Archive for the ‘Insegnamenti’ Category

La rinuncia ai quattro attaccamenti

Se sei attaccato a questa vita non sei un praticante,

Se sei attaccato al Samsara, non hai la Rinuncia,

Se sei attaccato al tuo proprio interesse, non hai la mente della Illuminazione,

Se hai attaccamento non hai la Corretta Visione.

( Sachen Kunga Nyingpo 1092 - 1158)

 

La Ruota della Vita o ruota del Samsara

La ruota della vita o ruota del samsara.La Ruota della Vita o ruota del Samsara - Tratto da: “La pratica della divinità nell’arte tibetana” di Jonathan Landaw e Andy Weber ed. Chiara Luce.

Kalu Rinpoche, “le cause del samsara sono prodotte dalla mente, e la mente è ciò che ne sperimenta le conseguenze. Null’altro che la mente crea l’universo, e null’altro che essa lo sperimenta “.

Secondo la dottrina buddhista, il cosmo non è né permanente né creato.

Al suo vertice vi sono i quattro regni di rinascita puramente mentale, senza forma; al di sotto i regni di pura forma, dove abitano gli dei, che non sono né permanenti, né eterni; al di sotto il regno del desiderio, dove vivono gli dei vedici, gli animali, gli uomini e gli dei gelosi.

Ancora al di sotto vi sono i regni degli spiriti famelici e gli inferi.

All’interno di questa ruota si trovano sei sfere d’esistenza in ognuna delle quali può rinascere l’ Esistenza.

Il diagramma noto come Ruota della Vita, che illustra i vari reami dell’esistenza ciclica e gli esseri che li abitano, è principalmente un supporto visivo che ci permette di ottenere una chiara comprensione di come opera la nostra mente.

Contemplandolo bene e studiando gli insegnamenti che essa  illustra, possiamo riconoscere che la causa di tutta la nostra indesiderata sofferenza è radicata nei difetti mentali e nelle illusioni che oscurano la natura essenzialmente pura della nostra mente. In tal modo saremo motivati a eliminare completamente le illusioni e i difetti mentali, ed a conseguire così la liberazione dall’esistenza condizionata.

Sin dagli inizi del buddhismo, queste raffigurazioni hanno avuto un ruolo importante nel fornire gli insegnamenti spirituali a persone di ogni livello intellettuale e continuano ad essere tuttora utilizzati al medesimo scopo. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

 

Cos’è uno Stupa?

Il gran Stupa di Gyantze Tibet

Il gran Stupa di Gyantze Tibet

Lo Stupa rappresenta la mente pura del Buddha, Dharmakaya, e ciascuna delle sue parti mostra il Sentiero verso l’Illuminazione.

· La piattaforma alla base simboleggia le 10 virtù:

3 del corpo (proteggere la vita, praticare la generosità, avere una condotta corretta)
4 della parola (dire la verità, riconciliare, parlare in modo tranquillo e dolce, fare discorsi sensati)
3 della mente (non avere attaccamento, essere altruisti, avere visioni corrette)

· I tre scalini al di sopra rappresentano i tre oggetti di Rifugio:
Il Maestro e il Buddha
Gli insegnamenti (il Dharma)
La comunità dei praticanti (il Sangha)
· Il trono con i leoni simboleggia l’autorevolezza del Buddha

· Il piccolo e il grande loto simboleggiano le 6 perfezioni:
Generosità
Moralità
Pazienza
Perseveranza entusiastica
Concentrazione
Saggezza    - LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

 

Presentazione delle dottrine

 UNA PRESENTAZIONE DELLE DOTTRINE

Composta dal venerabile Chökyi Gyeltsen, una emanazione di Manjushri

Omaggio a tutti i lama santi e venerabili,

la cui natura è inseparabile dal Guru e Protettore Manjushri.

         Nella spiegazione della presentazione delle dottrine ci sono tre punti: la definizione, la divisione e il significato di ciascuna divisione.

         Primo, la definizione di un esponente delle dottrine buddhiste è: un esponente delle dottrine che accetta i tre gioielli quali oggetti di rifugio ultimo e non asserisce nessun altro oggetto di rifugio (ultimo).

         Secondo, ci sono quattro divisioni: Vaibhashika (scuola della Grande Esposizione o particolaristi), Sautrantika (scuola o seguaci dei sutra), Cittamatra (scuola della ‘solo mente’) e Madhyamika (scuola della ‘via di mezzo’). Read the rest of this entry »

 

Dagyab Rinpoche: Essere una buona persona

H. E. Loden Sherab Dagyab Kyabgoen Rinpoche

H. E. Loden Sherab Dagyab Kyabgoen Rinpoche

Essere una buona persona: alcuni pensieri fondamentali sulla comunicazione umana di S.E. LODEN SHERAB DAGYAB RINPOCHE

I FONDAMENTI

Voglio essere una buona persona!

Non esiste essere umano che desideri essere cattivo.
Perciò, sarà importante che tutti i giorni

io sia consapevole dei punti seguenti:

1 - Considerazioni generali

  1. Ogni mattina devo iniziare con una buona motivazione. Ciò sarà di duplice beneficio durante la giornata, per me e per gli altri. La sera, dovrei guardarmi interiormente riesaminando lo svolgimento della mia giornata. Dovrei riconoscere le azioni malsane compiute e rallegrarmi delle azioni salutari, mie e altrui.

  2. Se puoi cambiare le cose che ti preoccupano, non c’è bisogno di preoccuparsi. Se non puoi modificare le cose che ti preoccupano, non ha senso preoccuparsi”. Il Maestro indiano Shantideva ha affrontato la questione con molta precisione!

  3. Se in me sorge la collera, sono io l’unico responsabile. E se la assecondo, sarà ancora peggio. Se non la assecondo e invece pratico interiormente la pazienza, la collera svanirà e non arrecherà ulteriori turbamenti a me e agli altri.

  4. Nessuno è perfetto”, ma gli atteggiamenti e i concetti errati che non percepiscono la realtà così come è non sono la vera natura della mente. - LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

 

Patrul Rinpoche: Molla tutto, stà lì il segreto.

Molla tutto, stà lì il segreto, una poesia di Patrul Rinpoche

Tu che godi nell’unione di beatitudine e vacuità

Assiso immobile su un disco di luna

Magnifico su un fiore dai cento petali

Splendente di luce bianca

Omaggio a te, Vajrasattva, supremo maestro.

Ascolta Abushri,

Stupido disgraziato che sogni ad occhi aperti.

Ma ti ricordi di come i difetti mentali ti hanno confuso nel passato?

Allora sta attento ai difetti mentali nel presente, e non vivere da ipocrita.

Dà un taglio alle congetture superflue.

Hai fatto centinaia di progetti che non si sono mai realizzati e ti hanno portato solo insoddisfazione.

Le iniziative non condotte a termine sono come il movimento delle onde che si sovrappongono.

Sta un pò per conto tuo e smettila di farti girare la testa.

Hai studiato centinaia di filosofie senza comprenderne nessuna.

Allora a cosa servono altri studi?

Hai studiato senza ricordarti poi niente nei momenti di bisogno.

E a cosa serve allora la contemplazione?

Dimentica quello che chiami “meditazione”!

Tanto non pare ti stia curando dai difetti mentali. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

 

Un breve consiglio di meditazione - Ghesce Tenzin Tenphel

La pratica della meditazione non è solo ascoltare musica, immaginare paesaggi e inebriarsi d’incenso. Al limite, questi accessori rischiano dei distrarre dall’obbiettivo primario, quello di sviluppare la vigilanza interna, la consapevolezza.
Molte persone pensano di meditare ascoltando musiche rilassanti, immaginando paesaggi meravigliosi, come montagne, prati fioriti, oceani… Musica buona e buone immagini: a loro piace così. Non c’è niente di male in questo, ma certamente questo tipo di meditazione aiuta soltanto a trovare una calma temporanea, non porta a una pace durevole.  LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

 

Campo del rifugio e campo dei meriti

Ven. Birgit Schweiberer

Ven. Birgit Schweiberer

Una breve spiegazione orale data dalla Ven. Birgit Schweiberer durante il ritiro finale del Basic Program. Aprile 2007

È il primo Campo a cui ci affidiamo nel momento in cui prendiamo rifugio. Normalmente, viene in seguito dissolto e allora visualizziamo il Campo dei Meriti. Alle volte i due Campi sono uguali, altre volte sono diversi: dipende dalle pratiche. Nel nostro caso sono leggermente diversi tra loro.

Occorre ricordare che i Maestri dicono sempre che non c’è un modo ideale, prestabilito, secondo cui visualizzarli, ma che la cosa più importante è sviluppare fede. Di solito non siamo capaci di visualizzare tutti i dettagli del Campo del Rifugio e di quello dei Meriti, ma è essenziale generare la convinzione che gli esseri che compaiono nei rispettivi campi siano effettivamente lì. Sono davvero presenti, sono in grado di darci ispirazione, e quindi noi generiamo fede: non è così importante avere una visualizzazione del tutto chiara. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

 

La mente nel Buddhismo

La mente nel Buddhismo di Gheshe Tashi Tsering

Lo scopo dello studio della mente implica 3 aree di meditazione:

1) Sviluppare Consapevolezza: (Focalizzazione e Concentrazione).

2) Fare esperienza della natura della mente: facendoci un’idea della natura della mente che è mera esperienza e consapevolezza; ci sono 2 metodi per questo:

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Il Lignaggio Che Dimora Naturalmente

La Base per gli Ottenimenti Mahayana

Secondo il Continuum Sublime

Dall’Oceano di Divertimenti (Rol mtsho) di Jetsun Cioghi Ghieltsen

2  Spiegare il significato delle scritture che espongono [la confutazione del sistema dei Realisti]

A    Il modo in cui viene insegnato [il lignaggio che dimora naturalmente, la base per gli ottenimenti mahayana,] nel Continuum Sublime (Mahayanottaratantrashastra, Rgyud bla ma)

B    Il modo in cui [il lignaggio che dimora naturalmente, la base per gli ottenimenti mahayana,] deve essere praticato

2A  Il modo in cui viene insegnato [il lignaggio che dimora naturalmente, la base per gli ottenimenti mahayana,] nel Continuum Sublime Read the rest of this entry »