Chandrakirti: Il Ragionamento in Sette Punti o Il Settuplice Ragionamento.

Chandrakirti

Chandrakirti: Il Ragionamento in Sette Punti o Il Settuplice Ragionamento.

Parte 1: analizzare una macchina (con scuse a Chandrakirti, che utilizzò un carro)

Inizia identificando l’oggetto della negazione: ad esempio una macchina intrinsecamente esistente. Quindi accerta la pervasione: se una macchina esistesse intrinsecamente, dovrebbe esistere in uno di questi sette modi:

1) una macchina è intrinsecamente una con le sue parti? In questo caso, ci dovrebbe essere solo una parte, dato che c’è una macchina; oppure ci dovrebbero essere molte macchine, dato che ci sono tante parti. Inoltre, dovremmo essere in grado di indicare qualcosa, qualche parte della macchina, e dire: “questa è la macchina”. È così?

2) una macchina è intrinsecamente separata dalle sue parti? In questo caso, noi potremmo rimuovere tutte le parti e avere ancora la macchina, oppure potremmo vendere la macchina, ma tenerci tutte le sue parti!

3) la macchina possiede le sue parti? Ci sono due modi in cui una cosa ne possiede un’altra:

(i) il modo in cui una persona possiede un naso (il possessore e l’oggetto posseduto sono una entità). Se la macchina possedesse le sue parti in questo modo, la macchina e le sue parti sarebbero intrinsecamente una entità (perché qui stiamo esaminando l’esistenza intrinseca) e perciò ci sarebbero gli stessi difetti indicati nel primo punto;

(ii) il modo in cui una persona possiede un cane (il possessore e l’oggetto posseduto sono entità differenti). Se una macchina possiede le sue parti in questo modo, allora la macchina e le sue parti sarebbero intrinsecamente differenti/separate e ci sarebbero gli stessi difetti come nel secondo punto, per esempio dovremmo essere in grado di vedere la macchina e le sue parti separatamente, nello stesso modo in cui vediamo una persona e il suo cane separatamente. (Nota: convenzionalmente, la macchina possiede le sue parti, ma non intrinsecamente).

4) la macchina è intrinsecamente la base delle sue parti? Potrebbe sembrare che le parti della macchina esistano entro la macchina, che la macchina è come un contenitore che contiene e supporta le parti, allo stesso modo in cui una ciotola contiene dello yogurt. Se la macchina e le sue parti esistessero intrinsecamente in questo modo, dovrebbero essere completamente separate e perciò ci risconterebbero gli stessi difetti come nel secondo punto.

5) le parti della macchina sono intrinsecamente le basi della macchina? Potrebbe sembrare che la macchina esista entro le sue parti, come la persona in una tenda, le parti sono come la tenda e la macchina come la persona dentro la tenda. Inoltre, se la macchina e le sue parti esistessero intrinsecamente in questo modo, dovrebbero essere completamente separate e perciò ci sarebbero gli stessi difetti come nel secondo punto.

6) la macchina è la raccolta delle sue parti? Se fosse questo il caso, potremmo smontare la macchina e mettere tutte le sue parti in un mucchio e quello sarebbe ancora una macchina, è vero questo? Inoltre, le parti della macchina sono le basi di designazione della macchina e quindi non possono essere la macchina; un oggetto designato (per esempio “macchina”) non può essere la base di designazione.

7) la macchina è la forma delle sue parti? In questo caso, dovrebbe essere la forma delle singole parti oppure la forma delle parti messe insieme. La forma delle ruote, quella del motore, ecc., sono una macchina?… E quando mettiamo insieme le parti, non prendono nuove forme, quindi possiamo dire che la forma delle parti assemblate è una macchina? Inoltre, se la forma fosse la macchina, dovremmo essere in grado di guidare la forma!

Conclusione: Se una macchina non si trova come esistente in nessuno di questi sette modi, allora non esiste intrinsecamente. Mantieni la tua mente univocamente su quella vacuità, la mancanza di esistenza intrinseca.

(Nota: una macchina è meramente etichettata in dipendenza dalle sue parti. “Meramente etichettato” significa che niente può essere trovato quando cerchiamo un qualcosa di reale che sia tale cosa.)

Parte 2: analizzare l’io

Inizia identificando l’oggetto della negazione: l’io/il sé intrinsecamente esistente. Quindi accerta la pervasione: se un io/sé esistesse intrinsecamente, dovrebbe esistere in uno di questi sette modi:

1) il sé è intrinsecamente una con le sue parti, il corpo e la mente/gli aggregati? In questo caso, ci dovrebbe essere solo un aggregato, dato che c’è un io; oppure ci dovrebbero essere molti io, dato che ci sono molti aggregati. Inoltre, dovremmo essere in grado di indicare qualcosa – qualche parte del corpo o della mente – e dire “questo è me/è l’io”. E’ così?

2) il sé è intrinsecamente separato dalle sue parti? In questo caso, noi potremmo rimuovere tutte le parti del nostro corpo e mente e avere ancora l’io. Inoltre, il mio corpo e mente potrebbero essere seduti sul cuscino di meditazione mentre l’io è in cucina a preparare il pranzo!

3) il sé possiede le sue parti? Ci sono due modi in cui una cosa ne possiede un’altra:

(i) il modo in cui una persona possiede un naso (il possessore e l’oggetto posseduto sono una entità). Se il sé possedesse le sue parti in questo modo, allora il sé e le sue parti sarebbero intrinsecamente una entità (perché qui stiamo esaminando l’esistenza intrinseca) e perciò ci sarebbero gli stessi difetti indicati nel primo punto;

(ii) il modo in cui una persona possiede un cane (il possessore e l’oggetto posseduto sono entità differenti). Se il sé possiede le sue parti in questo modo, il sé e le sue parti sarebbero intrinsecamente differenti/separati e ci sarebbero gli stessi difetti come nel secondo punto, per esempio dovremmo essere in grado di vedere il sé e le sue parti separatamente, nello stesso modo in cui vediamo una persona e il suo cane separatamente. (Nota: convenzionalmente, il sé possiede le sue parti, ma non intrinsecamente).

4) il sé è intrinsecamente la base delle sue parti? Potrebbe sembrare che gli aggregati esistano entro la il sé, che il sé è come un contenitore che contiene e supporta gli aggregati, allo stesso modo in cui una ciotola contiene dello yogurt. Se il sé e gli aggregati esistessero intrinsecamente in questo modo, dovrebbero essere completamente separati e perciò si risconterebbero gli stessi difetti come nel secondo punto.

5) gli aggregati sono intrinsecamente le basi del sé? Potrebbe sembrare che il sé esista entro gli aggregati, come la persona in una tenda, gli aggregati sono come la tenda e il sé come la persona dentro la tenda. Inoltre, se il sé e gli aggregati esistessero intrinsecamente in questo modo, dovrebbero essere completamente separati e perciò ci sarebbero gli stessi difetti come nel secondo punto.

6) il sé è la raccolta degli aggregati? Se così fosse, potremmo smontare gli aggregati e mettere tutte le sue parti in un mucchio e quello sarebbe ancora un sé, è vero questo? Gli aggregati sono le basi di designazione del sé, e quindi non possono essere il sé. Il sé è l’oggetto designato- è meramente imputato sugli aggregati – è quindi non può essere le basi di designazione: la raccolta degli aggregati. Un oggetto designato non può essere la base di designazione.

7) il sé è la forma degli aggregati? Il sé non può essere la forma degli aggregati (ad es. il corpo), perché la forma è solo fisica, mentre il sé possiede anche coscienza. Inoltre, la forma non esiste intrinsecamente, perché è meramente imputata sulla raccolta delle forme delle parti individuali. Conclusione: Se il sé non può essere trovato come esistente in nessuno di questi sette modi, allora non esiste intrinsecamente. Il non trovare l’oggetto di negazione è il significato della vacuità. Mantieni la tua mente univocamente su quella vacuità, la mancanza di esistenza intrinseca.

(Tratto dal sito https://www.iltk.org/wp-content/uploads/2020/12/Sezioni_della_meditazione_quotidiana-Settuplice_Ragionamento.pdf?fbclid=IwAR2S4UlM642jvSe5PDy4-CA6MNpQ25ERKqvt5t7C6PISmqogoFJxZnIQ0jQ che devotamente ringraziamo per la sua compassionevole gentilezza verso tutti gli esseri che soffrono in questa dolorosa esistenza samsarica.)