Archive for the ‘Avvicinarsi al Buddhismo IT’ Category

Alexander Berzin: Lo sviluppo di una società sana

Alexander Berzin: Lo sviluppo di una società sana a partire da valori etici buddhisti tibetani, musulmani, cristiani, confuciani, e valori etici umani fondamentali. Continua »

 

L’Importanza del Dalai Lama nel mondo moderno

Sua Santità il Dalai Lama

Sua Santità il Dalai Lama

L’Importanza del Dalai Lama nel mondo moderno

Alexander Berzin, Riga, Lettonia, Agosto 2013. Traduzione italiana a cura di Benedetta Lanza.

Questa sera vorrei parlare dell’importanza del Dalai Lama nel mondo moderno perché qualunque sia il ruolo del Dalai Lama nel mondo al giorno d’oggi, questo dev’essere un ruolo importante, significativo e di beneficio per il maggior numero di persone possibili; non il ruolo di qualcuno che fa intrattenimento o che come un fenomeno, una superstar, è lì per soddisfare la nostra curiosità. Questo non ha nulla a che fare con il Dalai Lama. L’unico obiettivo nella vita del Dalai Lama è quello di beneficiare gli altri.

Al servizio degli altri. Continua »

 

Discussione interreligiosa sulla responsabilità sociale e sulla tutela dell’ambiente

Punti per un gruppo di discussione interreligioso sulla responsabilità sociale e sulla tutela dell’ambiente

Alexander Berzin. Quarto simposio giovanile mondiale sul Buddhismo
Hong Kong, Cina. 1 agosto 2014. Traduzione italiana a cura di Valentina Tamiazzo

Il tema per il gruppo di discussione è un confronto fra gli approcci delle religioni teiste e non-teiste in merito all’insegnamento dell’etica ai propri seguaci come fondamento per essere socialmente responsabili del bene comune in generale, e specificatamente della tutela dell’ambiente. Continua »

 

Lo sviluppo di una società sana a partire da valori etici

Lo sviluppo di una società sana a partire da valori etici buddhisti tibetani, musulmani, cristiani, confuciani, e valori etici umani fondamentali

Alexander Berzin. Quarto simposio giovanile mondiale sul Buddhismo. Hong Kong, Cina. 3 agosto 2014. Traduzione italiana a cura di Valentina Tamiazzo Continua »

 

La retta parola

bh1 – I tre addestramenti e l’ottuplice sentiero nella vita quotidiana. Prima sessione: la scienza e la filosofia buddista come contesto; la retta parola.

Alexander Berzin, Kiev, Ucraina, Giugno 2013.

Grazie mille per la vostra gentile presentazione. Sono molto felice di essere qui a Kiev ancora una volta.

Introduzione

Scienza, filosofia e religione buddhista

Quando Sua Santità il Dalai Lama parla ad un pubblico generale, opera una certa distinzione che credo sia molto utile. Parla di tre divisioni: scienza buddhista, filosofia buddhista, e religione buddhista. Continua »

 

Retta azione, retto sostentamento e retto sforzo

bh1-copia2 – I tre addestramenti e l’ottuplice sentiero nella vita quotidiana. Seconda sessione: retta azione, retto sostentamento e retto sforzo.

Alexander Berzin, Kiev, Ucraina, Giugno 2013.

Revisione

Ieri sera abbiamo iniziato la nostra discussione sui tre addestramenti, e abbiamo visto che possiamo discuterne in termini di:

  • Scienza e filosofia buddhista, il che significa affrontare la scienza di base della mente e la filosofia dell’etica, affrontare quelle che sono le nostre emozioni e così via. Il punto focale qui sta nell’utilizzare il materiale di questi tre addestramenti, al fine di, fondamentalmente, migliorare la qualità della nostra vita.

  • E poi vi è la religione buddhista, con la quale ci si concentrerebbe su temi come il karma e la rinascita, la liberazione, l’illuminazione. In questo caso dunque useremmo questi tre addestramenti per aiutarci ad ottenere rinascite migliori, ottenere la liberazione, o l’illuminazione. Continua »

 

Retta consapevolezza, concentrazione, visione, ed intenzione.

bh13 – I tre addestramenti e l’ottuplice sentiero nella vita quotidiana. Terza sessione: retta consapevolezza, concentrazione, visione, ed intenzione.

Alexander Berzin, Kiev, Ucraina, Giugno 2013.

Revisione

Stiamo continuando la nostra discussione a proposito dei tre addestramenti, nel contesto di come possono aiutarci nella nostra vita quotidiana. Ciò comporta mettere in pratica il cosiddetto ottuplice sentiero.

I tre addestramenti sono:

  1. nell’auto-disciplina etica,

  2. nella concentrazione,

  3. e nella consapevolezza discriminante.

Utilizziamo, o cerchiamo di implementare, la retta parola, la retta azione o comportamento, e il retto modo di guadagnarci da vivere al fine di sviluppare l’auto-disciplina etica. Ed ora abbiamo iniziato la nostra discussione sull’addestramento nella concentrazione, e i tre fattori che sono coinvolti qui sono: il retto sforzo, la retta cosciente consapevolezza, e la retta concentrazione. Continua »

 

Malintesi comuni sul Buddhismo

bh2-copiaMalintesi comuni sul Buddhismo

Alexander Berzin, Berlino, Germania, Novembre 2010. Traduzione italiana a cura di Benedetta Lanza

Mi è stato chiesto di parlare di alcuni dei malintesi comuni sul Buddhismo. Essi sono di vario tipo e sorgono per molte ragioni differenti.

Alcuni sono specifici di una determinata cultura, sia occidentale che asiatica, o di altre culture influenzate dal nostro pensiero occidentale moderno. Ci sono malintesi che potrebbero provenire da altre aree culturali: il modo di pensare tradizionale cinese e così via. Possono esserci malintesi che sorgono in generale, dovuti alle emozioni disturbanti delle persone. Altri sono dovuti semplicemente al fatto che il materiale è difficile da capire. Malintesi possono nascere in seguito al fatto che l’insegnante non ha spiegato le cose in modo chiaro o non le ha spiegate affatto, così che noi attribuiamo ad esse ciò che pensiamo sia il loro significato. Potrebbe anche darsi che sia l’insegnante stesso a fraintendere gli insegnamenti. A volte accade. Perché non tutti gli insegnanti sono pienamente qualificati; Continua »

 

Buddhismo europeo: sfide ed opportunità

Buddhismo europeo: sfide ed opportunità

Alexander Berzin. Seconda conferenza del Buddhismo tibetano in Europa, Friburgo, Svizzera, Aprile 2013. Traduzione in italiano a cura di Benedetta Lanza Continua »

 

L’applicazione dei principi buddhisti nell’era dei social media

bh2L’applicazione dei principi buddhisti nell’era dei social media

Alexander Berzin, Nuova Delhi, India, Gennaio 2011. Trascrizione non revisionata. Traduzione italiana a cura di Francesca Paoletti.

L’era dell’informatica, con internet e così via, si è evoluta trasformandosi nell’era dei social media, con social network come Facebook, Twitter e l’uso onnipresente di messaggi di testo con i telefoni cellulari. Questo ha modificato il modo in cui le persone si relazionano tra di loro.A ciò si aggiunge il crescente uso degli iPod, per sentire musica tutto il giorno, e la proliferazione di videogame, in maniera tale che molte persone oggi sono connesse a musica, giochi, messaggi di testo e social network dovunque si trovino, giorno e notte. Ognuno di questi sviluppi ha portato sia benefici che effetti collaterali negativi. Continua »

 

Lama Yesce: il Buddhismo

Lama Yesce

Lama Tubten Yeshe: “Per essere liberi non è necessario che abbandoniate i vostri beni, li potete tenere, ma se agite con attaccamento sarete irrequieti, la vostra vita sarà difficile e conserverete una mente annebbiata e contaminata”.

Quando si studia il buddhismo, studiamo noi stessi: impariamo a conoscere la natura della nostra mente. Nel buddhismo non si pone l’accento su cose supreme o superiori, ma su cose pratiche, come integrare la mente nella vita quotidiana affinché rimanga serena e sana.

In altre parole, l’accento è posto sulla conoscenza-saggezza fondata sull’esperienza, non su visioni dogmatiche. Nella terminologia occidentale, non diremo che il buddhismo è una religione, ma piuttosto una filosofia, una scienza e una psicologia.

Una tendenza istintiva della mente umana è la ricerca della felicità, e da questo punto di vista, orientali e occidentali non sono diversi. Tuttavia, se il vostro stile di vita dà troppa importanza al mondo sensoriale cui vi aggrappate emotivamente, ciò è molto pericoloso perché non avrete controllo su voi stessi. Ora, il controllo non è costume occidentale o una visione buddhista, tutti ne abbiamo bisogno e specialmente coloro che vivono una vita materialista e sono anche psicologicamente attaccati agli oggetti esterni. Nell’ottica della filosofia buddhista una mente di questo tipo non è sana, ma ammalata.
Sapete già che i progressi tecnologici e scientifici esterni non possono soddisfare da soli i desideri prodotti dall’attaccamento o risolvere i problemi emotivi. Così gli insegnamenti di Buddha sono un metodo per mostrare la natura della mente, il vostro potenziale umano e per svilupparla ulteriormente. Continua »

 

Come vivere e lavorare in armonia in una società multireligiosa

Alexander Berzin: Come vivere e lavorare in armonia in una società multireligiosa Continua »

 

Esiste un terreno comune tra Buddhismo e Islam?

Esiste un terreno comune tra Buddhismo e Islam?

Alexander Berzin, Berlino, Germania, Gennaio 2011. Continua »

 

Lama Yeshe: fare due cose allo stesso momento.

LAMA YESCE Balaju, Kathmandu, Nepal 1978

Lama Tubten Yeshe (foto a Balaju, Kathmandu, Nepal 1978): “Non mettete la meditazione lassù in alto mentre voi siete quaggiù e non vi lamentate del fatto che la meditazione non vi aiuta più come nel passato”.

Camminare e masticare una gomma: fare due cose allo stesso momento.

Lama Yeshe

Nella tradizione Mahayana del Signore Buddha, si enfatizza sempre la grande importanza di unire il metodo e lasaggezza per raggiungere la più alta realizzazione dell’illuminazione. Se voi avete solo saggezza ma non metodo, è impossibile realizzare la totalità. Anche nelle nostre vite quotidiane abbiamo bisogno sia del metodo che della saggezza per tenere insieme le nostre vite. Senza metodo, le nostre vite quotidiane riflettono il disordine mentale. L’intelligenza da sola non è sufficiente.

E’ importante essere realistici e dare un ordine al vostro stile di vita. Con l’intelligenza, potete vedere che cosa c’è da fare, ma la pigrizia e l’inazione vi impediscono di farlo. Questo è un esempio di mancanza di metodo. La vostra saggezza riesce a vedere quello che c’è da fare ma voi non potete metterlo in pratica. Questo provoca problemi nella vostra vita. Invece di essere ordinata, armoniosa e integrata, la vostra vita è disordinata, disarmonica e frammentata. Dare un ordine alla vostra vita non significa essere ricchi, avere una macchina ed essere materialmente benestanti in generale. Non è questo il significato. Significa che anche se voi avete poche cose, la vostra camera è pulita, in ordine e confortevole, ma se avete solo poche cose e sono sparse dappertutto, il disordine si riflette nella vostra mente. Continua »

 

Dagyab Rinpoche: Essere una buona persona

H. E. Loden Sherab Dagyab Kyabgoen Rinpoche

H. E. Loden Sherab Dagyab Kyabgoen Rinpoche

Essere una buona persona: alcuni pensieri fondamentali sulla comunicazione umana di S.E. LODEN SHERAB DAGYAB RINPOCHE

I FONDAMENTI

Voglio essere una buona persona!

Non esiste essere umano che desideri essere cattivo.
Perciò, sarà importante che tutti i giorni

io sia consapevole dei punti seguenti:

1 – Considerazioni generali

  1. Ogni mattina devo iniziare con una buona motivazione. Ciò sarà di duplice beneficio durante la giornata, per me e per gli altri. La sera, dovrei guardarmi interiormente riesaminando lo svolgimento della mia giornata. Dovrei riconoscere le azioni malsane compiute e rallegrarmi delle azioni salutari, mie e altrui.

  2. Se puoi cambiare le cose che ti preoccupano, non c’è bisogno di preoccuparsi. Continua »

 

Lama Yesce: L’educazione dei bambini

Il Ven Lama Thupten Yesce Rinpoche fondatore FPMT

Lama Tubten Yeshe: “Se decidete di diventare insegnanti, dovete essere molto saggi e abili nel vostro approccio in modo da poter offrire agli altri un’istruzione che sia di beneficio per loro e per voi allo stesso tempo”.

Durante la sua visita in Australia nel 1975, Lama Yeshe fu invitato da uno dei suoi studenti, che stava facendo un tirocinio per diventare insegnante, a parlare nel suo College di fronte agli altri studenti-tirocinanti.

Lo scopo dell’educazione è quello di dare beneficio alle persone. Tutti noi lo sappiamo. Comunque, ogni paese ha le sue proprie convinzioni su cosa significhi ‘beneficio’, a seconda delle proprie particolari inclinazioni. Ciò che in alcuni paesi viene considerato negativo viene visto in maniera positiva da altri. In altre parole, ciò che rende l’istruzione buona o cattiva dipende da come si interpretano i concetti di bene e male.

Al giorno d’oggi, la gente vive in ambienti, società e comunità così differenti tra loro – rurali, urbani, industriali, intellettuali e così via – che il concetto stesso di educazione è diventato confuso. Tanto per cominciare, nessuna persona può imparare ogni tecnologia esistente; ciò è ovviamente impossibile. Continua »

 

Il fascino del Buddismo

Il Buddismo si sta adattando ponendo l´enfasi su un approccio razionale e scientifico ai suoi insegnamenti. Il Buddismo spiega con chiarezza l’origine delle esperienze della vita e come possiamo relazionarci ad esse nel modo migliore.

Il Buddismo si sta adattando ponendo l´enfasi su un approccio razionale e scientifico ai suoi insegnamenti. Il Buddismo spiega con chiarezza l’origine delle esperienze della vita e come possiamo relazionarci ad esse nel modo migliore.

Il fascino del Buddismo nel mondo moderno

Singapore, 10 Agosto 1988. Estratto riveduto da Alexander Berzin e Thubten Chodron. Glimpse of Reality. Singapore: Amitabha Buddhist Centre, 1999.
Traduzione italiana a cura di Julian Piras.

Domanda: Quest´anno hai intrapreso un tour di conferenze che ti ha condotto in ventisei paesi. Raccontaci le tue osservazioni su come il Buddismo si sta diffondendo in posti nuovi. Continua »

 

Lama Yeshe: L’importanza della comprensione

Il Ven. Lama Thupten Yesce
Il Ven. Lama Thupten Yesce: “se siete interessati a capire, fate in modo che ciò che fate diventi effettivo”.

Quando i cinesi torturano i tibetani, li chiudono in una cella senza cibo e vestiti e gli dicono: ”credi nel Buddha? Digli di portarti cibo e vestiti! Chi ha poca comprensione potrebbe pensare: “ se il Buddha non mi ha portato del cibo e dei vestiti in prigione, il Buddha non esiste”, ma gli insegnamenti di Dharma non dicono che il Buddha dà cibo. Chi pensa che gli insegnamenti di Dharma diano da mangiare o che il Buddha sia la causa dei loro problemi non ha capito la dottrina buddista: quando gli si dice: “quando eri in prigione ed hai chiesto al Buddha cibo e vestiti lui non te ne ha dati: perciò non c’è Buddha” costoro accetteranno questo come verità: anche una piccola logica falsa può distruggere la fede di chi non ha comprensione. Lo stesso può succedere a te: venite agli insegnamenti con delle aspettative, e quando le condizioni cambiano inventate una scusa e ve ne andate. Questa è la dimostrazione che non avete una dimensione razionale, logica della filosofia adamantina buddista. Non credo che nemmeno la filosofia occidentale sia solo conversazione, è qualcosa di più profondo: è a riguardo di come quello che strutturate come pensiero influenza la realtà: quali cause portano a quale risultato e cosa può fermarle. Continua »

 

Lama Yesce: Trovare Se Stessi col Buddhismo

Lama Yesce: "Ognuno di noi necessita di metodi differenti che si accordino alla nostra costituzione psicologica, alle nostre attitudini mentali e personalità; ognuno di noi necessita di un approccio differente per poter ottenere l’illuminazione".

Lama Yesce: "Ognuno di noi necessita di metodi differenti che si accordino alla nostra costituzione psicologica, alle nostre attitudini mentali e personalità; ognuno di noi necessita di un approccio differente per poter ottenere l’illuminazione".

LAMA YESCE, Estratto dal libro: DIVENTARE IL PROPRIO ANALISTA, ed: Chiara Luce. Primo capitolo: Trovare Se Stessi con il Buddhismo

Ma se la vostra ricerca della felicità causa in voi il sorgere di un attaccamento emotivo per il mondo dei sensi, ciò può essere molto pericoloso, perché potreste perdete ogni controllo di voi stessi.

Ora, non crediate che il controllo della propria mente sia solo una tradizione orientale o una mania buddhista. Tutti ne abbiamo bisogno, specialmente coloro che sono coinvolti in uno stile di vita troppo materialista e che sono psicologicamente ed emotivamente troppo attaccati agli oggetti esteriori. Secondo il punto di vista buddhista, una mente di questo tipo non è sana, è malata. In effetti, voi già sapete che il solo sviluppo tecnologico e scientifico non può soddisfare i desideri derivanti dal vostro attaccamento, né risolvere i vostri problemi emotivi. Il metodo esposto negli insegnamenti del Buddha ha lo scopo di mostrarvi la natura della mente umana con le sue potenzialità, affinché possiate svilupparle al massimo. Quando studiate il buddhismo, imparate cosa siete e come progredire ulteriormente; invece di sottolineare l’importanza di qualche credo soprannaturale, i metodi buddhisti vi insegnano come ottenere una profonda comprensione di voi stessi e di tutti gli altri fenomeni. Continua »

 

Il Buddhismo, Scienza della Mente

Il Buddhismo ha come scopo ultimo la cessazione della sofferenza.

Il Buddhismo ha come scopo ultimo la cessazione della sofferenza.

Nella religione cristiana si afferma che Dio abbia creato l’uomo a propria immagine e somiglianza e questo nell’intento di ricordare all’uomo stesso, attraverso le sue sembianze divine, che Dio è sempre presente tra noi. Tuttavia, potrebbe venir spontaneo domandarsi se invece non sia possibile l’esatto contrario e cioè che l’uomo, sin dalla sua prima comparsa sulla terra, abbia sentito la necessità di crearsi un Dio onnipotente al quale potersi appellare in tutti i suoi momenti difficili. Continua »

 

Il buddhismo nella vita quotidiana

Buddha Amitayus

Buddha Amitayus

Utilizzare metodi buddhisti per aiutarci nella vita quotidiana

Alexander Berzin, Mosca, Russia, Settembre 2010. Traduzione italiana a cura di Valentina Tamiazzo.

Questa sera parleremo di come utilizzare metodi buddhisti per aiutarci nella vita quotidiana. Quando parliamo di metodi buddhisti, o di insegnamenti buddhisti, la parola sanscrita che si riferisce a questo è: “Dharma.” Se guardiamo a cosa la parola “Dharma” significhi effettivamente, questa significa: “qualcosa che ci trattiene.” Il Dharma è qualcosa che ci trattiene, o che ci previene, dal soffrire e dall’aver problemi.

Le quattro nobili verità

La prima cosa che il Buddha insegnò furono quelle che sono conosciute come le “quattro nobili verità.” Ciò significa che vi sono quattro fatti che chiunque sia altamente realizzato ed in grado di comprendere la realtà, comprende come veri. Continua »

 

Lama Yeshe: Come cercare la felicità?

Lama Tubten Yeshe: “Dovete riconoscere tutte le concezioni sbagliate, dovete conoscerle chiaramente, cosi potrete ottenere la comprensione giusta, seguire la strade giusta e quindi ricevere la realizzazione giusta e definitiva”.

Lama Tubten Yeshe: “Dovete riconoscere tutte le concezioni sbagliate, dovete conoscerle chiaramente, cosi potrete ottenere la comprensione giusta, seguire la strade giusta e quindi ricevere la realizzazione giusta e definitiva”.

Lettura di Lama Tubten Yeshe il 10 marzo 1971.

Siamo molto fortunati a trovarci qui per un breve periodo di tempo ed usare le nostre energie per realizzare lo stato di Buddha.

Sakyamuni Buddha dà la soluzione perfetta al problema dell’ignoranza, cioè la non-conoscenza dei due livelli di verità (1), che è la causa delle afflizioni mentali (2),

Così ripetendo il mantra di Buddha Sakyamuni e meditando su questo soggetto, possiamo trovare una grande soluzione ai problemi interiori. Questa soluzione consista in un grande metodo per eliminare le afflizioni mentali. Puoi vederlo da solo, puoi avere tale esperienza mentre stai ripetendo questo mantra. Meditando su questo soggetto puoi sperimentare come s quanto esso modifichi la tua mente.

Puoi sentire coma fluisce il mantra mentre lo recitiamo. E’ così semplice.

OM MUNI MUNI MAHA MUNAIE SOHA

L’intero Dharma è in questo mantra. Sakyamuni Buddha stesso raggiunse alte realizzazioni tramite il significato di questo mantra. Se capisci il contenuto di questo mantra t’accorgerai anche che la vera natura di ogni cosa è inclusa in esso. Penso che agendo cosi, anche solo per un minuto, possiamo ricevere un grande beneficio. Nella nostra coscienza s’è così impressa una grande impronta che ci dà la possibilità di risolvere i due livelli di problemi, che non sono altro che l’ignoranza dei due livelli di verità. Continua »

 

Scopo e benefici del dibattito

Scopo e benefici del dibattito

Tsenciab Serkong Rinpoche II, tratto da spiegazioni tradotte e riassunte da Alexander Berzin. Mundgod, India, 20 Agosto 2001. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.

Uno degli scopi principali del dibattito all’interno della formazione buddhista è quello di aiutarvi a sviluppare una consapevolezza risoluta (nges-shes). Continua »

 

Il significato di “sangha” e consigli per i centri di Dharma

Il significato di “sangha” e consigli per i centri di Dharma

Alexander Berzin, Berlino, Germania, Aprile 2003. Traduzione in italiano a cura di Benedetta Lanza Continua »

 

Il metodo Buddhista

Lama Paljin Tulku Rinpoce

Lama Paljin Tulku Rinpoce

Nella religione cristiana si afferma che Dio abbia creato l’uomo a propria immagine e somiglianza e questo nell’intento di ricordare all’uomo stesso, attraverso le sue sembianze divine, che Dio è sempre presente tra noi. Tuttavia, potrebbe venir spontaneo domandarsi se invece non sia possibile l’esatto contrario e cioè che l’uomo, sin dalla sua prima comparsa sulla terra, abbia sentito la necessità di crearsi un Dio onnipotente al quale potersi appellare in tutti i suoi momenti difficili. Se si accetta questa prospettiva, ne consegue allora che questo “Dio personale” non è altro che l’emanazione della natura divina dell’uomo stesso. Il Buddha, 500 anni prima della nascita di Cristo , si prefiggeva appunto di dimostrare, in maniera assolutamente pragmatica, che la mente di ogni uomo possiede veramente questa natura “divina”. Continua »

 

Alcuni aspetti comuni tra Islam e Buddhismo

Alcuni aspetti comuni tra Islam e Buddhismo: Dialogo con Snjezana Akpinar ed Alex Berzin Continua »

 

Il Bon e il Buddhismo tibetano

bh3-copia-2Il Bon e il Buddhismo tibetano

Alexander Berzin, Amsterdam, Olanda, 23 Dicembre 2001, trascrizione leggermente rivista di un corso.

Preliminari

Prima di tutto calmiamoci concentrandoci sul respiro.Se la nostra mente è molto agitata possiamo contare i respiri – espiro, inspiro, uno; espiro, inspiro, due – fino a undici, ripetendo qualche volta. Se invece la nostra mente è abbastanza tranquilla non occorre contare, basta concentrarsi sulla sensazione del respiro mentre entra ed esce dal naso.

Poi riaffermiamo la nostra motivazione. In occidente mi sembra che questo termine indichi le ragioni psicologiche o emotive per fare qualcosa. Ma non è questo il significato del termine tibetano ‘dun-pa, che indica piuttosto lo scopo, ciò che si vuole realizzare. Il nostro scopo, ciò che vogliamo ottenere venendo qui e ascoltando questo discorso è un quadro più chiaro del Bon e dei suoi rapporti con il Buddhismo. Continua »

 

Lama Yesce: la natura insoddisfacente della nostra esistenza.

Lama Yesce: Sono completamente ottimista. Credo Fermamente che gli esseri umani abbiano la capacità di realizzare qualcosa di buono.

Lama Yesce: Sono completamente ottimista. Credo Fermamente che gli esseri umani abbiano la capacità di realizzare qualcosa di buono.

Domanda. Le sono familiari i concetti induisti di atman e brahman?

Lama Yesce. Al contrario del buddhismo, la filosofia induista accetta l’idea di un’anima (atman). Noi neghiamo completamente l’esistenza di un sé o di un lo che esiste di per se stesso, in modo intrinseco, ovvero di un’anima permanente ed indipendente. Ogni aspetto del vostro corpo e mente è impermanente; cambia di continuo, e’ costantemente mutevole. I buddhisti negano pure l’esistenza di un inferno permanente ed eterno. Ogni dolore, ogni piacere che sperimentiamo è in uno stato di flusso costante; totalmente transitorio ed impermanente, sempre mutevole e mai durevole. Per cui, riconoscendo la natura insoddisfacente della nostra esistenza e rinunciando a quel tipo di vita Continua »

 

Lama Yesce: Religione, il Sentiero della Ricerca

Lama Yesce: Coloro che non riescono a comprendere che la natura della loro mente è pura non potranno comprendere la possibilità di scoprire la loro innata purezza, e perderanno ogni opportunità di farlo.

Lama Yesce: Coloro che non riescono a comprendere che la natura della loro mente è pura non potranno comprendere la possibilità di scoprire la loro innata purezza, e perderanno ogni opportunità di farlo.

Lama Yesce: Religione, il Sentiero della Ricerca

La gente ha numerose idee differenti sulla natura della religione in generale, e sul buddhismo in particolare. Coloro che esaminano la religione e il buddhismo con un approccio unicamente superficiale ed intellettuale non potranno mai comprendere il loro vero significato e valore. E coloro che hanno idee ancor più superficiali penseranno che il buddhismo non sia neppure una religione. Continua »

 

Cos’è la meditazione?

Sua Santità il XIV Dalai Lama

Sua Santità il XIV Dalai Lama

Cos’è la meditazione?

Alexander Berzin, Mosca, Russia, Giugno 2010. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.

Quando sentiamo parlare di “meditazione,” molte persone hanno svariate idee di cosa si stia parlando. Certe persone hanno l’immagine di una pratica mistica in cui in qualche modo si raggiunge un particolare reame all’interno della propria mente. Altre persone pensano che sia un certo tipo di disciplina praticata soltanto in Asia. Ma se vogliamo osservare più da vicino cosa è la meditazione, dobbiamo porci tre domande e, ovviamente, dare loro risposta: cos’è la meditazione? Perché dovrei meditare? E, in pratica, come si fa? Continua »

 

Scopo e benefici del dibattito

bh3-copiaScopo e benefici del dibattito

Tsenciab Serkong Rinpoche II. Tratto da spiegazioni tradotte e riassunte da Alexander Berzin, Mundgod, India, 20 Agosto 2001. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.

Uno degli scopi principali del dibattito all’interno della formazione buddhista è quello di aiutarvi a sviluppare una consapevolezza risoluta (nges-shes). Voi assumete una posizione e il vostro partner di dibattito la mette in dubbio sotto molti punti di vista. Se riuscite a difendere la vostra posizione a fronte di tutte le obiezioni e trovate che non ci siano incoerenze logiche o contraddizioni, allora potete focalizzarvi su questa posizione o punto di vista con una consapevolezza del tutto risoluta che non può venire scossa. Questo stato mentale viene anche chiamato ferma convinzione (mos-pa). Dovete avere questa consapevolezza risoluta e questa ferma convinzione quando meditate con la mente concentrata singolarmente su un qualsiasi argomento, come l’impermanenza, l’uguaglianza tra sé ed altri, il considerare gli altri più preziosi di noi stessi, bodhicitta, vacuità e così via. Continua »

 

I quattro pensieri che rivolgono la mente verso il Dharma

bh3I quattro pensieri che rivolgono la mente verso il Dharma

Alexander Berzin. Morelia, Messico, 30 Maggio 2000. Trascrizione leggermente rivista di un corso. Traduzione italiana a cura di Francesca Paoletti.

Preliminari

Mi piace iniziare gli insegnamenti con alcuni preliminari.Questi sono dei metodi che ci consentono di calmarci e raggiungere uno stato d’animo adatto alla meditazione o all’ascolto degli insegnamenti. Per poterci addentrare completamente in qualche cosa, dobbiamo avere un approccio graduale ed adeguato: questa è lo scopo dei preliminari.

Ci sono molti modi differenti per raggiungere uno stato d’animo che ci consente di meditare o ascoltare. Normalmente scelgo una tra varie possibilità: in questo metodo incominciamo contando il respiro. Quando siamo molto distratti emozionalmente o mentalmente, per via del nostro lavoro, del viaggio per venire qui o di qualsiasi altra cosa, è molto importante come prima cosa calmarci in uno stato neutrale. Continua »

 

Lama Yeshe: I pensieri sono come raggi di sole

Sua Santità il Dalai Lama e Lama Yesce nel 1982 al Tushita Meditation Centre di Dharamsala

Sua Santità il Dalai Lama e Lama Yesce nel 1982 al Tushita Meditation Centre di Dharamsala

Lama Thubten Yeshe “I pensieri sono come raggi del sole, per cui ciò che dovete fare è penetrare attraverso i suoi raggi sino ad arrivare al sole (che è la mente). Il pensiero è il raggio della mente, per cui contemplate i vostri pensieri, i raggi del vostro pensiero. Non intellettualizzate, semplicemente lasciate fluire, mollate la presa del vostro intelletto. Non pensate che l’intelletto sia qualcosa di speciale: abbiamo utilizzato l’intelletto per moltissimo tempo, per ricavarne solo agitazione e insoddisfazione. Continua »

 

Il fascino del Buddhismo nel mondo moderno

Buddha

Buddha

Il fascino del Buddhismo nel mondo moderno

Singapore, 10 Agosto 1988. Estratto riveduto da Berzin, Alexander e Chodron, Thubten. Glimpse of Reality. Singapore: Amitabha Buddhist Centre, 1999. Traduzione italiana a cura di Julian Piras.

Domanda: Quest´anno hai intrapreso un tour di conferenze che ti ha condotto in ventisei paesi. Raccontaci le tue osservazioni su come il Buddhismo si sta diffondendo in posti nuovi.

Risposta: Oggigiorno, il Buddhismo si sta diffondendo rapidamente in tutto il mondo. Ci sono centri buddhisti in tanti paesi europei, nell´America del Nord, nell´America del Sud, in Africa del Sud, in Australasia, e così via. In Europa, non ci sono buddhisti soltanto nell´occidente capitalista, ma anche nei paesi socialisti dell´est. Per esempio, in Polonia ci sono circa cinquemila buddhisti attivi. Continua »

 

Alexander Berzin: L’importanza di tenere gli occhi aperti

bh4Alexander Berzin, Monaco, Germania, giugno 1996
Traduzione italiana a cura di Benedetta Lanza

Prima sessione: abbattere i muri

Introduzione

Questo fine settimana mi è stato chiesto di parlare di un argomento che non è facile da definire: “Affrontare le fantasie sul Buddhismo” oppure “Affrontare il Buddhismo con un atteggiamento realistico” o forse “Affrontare il Buddhismo con i piedi per terra.” Continua »

 

La situazione attuale del Buddhismo nel mondo (1996)

La situazione attuale del Buddhismo nel mondo (1996)

Originariamente pubblicato come parte di: Berzin, Alexander. Buddhism and Its Impact on Asia.  Asian Monographs, no. 8. Cairo: Università del Cairo, Centro per gli Studi Asiatici, Giugno 1996. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti. Continua »

 

La visione buddhista riguardo le altre religioni

bh5La visione buddhista riguardo le altre religioni

Singapore, 10 agosto 1988. Estratto riveduto da Berzin, Alexander and Chodron, Thubten. Glimpse of Reality. Singapore: Amitabha Buddhist Centre, 1999. Traduzione italiana a cura di Julian Piras

Domanda: Qual è la visione del Buddhismo riguardo l’esistenza delle altre religioni?

Risposta: Dato che non tutti hanno le stesse inclinazioni e gli stessi interessi, Buddha ha insegnato metodi differenti a persone diverse. Citando questo esempio, Sua Santità il Dalai Lama dice che è meraviglioso che al mondo esistano così tante religioni diverse tra di loro. Non c’è un tipo di cibo che attragga tutti e, allo stesso modo, non c’è una religione o un insieme di credenze che possa soddisfare i bisogni di tutti. E’ perciò estremamente positivo che sia disponibile una varietà di diverse religioni tra cui si possa scegliere. Egli ne gioisce ed accoglie favorevolmente questa varietà.

Oggigiorno c’è un crescente dialogo, basato sul rispetto reciproco tra i maestri buddhisti e i leader delle altre religioni. Continua »