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Lhasa: vietate le visite ai detenuti
Maggio 7th, 2012 by admin

Soldati cinesi presidiano Lhasa

Soldati cinesi presidiano Lhasa

Le autorità cinesi della Prefettura di Kardze (Provincia del Sichuan) hanno imposto a tutte le Organizzazioni non Governative locali la registrazione presso l’Ufficio Affari Civili della prefettura. Si è appreso che, sulla base di una disposizione emanata nel mese di marzo 2012, è stato proibito a tutti i detenuti delle carceri di Lhasa e dell’intera “Regione Autonoma Tibetana” di incontrare amici e famigliari. Se le nuove disposizioni, decretate il 26 aprile, non saranno rispettate le “organizzazioni sociali” saranno dichiarate illegali. Stessa sorte toccherà alle organizzazioni che, secondo il governo, non risponderanno ai requisiti richiesti per la registrazione. Saranno riconosciute solo le ONG conformi ai criteri di legalità stabiliti dalle autorità della Contea. Il provvedimento è stato adottato in risposta al crescente numero delle associazioni costituitesi nella Prefettura di Kardze e alla loro grande influenza. Fondate dai tibetani, le ONG operano in campo scolastico, religioso, ambientale e sociale. Alcune sono state create per risolvere le dispute tra gli abitanti dei diversi villaggi. Ma per le autorità cinesi ogni attività che coinvolge un gran numero di tibetani è considerata di natura politica e quindi considerata con estremo sospetto. Negli ultimi tre mesi – a metà febbraio, il 2 aprile e il 14 aprile – il Centro Tibetano per i Diritti Umani e la Democrazia ha dato notizia della chiusura, nella Prefettura di Kardze, di tre organizzazioni tibetane che si occupavano rispettivamente di problemi ambientali, della difesa della lingua tibetana all’interno delle scuole e, nel caso della Da-yul Unity Association, di cui abbiamo dato notizia, di dirimere le controversie locali. La polizia intervenne duramente per reprimere le proteste e, a causa degli scontri, molti tibetani furono feriti e ricoverati in ospedale. Trentatre si trovano ancora sotto custodia.  Il provvedimento mira ad incrementare la vigilanza e limitare i movimenti di tutti i prigionieri. Gli avvocati possono incontrare i loro patrocinati solo dopo aver chiesto ed ottenuto il permesso della direzione ed è loro concesso solo un breve colloquio con gli assistiti. Le autorità hanno motivato queste nuove disposizioni affermando che sono state emanate per “la sicurezza degli abitanti di Lhasa”. La maggior parte delle carceri della Regione Autonoma si trovano a nord est di Lhasa. Sono state costruite in gran fretta nel 1983 per la detenzione dei prigionieri politici e dei dissidenti. Fonti: The Tibet Post – Phayul- Italia Tibet


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