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I cinque Dhyani Buddha

I 5 Dhyani Buddha

I 5 Dhyani Buddha

I CINQUE  DHYANI BUDDHA

Gli stati o aspetti o modalità attraverso cui si attua e si svolge la buddhità, cioè i modi d’essere della condizione di un Buddha (le sue qualità di mente, parola e corpo) – che con termine sanscrito vengono detti “kaya” – sono principalmente tre:

–il Dharmakaya (corpo di Dharma o di verità), la mente non ostacolata di un Buddha qual essa è nella sua essenza ;

–il Sambhogakaya (corpo di fruizione o di godimento), l’aspetto di un Buddha che si manifesta agli aryabodhisattva (cioè a quegli esseri spiritualmente avanzati, che hanno l’esperienza diretta ed intuitiva della “vacuità di esistenza intrinseca”);

–il Nirmanakaya (corpo di emanazione), l’aspetto di un Buddha visibile agli esseri ordinari, la buddhità com’è vista dalle persone comuni.

Per quanto riguarda in particolare il Dharmakaya, che è senza forma né attributi, esso può essere considerato: Continua »

 

Simboli dei Cinque Dhyani Buddha

SIMBOLI DEI CINQUE DHYANI BUDDHA

I Cinque Buddha, noti anche come Cinque Dhyani (Jina), sono un gruppo di Buddha ricorrenti nei manala. La loro genesi, secondo molte tradizioni tantriche, è antichissima, essendo emanazioni dell’ Ādi-Buddha, principio originario dell’universo spirituale.

Simbolismo dei cinque Dhyani Buddha
I cinque Dhyani Buddha sono menzionati nella maggior parte dei sistemi tantrici e rappresentano vari aspetti fisici e mentali. Qui indichiamo alcune delle spiegazioni e rappresentazioni più comuni di questi cosiddetti ‘capi delle cinque famiglie di Buddha’. Va osservato, tuttavia, che esistono anche forme diverse di ogni divinità e Tantra * diversi possono avere spiegazioni differenti (per esempio, nel Tantra Kalachakra, sono menzionati sei Dhyani – Buddha, e molti hanno colori e forme diverse). I cinque Dhyani Buddha spesso sono anche visibili sulla corona del Buddha tantrico

Simboli mentali dei cinque Dhyani Buddha

Divinità

Illusioni

Mente illuminata

Vairochana

ignoranza, illusione

l’onnicomprensiva Saggezza Dharmadatu (Assoluta)

Akshobhya

rabbia, odio

la Saggezza specchiata

Ratnasambhava

superbia, avarizia

la Saggezza dell’eguaglianza

Amithabha

desiderio, lussuria

la Saggezza discriminante

Amogasiddhi

gelosia, paura

la Saggezza che tutto realizza

Simboli fisici dei cinque Dhyani Buddha

Divinità

Elemento

Senso

Medico / Fisico

Organo

Vairochana

spazio

vista

canali energetici

cuore

Akshobhya

acqua

suono

flusso del sangue

reni

Ratnasambhava

terra

olfatto

carne

milza

Amithabha

fuoco

tatto

calore del corpo

fegato

Amogasiddhi

aria

tatto

venti interni

polmoni

Nomi e relazioni con altri Buddha e Bodhisattva

Divinità (Sanscrito)

Nome occidentale

Consorte

Bodhisattva

Buddha

Vairochana

Illuminante

Tara bianca

Samantabhadra

Krakucchanda

Akshobhya

Incrollabile

Locana

Vajrapani

Kanakamuni

Ratnasambhava

Nato da un gioiello

Mamaki

Ratnapani

Kashyapa

Amithabha

Luce infinita

Pandara

Avalokiteshvara

Shakyamuni

Amogasiddhi

Conquistatore

Tara verde

Vishvapani

Maitreya

Divinità

Colore

Direzione

Gesto (Mudra)

Icona

Vairochana

Bianco

Centro

Dharmachakra: girare la ruota del Dharma (insegnamento)


Akshobhya

Blu

Est

Bhumisparsa: toccare la terra in segno di testimonianza


Ratnasambhava

Giallo

Sud

Varada: donare


Amithabha

Rosso

Ovest

Dhyana: meditazione


Amogasiddhi

Verde

Nord

Abhaya: rassicurazione



Ulteriori simboli dei cinque Dhyani Buddha

Divinità

Simbolo della famiglia

Sillaba

Veicolo

Aggregato

Vairochana


Tathagata (ruota)

OM

Dragone

Forma

(in sanscrito: rupa)

Akshobhya


Vajra (ajra)

HUM

Elefante

Coscienza

(in sanscrito: vijnana)

Ratnasambhava


ratna (gioiello)

TRAM

Cavallo o Leone

Sensazione

(in sanscrito: vendana)

Amithabha


padma (loto)

HRIH

Pavone

Percezione

(in sanscrito: sanjna)

Amogasiddhi


doppia Vajra (Karma)

AH

Garuda

Impulsi

(in sanscrito: Samskara)

a cura di Rudy Harderwijk (A View of Buddhism) http://www.cultorweb.com/Simbolismo/5BuddhaC.html

 

Sukhavati Viuha Sutra

Buddha Amitabha riceve i visitatori del paradiso di Sukavati

Buddha Amitabha riceve i visitatori del paradiso di Sukhavati

Sukhavati Viuha Sutra

Namo Amithaba: possano tutte le intenzioni degli esseri abbracciare Deuachen.

“Così ho udito: un tempo, il Beato dimorava nei pressi della città di Sravasti, nel giardino di Anathapindada (1) interno al bosco del principe Jeta. Egli vi dimorava insieme con una grande comunità di monaci che contava milleduecentocinquanta individui. Continua »

 

Amitabha Buddha

Amitabha Buddha

Amitabha Buddha

Amithabha Luce infinita, come gli altri quattro Dhyani Buddha, è menzionato nella maggior parte dei sistemi tantrici e rappresenta vari aspetti fisici e mentali, combatte le illusioni del desiderio e lussuria e rappresenta la mente illuminata della saggezza discriminante, è connesso all’elemento fuoco, al senso del tatto, dal punto di vista del benessere fisico: al calore del corpo ed al fegato. In relazione con gli altri Buddha e Bodhisattva ha come Consorte Pandara, come Bodhisattva: Avalokiteshvara, come Buddha: Shakyamuni, è il rosso, la sua direzione è l’ovest, il gesto caratterizzante o (mudra): il dhyana o la meditazione, il simbolo della famiglia è padma (loto), la sillaba è HRIH, il suo veicolo è il pavone, il suo aggregato la percezione (in sanscrito: sanjna).

Buddha Amithaba, Alchi.

Buddha Amithaba, Alchi.

il suo colore

Amitābha Buddhasanscrito Amitābha (अमिताभ), letteralmente “Luce (ābhā) senza fine (amita)”; in cinese traslitterato 阿彌陀 (pinyin Āmítuó), tradotto 無量光 (pinyin Wúliángguāng); in giapponese Amida (阿彌陀, Amida?), a volte Amida Nyorai (阿弥陀如来, Amida Nyorai?) in quanto parte dei gochinyorai; coreano Amit’a (아미타); vietnamita A-di-đà; tibetano od-dpag-med — è un Buddha celestiale descritto in alcuni sutra della scuola Mahāyāna di Buddhismo, e particolarmente venerato nell’Amidismo. Continua »

 

Buddha Akshobhya

akshobhya_-tibBUDDHA AKSHOBHYA

Akshobhya (l’Inamovibile, l’imperturbabile, il non fluttuante, l’immutabile, ciò che non può essere disturbato d’alcunché), il cui Sambhogakaya (corpo di fruizione o corpo nel paradiso dei Buddha) è Vajrasattva (l’Essere di puro Diamante), rappresenta la vittoria sulle passioni, deriva dalla sillaba blu HUM, è il Buddha che regna sul Paradiso d’Oriente ABHIRATI (in sanscrito “il gioioso” ). Colui che rinasce nel paradiso di Abhirati non può ricadere in reami inferiori, ovvero in livelli inferiori di consapevolezza, perciò tutti i praticanti devono mantenere la promessa che Akshobhya fece al Buddha. Continua »

 

Aspirare alla rinascita nel Dewachen

Buddha Amithaba

Buddha Amithaba

Per rinascere nel Dewachen o Deuacen: la Terra Pura di Buddha Amithaba.

E MA HO ! In questa Terra Pura conosciuta come La Grande Felicità risiede il meraviglioso Amithaba il Buddha della luce infinita, alla sua destra c’è il Signore della Grande Compassione (Cenrezig), alla sua sinistra il Signore dai Grandi Poteri (Vajrapani), sono circondati da innumerevoli Buddha e Bodhisattva.
Possiamo io e tutti gli esseri, non appena lasceremo questa vita, senza altre esistenze intermedie, prendere nascita in questa terra chiamata Deuacen, pervasa da inesprimibile meravigliosa felicità e vedere il viso del Buddha della luce infinita
Buddha e Bodhisattva delle dieci direzioni. Datemi le vostre benedizioni affinché possa essere realizzata senza ostacoli questa preghiera.

E MA HO NGO TSAR SANGHIE NANG UA TA YE DANG
IE SCIU GIO UO TU GE CEN PO DANG
ION DU SEMPA TU CEN TOB NAM LA
SANGHIE GIANG SEM PA ME COR GI COR Continua »

 

Buddha Ratnasambhava

dhyani_buddha_ratnasambhava_ze99LA SAGGEZZA DELL’UGUAGLIANZA E DELLA GENEROSITÀ: IL DHYANIBUDDHA RATNASAMBHAVA

 

Dalla gialla sillaba seme SOHA – TRAH – TRAM d’oro splendente, a mezzogiorno, al culmine d’una calda e limpida giornata d’autunno, dalla terra pura di Ratnakuta o Shrimat s’origina a sud il giallo Buddha Ratnasambhava (tib. Gyalwa Rinjung, Rinchen Jung ne, Rin jung), rappresentante la chiarezza della mente, quintessenza dell’aggregato  delle sensazioni, simbolo dell’elemento terra, capo della Famiglia Ratna simboleggiante il dono dei Tre Gioielli coi quali il Buddha dona la propria persona, la propria dottrina (Dharma) e la propria comunità (Sangha), in quanto nato dal giallo gioiello ratna, connesso al regno samsarico dei preta.  Continua »

 

Pratiche comuni per creare una connessione con le famiglie di Buddha

Pratiche comuni per creare una connessione con le famiglie di Buddha

Estratto modificato in Aprile 2002 da: Berzin, Alexander: L’Iniziazione di Kalacakra. Roma: Ubaldini Editore, 2002. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti Continua »

 

Amitabha Mönlam

Amitābha, il Buddha dalla Luce Infinita.

Amitabha Mönlam

dal terma di Namchö Mingyur Dorje

ཨེ་མ་ཧོ༔ ངོ་མཚར་སངས་རྒྱས་སྣང་བ་མཐའ་ཡས་དང་༔

emaho, ngotsar sangye nangwa tayé dang

Emaho! O Amitabha, magnifico buddha di Luce infinita,

གཡས་སུ་ཇོ་བོ་ཐུགས་རྗེ་ཆེན་པོ་དང་༔

yé su jowo tukjé chenpo dang

tu che hai alla tua destra il grande e compassionevole Avalokiteshvara,

གཡོན་དུ་སེམས་དཔའ་མཐུ་ཆེན་ཐོབ་རྣམས་ལ༔

yöndu sempa tuchen tob nam la

e alla tua sinistra il possente bodhisattva Vajrapani, Continua »