiutare gli altri, psicologicamente sperimentate un’apertura ed una liberazione che porta calma e comprensione nella vostra mente. Questo è positivo, questo è un buon karma.

Comunque, se non controllate fattivamente la vostra motivazione, potreste pensare o dire le parole “Sto lavorando per il beneficio degli altri”, mentre in realtà state facendo l’opposto. Per esempio, alcune persone ricche donano denaro con l’idea che essi stiano aiutando gli altri, ma ciò che realmente vogliono fare è accrescere la loro stessa reputazione. Tale generosità non è sincera e non ha niente a che fare con le azioni positive o con la moralità.

Dare con l’aspettativa che gli altri vi ammirino è dare per il vostro stesso piacere. Continua »

 

IL karma

bh-aratLezione introduttiva sul karma

Alexander Berzin. Xalapa, Messico, 2 Maggio 2006. Traduzione in italiano a cura di Valentina Tamiazzo.

Le quattro nobili verità nel linguaggio quotidiano

Sono molto felice di essere ancora una volta qui a Xalapa, e l’argomento di cui mi è stato chiesto di parlare stasera è il karma. Naturalmente quando si studia un argomento nel Buddhismo è importante che si abbia un’idea del perché lo si vuole studiare, di quale sia la sua importanza, e di come questo si inserisca all’interno dell’intero contesto buddhista. Il Buddha fondamentalmente parlava dell’esperienza di tutti noi, di ciò che sperimentiamo nella vita, di ciò che succede. Qual è la cosa più fondamentale di cui tutti abbiamo esperienza? E’ che a volte siamo infelici, a volte invece felici. Questo è ciò che sperimentiamo nelle nostre vite, non è vero?

Quando esaminiamo questa situazione, di essere a volte infelici e a volte felici, scopriamo che ci sono un sacco di problemi associati a questo. Continua »

 

I punti principali riguardo il karma

bh-copia-2Breve presentazione dei punti principali riguardo il karma

Alexander Berzin, Berlino, Germania, 28 Marzo 2001. Traduzione italiana a cura di Francesca Paoletti.

Il karma e le quattro nobili verità

Questa sera parleremo del karma. Questo è un argomento centrale nel Buddhismo. Possiamo vederne l’importanza osservando come esso si inserisce nel contesto delle quattro nobili verità, i quattro fatti visti come veri da qualsiasi essere altamente realizzato. Queste quattro verità sono ciò che Buddha ha insegnato come struttura di base dei suoi insegnamenti.

Il primo fatto della vita è che la vita è difficile e piena di problemi. Quali sono questi problemi? Sono fondamentalmente le sensazioni di diversi livelli di felicità e infelicità che abbiamo ad ogni istante. Questo è il vero problema. Continua »

 

Lama Yesce: sviluppare equanimità per tutti gli esseri.

Lama Yesce. Durante iI processo della morte, la vostra coscienza continua a fluire.

Lama Yesce. Durante iI processo della morte, la vostra coscienza continua a fluire.

Lama Yesce. Perché il buddhismo mahayana ci insegna a sviluppare un sentimento di equanimità per tutti gli esseri viventi? Spesso scegliamo solo una piccola cosa, un piccolo atomo, un singolo essere vivente, pensando: ‘Questo è l’essere che fa per me: questo è il migliore’. Cosi creiamo dei valori estremisti: esageriamo grossolanamente il valore di una cosa che ci piace e disprezziamo tutto il resto. Tullo ciò non è positivo per voi, e per la vostra pace mentale. Al contrario, dovreste analizzare il vostro comporlamento: ‘Perché sto facendo tutto ciò? La mia mente irrealista, egocentrica, sta inquinando la mia coscienza’. Poi, meditando sull’equanimità, sul fatto che tutti gli esseri viventi sono egualmente uguali , dato che tutti vogliono essere felici e nessuno vuole soffrire, potete imparare ad eliminare gli estremismi: l’enorme attaccamento per una persona e l’enorme avversione per altri. In tal modo potete facilmente mantenere la vostra mente equilibrata e sana. Molte persone hanno fatto una simile esperienza. Continua »

 

Lama Yesce: bodhicitta e karma

Lama Thubten Yeshe: "Se il vostro percorso vi insegna ad agire e ad esercitarsi correttamente e conduce a realizzazioni spirituali come l'amore, la compassione e la saggezza, ovviamente ne vale la pena."

Lama Thubten Yeshe: "Se il vostro percorso vi insegna ad agire e ad esercitarsi correttamente e conduce a realizzazioni spirituali come l'amore, la compassione e la saggezza, ovviamente ne vale la pena."

Lama Thubten Yesce: Gli occidentali hanno bisogno della pratica di bodhicitta. Così, quando tornate dal lavoro, sdraiatevi comodamente e meditate sulla bodhicitta. Ne varrà la pena. Molto meglio che scapicollarsi a casa, ingurgitare un caffè ed afflosciarvi sul vostro cuscino di meditazione “tentando” di meditare…il vostro sistema nervoso ha bisogno di tempo e spazio…tutto ha bisogno di tempo e spazio…non punitevi se siete troppo stanchi per meditare…siate saggi. Trattate voi stessi, la vostra mente, con molta simpatia, con amorevole gentilezza. se siete gentili con voi stessi, diverrete gentili con gli altri, per cui, non fatevi pressione. Continua »

 

Karma e rinascita

bhudDomande fondamentali sul karma e sulla rinascita

Singapore, 10 Agosto 1988. Estratto rivisto di: Berzin, Alexander e Chodron, Thubten. Glimpse of Reality. Singapore, Centro buddhista Amitabha, 1999.

Domanda: La teoria del karma è empirica e scientifica, oppure è accettata per fede?

Risposta: Per vari motivi, l’idea del karma è ragionevole, ma a volte il significato del “karma” viene frainteso. Continua »

 

Karma

bh-copia-4Karma: The Possession That Follows Us Everywhere

It is mental volition, O monks, that I call karma. Having willed, one acts through body, speech or mind. The Buddha (Anguttaranikaya, III, p. 41)

Karma is a very important subject, one which we should understand clearly. Karma is not a concept or a theory; karma is a natural law of the universe. Comprehending karma is the Right Understanding (or Right View) of Buddha’s Noble Eightfold Path. With right understanding, we realize the wholesome, life-affirming actions that bring benefit and happiness to all beings, as well the unwholesome, negative actions which bring unhappiness and suffering. Continua »

 

Il Potere del Karma

bh-copia-5Il Potere del Karma di Domo Ghesce Rinpoce

Ora, con tutta probabilità, starete pensando che sperimentare il karma è un fatto che riguarda completamente il livello fisico o mentale dell’essere, ma non è del tutto così. Esso è sperimentato come se sorgesse a livello sottile, così come in un più denso manifestarsi di questo karma, che poi culmina negli eventi fisici, finché essi diventano il nostro stesso stato e ambiente. Ciò accade nel mondo esterno, tuttavia voi lo sperimenterete attraverso il filtro di una sorta di magia: l’intera massa del vostro karma, che è ancora incompiuto perché non sono ancora arrivate le condizioni idonee.
Studente: Mi piace il movimento da sottile a manifesto come dici tu, quindi la domanda che mi viene è, va bene, se proviene da quel piano sottile, esso deve avere una via di sbocco nel piano grossolano. Qual’è questa via?
Rinpoche: Questo è come se tu fossi in piedi davanti ad una porta aperta, e dicessi: “Facciamo entrare il disastro!”. Continua »

 

Il concetto buddhista di merito

bh-copiaIl concetto buddhista di merito: la felicità ha bisogno di essere guadagnata?

Alexander Berzin, Monaco, Germania, aprile 1999, edito da Lucy Costa. Traduzione italiana a cura di Davide Curzio.

Il concetto buddhista di merito

Questa sera l’argomento è il merito. Nel Buddhismo si parla spesso dell’importanza di accumulare merito. La parola “merito,” tuttavia, è piuttosto fuorviante. Ha un significato in inglese; la parola tedesca, Verdienst, ha un significato piuttosto differente; e l’originale tibetano significa qualcosa di diverso da entrambe. Così, di fatto, si crea una certa confusione perché quando la sentiamo, in effetti l’associamo a ciò che la parola significa nella nostra lingua. Continua »