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Il Ven. Geshe Tenzin Tenphel

Il Ven. Geshe Tenzin Tenphel insegna che “alla pace si arriva educando la mente: la pace è prima di tutto un fatto interiore”.

Il Ven. Geshe Tenzin Tenphel insegna che “alla pace si arriva educando la mente: la pace è prima di tutto un fatto interiore”.

Ven. Lama Geshe Tenzin Tenphel

Nato nel 1956 in Tibet, nel Domo, una regione vicina al Sikkim, da una famiglia di agricoltori e nomadi. Nel 1959, dopo l’invasione cinese del Tibet, fugge con la famiglia dapprima in Sikkim e, nel 1960, nell’India del Sud.
A nove anni diventa monaco e fino ai diciassette frequenta una scuola pubblica, utilizzando le vacanze scolastiche per memorizzare i testi classici della filosofia buddhista.
A diciassette anni entra nell’università monastica di Sera-je, allievo del Ven. Ghesce Tasci Bum, grande maestro della Sera je Monastic University, dove studia per ventun anni e accede al titolo di Ghesce Lharampa. Nel 1994 riceve l’ordinazione monastica completa e si reca per quasi un anno al monastero tantrico del Gyuto, per completare la sua formazione.Tra il 1995 e il 1996 Ghesce Tenzin Tenphel viaggia  con altri monaci in Europa, negli Stati Uniti e nel Canada, dove dà insegnamenti e partecipa alla costruzione di mandala e a perfomance di danze rituali. Dopo essere ritornato in India per una breve parentesi, dal 1998 è Ghesce residente dell’Istituto Lama Tzong Khapa. Dalla metà di gennaio 1998 affianca Ghesce Ciampa Ghiatso nel Masters Program (programma per il conseguimento del titolo di Ghesce) dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia e si reca periodicamente nei vari centri FPMT, ed è spesso venuto nel nostro Centro, per insegnare sia i Sutra che i Tantra. E’ molto apprezzato per la chiarezza e la precisione del suo insegnamento. Continua »

 

Ghesce Tenzin Tenphel: Introduzione al tantra 1

Ven Ghesce Tenzin Tenphel

Ven Ghesce Tenzin Tenphel

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Introduzione al tantra, 1 prima parte

il 26-28 ottobre 2007 al Centro ScenPhen GiamTse Ling in Parma

Traduzione di Annamaria Depretis. Trascrizione immediata non revisionata: Ivan Zerlotti.

Innanzitutto è molto importante la motivazione iniziale, un pensiero positivo. Questa motivazione positiva, questa attitudine di benevolenza non è qualcosa di indispensabile solo quando si fa la pratica spirituale o si ascoltano insegnamenti e non nella vita comune. Non è così, non è da relegare all’ambito sacro. La mente positiva è qualcosa di necessario in ogni momento. Questo perché è la mente che imposta ciò che viviamo. Provare sofferenza o esserne liberi dipende dalla nostra impostazione mentale.

Quando riusciamo ad avere un atteggiamento interiore positivo allora riusciamo a ridimensionare molte situazioni in cui saremmo costretti a soffrire. Riusciamo a risparmiarci tanta sofferenza grazie all’atteggiamento positivo. Continua »

 

Ghesce Tenzin Tenphel: Introduzione al tantra, 2

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Siamo noi i creatori della nostra pace e felicità.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Siamo noi i creatori della nostra pace e felicità.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Introduzione al tantra, 2 seconda parte

il 26-28 ottobre 2007 al Centro ScenPhen GiamTse Ling in Parma

Traduzione di Annamaria Depretis. Trascrizione immediata non revisionata: Ivan Zerlotti.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Cosa vuol dire praticare?

Voglio enfatizzare l’importanza dell’essere un tutt’uno con la propria pratica. Non è qualcosa che si relega al sedile di meditazione nella propria stanzetta, è importante che sia organica alla propria vita.

Cerchiamo di evitare quelle situazioni in cui qualcuno si ritrova ad essere praticanti tantrici, si fanno le preghiere e le recitazioni, nella propria stanza e poi quando si incontrano gli altri ci si infuria. Continua »

 

Ven Ghesce Tenzin Tenphel: La mente come creatrice: tutto sul karma.

Seminario del Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel:La mente come creatrice: tutto sul karma” al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 16 e 17 novembre 2013. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano di Sebastiano Sforza.

Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel

Prima di tutto dobbiamo sviluppare una buona motivazione a beneficio di tutti gli esseri. La riflessione che dovremmo fare è che tutti noi desideriamo essere felici e non vogliamo soffrire. Continua »

 

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Il flusso della vita

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel coi partecipanti al suo insegnamento al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 16 marzo 2013.

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel coi partecipanti al suo insegnamento al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 16 marzo 2013.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 16 e 17 marzo 2013 sul tema “Il flusso della vita: la morte e la rinascita”, 5° incontro del Programma “Alla Scoperta del Buddhismo”. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano del Dr. Massimo Dusi.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Dobbiamo renderci conto che nel mondo intorno a noi non c’è niente di impossibile che non possa succedere. Continua »

 

Ghesce Tenzin Tenphel: Vacuità e sorgere dipendente

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Impariamo a pensare correttamente. Iniziamo dalle piccole cose.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Impariamo a pensare correttamente. Iniziamo dalle piccole cose.

Insegnamenti del Venerabile Lama Ghesce Tenzin Tenphel all’Istituto Lama Tzong Khapa a Pomaia PI, dal 07 al 09 settembre 2012, sul tema “Apparenza e realtà: la saggezza della vacuità e del sorgere dipendente”. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania, Daniela Razeto, Francesca Villa e dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings del Centro Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano di Anna Maria De Pretis, che si ringrazia.

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel ha affrontato questo argomento nel contesto degli insegnamenti di “Alla Scoperta del buddhismo”, presentando così l’argomento del 12 modulo dedicato alla spiegazione della vacuità secondo la visione della scuola Prasanjika.

Secondo il Buddhismo, la nostra realtà dipende dai nostri concetti, e liberarsi dalla sofferenza è impossibile senza la comprensione della vera natura dell’esistenza: la vacuità dell’essenza concreta e indipendente delle persone e delle cose. Il nostro modo di percepire le cose è intrecciato con l’ignoranza, che ci fa scambiare le “allucinazioni” per la realtà, e quindi siamo dominati dai veleni mentali: attaccamento, odio, invidia, gelosia, ecc., sperimentando sempre più sofferenza. Continua »

 

Ghesce Tenzin Tenphel: La saggezza che realizza la vacuità

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Prima d'addormentarvi, meditate per alcuni minuti. Riflettete sui vostri pensieri.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Prima d'addormentarvi, meditate per alcuni minuti. Riflettete sui vostri pensieri.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 3 4 dicembre 2016 sul tema “La saggezza che realizza la vacuità ed il sorgere dipendente. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per ogni errore ed omissione.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel 03 dicembre 2016

Generiamo l’attitudine positiva, non solo per ascoltare questi insegnamenti, ma in quella consapevolezza che è necessaria per qualsiasi atteggiamento nella nostra giornata. Continua »

 

Ghesce Tenzin Tenphel: Mente Chiara, Mente Serena

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: L'amore e la compassione vanno nutriti. Coltivare amore e compassione costa poco.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: L'amore e la compassione vanno nutriti. Coltivare amore e compassione costa poco.

Insegnamenti sul temaMente Chiara, Mente Serena del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 28 29 marzo 2009 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per ogni possibile errore ed omissione.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel 28 marzo 2009, mattino.

Per sua natura la mente è chiara. Ciò che dobbiamo cercare di comprendere è quanto può essere felice la mente. La mente così come è naturalmente, è chiara, questo è un dato di fatto. Ma non è per nulla detto che sia serena. Ci son molti livelli della mente: partendo da quelli più grossolani arriviamo a quelli sempre più sottili. La mente che quotidianamente utilizziamo è estremamente grossolana. Pensiamo a ciò che ci succede in un intervallo di tempo ristretto, ed è difficile che abbiamo una visione più ampia di tutta la prospettiva, in questo senso la mente è limitata e ha delle barriere che dipendono da questo limite. Continua »

 

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Shine e Laktong

Ven Ghesce Tenzin Tenphel: Osserviamo quanto sia importante il nostro controllo interiore. Ognuno di noi ha delle carenze, anche fisiche o mentali. Ma possiamo migliorare le nostre imperfezioni solo se le rileviamo, se ce ne rendiamo conto.

Ven Ghesce Tenzin Tenphel: Osserviamo quanto sia importante il nostro controllo interiore. Ognuno di noi ha delle carenze, anche fisiche o mentali. Ma possiamo migliorare le nostre imperfezioni solo se le rileviamo, se ce ne rendiamo conto.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: L’unione del calmo dimorare e della visione speciale, Shine e Laktong.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel il 05-06.05.12 all’Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia PI. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione a cura dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama. Traduzione dal tibetano in italiano di Anna Maria De Pretis. Ci scusiamo per ogni possibile errore ed omissione.

Il Ven. Lama tibetano Ghesce Tenzin Tenphel sabato 05.05.12

Importante è la motivazione, come la sua applicazione nella vita pratica, altrimenti non ha senso. Nei testi si parla di pilotare la nostra mente e, solo grazie ad una mente domata, potremo spegnere questa indomita sofferenza. Continua »

 

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: il Tong Len, prendere e dare.

Ghesce Tenzin Tenphel: Evitiamo di dare la colpa agli altri. Ma gli altri hanno un ruolo molto marginale nel causare i nostri eventi interni, ma non posso consegnare le chiavi del mio malessere o felicita agli altri.

Ghesce Tenzin Tenphel: Evitiamo di dare la colpa agli altri. Ma gli altri hanno un ruolo molto marginale nel causare i nostri eventi interni, ma non posso consegnare le chiavi del mio malessere o felicita agli altri.

Insegnamenti del Venerabile Lama Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Cenresig di Bologna, dall’11 al 12 maggio 2013, sul tema Come Praticare il Prendere ed il Dare con il Respiro: . Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, del Centro Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti, che si ringrazia.

Il prendere e dare, in tibetano tong len, era in origine una tecnica segreta resa poi nota da uno dei principali Lama Kadampa il quale, dopo aver ricevuto la trasmissione di queste istruzioni provò la meditazione per alleviare le sofferenze dei lebbrosi. I risultati benefici della meditazione nei confronti degli ammalati, spinsero il lama a diffondere l’insegnamento rendendolo di pubblico dominio. Il tong len è una tecnica di meditazione molto importante per lo sviluppo della mente altruistica e per la generazione di bodhicitta. Con questa tecnica che parte dalla generazione di equanimità nei confronti di tutti gli esseri, amici, nemici e neutrali, il meditatore si appropria delle loro sofferenze sia fisiche che mentali in modo da distruggere la mente egoistica Continua »

 

Ghesce Tenzin Tenphel: 1 Bodhicitta, la mente dell’illuminazione

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Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “La bodhicitta non sorge a caso ma ha bisogno della sua propria causa: la grande compassione”.

Insegnamenti del mattino del 18.09.11 del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Sabsel Thekchok Ling http://www.sabsel.com/ (Corso Torino 19/1 B, 16129 Genova, tel. 335.8063324 segreteria@sabsel.com) che in lingua tibetana significa“Centro dell’Eccellente Veicolo Chiaro e Profondo”, sul tema: Bodhicitta, la mente dell’illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings del Centro Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome è stato conferito da Sua santità il Dalai Lama, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano dal Dott. Massimo Dusi. Continua »

 

Ghesce Tenzin Tenphel: 2 Bodhicitta, la mente dell’illuminazione

Ghesce Tenzin Tenphel: "Non rubare equivale a non prendere ciò che non ci viene dato".

Ghesce Tenzin Tenphel: "Non rubare equivale a non prendere ciò che non ci viene dato".

Insegnamenti del pmeriggio del 18.09.11 del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Sabsel Thekchok Ling http://www.sabsel.com/ (Corso Torino 19/1 B, 16129 Genova, tel. 335.8063324 segreteria@sabsel.com) che in lingua tibetana significa“Centro dell’Eccellente Veicolo Chiaro e Profondo”, sul tema: Bodhicitta, la mente dell’illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings del Centro Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano del Dott. Massimo Dusi.

Il Ven. Lama tibetano Ghesce Tenzin Tenphel

Quando nasciamo, lo facciamo a mani vuote e pure quando moriamo. Poi, in tutta la vita, intercorrono tante situazioni come il mio, il vostro. Ed il consiglio che ne scaturisce è di moderazione del desiderio, perché, altrimenti, questo diventa insaziabile. Non ci sarebbe nulla di male nei desideri, se fossero esaudibili, ma quel che e’ frustrante, è il fatto d’avere desideri che poi si rivelano irrealizzabili. I problemi sorgono non solo dalla fatica di realizzare i desideri, ma dalla frustrazione che deriva dall’impossibilità di realizzarli nel modo in cui l’avevamo progettato.

Il desiderio e’ illimitato. Non dipende dal desiderare tanto, ma dal non accontentarsi di quel che si ha, questo e’ l’errore! Continua »

 

Un breve consiglio di meditazione – Ghesce Tenzin Tenphel

il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

La pratica della meditazione non è solo ascoltare musica, immaginare paesaggi e inebriarsi d’incenso. Al limite, questi accessori rischiano dei distrarre dall’obbiettivo primario, quello di sviluppare la vigilanza interna, la consapevolezza.
Molte persone pensano di meditare ascoltando musiche rilassanti, immaginando paesaggi meravigliosi, come montagne, prati fioriti, oceani… Musica buona e buone immagini: a loro piace così. Non c’è niente di male in questo, ma certamente questo tipo di meditazione aiuta soltanto a trovare una calma temporanea, non porta a una pace durevole. …Non è detto che ogni tanto non faccia bene meditare così, ma se vuoi essere colmo di una pace stabile e durevole devi fare un’unica cosa: conoscere veramente te stesso. Continua »

 

1 Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: La preziosa rinascita umana

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Cosa ci porta a deprimerci rispetto ad un problema? È pratico? È funzionale?

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Cosa ci porta a deprimerci rispetto ad un problema? È pratico? È funzionale?

Prima parte degli insegnamenti del Ven. Gheshe Tenzin Tenphel al Centro Tara Cittamani di Padova 7–8.12.02 sul tema: “L’arte buddista di saper morire”. Le potenzialità e le ricchezze della rinascita umana.

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel

Il tema principale dell’incontro di questo fine settimana sarà l’esaminare quelle che sono le potenzialità e le ricchezze insite nella rinascita umana, per poter rivalutare la nostra vita. Lama Tsong Khapa scrive: “Questa base preziosa della nascita umana è di maggior valore di una gemma che esaudisce i desideri”.

Questo dovrebbe essere un punto di riflessione nel senso che in questa rinascita, che metaforicamente viene comparata ad una pietra preziosa che può esaudire qualsiasi desiderio, c’è grandissima ricchezza. In generale, quando si prospetta l’incamminarsi in un percorso spirituale, si tratta di adottare uno stile di vita e di stili di vita fondamentalmente ce ne sono di due tipi: uno virtuoso e uno non virtuoso. Continua »

 

2 Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Acquisizione di consapevolezza

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: La sofferenza è un problema ma anche qualità. E la qualità principale della sofferenza è il dar adito a volerla risolvere.

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: La sofferenza è un problema ma anche qualità. E la qualità principale della sofferenza è il dar adito a volerla risolvere.

Seconda parte degli insegnamenti del Ven. Gheshe Tenzin Tenphel al Centro Tara Cittamani di Padova 7–8.12.02 sul tema: “L’arte buddista di saper morire”.

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel

Continua da qui http://www.sangye.it/altro/?p=5440

Questo processo di acquisizione di consapevolezza deve essere assolutamente graduale; è inopportuno proporsi di poter cambiare le cose dal giorno alla notte perché sostanzialmente la mente ha una natura organica Continua »

 

3 Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: La natura della mente

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: fino a quando non comprendiamo che il punto fondamentale è il gestire la propria mente, il depurare la propria mente, qualunque sia la modalità di vita che si è scelto, le difficoltà ci sono, perché le difficoltà ci saranno implicite nel non aver domato la propria mente.

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: fino a quando non comprendiamo che il punto fondamentale è il gestire la propria mente, il depurare la propria mente, qualunque sia la modalità di vita che si è scelto, le difficoltà ci sono, perché le difficoltà ci saranno implicite nel non aver domato la propria mente.

Terza parte degli insegnamenti del Ven. Gheshe Tenzin Tenphel al Centro Tara Cittamani di Padova 7–8.12.02 sul tema: “L’arte buddista di saper morire”.

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http://www.sangye.it/altro/?p=5446

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel

I metodi che possiamo usare per trasformare la nostra mente, per diventare un essere migliore, sono sicuramente molti, però si fondano tutti su un esercizio costante e ben organizzato. L’organizzazione di questo processo che trasforma la nostra mente si basa su un fondamentale criterio che è quello di motivare le proprie azioni e poi dedicarle.

Il trasformare la nostra mente non è un metodo così casuale ma utilizza una modalità. Questa modalità è porsi un obiettivo e perseguire questo obiettivo motivandosi e poi concludere la nostra azione indirizzando o concludendo o sigillando questa azione con una dedica.

Questi due poli devono essere sempre presenti a prescindere dalla nostra capacità di applicarci in questa trasformazione mentale. Prescindendo dal livello spirituale in cui siamo ora, comunque la nostra pratica si diversificherà nelle sue varietà, nei suoi metodi ma si basa comunque su questi due temi. E’ un postulato, un assioma importante, quello per cui tutto deve essere motivato, quindi dobbiamo prendere coscienza e consapevolezza di quelli che sono gli indirizzi che diamo alla nostra mente. Continua »

 

4 Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Trasformare la nostra mente

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Se non teniamo presente queste due cose: la sicurezza che moriremo e l’imprevedibilità del momento della morte, la nostra vita ci scappa e con questo ci scappa anche l’essenza della vita.

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Se non teniamo presente queste due cose: la sicurezza che moriremo e l’imprevedibilità del momento della morte, la nostra vita ci scappa e con questo ci scappa anche l’essenza della vita.

Quarta parte degli insegnamenti del Ven. Gheshe Tenzin Tenphel al Centro Tara Cittamani di Padova 7–8.12.02 sul tema: “L’arte buddista di saper morire”.

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http://www.sangye.it/altro/?p=5476

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel

In un testo, che è un’esposizione del sentiero che conduce all’illuminazione, chiamato Liberazione nel palmo della mano l’autore scrive: “Ci sono poche persone che non sanno pregare. Ci sono poche persone che non sanno recitare testi ma ci sono poche persone che sanno controllare la propria mente”. Continua »

 

5 Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: La perseveranza

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: La rabbia e la paura hanno una funzione molto utile perché è attraverso la paura di avere paura che non le vuoi più avere.

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: La rabbia e la paura hanno una funzione molto utile perché è attraverso la paura di avere paura che non le vuoi più avere.

Quinta parte degli insegnamenti del Ven. Gheshe Tenzin Tenphel al Centro Tara Cittamani di Padova 7–8.12.02 sul tema: “L’arte buddista di saper morire”.

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel

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Un modo comune e che fa piacere a tutti è che ci venga detto “questa persona non ha rabbia, è molto paziente, è molto equilibrato, è chiaro, è responsabile, è trasparente, è autentico, è integro, è buono, è comprensivo” e fa male a tutti sentirsi dire “ma sei sempre arrabbiato, che ti succede, sei sempre angosciato, sei triste, sei attaccato alle cose, te la prendi per niente, sei così geloso e invidioso”; è qualcosa che non è trascendentale, è esperienza quotidiana. Quindi i parametri per decidere come vivere, come continuare a essere o come trasformarsi ce li avete già, perché non sono cose trascendentali. Ad un certo punto sta a noi scegliere come vogliamo essere, visto che i parametri di decisione ce li abbiamo e le abilità per eventualmente cambiare, ci sono. È solamente questione di scegliere una direzione, di scegliere un obiettivo e poi trasformarsi quotidianamente. Si può fare. Parte da noi. Continua »

 

6 Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Farlo ora

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Ecco perché lo spirito dovrebbe essere “lo faccio adesso” non si parla neanche di farlo oggi e di non aspettare domani, farlo adesso e non aspettare dopo.

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Ecco perché lo spirito dovrebbe essere “lo faccio adesso” non si parla neanche di farlo oggi e di non aspettare domani, farlo adesso e non aspettare dopo.

Sesta parte degli insegnamenti del Ven. Gheshe Tenzin Tenphel al Centro Tara Cittamani di Padova 7–8.12.02 sul tema: “L’arte buddista di saper morire”.

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel

Continua da qui http://www.sangye.it/altro/?p=5460

Questo corso costituito da alcuni incontri è denominato L’arte Buddista del saper morire. Quando parliamo di morte in realtà stiamo parlando di un passaggio da un tipo di esistenza ad un’altra. Ancora più precisamente stiamo abbandonando qualcosa per poter acquisirne una successiva. Il sentiero spirituale, il cambiamento interiore, sono costituiti proprio da abbandoni successivi. Ci sono veli di differente spessore di ignoranza, di fraintendimento, di illusione, che devono essere rimossi. E questa rimozione, poiché parliamo di nostri modi di cognizione, di nostri modi di vedere, modi di percezione è simile all’abbandonare un modo di esistere, un modo di vedere le cose. Continua »

 

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Domare la Tigre Interiore

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Fino a quando la vostra mente non ha l’agilità, per cui riesce ad essere più forte delle condizioni esterne, è chiaro che dovete supplire a questa incapacità con una distanza fisica. Cercate di essere selettivi anche con le persone con le quali vi associate. Ascoltatevi.

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Fino a quando la vostra mente non ha l’agilità, per cui riesce ad essere più forte delle condizioni esterne, è chiaro che dovete supplire a questa incapacità con una distanza fisica. Cercate di essere selettivi anche con le persone con le quali vi associate. Ascoltatevi.

Insegnamenti sul temaDomare la Tigre Interiore: Addestramenti per pacificare la mentedel Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 13 14 dicembre 2008 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per ogni errore ed omissione.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

13 dicembre 2008 mattino

E’ importante sviluppare sin dall’inizio una buona motivazione, non soltanto quando ci apprestiamo ad ascoltare gli insegnamenti, o quando si recitano i mantra ma sempre. La motivazione è importante anche quando si pulisce, quando si cucina. Perché lo sviluppo della pace interiore è la cosa più importante di tutte. Continua »