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Il testamento di Tawu Jamphel Yeshi
Marzo 28th, 2012 by admin

16 marzo 2012 – Testamento di Tawu Jamphel Yeshi

Testamento di Tawu Jamphel Yeshi 16 marzo 2012

Testamento di Tawu Jamphel Yeshi 16 marzo 2012

16 marzo 2012 – Testamento di Tawu Jamphel Yeshi
1. Lunga vita al Premio Nobel Sua Santità il Dalai Lama! Ritorno di S.S. il Dalai Lama in Tibet! Prego e credo fermamente che i fratelli e le sorelle tibetani in Tibet e fuori dal Tibet possano ricongiungersi davanti al Palazzo Potala per cantare l’inno nazionale come il fragore di un tuono.
2. Cari fratelli e sorelle, per avere un futuro prospero e felicità è importante avere un’identità nazionale. Essa è il soffio vitale di un popolo, l’orgoglio per lottare per la verità, ciò che ci trascina verso un futuro prospero. Cari fratelli e sorelle, se aspiriamo ad un mondo di uguaglianza e felicità, dobbiamo salvaguardare e non dimenticare la nostra identità nazionale, attraverso azioni determinate, piccole o grandi che siano. Più in generale l’identità nazionale è la saggezza che discerne la verità dalle falsità.
3. La libertà è la base della felicità degli esseri viventi. Senza libertà essi sono come una fiamma traballante al vento, come i sei milioni di tibetani.
Se i fratelli e le sorelle delle tre province tibetane saranno unite nello sforzo, saremo certi
del risultato. Perciò non scoraggiamoci.
4. Queste che ho appena descritto sono le condizioni dei sei milioni di tibetani. È arrivato il momento critico per chi ha di più, di dare; per chi è istruito, di servire al meglio la causa tibetana con le proprie competenze; per chi ha la vita, di dare la vita. Così penso io.
Se nel ventunesimo secolo c’è ancora bisogno di dare la preziosa vita alle fiamme, è un
segnale indelebile del fatto che i sei milioni di tibetani stanno attraversando enormi
sofferenze sotto dure repressioni e non godono dell’uguaglianza dei diritti umani. Se avete compassione e siete solidali con noi, proteggete gli umili e innocenti tibetani.
5. La nostra cultura millenaria, la nostra religione e la nostra lingua hanno bisogno della libertà. Tutti gli uomini hanno bisogno di uguali diritti umani. Chiedo, perciò, il sostegno di tutti i popoli del mondo.
Bod gyalo!
Tawu Jamphel Yeshi
Fonte: www.tibettimes.net


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