Lung-Ta: le bandiere di preghiera tibetane

Lung Ta o bandiere di preghiere evocano la saggezza, l'amore, la compassione e la forza.
Lung Ta o bandiere di preghiere evocano la saggezza, l’amore, la compassione e la forza.

Lung-Ta Sono le bandiere di preghiera tibetane. Lung-ta, letteralmente “cavalli (ta) di vento (lung)”, sono rettangoli di stoffa di differenti colori, infilati su lunghe corde, su cui sono stampati diversi mantra (parole sacre). Il vento che le lambisce sparge le benedizioni che contengono verso tutti gli esseri, pertanto tradizionalmente in Tibet venivano appese ai valichi di montagna. Le bandiere di preghiera invocano la compassione, l’armonia, la pace, la saggezza, e forza e protezione contro i pericoli ed il male.

LUNG-TA, le bandierine di cotone stampato e colorato che si vedono ovunque in Himalaya. Il simbolo più riconoscibile agli occhi del viaggiatore, della profondità e della spiritualità dei popoli che vivono le terre più alte del mondo. Il termine tibetano (lung-ta), che porta il gioiello dell’illuminazione che esaudisce i desideri il simbolo più frequentemente riportato sulle bandiere di preghiera. Ovunque sventolano, le tradizionali bandiere tibetane di preghiera creano un’atmosfera di pace, serenità e speranza.

Le tradizionali bandierine di preghiera tibetane, “Il Cavallo del Vento”, contengono stampati alcuni simboli buddhisti e diversi Sutra. I Buddhisti Tibetani da secoli le uniscono in lunghe file con cordini che legano fuori dalle loro case, sui passi in montagna, nei campi, in ogni luogo dove all’aperto essi svolgano pratiche spirituali. Il vento, si ritiene, abbia il compito di trasportare nell’aria, nei luoghi vicini e lontani, le benefiche vibrazioni che scaturiscono dalle preghiere contenute al loro interno. Le bandierine di preghiera si crede portino pace, felicità, lunga vita e prosperità nel mondo. Poiché contengono testi e simboli sacri, devono essere trattate con rispetto. Non possono essere appoggiate per terra o gettate nei rifiuti. Le vecchie bandiere che si vuole eliminare vengono tradizionalmente bruciate, affinché il fumo possa trasportare la loro benedizione in cielo.

Secondo la vecchia tradizione buddhista, le forti correnti d’aria himalayane guidano le preghiere verso il cielo, trasportate dal Cavallo del Vento. Quando il bordo delle bandierine in cotone comincia e sgretolarsi a causa dell’azione del vento, tutte le preghiere riportate al loro interno cominciano a realizzarsi. Sempre secondo la tradizione, esse devono proprio essere legate in lunghe serie con una cordicella e disposte in modo che il vento le agiti il più possibile. In ogni bandierina è appunto disegnato al suo centro un cavallo, il famoso Cavallo del Vento, dal quale deriva il nome in tibetano LUNG-TA. Il cavallo trasporta dei gioielli luccicanti sul dorso. I tre gioielli rappresentano Buddha, il Dharma (l’insegnamento buddhista) e il Sanga (la grande comunità buddhista). Tutti insieme danno vita alla Trinità Buddhista.

Le bandierine di preghiera sono di cinque differenti colori, che rappresentano i cinque elementi fondamentali, o le cinque dimensioni del Buddha; per questo motivo sono sempre raggruppate in multipli di cinque. Il Buddismo Vajrayana suddivide il mondo fenomenico e psico-cosmico in cinque energie essenziali che si manifestano come terra, acqua, fuoco, aria e spazio. Il Blu, il Cielo. Il Bianco, l’Acqua. Il Rosso, il Fuoco. Il Verde, l’Aria. Il Giallo, la Terra. Questi cinque colori vengono posizionati secondo la seguente sequenza: Giallo, Verde, Rosso, Bianco e Blu da sinistra a destra, o dal basso verso l’alto. Il Blu dovrebbe essere sempre l’ultimo colore in alto, perché rappresenta il Cielo, mentre il Giallo il primo in basso, proprio perché rappresenta la Terra. L’ordine dei colori è sempre: giallo, verde, rosso, bianco e blu; in senso verticale il giallo si trova in basso e il blu in alto. In senso orizzontale l’ordine più seguito è da destra a sinistra o viceversa. Questi cinque colori rappresentano anche le cinque direzioni, le cinque saggezze, i cinque Buddha meditativi e i cinque attributi mentali. Le aste possono essere di un unico colore o contenere tutti e cinque i colori della bandiera.

Ai quattro angoli di ogni bandiera, vi sono le immagini di Garuda, del Drago, della Tigre e del Leone delle nevi: quattro animali sacri che simboleggiano saggezza, forza, intelligenza e coraggio. Attorno al cavallo, sono scritti mantra potenti e rituali dedicati alle diverse divinità. In essi si evoca ancora la saggezza, l’amore, la compassione e la forza. Essi proteggono dai pericoli e dalle energie negative. Aiutano a superare gli ostacoli, aumentare la prosperità, allungare la vita, promuovere la pace e l’armonia fra tutti gli esseri viventi.
Si ritiene ancora che non appena il vento soffia sulla superficie delle bandiere, l’aria intorno diventa purificata e santificata. Tradizionalmente vengono esposte davanti a templi, nei luoghi sacri, agli incroci, sui ponti, sui tetti, sulle sommità delle montagne e in qualsiasi luogo all’aria aperta, dove le preghiere possano incontrare il vento. Le bandierine di preghiera sono sempre adoperate in occasione dei matrimoni, dei compleanni, delle cerimonie. Ed ancora nei luoghi solitari in montagna e soprattutto sulle case abitate, sulle porte, dalle costruzioni alle piante circostanti, in ogni posto dove il Vento e le Preghiere possano incontrarsi.

Le bandierine colorate sono fabbricate in modo che si consumino e si distruggano naturalmente. A simboleggiare l’impermanenza e il decadimento della vita stessa, che si chiude e si riapre in un ciclo continuo. Vedendo consumarsi le bandiere ci ricordiamo che la vita non è eterna, non è stabile, che tutto cambia. I loro colori ci riportano alle verità fondamentali della vita terrena, che è vista come un dono che ci appartiene solo per un breve viaggio.

Le invocazioni del mantra di una bandierina.
Om! Proteggici Buddha, Grande, Virtuoso, Santo!
Om! E tu Manjusri, dio della suprema saggezza, la cui parola è onnipotente!
Om! E tu Avalokitesvara, dio della Compassione, guardiano del Loto e del Gioiello!
Om! E tu Vajrapani onnipotente dio e signore della folgore!
Om! E tu dea della longevità, concedici vita senza fine! Concedici la vittoria! Concedici il nettare dell’immortalità!
Om! E tu dea delle opere sante, liberatrice del male, proteggici!
Come la Luna nuova va salendo in cielo, così tu Lung-Ta, Cavallo del Vento e del buon auspicio, porta in alto, di vetta in vetta, le fortune di tutto un popolo, il suo destino, i suoi beni, i suoi figli!

Fonte parziale: Dorjee Sherpa http://www.giovanipace.org/index.php?option=com_content&task=view&id=926&Itemid=26 che si ringrazia.