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Ghesce Ciampa Ghiatso: Prepararsi alla morte

Il Ven Ghesce Ciampa Ghiatso in meditazione.

Il Ven Ghesce Ciampa Ghiatso in meditazione.

PREPARARSI ALLA MORTE

Relazione del Ven. Lama Ghesce Ciampa Ghiatso al Convegno: Ciclo di Vita, dicembre 1998.

Non vi è nulla di più certo che la nostra morte. Tutti noi sicuramente moriremo ma non sappiamo quando. Il momento della nostra morte è del tutto imprevedibile. La morte non potrà, comunque, essere evitata. Non importa dove saremo, la morte ci raggiungerà e a quel punto non potremo fare molto per allungare la nostra vita.

IN QUEL MOMENTO SARA’ TROPPO TARDI PER PENSARE AI PREPARATIVI PER LA MORTE.

Sarà troppo tardi per iniziare ad applicarsi in una pratica spirituale che ci aiuti nel momento della morte. Abbiamo forse pensato tante volte oggi sono stanco e praticherò domani così facendo la morte arriva. Continua »

 

Preghiera per il veloce ritorno di Ghesce Ciampa Ghiatso

ghesce-ciampa-gyatzoPreghiera per il veloce ritorno di Ghesce Ciampa Ghiatso

di Kyabje Lama Zopa Rinpoce

Una preghiera, scritta velocemente, per la reincarnazione

dell’eccelso amico virtuoso Ghesce Ciampa Ghiatso,

ricco delle qualità dell’essere erudito, puro e di buon cuore:

il Suono Melodioso del Grande Tamburo del Deva che Risuona Addolorato.

Sebbene esistano innumerevoli buddha e bodhisattva,

il guru con cui abbiamo una connessione karmica sei solo tu, e nessun altro. Continua »

 

Chiamare il Lama da lontano

Un Gemito Tormentato, che Richiama Rapidamente le Benedizioni del Lama,

i Tre Kaya Inseparabili

Lama, pensa a me. Continua »

 

Ghesce Ciampa Ghiatso: cap. IX Bodhisattvacharyavatara

Il Ven Ghesce Ciampa Gyatzo con Alessandro Tenzin Villa da piccolo

Il Ven Ghesce Ciampa Gyatzo con Alessandro Tenzin Villa da piccolo

Insegnamenti del VEN. GHESCE CIAMPA GHIATSO conferiti il 16 – 17 luglio 2005 all’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pisa), dal capitolo IX dal Bodhisattvacharyavatara LO STILE DI VITA DEL BODHISATTVA” di Shantideva. Appunti di Alessandro Tenzin Villa, Sabato 16 luglio 2005 Ore 10.30

Per comprendere la vacuità dobbiamo riconoscere qual è l’oggetto di negazione. Per i Prasangica l’oggetto di negazione è l’esistenza intrinseca. Potremmo svolgere questo esercizio ragionando per assurdo: mentalmente dovremmo immaginare il sé come se esistesse di per sé. E’ come immaginare degli esseri umani con la coda, il terzo occhio, le corna. Continua »

 

Ghesce Ciampa Ghiatso: Sei cause ed un effetto.

Ven. Ghesce Ciampa Ghiatso: Quindi, riconoscendo la grande gentilezza degli esseri, sorgerà un senso di gratitudine nei loro confronti e il desiderio di ricambiarla. Il desiderio di donare loro la felicità è lo sviluppo della mente amorevole. Dobbiamo meditare in questo modo sull’amore.

Ven. Ghesce Ciampa Ghiatso: Quindi, riconoscendo la grande gentilezza degli esseri, sorgerà un senso di gratitudine nei loro confronti e il desiderio di ricambiarla. Il desiderio di donare loro la felicità è lo sviluppo della mente amorevole. Dobbiamo meditare in questo modo sull’amore.

Ven. Ghesce Ciampa Ghiatso

Il metodo mahayana per lo sviluppo della mente dell’illuminazione utilizzando il metodo delle sei cause ed un effetto..

Nel testo La preziosa ghirlanda di consigli per il re, Acharya Nagarjuna afferma che la radice per l’ottenimento dell’illuminazione è la generazione della grande compassione e della mente dell’illuminazione (bodhicitta); inoltre, occorre avere la comprensione della non dualità.

Tutte le qualità degli uditori, dei realizzatori solitari, dei bodhisattva e dei Buddha, provengono dalla grande compassione, dunque è importante che anche noi generiamo la forte motivazione di volerla ottenere.

La grande compassione ha come oggetto d’osservazione tutti gli esseri senzienti, nessuno escluso. Ma cosa si intende con questo termine? Per compassione intendiamo il desiderio che tutti gli esseri siano liberi dalla sofferenza e da ciò che la causa, le oscurazioni e le impronte. Continua »

 

A Ghesce Ciampa Ghiatso: Corpo del guru, mandala del cuore

Ghesce Ciampa Ghiatso con una bellissima bimba.

Ghesce Ciampa Ghiatso con una bellissima bimba.

Omaggio al guru Kyabje Ghesce Ciampa Ghiatso da Adalia Samten Sangmo, sua discepola. Inverno 2008.

Esiste un dolore dell’anima,

tagliente

come una lama di spada.

La sua luce è pura come un diamante.

Dalle sue lacrime nascono infinite creazioni,

proprio come, si dice, è nata Tara.

È il dolore che assiste al disgregarsi di una forma

nata dalla potente forza dell’Amore Incondizionato.

E’ un dolore puro,

della stessa forza creativa.

Per questo sono già  nati

piccoli meravigliosi fiori

dai mandala dei cuori.

 

Ghesce Ciampa Ghiatso: Bodhicitta, la mente dell’illuminazione

Il ven ghesce Ciampa Ghiatzo

Il ven ghesce Ciampa Ghiatzo

Ghesce Ciampa Ghiatso: Bodhicitta, la mente dell’illuminazione

In silenzio esaminiamo e scopriamo lo stato della nostra mente. Impostiamo una motivazione positiva, il desiderio di raggiungere l’illuminazione e ottenere lo stato di Buddha per essere in grado di beneficiare tutti gli esseri senzienti. Per questa ragione ora ci accingiamo all’ascolto. L’argomento che mi è stato richiesto è bodhicitta. Bodhicitta è un termine sanscrito: ‘bodhi’ vuol dire illuminazione, ‘citta’ significa mente, quindi ‘mente dell’illuminazione’, il desiderio di illuminarsi. Nel contesto di bodhicitta possiamo distinguere due tipi di aspirazione: quella causale e quella simultanea o concomitante. L’aspirazione causale è la grande compassione, cioè il desiderio che tutti gli esseri senzienti siano liberi dalla sofferenza, quella concomitante è il desiderio di ottenere l’illuminazione. Continua »

 

Ghesce Ciampa Ghiatso: Scambiare se stessi con gli altri

Ghesce Ciampa Ghiatso intento a riempire lo stupa del Ven. Ghesce Yesce Tobten a Pomaia

Ghesce Ciampa Ghiatso intento a riempire con Luciano Villa lo stupa del Ven. Ghesce Yesce Tobten a Pomaia

SCAMBIARE SE STESSO CON GLI ALTRI di Ghesce Ciampa Ghiatso

Non è pensare agli altri come lui è ‘me’ e i suoi occhi sono i miei, ma si riferisce al generare una disposizione mentale che scambia il modo di considerare questi due:

(1) l’egoismo, ossia [l’abitudine a] mettere gli altri sullo sfondo, e il considerare gli altri cari quanto se stessi, ponendo se stessi sullo sfondo laddove sarebbero [abitualmente messi] gli altri. Anche per questo è insegnato che la propria felicità andrebbe scambiata con la sofferenza degli altri, guardando all’egoismo come fosse un nemico, cessando di considerare più importante la propria felicità; Continua »

 

Ghesce Ciampa Ghiatso: Generare una condotta positiva

Il Ven. Ghesce Ciampa Ghiatso con Luciano Villa, ilpiccolo Alessandro Tenzin Villa e Graziella Romania

Il Ven. Ghesce Ciampa Ghiatso con Luciano Villa, il piccolo Alessandro Tenzin Villa e Graziella Romania

Ven. Ghesce Ciampa Ghiatso: Generare una condotta positiva

Cerchiamo di generare una buona motivazione, altruistica e se non ci riusciamo quanto meno di non nuocere agli altri. Perché si pone l’accento su una condotta positiva? Continua »

 

Ghesche Ciampa Ghiatso: La pazienza

Ghesche Ciampa Ghiatso

Ghesche Ciampa Ghiatso

LA PAZIENZA

insegnamenti di Ghesche Ciampa Ghiatso sul Lam Rim medio:

1. L’entità della pazienza è una mente che si trova a proprio agio senza essere sopraffatta dal danno ricevuto o dall’esperienza della sofferenza, e che rimane focalizzata nell’aspirazione per il Dharma. Odio, scoraggiamento, mancanza di apprezzamento e mancanza di desiderio sono la sua classe discordante.

2. Il completamento della perfezione della pazienza consiste nella sola completa abitudine della mente nel porre fine alla propria bellicosità e così via, e non consiste nel liberare gli altri esseri senzienti dalla loro turbolenza. Continua »

 

1 Ghesce Giampa Ghiatso “I Tre Aspetti Principali del sentiero”

Ghesce Ciampa Ghiatzo: "Il creatore dei problemi è la nostra mente".

Ghesce Ciampa Ghiatzo: "Il creatore dei problemi è la nostra mente".

Ghesce Giampa Ghiatso Rinpoce: Insegnamenti sul testo di Lama Tzong Khapa “I Tre Aspetti Principali del sentiero” Prima parte. Leggi il testo radice http://www.sangye.it/altro/?p=489 Centro ScenPhen GiamTse Ling, Parma, 23/25 aprile 2004. Traduzione dall’inglese del Ven. monaco Losan Tarcin (Lorenzo Rossello).

Ghesce Giampa Ghiatso

Per prima cosa vi dico buona sera. Ora cerco di dirvi qualcosa di generale come introduzione.

Domani cercherò di parlare della vacuità, della visione corretta.

Dei tre principali aspetti del sentiero il primo è la rinuncia, il secondo è la bodicitta o la mente dell’illuminazione, che ho insegnato qui due anni fa. Ora quello che rimane da spiegare è il terzo aspetto.

Cercate di generare una buona motivazione che desidera ottenere l’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questa è la motivazione corretta. Continua »

 

2 Ghesce Giampa Ghiatso “I Tre Aspetti Principali del sentiero”

"Ghesce Giampa Ghiatso Rinpoce :Dobbiamo comprendere che tutti i fenomeni sono in relazione dipendente e simultaneamente comprendiamo la loro mancanza di esistenza intrinseca".

"Ghesce Giampa Ghiatso Rinpoce :Dobbiamo comprendere che tutti i fenomeni sono in relazione dipendente e simultaneamente comprendiamo la loro mancanza di esistenza intrinseca".

Ghesce Giampa Ghiatso Rinpoce: Insegnamenti al Centro ScenPhen GiamTse Ling, Parma, 23/25 apr sul testo di Lama Tzong Khapa “I Tre Aspetti Principali del sentiero”, seconda parte.  Leggi il testo radice http://www.sangye.it/altro/?p=489 .

Cosa significa esistenza ciclica? Ciclico si riferisce al ripetersi in un ciclo. L’esistenza ciclica può essere presa in considerazione sulla base dei dodici rami: ignoranza, formazioni carmiche, la coscienza, nome e forma, le sei entrate, contatto, sensazione, attaccamento, afferrarsi o attaccamento forte, esistenza o divenire, rinascita, invecchiamento e morte. Noi giriamo in questo modo. Questi dodici anelli possono essere suddivisi in due categorie, le cause e risultati. Le cause proiettanti (i primi tre anelli). Gli anelli dal quarto al settimo, sono risultati proiettati. Gli anelli dall’ottavo al decimo sono le cause attualizzanti. Continua »

 

Ghesce Ciampa Ghiatso : l’attaccamento e la morte

il Ven. Lama Ghesce Ciampa Ghiatzo

il Ven. Lama Ghesce Ciampa Ghiatzo

VEN. LAMA GHESCE CIAMPA GHIATSO : SULL’ATTACCAMENTO

Definizione di attaccamento. Percepisce un fenomeno contaminato interno ed esterno come piacevole, in termini della sua propria entità e, a causa di ciò lo ricerca. Ha la funzione di generare sofferenza. L’attaccamento è entrare in affanno per un qualcosa: può essere paragonato alla macchia d’olio per la sua apparente indivisibilità. Allo stato attuale di esseri ordinari, le sensazioni di piacere fanno aumentare l’attaccamento.

L’attaccamento negli ultimi giorni: Continua »

 

Ghesce Ciampa Ghiatso: Come prendersi cura dei testi di Dharma

Ghesce Ciampa Ghiatso

Ghesce Ciampa Ghiatso

Ghesce Ciampa Ghiatso: Come prendersi cura dei testi di Dharma

In accordo alla tradizione, il testi di Dharma dovrebbero essere conservati con rispetto, in luoghi alti, puliti, separatamente da altri oggetti mondani. Dovrebbero essere avvolti in un tessuto quando devono essere portati con sé. Si dovrebbe evitare di appoggiarli sul pavimento, di calpestarli, non ci si dovrebbero appoggiare sopra oggetti di essi di qualsiasi tipo – incluso il rosario – e non ci si dovrebbe sedere sopra. Questa, che può sembrare una strana usanza, è in realtà il modo di evitare di creare il karma di non incontrare in futuro il Dharma. La preziosità del Buddhadharma consiste nell’essere una vera fonte di felicità per tutti gli esseri e la causa per abbandonare ogni sofferenza presente e futura. Quindi, ogni testo che contenga insegnamenti o i nomi dei propri Maestri, dovrebbe essere trattato con estrema cura e rispetto. Se in ogni caso si dovesse avere la necessità di eliminare del materiale di Dharma, questo non dovrebbe essere gettato nella spazzatura ma bruciato in un modo speciale. Continua »

 

Ghesce Ciampa Ghiatso: Il Sutra del Cuore

Ghesce Ciampa Ghiatso: Meditare vuol dire rendere la propria mente familiare con l’oggetto su cui si medita. Se meditiamo sulla compassione questo significa che stiamo familiarizzando la nostra mente con la compassione.

Ghesce Ciampa Ghiatso: Meditare vuol dire rendere la propria mente familiare con l’oggetto su cui si medita. Se meditiamo sulla compassione questo significa che stiamo familiarizzando la nostra mente con la compassione.

Ghesce Ciampa Ghiatso: Introduzione al Sutra del Cuore

Insegnamenti conferiti dal venerabile Ghesce Ciampa Ghiatso presso il Centro Studi Cenresig di Bologna nell’ottobre 1996.Traduzione dall’inglese di Annamaria De Pretis. Trascrizione di Gianna Calabria. Revisione di Francesco La Rocca, Annalisa Lirussi, Joan Nicell.

IL SUTRA DEL CUORE DELLA VITTORIOSA PERFEZIONE DELLA SAGGEZZA

Così una volta udii.

Il Bhagavan dimorava a Rajghir, sulla montagna Picco degli Avvoltoi, assieme a un vasto sangha di monaci e a un vasto sangha di bodhisattva. Continua »

 

Ghesce Ciampa Ghiatso: I cinquantun fattori mentali.

Ghesce Ciampa Ghiatso: La saggezza dovuta alla realizzazione del sentiero dell’accumulazione deriva dall’ascolto e dalla riflessione, mentre quella dello stadio della preparazione deriva dalla meditazione.

Ghesce Ciampa Ghiatso: La saggezza dovuta alla realizzazione del sentiero dell’accumulazione deriva dall’ascolto e dalla riflessione, mentre quella dello stadio della preparazione deriva dalla meditazione.

Seconda parte degli Insegnamenti conferiti dal venerabile Ghesce Ciampa Ghiatso presso il Centro Studi Cenresig di Bologna nell’ottobre 1996: Introduzione al Sutra del Cuore. Traduzione dall’inglese di Annamaria De Pretis. Trascrizione di Gianna Calabria. Revisione di Francesco La Rocca, Annalisa Lirussi, Joan Nicell.

Ghesce Ciampa Ghiatso

Vi sono poi i vari fattori mentali, o menti secondarie. Generalmente si parla di cinquantuno fattori mentali: cinque fattori mentali onnipresenti: 1) sensazione, 2) discriminazione, 3) intenzione, 4) impegno mentale, 5) contatto;

cinque fattori mentali determinanti (l’oggetto): 1) aspirazione, 2) credenza o apprezzamento, 3) memoria o consapevolezza, 4) stabilizzazione meditativa, 5) saggezza;

undici fattori mentali virtuosi: 1) fede, 2) vergogna o considerazione per sé stessi, 3) imbarazzo o considerazione per gli altri, 4) non attaccamento, 5) non odio, 6) non ignoranza, 7) sforzo, 8) flessibilità, 9) coscienziosità, 10) equanimità, 11) non essere nocivi;

sei afflizioni mentali disturbanti principali: 1) attaccamento, 2) odio, 3) orgoglio, 4) ignoranza, 5) dubbio, 6) visioni afflittive; Continua »

 

Ghesce Ciampa Ghiatso: Le tre porte.

Ghesce Ciampa Ghiatso: Il Buddha ha proposto differenti esposizioni perché qualcuno potrebbe preferire una elaborazione minima, apprezzando una maggiore semplicità e meditare sui cinque aggregati; altri potrebbero preferirne una intermedia e quindi meditare sulle dodici entrate; altri ancora potrebbero preferire una elaborazione più accurata e meditare quindi i diciotto costituenti.

Ghesce Ciampa Ghiatso: Il Buddha ha proposto differenti esposizioni perché qualcuno potrebbe preferire una elaborazione minima, apprezzando una maggiore semplicità e meditare sui cinque aggregati; altri potrebbero preferirne una intermedia e quindi meditare sulle dodici entrate; altri ancora potrebbero preferire una elaborazione più accurata e meditare quindi i diciotto costituenti.

Terza parte degli Insegnamenti conferiti dal venerabile Ghesce Ciampa Ghiatso presso il Centro Studi Cenresig di Bologna nell’ottobre 1996: Introduzione al Sutra del Cuore. Traduzione dall’inglese di Annamaria De Pretis. Trascrizione di Gianna Calabria. Revisione di Francesco La Rocca, Annalisa Lirussi, Joan Nicell.

Ghesce Ciampa Ghiatso: LE TRE PORTE

Allo stesso modo, Shariputra, tutti i fenomeni sono vuoti, sono privi di caratteristiche definite; non sono generati e non cessano; sono privi di impurità e non sono separati dalle impurità; non diminuiscono e non aumentano.”Vengono considerati otto aspetti in relazione alle tre porte della liberazione. Continua »

 

Ghesce Ciampa Ghiatso: 4 consapevoezze, 12 entrate, 18 costituenti

Ghesce Ciampa Ghiatso: La stabilizzazione meditativa ci porta ad applicarci con impegno, ci porta alla perseveranza. Impegnarci nella meditazione concentrata univocamente su un oggetto porta benessere e felicità mentale, la nostra mente diventa più ferma e stabile.

Ghesce Ciampa Ghiatso: La stabilizzazione meditativa ci porta ad applicarci con impegno, ci porta alla perseveranza. Impegnarci nella meditazione concentrata univocamente su un oggetto porta benessere e felicità mentale, la nostra mente diventa più ferma e stabile.

Quarta parte degli Insegnamenti conferiti dal venerabile Ghesce Ciampa Ghiatso presso il Centro Studi Cenresig di Bologna nell’ottobre 1996: Introduzione al Sutra del Cuore. Traduzione dall’inglese di Annamaria De Pretis. Trascrizione di Gianna Calabria. Revisione di Francesco La Rocca, Annalisa Lirussi, Joan Nicell.

Ghesce Ciampa Ghiatso: LE QUATTRO CONSAPEVOLEZZE o I quattro piazzamenti ravvicinati della consapevolezza. LE DODICI ENTRATE e I DICIOTTO COSTITUENTI.

I testi parlano di quattro consapevolezze:

A) consapevolezza del corpo,

B) consapevolezza delle sensazioni,

C) consapevolezza della mente,

D) consapevolezza dei fenomeni.

Vediamo ora le quattro consapevolezze in relazione ai cinque aggregati: forma, sensazioni, discriminazione, fattori di composizione e coscienza. Continua »

 

Ghesce Ciampa Ghiatso: I 12 Anelli e le 4 Nobili Verità.

Ghesce Ciampa Ghiatso: Nella nostra vita, ogni giorno, cerchiamo di mantenere la mente in uno stato felice, cerchiamo di non pensare troppo al passato in quanto, in ogni caso, il passato è andato e non può riproporsi. Non fate neppure troppi progetti per il futuro perché fare troppe supposizioni sul futuro può preoccuparci e perché il futuro ora non c’è e quindi è incerto. Cerchiamo di mantenerci felici nel presente, essere contenti di quello che abbiamo considerandolo sufficiente.

Ghesce Ciampa Ghiatso: Nella nostra vita, ogni giorno, cerchiamo di mantenere la mente in uno stato felice, cerchiamo di non pensare troppo al passato in quanto, in ogni caso, il passato è andato e non può riproporsi. Non fate neppure troppi progetti per il futuro perché fare troppe supposizioni sul futuro può preoccuparci e perché il futuro ora non c’è e quindi è incerto. Cerchiamo di mantenerci felici nel presente, essere contenti di quello che abbiamo considerandolo sufficiente.

Quinta parte degli Insegnamenti conferiti dal venerabile Ghesce Ciampa Ghiatso presso il Centro Studi Cenresig di Bologna nell’ottobre 1996: Introduzione al Sutra del Cuore. Traduzione dall’inglese di Annamaria De Pretis. Trascrizione di Gianna Calabria. Revisione di Francesco La Rocca, Annalisa Lirussi, Joan Nicell.

Ghesce Ciampa Ghiatso: I DODICI ANELLI e LE QUATTRO NOBILI VERITA’

Il testo recita:

Non esiste ignoranza o estinzione dell’ignoranza, fino a non esistono vecchiaia e morte né estinzione della vecchiaia e della morte.” Continua »

 

Ghesce Ciampa Ghiatso: Riflessioni sugli stadi del sentiero 1

Ghesce Ciampa Ghiatso: Occorre impegnarsi a sviluppare la grande compassione, il desiderio che tutti gli esseri siano liberi dalla sofferenza e dalle sue cause, e il vero amore, un puro desiderio che tutti gli esseri siano felici e abbiano le cause per ottenere la felicità.

Ghesce Ciampa Ghiatso: Occorre impegnarsi a sviluppare la grande compassione, il desiderio che tutti gli esseri siano liberi dalla sofferenza e dalle sue cause, e il vero amore, un puro desiderio che tutti gli esseri siano felici e abbiano le cause per ottenere la felicità.

Ghesce Ciampa Ghiatso

RIFLESSIONI SUGLI STADI DEL SENTIERO

prima parte

Insegnamenti conferiti dal ven. Ghesce Ciampa Ghiatso presso l’Istituto Lama Tzong Khapa nel 1998.

Il modo di fare richieste ai Guru in relazione a una meditazione panoramica sugli stadi del sentiero’

A Voi che mi avete insegnato tutto quello che conosco,

concesso i sutra, i tantra, i trattati e le istruzioni,

conferito i voti e benedetto con le iniziazioni,

a Voi faccio richieste, Guru diretti e del lignaggio.

Attraverso la conoscenza e la compassione

di tutti i Conquistatori e dei loro Figli dei tre tempi,

Tu sei venuto in modo eccellente, Continua »

 

Ghesce Ciampa Ghiatso: Riflessioni sugli stadi del sentiero 2

Ghesce Ciampa Ghiatso: Tutti i fenomeni non esistono intrinsecamente e sono delle mere imputazioni nominali, prive di esistenza intrinseca. Noi li percepiamo come esistenti intrinsecamente, ma questa è un’errata percezione cui ci afferriamo considerandola vera.

Ghesce Ciampa Ghiatso: Tutti i fenomeni non esistono intrinsecamente e sono delle mere imputazioni nominali, prive di esistenza intrinseca. Noi li percepiamo come esistenti intrinsecamente, ma questa è un’errata percezione cui ci afferriamo considerandola vera.

Ghesce Ciampa Ghiatso

RIFLESSIONI SUGLI STADI DEL SENTIERO

Insegnamenti conferiti dal ven. Ghesce Ciampa Ghiatso presso l’Istituto Lama Tzong Khapa nel 1998.

MORTE E IMPERMANENZA

La meditazione sulla morte e l’impermanenza si svolge in nove punti; tre sono i punti radice e da ciascuno di essi si sviluppano tre ulteriori ragionamenti:

a. la morte è certa,

b. il momento della morte è incerto,

c. al momento della morte non ci saranno di aiuto né i beni materiali, né i parenti o gli amici e neppure questo corpo; solo la pratica del Dharma potrà aiutarci.

Esaminiamo i diversi punti analiticamente.

La morte è certa Continua »