Saraha: Canto per il popolo, Dohakosha-giti

Saraha, surrounded by other Mahāsiddhas

Dohakosha-giti – Canto per il popolo (Saraha)
1 Ignorando il mistero profondo, i bramini recitano invano i Veda.

2 Cantano salmi, fanno l’offerta dell’acqua, della terra e del fuoco, bruciano l’erba kus
ha, con gli occhi arrossati dal fumo.
3 Con un’aria da Bhagavan, impugnano un bastone, si pavoneggiano e i fedeli si lasciano ingannare. Essi separano arbitrariamente il puro e l’impuro.
4 Nudi, coperti di ceneri, portano lo ” chignon “, accendono una lampada ad olio e fanno tintinnare i loro campanelli.
5 Seduti nella posizione del loto, confidano segreti, abusano dei fedeli e vendono l’iniziazione alle vedove e alle monache.
6 Vagabondano nudi o vestiti di stracci, si lasciano crescere smisuratamente le unghie e trascurano il loro corpo. La loro liberazione non é altro che una parodia.
7 Se basta denudarsi per conoscere la liberazione, cani e sciacalli sono liberati! Se basta rasarsi il cranio per conoscere l’illuminazione, i fianchi delle donne sono più che illuminati!

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The Life of Nagarjuna

The Life of Nagarjuna

Dr. Alexander Berzin Continua »

 

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: La Pazienza

Commentario del Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel su I benefici della mente dell’illuminazione”, Sesto Capitolo “La Pazienza” del Bodhisattvacharyavatara o Guida allo Stile di Vita del Bodhisattva di Shantideva, al Centro Studi Tibetani Drol-Kar Sabsel Thekchok Ling di Genova sabato 6 e domenica 7 maggio 2017. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania e di Daniela Razeto nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni. Traduzione dal tibetano in italiano di Anna Maria De Pretis http://www.sangye.it/altro/?p=2405

Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel

Ascoltare il Dharma è solo per farci star bene, e, per riuscirci, dobbiamo coltivare, indirizzare la nostra mente. E, se l’insegnamento, lo studio, non è usato per coltivare la nostra mente: non è Dharma. Continua »

 

Ritratto di Tsenciab Serkong Rinpoche

Ritratto di Tsenciab Serkong Rinpoche

Alexander Berzin, 1998.

Nell’Aprile del 1998 tornai alla mia casa a Dharamsala, in India, Continua »

 

Ven Ghesce Gendun Tarchin: Il tantra come via della liberazione.

Ven Ghesce Gendun Tarchin: Quando ci troviamo in un incontro di Dharma dobbiamo avere la mente di gioia.

Ven Ghesce Gendun Tarchin: Quando ci troviamo in un incontro di Dharma dobbiamo avere la mente di gioia.

Ven Ghesce Gendun Tarchin: Il tantra come via della liberazione. Cagliari 11-12 febbraio 2017. Appunti non revisionati del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Ven Ghesce Gendun Tarchin. Siamo oggi qui per un lavoro molto importante. Questo lavoro è da realizzare con la mente, cuore e spirito. Cosa abbiamo nella nostra vita? Continua »

 

Longchenpa dice

longchenpa1

Longchenpa dice

L’onnisciente Longchenpa, il re del Dharma, dice.

Assalito da afflizioni, scopriamo Dharma,

E troviamo la strada verso la liberazione. Grazie, o forze del male!

Quando il dolore invade la mente, scopriamo Dharma,

E troviamo la felicità duratura. Grazie, o sofferenze!

Attraverso i danni causati da spiriti: scopriamo il Dharma

E troviamo coraggio. Grazie, o fantasmi e demoni!

Attraverso l’odio della gente scopriamo il Dharma

E troviamo benefici e felicità. Grazie, a coloro che ci odiano!

Attraverso le crudeli avversità, scopriamo il Dharma

E troviamo la via immutabile. Grazie, o avversità!

Essendo alle sollecitazioni daltri scopriamo il Dharma

E troviamo il significato essenziale. Grazie a tutti voi che ci guidate in alto!

Dedichiamo i nostri meriti a tutti voi, per ripagare la vostra gentilezza.

Traduzione dall’inglese da http://www.sangye.it/altro/?p=9816 del Dr. Luciano Villa il 27 febbraio 2017 al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling Sondrio (il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama), nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il benefico di tutti gli esseri senzienti.

 

1 Ghesce Ciampa Ghiatzo: Le potenzialità della mente umana

Ghesce Ciampa Ghiatzo: Abbiamo bisogno di coltivare la moralità ossia cercare di impegnarci in azioni positive, in azioni giuste.

Ghesce Ciampa Ghiatzo: Abbiamo bisogno di coltivare la moralità ossia cercare di impegnarci in azioni positive, in azioni giuste.

Ghesce Ciampa Ghiatzo: Le potenzialità della mente umana 1

Come trasformare i principali difetti mentali nelle 5 saggezze trascendentali che conducono all’illuminazione. A cura di Bruno Vannucchi Ciampa Yesce.

È molto importante cercare di generare una buona motivazione e in particolare la motivazione del buon cuore che desidera ottenere l’illuminazione per il beneficio di tutti quanti gli esseri viventi.

Nella meditazione ci sono due cose molto importanti: all’inizio la motivazione e alla fine la dedica.

La buona motivazione va fatta all’inizio di qualsiasi azione che noi facciamo; se l’azione è motivata da un pensiero positivo sarà la causa di azioni positive, virtuose.

Alla fine si dedica l’energia che si è creata con queste azioni positive; la si dedica affinché tutti quanti gli esseri viventi possano ottenere l’illuminazione e diventino la causa per l’ottenimento della loro illuminazione. Continua »

 

2 Ghesce Ciampa Ghiatzo: Le potenzialità della mente umana

 Ghesce Ciampa Ghiatzo: Espiriamo tutte le energie negative e inspiriamo tutte le energie positive.

Ghesce Ciampa Ghiatzo: Espiriamo tutte le energie negative e inspiriamo tutte le energie positive.

Ghesce Ciampa Ghiatzo: Le potenzialità della mente umana 2

Quindi dobbiamo meditare in questo modo sulla impermanenza e sulla morte e impegnarci nella meditazione analitica. Ecco quando si parla di saggezza dell’analisi, saggezza discriminativa si intende proprio l’impegnarsi in questi tipi di riflessioni e analisi. Si parla dell’impermanenza: l’esempio dell’impermanenza è che noi siamo nati e la nascita è la causa stessa della morte, per forza moriremo. Quindi noi accumuliamo tantissime cose però, prima o poi, avverrà la separazione da queste cose, perché per ogni incontro c’è la separazione, non si può stare per sempre insieme. Continua »

 

Ven. Jampa Sangmo: Introduzione al Ciod.

Ven. Bikshuni Jampa Sangmo: È molto difficile impegnarsi nel Ciod. Perciò prima occorre impegnarsi nel Lamrim, il sentiero graduale.

Ven. Bikshuni Jampa Sangmo: È molto difficile impegnarsi nel Ciod. Perciò prima occorre impegnarsi nel Lamrim, il sentiero graduale.

Ven. Bikshuni Jampa Sangmo: Introduzione al Ciod. Istituto Lama Tzongkhapa Pomaia,PI 17-19.02.17 Traduzione della Ven. Bikshuni Cristiana Ciampa Tsomo. Appunti non revisionati del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Ven. Bikshuni Jampa Sangmo. Grazie per essere venuti qui, grazie per il vostro interesse per il Ciod, perché effettivamente sono pochi che se ne dimostrano interessati. E non è nello stile di Macig Labdron diffondere questi insegnamenti senza cautela.

Meditazione. Sedetevi, anche su una sedia, non importa se a gambe incrociate. L’importane è di avere una connessione con la terra, perché essa ci conferisce fiducia di base e, se ci poniamo col nostro chakra inferiore in connessione con le qualità della terra, essa stessa ci sosterrà. In india è detta la madre terra, il che la fa veramente preziosa, perché essa è davvero la madre degli esseri ed è il luogo dove al momento viviamo, ed è bene rinnovarla al più presto.

Respiriamo profondamente e siamo pronti ad iniziare. Le gambe incrociate vano bene per il fluire dell’energia, come vanno bene altre posture. Dobbiamo innanzitutto stabilizzare la posizione. Le braccia possono essere poste sulle cosce o nella classica posizione di meditazione e deve passare dell’aria tra le braccia ed il corpo, non devono essere incollate. Continua »

 

Presentazione di Sua Santità il Dalai Lama a “Il libro tibetano del vivere e del morire” di Sogyal Rinpoche

Sogyal Rinpoche: Il libro tibetano del vivere e del morire.

Presentazione di Sua Santità il Dalai Lama.

In questo libro che giunge in un momento davvero opportuno, Sogyal Rinpoche parla del vero significato della vita, di come accettare la morte e come portare aiuto ai morenti e ai morti. Continua »

 

Sogyal Rinpoche: Vivere nello specchio della morte.

Sogyal Rinpoche: Ero sbalordito che si potesse guardare in faccia la morte con tanta fiducia

Sogyal Rinpoche: Ero sbalordito che si potesse guardare in faccia la morte con tanta fiducia

Sogyal Rinpoche: Vivere nello specchio della morte.

Incontrai per la prima volta la morte a sette anni. Stavamo facendo i preparativi per un viaggio dagli altipiani orientali al Tibet centrale. Il mio maestro aveva un attendente, Samten, un monaco meraviglioso molto gentile con me. Samten aveva un viso rotondo, luminoso e paffuto, sempre pronto a illuminarsi in un sorriso. In monastero era il preferito per la sua bontà d’animo. Il mio maestro dava ogni giorno insegnamenti e iniziazioni, e guidava pratiche e rituali. Verso la fine della giornata, io radunavo i miei amici e davo una piccola rappresentazione teatrale mimando gli avvenimenti del mattino. Samten mi imprestava gli abiti indossati dal mio maestro, e mai una volta me li rifiutò.

Improvvisamente Samten si ammalò. Era chiaro che stava morendo. Rimandammo la partenza, e non dimenticherò mai le due settimane che seguirono. Continua »

 

Ghesce Rabten: Reincarnazione

Ghesce Rabten: Reincarnazione

Alcune persone hanno predisposizioni negative sin dalla nascita: i frutti del karma. I genitori educano probabilmente i figli nello stesso modo, ma essi crescono in modo diverso a causa del karma. Continua »

 

Why Study and Practice Kalachakra?

Alexander Berzin: Why Study and Practice Kalachakra?

An important question to ask ourselves before we receive a Kalachakara empowerment and to continue asking ourselves periodically after we have attained one is why study and practice Kalachakra? Continua »

 

Sogyal Rinpoche: La morte nel mondo occidentale.

Sogyal Rinpoche: Mi rincuora l'approccio di apertura alla morte e al morire che, in questi ultimi anni, è stato sviluppato in Occidente

Sogyal Rinpoche: Mi rincuora l'approccio di apertura alla morte e al morire che, in questi ultimi anni, è stato sviluppato in Occidente

Sogyal Rinpoche: La morte nel mondo occidentale.

Quando arrivai in Occidente fui colpito dal contrasto tra l’atteggiamento verso la morte in cui ero stato allevato e quello con cui ora ero venuto in contatto. Nonostante le sue conquiste tecnologiche, la moderna cultura occidentale non ha una conoscenza reale della morte, di ciò che accade al momento della morte e dopo.

Scoprii che agli occidentali viene insegnato a negare la morte, che viene presentata solo come annientamento e perdita definitiva. Quasi tutti negano la morte o ne sono atterriti. Persino parlare della morte è considerato morboso, e molti credono che basti menzionarla per attirarla su di sé.

Altri considerano la morte con ingenuità e leggerezza irriflessiva; pensando che per qualche sconosciuta ragione la morte si risolverà per loro nel migliore dei modi, e che non sia una cosa preoccupante. Riflettendo su questo atteggiamento, mi tornano alla mente le parole di un maestro tibetano: “Spesso la gente commette l’errore di prendere la morte con leggerezza, pensando: ‘Tutti dobbiamo morire. Non è quella gran cosa, è un fatto naturale. Andrà tutto bene’. È una teoria ottima, finché non tocca a noi morire.

Di questi due atteggiamenti, uno vede la morte come qualcosa da cui fuggire, e l’altro crede che la morte si prenderà cura di se stessa. Quanto sono lontani dal coglierne il vero significato! Continua »

 

Sogyal Rinpoche: Il viaggio attraverso la vita e la morte

Sogyal Rinpoche: Il messaggio fondamentale del Buddhismo è che, se siamo preparati, nasce una speranza straordinaria, tanto nella vita che nella morte.

Sogyal Rinpoche: Il messaggio fondamentale del Buddhismo è che, se siamo preparati, nasce una speranza straordinaria, tanto nella vita che nella morte.

Sogyal Rinpoche: Il viaggio attraverso la vita e la morte

Secondo la saggezza del Buddha, noi possiamo usare la vita per prepararci alla morte. Non dobbiamo aspettare che la morte dolorosa di una persona cara o una malattia terminale ci costringano finalmente a considerare la nostra vita. E neppure siamo condannati ad affrontare la morte a mani vuote, andando incontro all’ignoto. Possiamo incominciare qui e ora a trovare un significato nella nostra vita. Possiamo trasformare ogni momento in un’occasione per cambiare e per prepararci, con sincerità, accuratezza e pace mentale, alla morte e all’eternità.

Nel Buddhismo la vita e la morte sono viste come un tutto in cui la morte è l’inizio di un altro capitolo della vita. La morte è lo specchio in cui si riflette il significato della vita.

Questa visione è centrale nell’insegnamento della più antica scuola di Buddhismo tibetano. Continua »

 

Sogyal Rinpoche: L’impermanenza

Sogyal Rinpoche: Forse la ragione più profonda che ci fa temere la morte è il non sapere chi siamo.

Sogyal Rinpoche: Forse la ragione più profonda che ci fa temere la morte è il non sapere chi siamo.

Sogyal Rinpoche: L’impermanenza

Non c’è luogo da cui essa non venga; possiamo volger di continuo la testa qua e come in un paese infido. In qualsiasi modo ci si possa mettete al riparo dai suoi colpi… non sono uomo da rinunciarvi… Ma è follia pensare di arrivarvi per questa strada.

Essi vanno, vengono, trottano, danzano; della morte nessuna notizia. Tutto questo è bello. Ma quando poi essa arriva, o per essi o per le loro mogli, figli e amici, e li sorprende all’improvviso e alla sprovvista, che tormenti, che grida, che dolore e che disperazione li abbatte!… Continua »

 

Sogyal Rinpoche: Affrontare la morte.

Sogyal Rinpoche: È fondamentale riflettere con calma, e ripetutamente, che la morte è reale e viene senza preavviso.

Sogyal Rinpoche: È fondamentale riflettere con calma, e ripetutamente, che la morte è reale e viene senza preavviso.

Sogyal Rinpoche: Il grande inganno. Attiva pigrizia. Affrontare la morte.

Il grande inganno

La nascita di un uomo è la nascita del suo tormento. Più vive e più diventa stupido, perché la sua ansia di evitare la morte inevitabile si fa sempre più acuta. Che tristezza! Egli vive per ciò che rimane per sempre fuori della sua portata. La sua sete di sopravvivere nel futuro lo rende incapace di vivere nel presente. Chuang Tzu

Dopo la morte del mio maestro, ebbi la gioia di entrare in stretto contatto con Dudjom Rinpoche, uno dei più grandi maestri di meditazione mistici e yogi dei nostri tempi. Continua »

 

Sogyal Rinpoche: Il Battito del Cuore della Morte.

Sogyal Rinpoche: Il Battito del Cuore della Morte. Lavorare con i Cambiamenti. Lo Spirito del Guerriero. Il Messaggio dell’impermanenza: la Speranza nella Morte.

IL BATTITO DEL CUORE DELLA MORTE

Se la morte avvenisse un’unica volta, non avremmo modo di conoscerla. Ma, per nostra fortuna, la vita è una continua danza di nascita e morte, la danza del cambiamento. Continua »

 

Sogyal Rinpoche: La natura della mente.

Sogyal Rinpoche: Per introdurre alla natura della mente, occorrono 'tre cose autentiche'

Sogyal Rinpoche: Per introdurre alla natura della mente, occorrono 'tre cose autentiche'

Sogyal Rinpoche: Ciò che non cambia. La natura della mente.

Ciò che non cambia.

L’impermanenza ci ha ormai svelato molte sue verità, ma conserva un ultimo tesoro, nascosto, insospettato e sconosciuto, eppure intimamente nostro.

Il poeta Rainer Maria Rilke dice che le nostre paure più profonde sono come draghi a guardia dei tesori più nascosti. La paura che l’impermanenza suscita in noi, la paura che niente sia reale e che niente duri, si rivela il nostro migliore amico. Infatti ci porta a chiederci: se tutto muore e cambia, che cos’è reale? C’è oltre le apparenze qualcosa di infinito e immensamente vasto, qualcosa entro cui avviene la danza del cambiamento e dell’impermanenza? C’è qualcosa a cui poterci appoggiare, che sopravvive a ciò che chiamiamo morte? Continua »

 

Sogyal Rinpoche: Riportare la mente a casa.

Sogyal Rinpoche: La mente e la natura della mente. Il cielo e le nuvole. I quattro errori. Guardare dentro. La promessa dell’illuminazione. Riportare la mente a casa. Educare la mente. Il cuore della meditazione. La pratica della presenza mentale. La grande pace naturale. Riposate nella gran pace naturale. I metodi della meditazione. La postura. Tre metodi di meditazione: osservare il respiro, utilizzare un oggetto, recitare un mantra. La mente in meditazione. Un delicato equilibrio. Pensieri ed emozioni: le onde e l’oceano. Esperienze, fate delle interruzioni.

La mente e la natura della mente.

La scoperta più rivoluzionaria del Buddhismo è questa: vita e morte sono nella mente, e in nessun altro luogo. La mente è vista come la base universale di tutte le esperienze, il creatore della felicità e della sofferenza, il costruttore di ciò che chiamiamo vita e di ciò che chiamiamo morte. Continua »

 

Allarghiamo la Nostra Percezione

under-the-bodhi-treeAllarghiamo la Nostra Percezione

Assumiamo una corretta posizione di meditazione: la colonna vertebrale eretta, il capo leggermente reclinato, una posizione che ci permette di dare uno sguardo più attento, più curioso dentro di noi, sentendoci a nostro agio, sciogliendo tute le contrazioni, le tensioni, i punti dolenti, che racchiudono come gusci di noci, come corazze, i nostri problemi.

Ebbene, ora rompiamo questi gusci di noce, e lasciamo andare i problemi che ci assillano, trovando ed assestandoci nella corretta posizione mostrata dal Buddha.

Osserviamo i pensieri che scorrono nella nostra mente. Continua »

 

Le Quattro Meditazioni Incommensurabili

shakyamuni-2Le Quattro Meditazioni Incommensurabili

Assumiamola posizione corretta, sentiamo l’armonia del nostro corpo appoggiato alla sua base al cuscino, le gambe a formare una solida ed ampia base a terra, il bacino leggermente inarcato, il petto leggermente prominente, le spalle in asse sulle anche; molto lentamente lasciamo fluire il nostro respiro: dolcemente e leggermente. Una volta che la nostra mente si è acquietata, cerchiamo di riportarla al nostro scopo, cerchiamo d’individuare bene il motivo per cui siamo venuti qui. Che cosa ci ha condotto fin qui? Loscopo è quello comune a tutti gli es: quello di trovare la felicità e di liberarci da qualsiasi sofferenza. Meditiamo ora sui due pensieri incommensurabili equanimità ed amorevole gentilezza, permeati d’amore e di compassione. Continua »

 

Sogyal Rinpoche: karma e rinascita

Sogyal Rinpoche: Integrazione, la meditazione in azione. Ispirazione. Evoluzione, karma e rinascita. Alcune prove indicative della rinascita. La continuità della mente. Il karma. La creatività. La responsabilità. Le reincarnazioni in Tibet. I bardo e altre realtà. Incertezza e opportunità. Altre realtà. Vita e morte nel palmo della mano. Questa vita: il bardo naturale. La visione karmica. I sei reami. Le porte della percezione. La saggezza del non io. L’io sul sentiero spirituale. La guida saggia. I tre strumenti della saggezza. Dubbi sul sentiero.

Integrazione: la meditazione in azione

Mi sono reso conto che i praticanti spirituali moderni non sanno come integrare la pratica della meditazione con la vita quotidiana. Non lo ripeterò mai abbastanza: integrare meditazione e azione è la base, il punto e lo scopo della meditazione. Continua »

 

Sogyal Rinpoche: Il maestro e la meditazione.

Sogyal Rinpoche: Il sentiero spirituale. Trovare la via. Come seguire il sentiero. Il maestro. L’alchimia della devozione. Un flusso di benedizioni. Il Guru Yoga: fondersi con la mente di saggezza del maestro. Invocazione. Maturazione e approfondimento della benedizione. Trasmissione di potere. Dimora nel Rigpa. La visione. La meditazione. L’azione. Il corpo d’arcobaleno.

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Sogyal Rinpoche: Morire – Tonglen

Sogyal Rinpoche: Morire. Consigli del cuore sull’aiuto ai morenti. Dare amore incondizionato. Dire la verità. Paure di morire. Le cose irrisolte. Dire addio. Verso una morte serena. Compassione: La gemma che esaudisce i desideri. La storia del tonglen e il potere della compassione. Come risvegliare l’amore e la compassione. Amore-benevolenza: dissuggellare la fonte. Compassione: considerare se stessi uguali agli altri. Compassione: mettersi al posto degli altri. Usare un amico per generare compassione. Come meditare sulla compassione. Come dirigere la compassione. Gli stadi del tonglen. Preliminari alla pratica del tonglen. Tonglen ambientale. Tonglen per se stessi. Tonglen in una situazione reale. Tonglen per gli altri. La pratica essenziale del tonglen. Tonglen per i morenti. Il santo segreto.

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Sogyal Rinpoche: Le pratiche per morire

Sogyal Rinpoche: L’aiuto spirituale ai morenti. Al capezzale del morente. Dare speranza e trovare perdono. Trovare una pratica spirituale. Elementi essenziali della pratica del Phowa. Tre modi per praticare. Usare gli elementi essenziali del Phowa nell’aiuto ai morenti. Dedicare la nostra morte. Le pratiche per morire. Il momento della morte. Lasciar andare l’attaccamento. Entrare nella chiara consapevolezza. Le istruzioni per la morte. Le pratiche per il momento della morte. Il phowa: il trasferimento della coscienza. La grazia della preghiera al momento della morte. L’atmosfera del momento della morte. Abbandonare il corpo. Continua »

 

Ven. Ghesce Ghendun Tharcin: La via del tantra

Ven Lama Ghesce Ghendun Tarchin. La legge di causa effetto ha creato l'universo, grazie all'energia della vacuità.

Ven Lama Ghesce Ghendun Tarchin. La legge di causa effetto ha creato l'universo, grazie all'energia della vacuità.

Ven. Lama Ghesce Ghendun Tharcin: La via del tantra è la via verso la liberazione.

Insegnamento del Ven. Lama Ghesce Ghendun Tharcin conferito il 19-20.11.16 a Sassari. Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Ven Lama Ghesce Ghendun Tarchin

Buongiorno a tutti. Buongiorno al Maestro Enrico al suo impegno per tutti, per il Dharma, per la sua bodhicitta.

Siamo tutti, come si dice nel Cristianesimo, strumenti di dio. Non strumenti d’una possente macchina.

Così la nostra è la pratica dell’amore per aiutare gli altri, secondo le proprie possibilità.

Questo è il motivo della nostra vita, è la pratica del Dharma, è il motivo della vita. Tutto qua.

Chi pratica la via del Buddha, lo fa attraverso la pratica del Dharma, la filosofia della Via di Mezzo, attraverso la pratica della compassione e della saggezza, questo è il modo di servire tutti gli esseri senzienti, senza distinzione. Questa è la grande compassione del Buddha, è questo: la compassione verso tutti esseri, grazie alla sua consapevolezza. Continua »

 

Sogyal Rinpoche: Il processo del morire.

Sogyal Rinpoche: Il processo del morire. Esaurimento della durata della vita. La morte prematura. Il bardo doloroso del morire. La posizione per morire. La dissoluzione esterna: i sensi e gli elementi: Acqua, Fuoco, Aria. La dissoluzione interna. La morte dei veleni. La base. La base della mente ordinaria. L’incontro di madre e figlia. La durata della luminosità fondamentale. La morte di un maestro. La radiosità intrinseca. Le quattro fasi della dharmata. Luminosità: il paesaggio di luce. Unione: le divinità. Continua »

 

Sogyal Rinpoche: Le esperienze del bardo.

Sogyal Rinpoche: Saggezza. Presenza spontanea. Comprendere la dharmata. Il riconoscimento. Il bardo del divenire. Il corpo mentale. Le esperienze del bardo. Durata del bardo del divenire. Il giudizio. Il potere della mente. La rinascita. L’aiuto dopo la morte. Quando possiamo aiutare. Come possiamo aiutare. La chiaroveggenza dei morti. Pratiche del Buddhismo tibetano per i morti. Il Né Dren e il Chang Chok. La purificazione dei sei reami. La pratica delle cento divinità pacifiche e irate. La cremazione. Le pratiche settimanali.

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Sogyal Rinpoche: Mantenere aperto il cuore.

Sogyal Rinpoche: L’aiuto a chi rimane. Una pratica del cuore. Invocazione. Richiesta di aiuto. Colmare il cuore di beatitudine. Aiutare i morti. Mantenere aperto il cuore. Imparare dal dolore. Le esperienze di pre morte: una scala per il paradiso? L’oscurità e il tunnel. La luce. Somiglianze col bardo del divenire. Uscita dal corpo. Osservare impotenti i propri cari. Forma perfetta, mobilità e chiaroveggenza. Incontro con altri. I vari reami. Visioni infernali. I Délok: l’esperienza di pre-morte tibetana. Il messaggio delle esperienze di pre-morte. Il significato delle esperienze di pre-morte. Il processo universale. La rivelazione dei bardo. Che cosa è quindi la morte secondo gli insegnamenti del bardo? Il processo nel sonno. Il processo nella vita di tutti i giorni.

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Ven. Ghesce Gendun Tharcin: Il Dharma

Ven. Ghesce Gendun Tharcin: Tutte le esperienze devono avere la capacità di trasformare la nostra mente.

Ven. Ghesce Gendun Tharcin: Tutte le esperienze devono avere la capacità di trasformare la nostra mente.

Ven. Ghesce Gendun Tharcin: Il Dharma

Insegnamento del Ven. Ghesce Gendun Tharcin conferito il 03.11.16 alla Fondazione Maitreya, Via Clementina 7, Roma. Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Ven. Ghesce Gendun Tharcin

Benvenuti tutti al Dharma. Continua »

 

Lama Thubten Yeshe

Lama Yeshe, Kopan, 1981Lama Thubten Yeshe

View a photo montage on YouTube of Lama Yeshe and Lama Zopa Rinpoche prepared by David Zinn for the 2009 Parliament of World Religions.

Read excerpts from the upcoming biography of Lama Yeshe, Big Loveto be published soon by the Archive. For more information about Lama’s life, see Lama’s page on the FPMT site.

Read A Tribute to Lama Yeshe compiled after his death in 1984 and published in Wisdom Magazine.

Lama Thubten Yeshe was born in Tibet in 1935. At the age of six, he entered the great Sera Monastic University, Lhasa, where he studied until 1959, when the Chinese invasion of Tibet forced him into exile in India. Lama Yeshe continued to study and meditate in India until 1967, when, with his chief disciple, Lama Thubten Zopa Rinpoche, he went to Nepal. Two years later he established Kopan Monastery, near Kathmandu, in order to teach Buddhism to Westerners. Continua »

 

Sogyal Rinpoche: L’energia del piacere.

Sogyal Rinpoche: L’energia del piacere. Il dispiegarsi della visione della totalità. Servitori della pace. Domande sulla morte. Tenuti in vita. Lasciare che la morte avvenga. Scegliere di morire. Due mantra. Continua »

 

Lama Yeshe: Anger is such a ridiculous mind

Lama Yeshe: Anger is such a ridiculous mind

Lama Yeshe: Anger is such a ridiculous mind

Lama Yesce: I think it’s important to deeply imprint your mind with the knowledge that there’s no external enemy.

Q: When we feel anger, what should we do? Repress it, show it if it’s not harmful to others, or ignore it?

Lama: The first thing you can do when somebody makes you angry is to analyze the situation, especially what caused it and its effect. When you analyze the situation, start by looking at how anger projects its object—how it concretizes and exaggerates the object. When you analyze the evolution of your anger in detail, you can’t find that concrete object anywhere. That’s one way of eliminating anger.

Another thing you can consider is if it’s worth hanging onto your anger. The moment you conclude that it’s not worthwhile – that anger destroys yourself and others – you can change your mind and let it go. The inner conversation that breeds resentment and perpetuates anger – “He did this, she did that, he did this, she did that” – simply agitates your mind and is completely not worthwhile. Continua »

 

Lama Yeshe: Different People, Different Methods

Lama Yesce: What matters is mental attitude.

Lama Yesce: What matters is mental attitude.

Lama Thubten Yeshe: Different People, Different Methods

Lama Yesce: What matters is mental attitude.

Lama Yeshe gave this teaching at a weekend seminar in Christchurch, New Zealand, 14 June 1975. Edited by Nicholas Ribush. Published in Mandala magazine, July 2012.

The characteristic nature of all of Lord Buddha’s teachings and methods is psychology and knowledge wisdom. And what he taught was not just theoretical but practical and based on experience.

In general, theories and ideas are inadequate if they lack the key of understanding. We need to know how to put them into practice. Because of this, the Tibetan tradition has always emphasized the importance of passing the experiential lineage, not just the theories, from guru to disciple, and in this way the living teachings of the Buddha have come down to us today.

There are four different schools of Tibetan Buddhism but their similarities are far greater than their differences. Continua »

 

Ven. Ghesce Gendun Tharcin: La Grande Compassione.

Ven. Ghesce Gendun Tharcin: La grande compassione abbraccia tutti.

Ven. Ghesce Gendun Tharcin: La grande compassione abbraccia tutti.

Ven. Ghesce Gendun Tharcin: La Grande Compassione.

Insegnamento conferito il 21.09.16 alla Fondazione Maitreya, Via Clementina 7, Roma. Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Ven. Ghesce Gendun Tharcin

Misericordia e grande compassione tendono allo stesso scopo: l’unità degli esseri, di tutti gli esseri, incluse le piante. Invece noi abbiamo considerazione solo per noi stessi, il che è il culmine dell’ignoranza. La massima apertura è aprire il cuore a tutti. Continua »

 

Lama Zopa Rinpoche: How to Make Your Life Most Beneficial

Lama Zopa Rinpoche: How to Make Your Life Most Beneficial for Sentient Beings, Even With Your Speech.

Lama Zopa Rinpoche – Freeing them from the oceans of samsaric suffering and bringing them to the peerless happiness of buddhahood: the total cessation of all obscurations and the completion of all realizations.

It all depends on your motivation. Continua »

 

S. S. Dalai Lama: L’invocazione ai 17 Pandit di Nalanda

Sua Santità il XIV Dalai Lama: Tramite la mente dell’emersione definitiva che ricerca la pace della liberazione Da tutte le sofferenze e possedendo la radice, la grande compassione Che è il desiderio illimitato di proteggere tutti i migratori, Possa ottenere la trasformazione magnifica della Bodhicitta spontanea.

Sua Santità il XIV Dalai Lama: Tramite la mente dell’emersione definitiva che ricerca la pace della liberazione Da tutte le sofferenze e possedendo la radice, la grande compassione Che è il desiderio illimitato di proteggere tutti i migratori, Possa ottenere la trasformazione magnifica della Bodhicitta spontanea.

Sua Santità il XIV Dalai Lama: L’invocazione ai Diciassette Pandit del Glorioso Nalanda che Illumina i Tre Tipi di Fede

Sorto dalla compassione che vuole il bene dei migratori

Sei la deità eccelsa che ha ottenuto la suprema protezione

D’abbandono e realizzazione e guidi i migratori insegnando il sorgere dipendente:

Mi prostro al Potente Capace, il Sole degli Oratori.

Hai chiarificato abilmente con il profondo ragionamento del sorgere dipendente

L’intento della Madre dei Vittoriosi, il significato del definitivo libero da estremi,

Sei il pioniere della via di mezzo del Mahayana come profetizzato dai Vittoriosi:

Faccio richiesta ai piedi di Nagarjuna il chiarificatore. Continua »

 

Nagarjuna: Il Fondamento della Saggezza

Nagarjuna: Colui che vede il sorgere per relazione dipendente Vede anche la sofferenza, L’origine di tutto, la cessazione E il Sentiero.

Nagarjuna: Colui che vede il sorgere per relazione dipendente Vede anche la sofferenza, L’origine di tutto, la cessazione E il Sentiero.

Nagarjuna: Il Fondamento della Saggezza

Capitolo 18: L’analisi del sé. Capitolo 26: L’analisi delle dodici diramazioni dell’esistenza. Capitolo 22: L’analisi del Tathagata. Capitolo 24: L’analisi delle quattro verità dei superiori. La sequenza dei capitoli indicati da Sua Santità il Dalai Lama da utilizzare per lo studio e la pratica quotidiana. Tradotto dal tibetano da Fabrizio Pallotti. Chiara Luce Edizioni, 56040, Pomaia – Pisa, tel. e fax 050/685690 chiaralucedizioni@gmail.com; www.chiaraluce.it

Titolo originale dell’opera: Il Fondamento della Saggezza

du ma rtsa ba’i tshig leur byas pa she rab ces bya ba bzhugs so

Capitolo 26: L’analisi delle dodici diramazioni dell’esistenza

1. A causa dell’ignoranza che ostruisce si rinasce

Ciò che compone ha tre aspetti Continua »

 

Nagarjuna: Lode al rendere felici gli esseri senzienti

Nagarjuna: Se non avessi affetto per gli esseri senzienti, per il beneficio di chi ho realizzato?

Nagarjuna: Se non avessi affetto per gli esseri senzienti, per il beneficio di chi ho realizzato?

Arya Nagarjuna: Lode al rendere felici gli esseri senzienti

Traduzione di Fabrizio Pallotti Ciampa Pelgye

Nella lingua Indiana: Sattuaradhanastawam

In Tibetano: sems can mgu bar bya ba’i bstod pa

In Italiano: Lode al rendere felici gli esseri senzienti.

Mi prostro a Manjushri.

    1. Essere di beneficio agli altri è avere rispetto per me.

Colui che non abbandona la grande compassione ha sincero rispetto per me.

Per coloro che sono caduti dopo avere abbandonato la compassione

Non c’è nient’altro se non la compassione che può rialzarli da lì.

    2. Colui che spinto da compassione si impegna per gli esseri

Non solo mi fa felice, mantiene anche la responsabilità degli insegnamenti. Continua »

 

The Life of Atisha

Atisha

Atisha

The Life of Atisha

By Kyabje Lama Zopa Rinpoche, Kopan Monastery, Nepal, 1976

Having a little bit of understanding of the life story of Atisha is very beneficial for our mind, so we can try to understand the teaching he wrote. By understanding Atisha’s life story and how he practiced Dharma and achieved realizations, devotion arises and we can feel that his teaching is most precious and pure. 1

Actually it is a very long life story, and it is divided into three parts. In order to have some idea about the great bodhisattva Atisha and how he benefited sentient beings, there are stories about his birth, his home, his birthplace and his early life. Continua »

 

1 Nagarjuna: Lettera ad un amico 1-51

Nagarjuna: Se la terra, le montagne e gli oceani saranno distrutti dal calore di sette soli, e anche degli esseri incarnati non rimarrà nemmeno la polvere, che bisogno c’è di considerare il corpo umano che è così fragile.

Nagarjuna: Se la terra, le montagne e gli oceani saranno distrutti dal calore di sette soli, e anche degli esseri incarnati non rimarrà nemmeno la polvere, che bisogno c’è di considerare il corpo umano che è così fragile.

1 Nagarjuna: Lettera ad un amico. 1-51

In sanscrito: suhrllekha

In tibetano: bshes pa’i springs yig

In italiano: Lettera a un amico

Mi prostro al giovane Manjushri.

1 Tu che possiedi naturalmente le qualità degne di virtù,

presta attenzione a questi versi armoniosi di metrica superiore

che ho brevemente composto e che inducono ai meriti

che sorgono dall’ascolto della parola dei Tathagata.

2 Chi è saggio rende omaggio all’immagine del corpo dei Tathagata,

non importa se fatta di legno o di altra fattura.

Allo stesso modo, anche se la mia lirica non è attraente, Continua »

 

2 Nagarjuna: Lettera ad un amico. 52-123

Nagarjuna: Senza la saggezza non c’è concentrazione, e pure senza la concentrazione non c’è saggezza.

Nagarjuna: Senza la saggezza non c’è concentrazione, e pure senza la concentrazione non c’è saggezza.

2 Nagarjuna: Lettera ad un amico. 52-123

In sanscrito: suhrllekha

In tibetano: bshes pa’i springs yig

Continua da qui http://www.sangye.it/altro/?p=9149

52 La liberazione dipende da te stesso, dunque

non c’è bisogno dell’aiuto di nessuno.

Quindi, tramite l’ascolto, la moralità e la concentrazione

impegnati nelle Quattro Verità.

53 Addestrati continuamente nella moralità superiore,

nella saggezza superiore e nella concentrazione superiore.

Questi tre addestramenti includono più di duecentocinquanta precetti.

54 O Signore, il Bhagavan ha indicato che

la reminiscenza del corpo è l’unico sentiero da percorrere.

Questa va mantenuto bene, con intensità.

Degenerando questa reminiscenza si distruggono tutti i Dharma. Continua »

 

Nagarjuna: Lettera ad un amico. Testo in tibetano

Nagarjuna: Lettera ad un amico

In sanscrito: suhrllekha

In tibetano: bshes pa’i springs yig

༄༅། །བཤེས་པའི་zིང་ཡིག་བ9གས་སོ།

9་གར་yད་zzzི་ད་ལེ་ཁ། བོད་yད་z། བཤེས་པའི་zིང་ཡིག

འཇམ་དཔལ་གཞོན་@ར་@ར་པ་ལ་9ག་འཚལ་ལོ། Continua »

 

Lama Zopa Rinpoche: Il Rituale del Sur

Kyabje Lama Zopa Rinpoche: Offrendo il SUR realizziamo i pensieri in accordo al Dharma liberandoci dalle interferenze e rinascendo nella terra pura della grande beatitudine e altro, e completiamo le due raccolte e otterremo lo stato di Buddha.

Kyabje Lama Zopa Rinpoche: Offrendo il SUR realizziamo i pensieri in accordo al Dharma liberandoci dalle interferenze e rinascendo nella terra pura della grande beatitudine e altro, e completiamo le due raccolte e otterremo lo stato di Buddha.

Lama Zopa Rinpoche: Il Rituale del Sur

Se desideri offrire il SUR a fine sera, fa’ un impasto pulito di farina, burro, grani, medicine, profumi, essenze e gioielli (1), mescola queste sostanze del SUR spruzzando dell’acqua e offrile in un contenitore del SUR pulito e senza crepe su un fuoco intenso senza fumo.

Nel Buddha, nel Dharma e nel Sangha

fino all’illuminazione prendo rifugio.

A causa delle raccolte delle generosità e le altre che io ho compiuto

possa ottenere l’illuminazione per il beneficio dei migratori. X3

Sono chiaramente visualizzato come Cenresig, dal mio cuore dei raggi di luce invitano gli ospiti d’onore che possiedono le qualità e tutti i poveri esseri con cui ho i debiti karmici, che si accomodano ai loro posti. Continua »

 

Kandro Rinpoche Tzerigma: Il Canto Struggente di Lama Vajradhara e Arya Tara

taraveKandro Rinpoche Tzerigma: Il Canto Struggente del Ricordo di Lama Vajradhara e Arya Tara Inseparabili

Che meraviglia! Sei bellissima e affascinante:

Mi rivolgo a te che sei la natura ultima di tutti i lignaggi.

Completamente felice, tieni il loto e dai rifugio:

Mi rivolgo a te, apparenza e vacuità, TARE liberatrice.

Grande beatitudine, Madre dei Tathagata e dei loro figli:

Mi rivolgo a te, natura ultima unificata.

Madre che dai rifugio ai miseri che soffrono:

Mi rivolgo a te, amorevole e compassionevole che liberi al vederti. Continua »

 

1 Nagarjuna: Commentario alla mente dell’illuminazione 1-59

Nagarjuna: Gli atomi della forma non producono le coscienze sensoriali

Nagarjuna: Gli atomi della forma non producono le coscienze sensoriali

1 Nagarjuna: Commentario alla mente dell’illuminazione 1-59

In Sanscrito: bodhitzitabiuarana nama

In Tibetano: bjang chub sems kyi ‘drel pa

Omaggio al Glorioso Vajrasattva!

È stato detto che:

Separata da tutte le cose

avendo abbandonato l’oggetto e il soggetto

degli aggregati, degli elementi e delle sorgenti,

poiché i fenomeni sono uguali in quanto privi di sé

la propria mente è da sempre innata,

della natura della vacuità. Continua »

 

2 Nagarjuna: Commentario alla mente dell’illuminazione 60-112

Nagarjuna: Coloro che si immergono nella mente dell’illuminazione la devono tenere stabile nei pensieri.

Nagarjuna: Coloro che si immergono nella mente dell’illuminazione la devono tenere stabile nei pensieri.

2 Nagarjuna: Commentario alla mente dell’illuminazione, 60 – 112

60 Questa ruota con 12 anelli

gira sulla strada del samsara

Non asseriamo che al di fuori da questa

gli esseri possono sperimentare i frutti delle loro azioni.

61 Così come in dipendenza dello specchio

appare l’immagine completa del proprio volto

il volto non si è spostato nello specchio

eppure senza esso non c’è immagine. Continua »

 

1 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni del Mio Perfetto Maestro.

Patrul Rinpoche: Cosa rende una azione buona o cattiva?

Patrul Rinpoche: Cosa rende una azione buona o cattiva?

1- Patrul Rinpoche: Le Istruzioni Orali del Mio Perfetto Maestro.

Una guida ai preliminari del Longchen Nyingthig dello Dzogchen.

Titolo originale: Kun bzang lama’i zhal lung (Dzog pa chenpo longchen nyingthig gi nongdro’i khird yig kun bzang lama’i zhal lung); Insegnamenti orali del maestro Samantabhadra sulle pratiche preliminari Dzogchen della serie “Essenza del cuore della vasta estensione”.

Preliminari ordinari o esterni, difficoltà e vantaggi del conseguire la libertà, il modo corretto di ricevere gli insegnamenti spirituali, la vasta efficacia dei metodi: l’attitudine del mantrayana segreto, atteggiamenti da evitare, le tre imperfezioni del vaso.

Longchen Nyingthig (1)

Prologo:

Mi prostro dinanzi a voi, venerabili maestri, Continua »

 

2 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni del Mio Perfetto Maestro.

Patrul Rinpoche: Se avete uno stile di vita conflittuale potreste essere immersi in azioni negative

Patrul Rinpoche: Se avete uno stile di vita conflittuale potreste essere immersi in azioni negative

2 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni Orali del Mio Perfetto Maestro.

Una guida ai preliminari del Longchen Nyingthig dello Dzogchen.

Titolo originale: Kun bzang lama’i zhal lung (Dzog pa chenpo longchen nyingthig gi nongdro’i khird yig kun bzang lama’i zhal lung); Insegnamenti orali del maestro Samantabhadra sulle pratiche preliminari Dzogchen della serie “Essenza del cuore della vasta estensione”.

I cinque modi errati di ricordare, Atteggiamenti da perseguire, Le quattro metafore, Le sei perfezioni trascendenti, Condotte differenti, L’Insegnamento vero e proprio: spiegazione sulle difficoltà di ottenere libertà e vantaggi, Riflessioni sulla natura della libertà, Riflessioni sugli specifici vantaggi del Dharma, i cinque vantaggi soggettivi.

Non lasciate dunque che la vostra mente sia troppo tesa o interiormente concentrata. Concedete ai vostri sensi di essere naturalmente a loro agio, bilanciando tensione e rilassamento. Continua »

 

3 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni del Mio Perfetto Maestro.

Patrul Rinpoche: Non si dovrebbe mai dimenticare che il capitale più importante da accumulare in questa vita è la nostra generosità.

Patrul Rinpoche: Non si dovrebbe mai dimenticare che il capitale più importante da accumulare in questa vita è la nostra generosità.

3 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni Orali del Mio Perfetto Maestro.

Una guida ai preliminari del Longchen Nyingthig dello Dzogchen.

Titolo originale: Kun bzang lama’i zhal lung (Dzog pa chenpo longchen nyingthig gi nongdro’i khird yig kun bzang lama’i zhal lung); Insegnamenti orali del maestro Samantabhadra sulle pratiche preliminari Dzogchen della serie “Essenza del cuore della vasta estensione”.

Cinque vantaggi legati alle circostanze, le otto circostanze furtive che annullano la libertà di praticare il dharma. le otto tendenze incompatibili che annullano la libertà di praticare il dharma. capitolo secondo, l’impermanenza della vita, l’impermanenza dell’universo esteriore in cui vivono tutti gli esseri, l’impermanenza degli esseri che abitano l’universo, altri esempi di impermanenza

CINQUE VANTAGGI LEGATI ALLE CIRCOSTANZE

Un Buddha è apparso e ha predicato il Dharma, Continua »

 

1 La vita di Milarepa: nascita e infanzia.

Milarepa

Milarepa

1 Nascita e infanzia di Milarepa

Milarepa nacque nei 1040 nel Tibet sud-occidentale, non lontano dalla frontiera nepalese. Apparteneva alla tribù Khyung po, discendente da un grande clan di pastori del Centro Nord. Il nome Mila apparteneva alla famiglia da generazioni e la sua origine si deve ad un antenato di Milarepa chiamato Gyose, un eremita abile nello scacciare i demoni e nel guarire le malattie, molto famoso e assai richiesto nel paese.

Una storia trasmessa fino ai nostri giorni ci dà uno stralcio della grande fama di questo famoso avo: si racconta di un demone che iniziò a perseguitare una famiglia che non credeva molto in Gyose, la quale si rivolse a un altro lama ma senza risultato. Alla fine fu costretta a ricorrere al potente eremita, ed egli spaventò il demone a morte, tanto che esso fuggì emettendo grida di terrore, e appellando il lama in questo modo: “ Mila! Mila! Non ho mai incontrato un simile pericolo!”.

Da quel momento il nome Mila si tramandò di padre in figlio, ma Milarepa prese questo nome solo molto più tardi, quando si rifugiò tra i ghiacci a meditare, vestito solo di tela. Continua »

 

4 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni del Mio Perfetto Maestro.

Patrul Rinpoche: La meditazione sull’impermanenza è la porta che conduce tutti i praticanti del Dharma sul giusto sentiero.

Patrul Rinpoche: La meditazione sull’impermanenza è la porta che conduce tutti i praticanti del Dharma sul giusto sentiero.

4 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni Orali del Mio Perfetto Maestro.

Una guida ai preliminari del Longchen Nyingthig dello Dzogchen.

Titolo originale: Kun bzang lama’i zhal lung (Dzog pa chenpo longchen nyingthig gi nongdro’i khird yig kun bzang lama’i zhal lung); Insegnamenti orali del maestro Samantabhadra sulle pratiche preliminari Dzogchen della serie “Essenza del cuore della vasta estensione”.

Esempi d’impermanenza, l’incertezza delle circostanze che ci porteranno alla morte, l’impermanenza come intensa consapevolezza.

La compagnia degli altri esseri umani non può durare per sempre e spesso la nostra vita termina nella solitudine. Siamo come gli abitanti di diversi villaggi richiamati a migliaia o a decine di migliaia da una grande fiera o da una importante cerimonia per poi disperdersi ritornando ognuno a casa propria. Continua »

 

2 La vita di Milarepa: magia nera

milarep-copia12 La vita di Milarepa: magia nera

Sul bianco cavallo “Leone Briglia Sciolta”, con al collo la turchese “Grande Stella Emanazione di Luce”, Milarepa era in viaggio, insieme ad alcuni ragazzi che, come lui, andavano ad apprendere la magia.

Il distacco dalla madre era stato straziante. Il suo cuore aveva avuto come il presentimento che non l’avrebbe più rivista. Più e più volte era stato stato sul punto di voltare il cavallo e tornare indietro ad abbracciarla. Continua »

 

5 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni del Mio Perfetto Maestro.

Patrul Rinpoche: Dal momento che la morte colpisce vecchi e giovani in modo così inaspettato, è necessario iniziare a praticare il Dharma fin dal primo momento della nascita.

Patrul Rinpoche: Dal momento che la morte colpisce vecchi e giovani in modo così inaspettato, è necessario iniziare a praticare il Dharma fin dal primo momento della nascita.

5 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni Orali del Mio Perfetto Maestro.

Una guida ai preliminari del Longchen Nyingthig dello Dzogchen.

Titolo originale: Kun bzang lama’i zhal lung (Dzog pa chenpo longchen nyingthig gi nongdro’i khird yig kun bzang lama’i zhal lung); Insegnamenti orali del maestro Samantabhadra sulle pratiche preliminari Dzogchen della serie “Essenza del cuore della vasta estensione”.

Quadro generale delle sofferenze del samsara, il regno umano, i tre tipi fondamentali di sofferenza.

Capitolo Terzo: L’insoddisfazione del samsara

Comprendendo che le attività condotte nel samsara sono prive di significato, Con grande compassione, ti sforzi per attuare il beneficio degli esseri.

Senza aderire all’idea di samsara e nirvana,

agisci in armonia col Grande Veicolo. Continua »

 

3 La vita di Milarepa: pentimento.

Milarepa: “Desidero solo praticare il dharma”

Milarepa: “Desidero solo praticare il dharma”

3 La vita di Milarepa: pentimento.

Trascorsero alcuni mesi da questi eventi ma Milarepa, nel suo intimo, non era per nulla compiaciuto. Nel suo cuore si era insinuato un senso di malessere che gli opprimeva il petto, troncandogli il respiro. Per la prima volta stava riflettendo sulla portata delle sue azioni, sulle morti che aveva provocato, sul dolore che aveva arrecato alle famiglie delle vittime e sulla distruzione e la conseguente miseria di tutti coloro che avevano perduto i raccolti e subito gravi danni alle abitazioni. Pensava anche ai suoi zii, i quali erano stati colpiti più duramente di ogni altra persona e soffrivano per la morte dei loro amati figli. Certo egli aveva agito per dovere filiale, ciecamente, senza neppure interrogarsi se le sue imprese fossero giuste o sbagliate. La madre veniva prima di ogni altra cosa, e lui l’aveva vista tormentarsi tutta la vita al pensiero del torto subito. Il pensiero che poi potesse togliersi la vita lo aveva fatto quasi impazzire. Continua »

 

6 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni del Mio Perfetto Maestro.

Patrul Rinpoche: Salute, ricchezze, benessere, felicità e fama sono gli effetti di azioni compiute nel passato.

Patrul Rinpoche: Salute, ricchezze, benessere, felicità e fama sono gli effetti di azioni compiute nel passato.

6 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni Orali del Mio Perfetto Maestro.

Una guida ai preliminari del Longchen Nyingthig dello Dzogchen.

Titolo originale: Kun bzang lama’i zhal lung (Dzog pa chenpo longchen nyingthig gi nongdro’i khird yig kun bzang lama’i zhal lung); Insegnamenti orali del maestro Samantabhadra sulle pratiche preliminari Dzogchen della serie “Essenza del cuore della vasta estensione”.

ALTRE SOFFERENZE LEGATE ALLO STATO UMANO

La paura di incontrare odiati nemici

La continua preoccupazione per i beni materiali non impedisce che talvolta si sia costretti a condividerli coi nostri nemici. Continua »

 

4 La vita di Millarepa: Marpa

Milarepa riprese la sua opera, pensando che di certo il lama non poteva sbagliare.

Milarepa riprese la sua opera, pensando che di certo il lama non poteva sbagliare.

4 La vita di Millarepa: Marpa

Quella notte Marpa sognò il suo maestro Naropa, il quale gli impartiva l’iniziazione e gli porgeva un Vajra di lapislazzuli a cinque punte sul quale erano evidenti alcune macchie, e un vaso colmo di nettare. Poi gli ordinava di lavare le macchie con il nettare del vaso e di issare il Vajra così purificato su di uno stendardo, per la gioia dei Buddha del passato e di tutti gli esseri, promettendogli che così facendo avrebbe realizzato il suo scopo e quello di tutti gli esseri. Quindi svanì nel cielo. Marpa allora eseguiva gli ordini del suo maestro, e dal Vajra risplendente emanò una luce purissima che si spandeva sul mondo, eliminando le sofferenze di tutte le creature e rendendole felici.

Marpa si svegliò raggiante dalla felicità, come sempre quando sognava il suo maestro. In quel mentre sua moglie Dakmema entrò con il cibo e, sedendosi vicino a lui, gli disse: “Nobile lama, stanotte ho fatto un sogno ben strano. Ho sognato due fanciulle che portavano uno stupa di cristallo sul cui bordo comparivano alcune macchie. Continua »

 

5 La Vita di Millarepa: Marpa

Milarepa non poteva che dire la verità

Milarepa non poteva che dire la verità

5 La Vita di Millarepa: Marpa

Dopo alcuni giorni, sentendo che le piaghe erano migliorate, Marpa andò a trovare Milarepa per esortarlo a riprendere il lavoro. Il giovane si stava dirigendo verso la costruzione e vide la Madre venire velocemente verso di lui. Ella aveva un piano: inscenare una finta partenza per muovere a compassione il cuore del lama. Così il giovane preparò i suoi pochi bagagli, un sacco con dentro i suoi libri e un po’ di farina che gli aveva procurato la Madre. Faceva questi preparativi con studiata lentezza, cercando così di attirare l’attenzione del lama mentre la Madre faceva finta di volerlo trattenere, dicendogli che avrebbe di nuovo intercesso per lui. Tutti questi movimenti finirono per attirare l’attenzione di Marpa, il quale si accorse che stava accadendo qualcosa. “Che state confabulando voi due?” tuonò il lama, dirigendosi a grandi passi verso la moglie e il giovane novizio. Continua »

 

7 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni del Mio Perfetto Maestro.

Patrul Rinpoche: Distruggere una vita è un atto particolarmente crudele.

Patrul Rinpoche: Distruggere una vita è un atto particolarmente crudele.

7 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni Orali del Mio Perfetto Maestro.

Una guida ai preliminari del Longchen Nyingthig dello Dzogchen.

Titolo originale: Kun bzang lama’i zhal lung (Dzog pa chenpo longchen nyingthig gi nongdro’i khird yig kun bzang lama’i zhal lung); Insegnamenti orali del maestro Samantabhadra sulle pratiche preliminari Dzogchen della serie “Essenza del cuore della vasta estensione”.

CAPITOLO QUARTO. Karma: il principio di causa ed effetto

Hai rinunciato al male per seguire il bene, Continua »

 

6 La vita di Millarepa: Iniziazione

Marpa era felicissimo del sogno di Milarepa, ritenendolo di buon auspicio.

Marpa era felicissimo del sogno di Milarepa, ritenendolo di buon auspicio.

6 La vita di Millarepa: Iniziazione

Marpa si destò dalla sua meditazione con animo pacificato, e chiese ai monaci di andare subito a chiamare la moglie.

Quando la Madre fu presso di lui, le chiese notizie di lama Gnogpa e degli altri monaci. La Madre gli raccontò di come il lama fosse andato a prendere le reliquie di Naropa, fosse poi ritornato, e avesse incontrato il Grande Mago in lacrime e cercato di confortarlo.

Sono ancora lì, o lama” disse dolcemente la Madre con gli occhi umidi.

Così devono essere dei buoni discepoli! Che vengano subito da me, presto!” rispose Marpa, con gli occhi trasognati. Continua »

 

8 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni del Mio Perfetto Maestro.

Patrul Rinpoche: Riguardo alle azioni, l’intenzione è di gran lunga il fattore determinante per giudicare se esse possano ritenersi positive o negative, lievi o fatali.

Patrul Rinpoche: Riguardo alle azioni, l’intenzione è di gran lunga il fattore determinante per giudicare se esse possano ritenersi positive o negative, lievi o fatali.

8 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni Orali del Mio Perfetto Maestro.

Una guida ai preliminari del Longchen Nyingthig dello Dzogchen.

Titolo originale: Kun bzang lama’i zhal lung (Dzog pa chenpo longchen nyingthig gi nongdro’i khird yig kun bzang lama’i zhal lung); Insegnamenti orali del maestro Samantabhadra sulle pratiche preliminari Dzogchen della serie “Essenza del cuore della vasta estensione”.

  1. Gli effetti delle dieci azioni negative

Ogni azione negativa produce quattro tipi di effetti karmici Continua »

 

7 La vita di Millarepa: Ascesi

La fama di Milarepa si sparse ovunque, ed egli è considerato ancora oggi il più grande santo e poeta del Tibet, colui che con il suo esempio, la sua illuminazione e la dolcezza del suo canto ha toccato più di ogni altro il cuore umano.

La fama di Milarepa si sparse ovunque, ed egli è considerato ancora oggi il più grande santo e poeta del Tibet, colui che con il suo esempio, la sua illuminazione e la dolcezza del suo canto ha toccato più di ogni altro il cuore umano.

7 La vita di Millarepa: Ascesi

Quando Milarepa giunse nelle vicinanze del suo paese, iniziò ad interrogare i pastori che incontrava, senza rivelare la propria identità, sulle sorti della casa e dei suoi abitanti.

Le notizie che raccoglieva non erano certo incoraggianti. Sembrava che sua madre fosse morta da tempo, e che sua sorella Peta avesse da tempo lasciato il paese per andare a mendicare, raminga . I pastori credevano che nella casa, oltre al cadavere della madre, ci fosse pure il demone del fratello, un mago nero che aveva distrutto il paese. Milarepa, sentendo quelle notizie, si rifugiò in una grotta a piangere. Nei panni di un lama, nessuno lo riconosceva, ma preferì aspettare il crepuscolo per ritornare in paese.

Man mano che si avvicinava, trovò che tutto era proprio come nel sogno. Il campo era invaso dalle erbacce, la casa era in rovina. Con il cuore in tumulto, Milarepa entrò. La casa doveva essere vuota da lungo tempo, abitata solo da uccelli e topi, i cui escrementi avevano ricoperto ogni cosa. I Sacri Testi erano stati rovinati dalla pioggia, e tutto aveva un aspetto di desolazione e di abbandono. Continua »

 

9 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni del Mio Perfetto Maestro.

Patrul Rinpoche: Dal momento che la minima condotta positiva causa enormi benefici, non si deve sottovalutare alcuna buona azione.

Patrul Rinpoche: Dal momento che la minima condotta positiva causa enormi benefici, non si deve sottovalutare alcuna buona azione.

9 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni Orali del Mio Perfetto Maestro.

Una guida ai preliminari del Longchen Nyingthig dello Dzogchen.

Titolo originale: Kun bzang lama’i zhal lung (Dzog pa chenpo longchen nyingthig gi nongdro’i khird yig kun bzang lama’i zhal lung); Insegnamenti orali del maestro Samantabhadra sulle pratiche preliminari Dzogchen della serie “Essenza del cuore della vasta estensione”.

Il Karma: Gli effetti delle dieci azioni negative.

In Kashmir viveva un monaco di nome Ravati, attorno al quale si erano radunati molti discepoli. Egli, dotato di poteri miracolosi e munito del dono della chiaroveggenza, un giorno, in un fitto bosco, tingeva con lo zafferano gli abiti dei suoi monaci. In quello stesso momento, un laico dei dintorni, cercando un vitello smarrito e scorgendo del fumo levarsi dal fitto della foresta, si avvicinò per curiosare. Continua »

 

10 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni del Mio Perfetto Maestro.

Patrul Rinpoche: Il vero maestro guida sapientemente le persone ordinarie bisognose del suo aiuto.

Patrul Rinpoche: Il vero maestro guida sapientemente le persone ordinarie bisognose del suo aiuto.

10 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni Orali del Mio Perfetto Maestro.

Una guida ai preliminari del Longchen Nyingthig dello Dzogchen.

Titolo originale: Kun bzang lama’i zhal lung (Dzog pa chenpo longchen nyingthig gi nongdro’i khird yig kun bzang lama’i zhal lung); Insegnamenti orali del maestro Samantabhadra sulle pratiche preliminari Dzogchen della serie “Essenza del cuore della vasta estensione”.

Le cause che conducono alla liberazione, Il frutto: i tre livelli di illuminazione, Capitolo sesto: come seguire un amico spirituale, esaminare il maestro.

CAPITOLO QUINTO: I benefici della liberazione

Istruito da molti esseri realizzati e ricchi di dottrina, Continua »

 

11 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni del Mio Perfetto Maestro.

Naropa insisté finché non fu accettato dal maestro Tilopa.

Naropa tanto insisté finché non fu accettato dal maestro Tilopa.

11 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni Orali del Mio Perfetto Maestro.

Una guida ai preliminari del Longchen Nyingthig dello Dzogchen.

Titolo originale: Kun bzang lama’i zhal lung (Dzog pa chenpo longchen nyingthig gi nongdro’i khird yig kun bzang lama’i zhal lung); Insegnamenti orali del maestro Samantabhadra sulle pratiche preliminari Dzogchen della serie “Essenza del cuore della vasta estensione”.

SEGUIRE IL MAESTRO

O nobile, dovresti pensare a te stesso come a un ammalato… Continua »

 

12 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni del Mio Perfetto Maestro.

Quando fu in presenza di Marpa, Milarepa pose i piedi del lama sul suo capo e gridò: “Sono un gran peccatore e vengo dall’ovest! Vi offro il mio corpo, la mia parola e la mia mente. Vi prego di nutrirmi, vestirmi e insegnarmi il Dharma. Datemi modo di diventare un Buddha in questa vita!”

Quando fu in presenza di Marpa, Milarepa pose i piedi del lama sul suo capo e gridò: “Sono un gran peccatore Vi offro il mio corpo, la mia parola e la mia mente. Vi prego di nutrirmi, vestirmi e insegnarmi il Dharma. Datemi modo di diventare un Buddha in questa vita!”

12 Patrul Rinpoche: Le Istruzioni Orali del Mio Perfetto Maestro.

Una guida ai preliminari del Longchen Nyingthig dello Dzogchen.

Titolo originale: Kun bzang lama’i zhal lung (Dzog pa chenpo longchen nyingthig gi nongdro’i khird yig kun bzang lama’i zhal lung); Insegnamenti orali del maestro Samantabhadra sulle pratiche preliminari Dzogchen della serie “Essenza del cuore della vasta estensione”.

Seguire il maestro: Milarepa e Marpa.

Infine, occupiamoci di come Jetsun Milarepa si pose al seguito del suo maestro Marpa di Lhodrak.

Nella regione di Ngari Gungthang viveva un uomo benestante di nome Mila Sherab Gyaltsen, che aveva un figlio e una figlia. Il figlio maschio, chiamato Mila Thöpa-ga (“Mila che si ascolta con gioia”), divenne in seguito Jetsun Mila. Continua »

 

Chogyal Namkhai Norbu: arriva il lama libera tutti.

Chogyal Namkhai Norbu

Chogyal Namkhai Norbu

Chogyal Namkhai Norbu: arriva il lama libera tutti.

Il Maestro non ti dice se devi andare a destra o sinistra”, di Raimondo Bultrini foto di Paolo Fassoli. Dolcevita, Vagabondi del Dharma 7 Agosto 2015. Il Venerdì di Repubblica.

Cos’ha di speciale il suo modo d’intendere il Buddhismo? Innanzitutto meno formule, meno mantra e più comportamenti quotidiani. Lo racconta l’autore di questo articolo: la guida più (allegramente) illuminata che potreste trovare. Il Maestro assiste alle danze tibetane (si chiamano khaita, ovvero «armonia nello spazio») nel gompa (il luogo di pratica) di Merigar. Tutti a Merigar appassionatamente. Per la sua gente Norbu è un tulku, reincarnazione di maestri dalle buone intenzioni.

Per molti mesi l’anno Giorgio Horn lavorava in Africa come consulente di vari progetti umanitari, e al ritorno passavamo lunghe serate a parlare di vita, musica etno e religioni del mondo. Giorgio aveva incontrato Chogyal Namkhai Norbu, allora docente di Letteratura tibetana e mongola dell’università orientale di Napoli, Continua »

 

1 The Magic Life of Milarepa

As he was saying these words, Milarepa was full of joy. 

As he was saying these words, Milarepa was full of joy.

1 – The Magic Life of Milarepa: Youth, Seeking the Dharma, Meeting his Guru Marpa, Hardships Serving His Guru, Ordeals, Seeking a new Teacher, Meeting Marpa Again, Initiations and Instructions

Mila Sherab Gyaltsen, Milarepa’s father, married Nyangtsa Kargyen,the noble family of Nyang, when he was 21. The couple lived happily and prosperously in the village of Kya Ngatsa. Continua »

 

2 The magic life of Millarepa

Milarepa replied: " I do not know when I shall die”

Milarepa replied: " I do not know when I shall die”

2 – The Magic Life of Milarepa: Undertaking an arduous journey to India, Dream of Four Great Pillars, Farewell to his Guru Marpa, Meeting his aunt and uncle while asking for alms, Ascetic Diet of Nettles.

Undertaking an arduous journey to India

Marpa told him to meditate with perseverance. He provided him with ample supplies and directed me to meditate in a cave called Tiger Nak at the Southern Cliffs. Then Milarepa filled an altar lamp with butter, lit it, and placed it on my head. he meditated day and night in this way, without moving, until the butter in the lamp was exhausted. Eleven months passed. Then the lama and his wife came to visit him, Marpa said, ” My son open an entrance and came home for a rest so you may talk with me, your old father, about your inner experience.” Just then Dagmema returned and said, “There is nothing wrong. Continua »

 

Lama Thubten Yeshe: Dissoluzione

Lama Thubten Yeshe: Tutti i fenomeni della sfera sensoriale esistono come le nuvole.

Lama Thubten Yeshe: Tutti i fenomeni della sfera sensoriale esistono come le nuvole.

Lama Thubten Yeshe: Dissoluzione

Acqua che scorre rapidamente dalla scoscesa parete montana, una energia naturale:

c’è la vita

ma la potenza della morte

è ciò che l’accompagna.

Molta gente mi considera pazzo quando parlo della morte. Pensano che io non capisca nulla della vita.

se pensi alla morte e alla sofferenza, ti deprimi” Pensano che io ne sia ossessionato.

morire è atroce. Perché ti soffermi tanto?”

È molto buffo, perché sono loro a non capire la vita. Continua »

 

3 – The Magic Life of Milarepa

Milarepa replied: " My life is over and my mission has been completed”.

Milarepa replied: " My life is over and my mission has been completed”.

3 – The Magic Life of Milarepa: Perceiving the inherent simplicity of the Dharmakaya, Renouncing the Eight Worldly Reactions and Meditating, The conquest of non-human beings, Meeting His Spiritual Sons, Poisoning Milarepa with Curdled Milk, Geshe Making Confession, Leaving The Final Will To His Spiritual Sons, Nirvana.

Perceiving the inherent simplicity of the Dharmakaya

They left, and Milarepa ate the good food they had brought. The sensation of pleasure and pain and the feelings of hunger increased so much that he could no longer meditate. Continua »

 

Longchenpa: La nave preziosa

Longchenpa

Longchenpa

Longchenpa: La nave preziosa

Poiché non c’è altro stato al di fuori di me [la Presenza],
non devi coltivare alcuno stadio.
Poiché fin dall’inizio in me non ci sono ostacoli,
tu sei al di là di ogni ostacolo: la saggezza primordiale autoriginata semplicemente è. […]
Poiché non vi è alcun luogo in cui andare al di fuori di me,
tu sei al di là delle vie da percorrere;
(Poiché tutti i Buddha, gli esseri senzienti, ciò che appare, le esistenze, l’ambiente e coloro che lo abitano)
sorgono dallo stato essenziale della pura e totale presenza,
tu sei al di là del dualismo. […]
Non c’è nulla su cui concentrarsi o da interpretare.
Rilassati semplicemente nella realtà di questa beata coscienza primordiale autoriginata. […]

Stabilisciti in questa intrinseca chiarezza, priva di costruzioni e difetti, il più a lungo possibile. Osserva semplicemente ogni pensiero che sorge in questa dimensione. Rimani così. Poiché sei presente, il pensiero si libera senza che debba essere eliminato. […] Continua »

 

Denys Rinpoché

Lama Denys Rinpoce con Sua Santità il Dalai Lama

Lama Denys Rinpoce con Sua Santità il Dalai Lama

Vajracarya Lama Denys Tendrup Lama Denys Rinpoché

Denys Rinpoché, maestro Vajra, è l’erede spirituale diretto di Kyabjé Kalu Rinpoché, è il fondatore e il superiore del Sangha Rimay, comunità internazionale dei praticanti di dharma riconosciuta dal governo francese nel 1994.

Nato a Parigi nel 1949, (Denis Eysseric-François) vi intraprende gli studi di medicina e filosofia. Alla ricerca di una via di saggezza autentica, scopre la tradizione del Buddha e si reca per la prima volta in India nel 1968. Nel corso di questo viaggio, incontra Sua Santità Kyabjé Kalu Rinpoché. Divenuto suo discepolo, si unisce a lui nel suo monastero di Sonada, sui contrafforti dell’Himalaya indiano. Continua »

 

Longchenpa: Non è necessario progredire né purificare alcunché

Longchenpa: Non è necessario progredire né purificare alcunché

Riconosci che lo stato della pura e totale presenza è una vasta dimensione senza centro né confini.
È dovunque uguale, non accetta né rifiuta alcunché.
Unisci la natura della mente e i suoi processi abituali in una condizione al di là del dualismo
Poiché i fenomeni, concepiti soggettivamente o sperimentati direttamente,
si presentano come ornamenti dello stato primordiale, Continua »

 

1-16 Lama Denys Rinpoce: La Piena Presenza

Lama Denys Rinpoche. La Mindfulness è altruismo, è il fondamento della rivoluzione altruistica che inizia dal cambiamento di sè stessi, dalla Mindfulness si può sviluppare un'attitudine altruistica che può influenzare a cambiare il mondo intero.

Lama Denys Rinpoche. La Mindfulness è altruismo, è il fondamento della rivoluzione altruistica che inizia dal cambiamento di sè stessi, dalla Mindfulness si può sviluppare un'attitudine altruistica che può influenzare a cambiare il mondo intero.

1- Lama Denys Rinpoce: Secondo Seminario Residenziale Nazionale “La Piena Presenza” OMT Open Mindfulness Training dal 14 al 21 maggio 2016 all’Eremo dei Camaldoli, Napoli.

Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa e di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Continua »

 

Longchenpa: Il vasto stato di presenza.

Longchenpa: Questo vasto stato di presenza.

Riconosci che lo stato della pura e totale presenza è una vasta dimensione senza centro né confini. È dovunque uguale, non accetta né rifiuta alcunché. Unisci la natura della mente e i suoi processi abituali in una condizione al di là del dualismo. Poiché i fenomeni, concepiti soggettivamente o sperimentati direttamente, si presentano come ornamenti dello stato primordiale, non accettarli né respingerli. […] Continua »

 

2-16 Lama Denys Rinpoce: La Piena Presenza

Lama Denys Rinpoce col Dr. Luciano Villa e Graziella Romania.

Lama Denys Rinpoce col Dr. Luciano Villa e Graziella Romania.

2 – Lama Denys Rinpocè: “La Piena Presenza” 14 – 21 maggio 2016.

Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa e di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per qualsiasi errore od omissione.

Domenica 15.05.16 mattino – Lama Denys Rinpocè

Avete dormito bene? Avete messo in pratica i consigli che vi ho dato prima di addormentarvi? Continua »

 

3-16 Lama Denys Rinpoce: La Piena Presenza

Vajradhara Kalu Rinpoche e Lama Denys Rinpocè 1976

Vajradhara Kalu Rinpoche e Lama Denys Rinpocè 1976

3 – Lama Denys Rinpoce: “La Piena Presenza” 14 – 21 maggio 2016.

Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa e di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per qualsiasi errore od omissione.

Lunedì 16. 05. 2016 mattino. Lama Denys Rinpochè.

La prima tappa.

1- La prima tappa è la piena presenza al corpo. Continua »

 

4-16 Lama Denys Rinpoce: La Piena Presenza

Lama Denys Rinpocè: Abbiamo la tendenza costante ad essere in lotta con alcune parti di noi che tendiamo a rifiutare.

Lama Denys Rinpocè: Abbiamo la tendenza costante ad essere in lotta con alcune parti di noi che tendiamo a rifiutare.

4 – : “La Piena Presenza” 14 – 21 maggio 2016.

Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa e di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per qualsiasi errore od omissione.

Mercoledì 18. 05. 2016 mattino. Lama Denys Rinpoce

Stamane avete fatto un’esercizio che è la meditazione dinamica. Ha 3 fasi: la 1° è orientata ad affaticarsi fino ad una sorta d’esaurimento senza esagerare, a quel punto ci si rilascia a terra sdraiandosi sulla schiena, è un modo profondo di mollare la presa e d’abbandono. Immaginiamo d’essere un alpinista con 30 kg sulle spalle e che fa fatica, si stanca molto, e, quando raggiunge la cima, molla lo zaino soddisfatto, abbandonandosi alla visione del panorama, è un buon esercizio fisico, un buon esercizio spirituale che ci porta all’abbandono per mollare la presa. Continua »

 

5-16 Lama Denys Rinpoce: La Piena Presenza

Kalu Rinpocè e Lama Denys

Kalu Rinpocè e Lama Denys

5 – Lama Denys Rinpoce: “La Piena Presenza” 14 – 21 maggio 2016.

Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa e di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per qualsiasi errore od omissione.

Giovedì 19.05.16 Pomeriggio. Lama Denys Rinpoce.

Molti hanno difficoltà a relazionarsi con gli altri. Continua »

 

Milarepa: The Song Of Perfect Assurance

Milarepa: When in one's own mind one ponders On the original state of Mind, Illusory thoughts of themselves dissolve

Milarepa: When in one's own mind one ponders On the original state of Mind, Illusory thoughts of themselves dissolve

Milarepa: The Song Of Perfect Assurance (To The Demons)Obeisance to the perfect Marpa.

I am the Yogi who perceives the Ultimate Truth.
In the Origin of the Unborn, I first gain assurance;
On the Path of Non-extinction, slowly
I perfect my power;
With meaningful symbols and words
Flowing from my great compassion,
I now sing this song
From the absolute realm of Dharma Essence.

Because your sinful Karma has created
Dense blindness and impenetrable obstruction,
You cannot understand the meaning
Of Ultimate Truth.
Listen, therefore, to the Expedient Truth.

In their spotless, ancient Sutras,
All the Buddhas in the past, repeatedly
Admonished with the eternal Truth of Karma —
That every sentient being is one’s kinsman. Continua »

 

Milarepa: Siate saggi.

Jetsun Milarepa: Ricchezze e possedimenti sono un prestito simile alla rugiada: quant'è sciocco legarvisi con il nodo dell'avarizia!

Jetsun Milarepa: Ricchezze e possedimenti sono un prestito simile alla rugiada: quant'è sciocco legarvisi con il nodo dell'avarizia!

Jetsun Milarepa: Siate saggi.

Mi prosterno ai piedi di Marpa, il traduttore.
Ascoltatemi bene, fedeli benefatori!

Quando il santo dharma si estende ovunque come una pianura,
quant’è sciocco fare del male sconsideratamente!

Questo corpo è dotato di opportunità e condizioni favorevoli difficile da ottenere
quanto sono sciocchi gli uomini che sprecano la propria vita!

La città è un recinto di fango soggetto a distruzione: in tale cimitero,
quant’è sciocco viverci sempre!

l’unione di due coniugi è come un incontro occasionale al mercato:
quant’è sciocco lasciarsi andare a ripicche e litigi!

Complimenti e lusinghe sono solo suoni illusori:
quant’è sciocca la cattiva inclinazione a dare loro importanza!

Un nemico malevolo è come un fiore destinato ad appassire:
quant’è sciocco passare la propria vita in contese! Continua »

 

Lama Yesce: Il metodo yoga di Maitreya – Le pratiche preliminari

Lama Yesce: Prendere rifugio non significa solo recitare delle parole – ci deve essere qualcosa nella vostra esperienza che vi porta a sentire che questo è il modo di agire per sfuggire alla sofferenza...

Lama Yesce: Prendere rifugio non significa solo recitare delle parole – ci deve essere qualcosa nella vostra esperienza che vi porta a sentire che questo è il modo di agire per sfuggire alla sofferenza...

Le meditazioni preliminari per il metodo yoga di Maitreya sono la presa di rifugio e la bodhicitta, i quattro incommensurabili e così via.

Perché appaiono in questo testo? Perché fanno parte di questa pratica? I preliminari sono una sorta di segnale di avvertimento, come un semaforo, che vi dicono di stare attenti. Questo mostra la bellezza del Buddhismo tibetano; è una specie di pubblicità per il Buddhismo tibetano. La gente al giorno d’oggi è confusa, sia spiritualmente che in senso materiale. Dunque abbiamo bisogno di un sentiero agile e graduale verso l’illuminazione, un processo attraverso il quale possiamo crescere a piccoli passi. In altre parole, un sistema graduale è molto importante per far sì che la nostra crescita spirituale avvenga in maniera naturale, organica e che il Dharma diventi noi e che noi possiamo diventare il Dharma.

La domanda a questo punto sorge spontanea: bisogna fare i preliminari quando pratichiamo questa sadhana ogni giorno? Essi appaiono nel testo: bisogna farli? Io vi dico di no, non necessariamente. Allora mi chiederete: perché dunque sono nel testo? La risposta è che poiché dobbiamo svilupparci gradualmente, i preliminari servono per mostrarci come farlo. Continua »

 

Milarepa: Upon this earth, the land of the Victorious Ones

both Samsara and Nirvana Are neither existent nor non-existent;

Milarepa:Both Samsara and Nirvana Are neither existent nor non-existent;

Milarepa: Upon this earth, the land of the Victorious OnesUpon this earth, the land of the Victorious Ones,

Once lived a Saint, known as the second Buddha;
His fame was heard in all the Ten Directions.
To Him, the Jewel a’top the eternal Banner of Dharma
I pay homage and give offerings.
Is He not the holy Master, the great Midripa?

Upon the Lotus-seat of Midripa
My Father Guru places his reliance;
He drinks heavenly nectar
With the supreme view of Mahamudra;
He has realized the innate Truth in utter freedom.
He is the supreme one, Jetsun Marpa.
Undefiled by faults or vices,
He is the Transformation Body of Buddha. Continua »

 

Milarepa: The Song Of The Twelve Deceptions

Milarepa: The common mind is in every way misleading; And so I practice how to animate Awareness.

Milarepa: The common mind is in every way misleading; And so I practice how to animate Awareness.

Milarepa: The Song Of The Twelve Deceptions

Worldly affairs are all deceptive;

So I seek the Truth Divine.

Excitements and distractions are illusions;
So I meditate on the Non-dual Truth.

Companions and servants are deceptive;
So I remain in solitude.

Money and possessions are also deceptive;
So if I have them, I give them away.

Things in the outer world are all illusion;
The Inner Mind is that which I observe.

Wandering thoughts are all deceptive;
So I only tread the Path of Wisdom. Continua »

 

Milarepa: The Song Of Food And Dwelling

Milarepa: May the dark shadow of all men's sorrows Be dispelled by my joyful singing.

Milarepa: May the dark shadow of all men's sorrows Be dispelled by my joyful singing.

Milarepa: The Song Of Food And Dwelling

I bow down at the feet of the wish-fulfilling Guru.

Pray vouchsafe me your grace in bestowing beneficial food,
Pray make me realize my own body as the house of Buddha,
Pray grant me this knowledge.

I built the house through fear,
The house of Sunyata, the void nature of being;
Now I have no fear of its collapsing.
I, the Yogi with the wish-fulfilling gem,
Feel happiness and joy where’er I stay.

Because of the fear of cold, I sought for clothes;
The clothing I found is the Ah Shea Vital Heat.
Now I have no fear of coldness.

Because of the fear of poverty, I sought for riches;
The riches I found are the inexhaustible Seven Holy Jewels.
Now I have no fear of poverty. Continua »

 

Milarepa: Un consiglio

Jetsun Milarepa: Mentre siete inseguiti dagli emissari delle morte Continuate a cercare piaceri effimeri.

Jetsun Milarepa: Mentre siete inseguiti dagli emissari delle morte Continuate a cercare piaceri effimeri.

Milarepa: Un consiglio

Sono uno yoghi che vaga per il paese,
Un mendicante che viaggia solo,
Un povero che non possiede nulla.

Ho lasciato dietro di me la terra che mi ha visto nascere,
Ho voltato le spalle alla mia bella casa,
Ho abbandonato i miei fertili campi.

Sono stato in ritiro solitario, sulle montagne,
Ho praticato in caverne di roccia circondate dalla neve,
E ho trovato il cibo come fanno gli uccelli
Così è stato fino ad ora.

È impossibile predire il giorno della mia morte,
Ma io ho uno scopo prima di morire.
Questa è la storia di me, lo yoghi;
Ora, vi darò qualche consiglio
Cercando di controllare gli eventi di questa vita,
Cercando di continuo di essere cosi furbi,
Sempre tentando di manipolare il vostro mondo,
Coinvolti in ripetitive relazioni sociali…….. Continua »

 

Il Ven. Geshe Tenzin Tenphel

Il Ven. Geshe Tenzin Tenphel insegna che “alla pace si arriva educando la mente: la pace è prima di tutto un fatto interiore”.

Il Ven. Geshe Tenzin Tenphel insegna che “alla pace si arriva educando la mente: la pace è prima di tutto un fatto interiore”.

Ven. Lama Geshe Tenzin Tenphel

Nato nel 1956 in Tibet, nel Domo, una regione vicina al Sikkim, da una famiglia di agricoltori e nomadi. Nel 1959, dopo l’invasione cinese del Tibet, fugge con la famiglia dapprima in Sikkim e, nel 1960, nell’India del Sud.
A nove anni diventa monaco e fino ai diciassette frequenta una scuola pubblica, utilizzando le vacanze scolastiche per memorizzare i testi classici della filosofia buddhista.
A diciassette anni entra nell’università monastica di Sera-je, allievo del Ven. Ghesce Tasci Bum, grande maestro della Sera je Monastic University, dove studia per ventun anni e accede al titolo di Ghesce Lharampa. Nel 1994 riceve l’ordinazione monastica completa e si reca per quasi un anno al monastero tantrico del Gyuto, per completare la sua formazione.Tra il 1995 e il 1996 Ghesce Tenzin Tenphel viaggia  con altri monaci in Europa, negli Stati Uniti e nel Canada, dove dà insegnamenti e partecipa alla costruzione di mandala e a perfomance di danze rituali. Dopo essere ritornato in India per una breve parentesi, dal 1998 è Ghesce residente dell’Istituto Lama Tzong Khapa. Dalla metà di gennaio 1998 affianca Ghesce Ciampa Ghiatso nel Masters Program (programma per il conseguimento del titolo di Ghesce) dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia e si reca periodicamente nei vari centri FPMT, ed è spesso venuto nel nostro Centro, per insegnare sia i Sutra che i Tantra. E’ molto apprezzato per la chiarezza e la precisione del suo insegnamento. Continua »

 

Milarepa: Colui che mi avrà ritrovato sarà Buddha.

Jetsun Milarepa: La compassione abolisce la differenza tra sé e gli altri.

Jetsun Milarepa: La compassione abolisce la differenza tra sé e gli altri.

Colui che non raccoglie nessun merito,
e non pensa che alla sua salvezza, raccoglie la trasmigrazione.
Colui che non distribuisce ciò che ha ammassato
avrebbe un bel meditare, rimarrebbe senza virtù.
Colui che non trae la sua contentezza da sé stesso
accumula solo per arricchire gli altri.
Colui che non signoreggia il demone dell’ambizione
non trova che rovine e conflitti nel suo desiderio di gloria. Continua »

 

Milarepa: SongTo The Rock Demoness

Milarepa: Arrange to enter into undisturbed meditation. And be mindful of the Unceasing Intuitive Sensation!

Milarepa: Arrange to enter into undisturbed meditation. And be mindful of the Unceasing Intuitive Sensation!

Milarepa: SongTo The Rock Demoness

River, ripples, and waves, these three,
When emerging, arise from the ocean itself.
When disappearing, they disappear into the ocean itself.

Habitual thinking, love, and possessiveness, these three,
When arising, arise from the alaya consciousness itself.
When disappearing, they disappear into the alaya consciousness itself.

Self-awareness, self-illumination, self-liberation, these three,
When arising, arise from the mind itself.
When disappearing, they disappear into the mind itself.

The unborn, unceasing, and unexpressed, these three,
When emerging, arise from the nature of being itself.
When disappearing, they disappear into the nature of being itself. Continua »

 

Namkhai Norbu: La pratica nella vita quotidiana

Namkhai Norbu Rinpoche: Se riuscite a mantenere la presenza durante il giorno potete anche vedere tutto quello che succede come un sogno, ciò aiuta ad avere sogni lucidi la notte.

Namkhai Norbu Rinpoche: Se riuscite a mantenere la presenza durante il giorno potete anche vedere tutto quello che succede come un sogno, ciò aiuta ad avere sogni lucidi la notte.

Namkhai Norbu Rinpoche:La pratica nella vita quotidiana.

Lo Dzogchen è il nome utilizzato per  indicare la natura della mente, la nostra condizione fondamentale, primordiale, ovvero prima che esiste la confusione e con questo termine intendiamo sopratutto  il suo riconoscimento.  Per realizzare questa natura bisogna essenzialmente praticare due cose:  la non distrazione ed il rilassamento. Per non distrazione s’intende non “non – pensare”, ma s’intende non fissazione ai pensieri, quindi dovremmo utilizzare la nostra mente come uno specchio Continua »

 

Milarepa: Sono il compagno di gioco dei bambini.

Jetsun Milarepa: Sono il conforto delle persone anziane.

Jetsun Milarepa: Sono il conforto delle persone anziane.

Non ho preferenza per alcun paese,
non ho fissa dimora,
il mio comportamento non segue alcuni schema.

Sono libero da attaccamento alle cose materiali,
e non faccio differenza fra cibi puri o impuri.

Il tormento delle emozioni negative è per me piccolo,
la mia considerazione per me stesso e i miei desideri sono piccoli,
e il mio attaccamento alle nozioni di soggetto e oggetto è piccolo.

Ho sciolto il nodo del superamento della sofferenza.
Sono il conforto delle persone anziane,
sono il compagno di gioco dei bambini.

Fonte http://buddhismo.forumfree.it/?t=58162152 che si ringrazia devotamente per la sua grande gentilezza.

 

1 – H.H. Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche: Amitabha Buddha and the Pureland of Dewachen.

His Holiness The Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche: Nothing could possibly come into relative existence without the ultimate grounding in emptiness.

His Holiness The Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche: Nothing could possibly come into relative existence without the ultimate grounding in emptiness.

1 – His Holiness The Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche: Amitabha Buddha and the Pureland of Dewachen.

This morning His Holiness is going to give teachings concerning Amitabha Buddha, the Buddha of Boundless Light, and His Pureland. In conjunction with the teachings in general, this afternoon, His Holiness will teach how to obtain the transference of consciousness to the Pureland of Amitabha Buddha through this practice. Specifically, He will teach you how to practice the text of which all of you should get a copy. It is the daily sadhana for the practice of Amitabha Buddha. Yesterday, you received that empowerment.
His Holiness The Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche.

Generally, it can be said that there are many purelands, many paradises of Enlightened Beings we call Buddhas. The Pureland of Great Bliss of the Buddha of Boundless Light, Amitabha, is quite a unique place. There are purelands in the four directions, East, South, West, North, and in the center. Among them, the Pureland of Amitabha is the easiest to get to and therefore quite special. Continua »

 

Marpa: Letter to Jangch’ub Kyab

Marpa the Lotzava

Marpa the Lotzava

Missive to Master Jangch’ub Kyab (dpon byang-chub skyabs la sbkur-ba) by Marpa the Translator, Sheyrab Yéshey (smar-pa lo-tswa-ba shes-rab ye-shes, 1012–1097)

If original mind, the Absolute Body (dharmakāya), is not realized,

Then even staying in forest retreats is just paying rent.

If, in the realization of the mind of indivisible emptiness and compassion,

Which has neither center nor edge,

Mindfulness is without distraction,

Then even staying on the homestead is the hermitage supreme.

And so it is that I beseech thee not to let thy mind be depressed Continua »

 

Marpa: Letter to Lama Lhumgompa

Marpa the Translator

Marpa the Translator

Letter Sent to Lama Lhumgompa (bla ma lhum sgom pa la bskur ba’i ‘phrin) by

Marpa the Translator, Sheyrab Yéshey (smar-pa lo-tswa-ba shes-rab ye-shes, 1012–1097)

OṂ SVĀSTI.
[“May all be auspicious.”]

I bow at the feet of the Precious One.
On the marvelous lotus in the sky,
There are thirty-seven pollen beds.
On each and every one of those pollen beds,

Are inconceivably many millions of light-beams.
That is the natural condition of Nirvāṇa.
As for the sole rabbit’s horn supreme,
It beautifies well the twelve wrinkles;

Whomever it strikes is stirred with pain. Continua »

 

Milarepa: Uomini nobili e fortunati!

Jetsun Milarepa: Le manifestazioni sono la natura della propria mente;

Jetsun Milarepa: Le manifestazioni sono la natura della propria mente;

Jetsun Milarepa: Uomini nobili e fortunati!

Non è certo che questa vita è ingannevole?

Non è certo che le ricchezze sono [solo] illusioni?
Non è certo che il samsara è [anche] il nirvana?
Non è certo che la felicità è un sogno?
Non è certo che elogi e insulti sono [come] echi?
Non è certo che le apparenze sono la natura della mente?
Non è certo che la propria mente è Buddha?
Non è certo che il Buddha è il Dharmakaya?
Non è certo che il Dharmakaya è la realtà assoluta?

Se lo capite, qualunque cosa si manifesti è contenuta nella mente.
Osservate la mente giorno e notte!
Se si guarda la mente, non la si vede. Continua »

 

Milarepa: L’offerta delle colombe, figlie degli dei.

Jetsun Milarepa: Quando ricevete onori e riverenze, fate attenzione che non nasca l’orgoglio.

Jetsun Milarepa: Quando ricevete onori e riverenze,fate attenzione che non nasca l’orgoglio.

Jetsun Milarepa: L’offerta delle colombe, figlie degli dei.

Namo Guru!

Il Getsün Milarepa, seguendo le indicazioni [dello yi-dam], da Yölmo, giunse in Tibet e si fermò in una grotta di Kuthang, dove s’immerse nello stato della chiara luce, solitario come un rinoceronte. Arrivò una colomba con un orecchino d’oro. Inchinò il corpo e piegò la testa come se facesse prosternazioni, e gli girò intorno parecchie volte. Quindi volò fino a una roccia in uno spiazzo pulito. Il Getsün capì che quello era l’invito di un essere non umano. Andò in quel luogo: c’era un mucchietto di riso bianco. La colomba vi ficcò il becco come per fare un’offerta; fece prosternazioni e gli girò intorno come prima; infine volò via. Il Getsün, rallegrato e meravigliato, cantò:

1

Emaho!

Benevolo Marpa di Lodrak,

con il cuore ti rammento, nel cuore ti medito.   Continua »

 

Milarepa: Come potete farcela?

Jetsun Milarepa: Se non esercitate le capacità della mente in questo momento, ma sperate che tutto accada da sé, come potete farcela?

Jetsun Milarepa: Se non esercitate le capacità della mente in questo momento, ma sperate che tutto accada da sé, come potete farcela?

Jetsun Milarepa: Come potete farcela?

Se non tagliate la corda della soggezione all’opinione altrui

ma tenete conto di ciò che pensa la gente, come potete farcela?

….
Se non riconoscete le circostanze avverse come amiche,
ma cercate di eliminare la sofferenza, come potete farcela?

Se non esercitate le capacità della mente in questo momento,
ma sperate che tutto accada da sé, come potete farcela?

Se non vi decidete adesso
ma pensate di farlo dopo, come potete farcela?

dal canto sul “Come potete farcela?” (Adelphi, I centomila canti di Milarepa)

http://buddhismoitalia.forumcommunity.net/?t=42329565

 

Canti di Milarepa sul non attaccamento

Milarepa: Non sacrificherò il mio obiettivo di conseguire l’illuminazione per tutti gli esseri senzienti in cambio delle ricchezze che mi offrite.

Milarepa: Non sacrificherò il mio obiettivo di conseguire l’illuminazione per tutti gli esseri senzienti in cambio delle ricchezze che mi offrite.

Canti di Milarepa sul non attaccamento a famiglia, amici e ricchezza

Ghesce Ngawang Dhargyey, scritto a partire da note prese da Alexander Berzin, edito da Pauline Yeats, giugno 2008 da una traduzione orale di Sharpa Rinpoche. Dharamsala, India, 1974. Traduzione in italiano a cura di Davide Curzio.

Milarepa aveva una sorella che insisteva affinché lui trovasse moglie e avesse una casa e figli, ma invece Milarepa se ne andò di casa e incontrò il suo maestro, Marpa. Quando sua sorella venne a sapere che Marpa era sposato e che aveva casa e famiglia, cercò di fare pressioni su Milarepa.

Perché non fai come fa il tuo maestro?” Domandò lei.

È un errore se una volpe abbaia dove un leone ruggisce.” Continua »

 

Ven Ghesce Gendun Tharchin: Lo yoga del sogno

Ven Ghesce Gendun Tharchin: Illuminazione è forza, flessibilità, capacita d'integrare in qualsiasi circostanza e situazione.

Ven Ghesce Gendun Tharchin: Illuminazione è forza, flessibilità, capacita d'integrare in qualsiasi circostanza e situazione.

Insegnamenti del Venerabile Lama Gendun Tharchin, Ghesce Lharampa, a Quartu Sant’Elena (Cagliari) il 12 e 13 dicembre 2015, a cura del Gruppo di Studi del Buddhismo Tibetano di Cagliari, sul tema “Lo yoga del sogno. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings del Centro Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per possibili errori ed omissioni.

Venerabile Lama Gendun Tharchin, Ghesce Lharampa

Grazie a tutti voi per avermi invitato. È un piacere ed un onore essere qui con voi, grazie alla vostra bella terra dalla cultura antica, ed è per me un gran piacere ed onore ricevere l’invito di portare le parole di saggezza e compassione. Continua »

 

Ven Ghesce Gendun Tharchin: Boddhicitta e generosità

Ven Ghesce Gendun Tharchin: La motivazione d'un sogno positivo porta anche ad un risveglio positivo.
Ven Ghesce Gendun Tharchin: La motivazione d’un sogno positivo porta anche ad un risveglio positivo.

Venerabile Lama Gendun Tharchin, Ghesce Lharampa

Boddhicitta e generosità

L’argomento di oggi è la bodhicitta. Comunemente riferendosi ad essa, si intende quella convenzionale, cioè l’aspirazione ad ottenere l’illuminazione per poter aiutare tutti gli esseri senzienti a raggiungere lo stesso obiettivo.

Ma nei testi, nei sutra e nei commentari, si fa spesso riferimento a due diverse bodhicitta:

1. la bodhicitta convenzionale;

2. la bodhicitta ultima, cioè la mente dell’illuminazione che ha realizzato la comprensione della vera natura della realtà. Continua »

 

1 Ven Ghesce Gendun Tharchin: Yoga tantrico

Geshe Gedun Tharchin: Il Buddha è testimoniato dalla natura. Il Buddha nacque sotto un albero, visse e mori sotto un albero.

Geshe Gedun Tharchin: Il Buddha è testimoniato dalla natura. Il Buddha nacque sotto un albero, visse e mori sotto un albero.

Insegnamenti del Venerabile Lama Gendun Tharchin, Ghesce Lharampa, a Quartu Sant’Elena (Cagliari) il 16 e 17 aprile 2016, a cura del Gruppo di Studi del Buddhismo Tibetano di Cagliari, sul tema “ Introduzione allo yoga tantrico. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, del Centro Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama. Ci scusiamo per possibili errori ed omissioni. Prima Parte.

Ghesce Gendun Tharchin. 16 aprile 2016, mattino.

Questa è una bellissima giornata e Cagliari è un bella città, siamo fortunati.

Recitiamo la preghiera per iniziare la giornata. Io la leggerò in tibetano, voi fatelo in italiano, ma, dentro di voi, ascoltatela col cuore. Perché il cuore ha un linguaggio universale che unisce tutti. Continua »

 

2 Ven Ghesce Gendun Tharchin: Yoga tantrico

Geshe Gedun Tharchin: Introduzione allo yoga è unione, meditazione, crescita spirituale,

Geshe Gedun Tharchin: Introduzione allo yoga è unione, meditazione, crescita spirituale,

Insegnamenti del Venerabile Lama Gendun Tharchin, Ghesce Lharampa, a Quartu Sant’Elena (Cagliari) il 16 e 17 aprile 2016, a cura del Gruppo di Studi del Buddhismo Tibetano di Cagliari, sul tema “ Introduzione allo yoga tantrico. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, del Centro Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama. Ci scusiamo per possibili errori ed omissioni. Seconda Parte.

Ven. Ghesce Gendun Tharchin.

Esistono vari veicoli di Dharma, almeno tre livelli di Lam Rim, per tre livelli di persone. Continua »

 

Ven Ghesce Gendun Tharchin: Vincere la rabbia e l’odio

VINCERE LA RABBIA E L’ODIO

Geshe Gedun Tharchin, 2004 Continua »

 

1 Ghesce Tenzin Tenphel: L’addestramento mentale.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Come dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare?

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Come dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare?

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama, il 12 e 13 marzo 2016 sul tema “L’addestramento mentale, come affrontare i problemi con serenità.11° incontro del Programma “Alla Scoperta del Buddhismo”. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotzava Thubten Sherab Sherpa.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Innanzitutto cerchiamo di coltivare una motivazione altruistica, la mente di buon cuore per il beneficio di tutti esseri senzienti, al minimo cerchiamo di non far danni, beneficiando tutti gli esseri. Continua »

 

2 Ghesce Tenzin Tenphel: L’addestramento mentale.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Domare la nostra mente

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Domare la nostra mente

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 12 e 13 marzo 2016 sul tema “L’addestramento mentale, come affrontare i problemi con serenità.Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotzava Thubten Sherab Sherpa. Terza parte.

Domanda. L’obiettivo è d’arrivare ad essere completamente sereni o semplicemente non avere più pensieri negativi?

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel. L’obiettivo è inizialmente di non aver più pensieri negativi, ma d’averne di soli positivi, il che ci porta pace e felicità, ma non è una felicità eterna. Infatti, non vuol dire che non c’è più sensazione alcuna, ma, in quanto esseri senzienti, abbiamo una mente che continua fino all’illuminazione. L’obiettivo è di raggiungere la grande illuminazione dove non c’è più sofferenza né interna né esterna. Continua »

 

3 Ghesce Tenzin Tenphel: L’addestramento mentale.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: La pratica dell'altruismo

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: La pratica dell'altruismo

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 12 e 13 marzo 2016 sul tema “L’addestramento mentale, come affrontare i problemi con serenità.Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotzava Thubten Sherab Sherpa. Quarta parte.

Ven. Ghesce Tenzin TenphelIn sintesi, come primo punto, il nostro corpo manteniamolo sano, facciamo esercizi fisici e yoga. Come secondo punto, curiamo l’alimentazione corretta senza esagerazione, ma con saggezza. Come terzo punto, concediamoci un adeguato riposo notturno. Come quarto punto, parliamo sì, ma con moderazione, senza perdere tempo Continua »

 

4 Ghesce Tenzin Tenphel: L’addestramento mentale.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Sviluppare più compassione, amore, gentilezza verso gli altri

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Sviluppare più compassione, amore, gentilezza verso gli altri

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 12 e 13 marzo 2016 sul tema “L’addestramento mentale, come affrontare i problemi con serenità.Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotzava Thubten Sherab Sherpa. Quinta parte.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Sviluppiamo la pazienza, l’altruismo, l’amorevole gentilezza. Sono le pratiche principali del buddismo, oltre a quelle della visione corretta. Visione giusta è rispetto al sorgere dipendente, mentre la condotta che evita di danneggiare gli altri, sono incluse tutte le pratiche. Questi insegnamenti che vanno dal non nuocere all’amorevole gentilezza: possono essere praticate in famiglia. Continua »

 

5 Ghesce Tenzin Tenphel: L’addestramento mentale.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Si può vivere senza rabbia inutile e pensieri inutili? Si certo.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Si può vivere senza rabbia e pensieri inutili? Si certo.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 12 e 13 marzo 2016 sul tema “L’addestramento mentale, come affrontare i problemi con serenità.Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotzava Thubten Sherab Sherpa. Sesta parte.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Solo prendendoci cura della nostra mente possiamo far sì che la nostra vita sia veramente lieta e felice. Continua »

 

Ven Ghesce Gendun Tharchin: La verità e l’amore

Ven Ghesce Gendun Tharchin: La chiara luce è l'essenza della nostra mente.

Ven Ghesce Gendun Tharchin: La purezza del cuore è essenziale per la percezione della Verità

LA VERITÀ’ E L’AMORE di Geshe Gedun Tharchin

Gli esseri umani possono differire nelle dimensioni, nei colori e nelle qualità, nei beni materiali, nei talenti e nelle disposizioni, tuttavia l’anima nascosta dietro la crosta terrena è una ed è identica per tutti gli uomini e le donne. È come un grande albero che possiede innumerevoli foglie e rami attraverso ognuno dei quali pulsa la medesima vita. Nonostante, quindi, l’universo sia pieno di infinita varietà, vi è una fondamentale unità che abbraccia ogni cosa, sottostante la diversità esterna. Dal momento che sia gli esseri umani sia gli esseri non umani appartengono ad una comune discendenza, penso che sia bene realizzare la fraternità o identità non solo tra gli esseri detti umani, ma con tutte le forme della vita. Continua »

 

Ven Ghesce Gedun Tharchin: Scienza del buddhismo

Ven Ghesce Gendun Tharchin: Tutta la pratica è istante per istante.

Ven Ghesce Gendun Tharchin: Buddha ha detto “Tu stesso sei tanto il tuo maestro quanto il tuo nemico”

Geshe Gedun Tharchin: Scienza del buddhismo

Oggi mi è stato chiesto di tenere una breve conferenza sul tema della scienza del buddhismo. Non so esattamente cosa significhi dire “Scienza Buddhista” nel contesto sociale e culturale dell’Occidente.

Nella lingua tibetana abbiamo un termine spesso usato nelle nostre Scritture, “Nang Don Rig Pa”. Questa è una espressione molto formale per indicare il buddhismo. Una traduzione letterale in inglese o italiano sarebbe “Scienza Buddhista”, ma il significato va ben oltre. Preso alla lettera “Nang Don” significa “Significato e valore interiore” e Rig Pa sta per “l’arte dell’apprendere”. Pertanto l’interpretazione letterale dovrebbe essere “Le arti per apprendere il significato ed il valore interiore”. Questo è ciò che il buddhismo e la scienza buddhista significano per i Tibetani. Continua »

 

2 – H.H. Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche: Amitabha Buddha and the Pureland of Dewachen.

His Holiness The Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche: As opposed to other purelands, the process of accumulating merit and wisdom is very rapid in Dewachen.

His Holiness The Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche: As opposed to other purelands, the process of accumulating merit and wisdom is very rapid in Dewachen.

2 – His Holiness The Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche: Amitabha Buddha and the Pureland of Dewachen.

Now I will give an explanation of prayer aspiring to be reborn in the Land of Dewachen composed by Karma Chagne Rag-Astrs Rinpoche. To begin with, I will start with a description of the topography of the Pureland itself. The earth is not like the earth on our world. It is not, rough, and covered with stones. It is completely smooth and completely even. Continua »

 

Ven Ghesce Gendun Tharchin: Lo yoga del sogno e morte

Ven Ghesce Gendun Tharchin: La pratica dello yoga unione è il raggiungimento della beatitudine.

Ven Ghesce Gendun Tharchin: La pratica dello yoga unione è il raggiungimento della beatitudine.

Geshe Gedun Tharchin: YOGA DEL SOGNO E MORTE

Introduzione all’essenza del Dharma

Lo Scopo della Pratica è quello di dare un significato alla nostra vita, abbiamo la sensazione che manchi sempre qualcosa e siamo alla ricerca di qualcosa che ci dia appagamento: il Dharma è la risposta a questa domanda.

Se siamo in grado di gestirlo correttamente il Dharma non si troverà fuori di noi, ma dentro noi stessi…..

fino ad allora la nostra vita sarà fondamentalmente un vagare vagabondi in quel posto di mezzo tra nessuna partequalche parte, la missione della nostra vita non sarà stata ancora compiuta, ossia, la nostra vita sarà stata sprecata. Avremo sprecato questa preziosa esistenza umana per qualcosa di inutile. Continua »

 

Marpa: Letter to Draktokpa

Marpa the Lotzava or the Translator

Marpa the Lotzava or the Translator

Missive to Master Patron Draktokpa (dpon-yon brag-tog-pa la sbkur-ba) by Marpa the Translator, Sheyrab Yéshey (smar-pa lo-tswa-ba shes-rab ye-shes, 1012–1097)

One named Dönden Drakpa Yéshey!

The nature of mind, free from base and root,

Is that which is, innately, spontaneously present:

The Absolute Body (dharmakāya)”; thus spoke the Dharma Lord.

I, the unpredictable wandering priest of Śākya,

Have a constitution, the Absolute Body of my own mind, which is at ease;

Rejoicing at having long associated

With the transcendent View, Conduct, and Meditation. Continua »

 

Reviving the Karmapa’s Traditions

monlamReviving the Karmapa’s Traditions: The Empowerment and Practice of the Three Roots Combined

7-8 February, 2016 – Monlam Pavilion,
The vast altar of the Pavilion was transformed again for the empowerment of the Three Roots Combined. In the center was placed the great throne covered in brilliant gold over ornate carvings: on the back panel, a radiant Tsepakme (Amitayus, Continua »

 

3 – H.H. Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche: Amitabha Buddha and the Pureland of Dewachen.

His Holiness The Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche: Emptiness and interdependent origination are non-dual.

His Holiness The Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche: Emptiness and interdependent origination are non-dual.

3 – His Holiness The Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche: Amitabha Buddha and the Pureland of Dewachen.

Question: “Are there opportunities, once you have obtained birth in the Pureland, to return to this world to help sentient beings attain enlightenment?”

His Holiness The Drikung Kyabgön, Chetsang Rinpoche: “The purpose of attaining rebirth in the Pureland of Great Bliss is to attain Buddhahood. Therefore, the meaning of the Pureland of Great Bliss is that you have attained all the conditions that are auspicious and are militate towards the gaining of complete and perfect enlightenment. When you become completely enlightened, it is not one-sided enlightenment that rests in Nirvana. Continua »

 

Marpa: Personal Experiential Feelings

Marpa the Lotzava or the Translator

Marpa the Lotzava or the Translator

Personal Experiential Feelings of the Yogi (rnal ‘byor rang gi nyams tshor) by Marpa the Translator, Sheyrab Yéshey (smar-pa lo-tswa-ba shes-rab ye-shes, 1012–1097)


The intrinsically liberated original nature of mind:
Don’t let it be constrained by the knot of conceptual activity.
With body and all resources,
Day and night make offerings to the Precious Treasure of the Teacher.

All day and all night, practice the Transcendent Dharma:
When seeing that this has true essence,
If meditation is cultivated upon fathoming its great significance,
Visions of experience will come to dawn.

And so it is that, since no colophon is written here, one should be written, as found in the other texts. This note was written by the Karmapa of the Snowy Mountains (gangs-ri karma-pa).

(Translated from the Tibetan by Erick Tsiknopoulos, March 2016.
Found in the collection of poems, songs and other writings by Marpa Lotsáwa,
chos-rgyal smar-pa’i mgur-‘bum legs-par bzhugs so, published by the Martsang Kagyu Global Corporation, Taipei/Delhi 2015, page 58).

http://buddha-nature.com/2016/03/18/personal-experiential-feelings-of-the-yogi-by-marpa-the-translator/

 

His Holiness the Karmapa, Four-Armed Mahakala: Protector of the Marpa Kagyu

4karmFour-Armed Mahakala: Protector of the Marpa Kagyu

5 and 6 February, 2016 -Monlam Pavillion, Bodhgaya,
By Friday morning, the beginning of the main practice, some noticeable changes had occurred at the pavillion. At 10.00pm the previous evening His Holiness the Karmapa had personally draped a golden silk robe over the Buddha statue. Continua »

 

15 – The Gyalwang Karmapa: Renewing Hope for Many.

kkRenewing Hope for Many, the Gyalwang Karmapa Concludes the Third Arya Kshema Winter Dharma Gathering

February 3rd 2016 – Tergar Monastery, Bodh Gaya, Bihar, India.
The Third Arya Kshema Winter Dharma Gathering was brought to a close. The nuns began by chanting the opening prayers in Sanskrit, the sacred language of ancient India. Behind His Holiness the Karmapa was a thangka of a standing Avalokiteshvara, holding a lotus flower in his left hand and raising his right hand, from which emanated an image of Ananda, a disciple and cousin of the Buddha. The nuns sang praises to the Buddha, Avalokiteshvara, Ananda, and Mahaprajapati Gautami, the step-mother of the Buddha, who raised and cared for the Buddha after his mother passed away seven days after he was born. Continua »

 

14 – The Gyalwang Karmapa: Cultivating the Delight of Rejoicing and the Freedom from Prejudice

20160201iCultivating the Delight of Rejoicing and the Freedom from Prejudice

February 1, 2016. Tergar Monastery, Bodh Gaya, Bihar, India.
On this last day of teachings on Gampopa’s Ornament of Precious Liberation, the Gyalwang Karmapa completed the reading transmission for the section of Preparation, which included rejoicing, requesting the buddhas to turn the wheel of Dharma, supplicating them not to pass into nirvana, and the dedication. The Karmapa noted that Chapter Nine is the longest in the text and that he would teach the actual ceremony for generating bodhichitta later.

The Karmapa explained that we rejoice from the depth of our heart in the virtuous activities from the past, present, and future that anyone has performed: the buddhas of the ten directions, all the bodhisattvas, the self-realizing buddhas, the listeners who are on the paths of learning and nor more learning, and all individuals who have not entered the path. Continua »

 

13 – Il Karmapa: Coltivare le delizia della gioia e la libertà dai pregiudizi.

Sua Santità il Karmapa: Le tradizioni Buddhiste sono tutte fondamentalmente uguali.

Sua Santità il Karmapa: Le tradizioni Buddhiste sono tutte fondamentalmente uguali.

Il Karmapa: Coltivare le delizia della gioia e la libertà dai pregiudizi.

1 febbraio 2016. Monastero di Tergar, Bodh Gaya, Bihar, India. Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

In questultimo giorno dinsegnamenti sul Prezioso Ornamento della Liberazione di Gampopa, il Karmapa ha completato la trasmissione orale per la sezione di Preparazione, comprendente: il rallegrarsi, la richiesta ai Buddha di girare la ruota del Dharma, la supplica di non passare nel Nirvana e la dedica.

Sua Santità il Karmapa

Il nono capitolo è il più lungo e più tardi spiegherò l‘effettiva cerimonia per la generazione di bodhicitta.

Innanzitutto, dal profondo del nostro cuore rallegriamoci delle attività virtuose del passato, presente e futuro dei Buddha delle dieci direzioni, di tutti i bodhisattva, dei Buddha realizzatori solitari, degli uditori che sono sui sentieri dell’apprendimento e del non più apprendimento, e di tutti gli individui che non sono entrati nel percorso. Continua »

 

Ven. Ghesce Yesce Tobten: il Tantra – 1

Il Ven. Ghesce Yesce Tobten

Il Ven. Ghesce Yesce Tobten

Pubblichiamo molto volentieri gli insegnamenti del nostro amatissimo Maestro il Ven. Ghesce Yesce Tobten grazie alla dedizione ed alla gentilezza del suo allievo Dott. Roberto Luccioli Bravo medico ed esperto in varie discipline mediche (neurologia, radiologia) ma soprattutto un assiduo ricercatore della Verità, che confessa:

Molto lentamente inizio la pubblicazione di un Insegnamento del Ven.Tobden tenuto a Torino nei giorni 1-2-3 Novembre 1985.C’è una frase che, scrivendola, mi ha dato i brividi: ‘potremo dissolvere la nostra forma umana e prendere rinascita in un altro luogo’. Capito con chi si aveva a che fare?

Carissimo Roberto,

ci uniamo a tutti coloro che non sanno come ringraziarti per dirti anche noi: grazie di cuore, ogni parola di Ghesce La è preziosa. Che fortuna avere conosciuto quel grande Yogi! Possa sempre ispirarci il suo magnifico esempio! L’oro puro crediamo sia un Insegnamento come questo. grazie mille per condividere queste perle… grazie di cuore la pubblicazione di questi meravigliosi insegnamenti.

SARVAMANGALAM! Grazie, grazie, grazie.

Luciano, Graziella ed Alessandro

Ven. Ghesce Yesce Tobten – LA REALTA’: SOFFERENZA E LE SUE CAUSE
Parleremo a proposito della pratica del Dharma. Se analizziamo la realtà della nostra condizione, vediamo che noi vogliamo la felicità e non certo l’infelicità, la sofferenza. Continua »
 

12 – Il Karmapa: Fiducia nel potere della confessione.

Sua Santità il Karmapa: Perché le virtù sono più forti delle negatività?

Sua Santità il Karmapa: Perché le virtù sono più forti delle negatività?

31 Gennaio 2016. Monastero di Tergar, Bodh Gaya, Bihar, India. Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Durante il 18° giorno d’Insegnamento nell’ambito dell’Incontro di Dharma d’Inverno Arya Kshema, il Karmapa ha conferito insegnamenti sulla pratica di purificazione delle azioni negative, sulla base del Prezioso Ornamento della Liberazione di Gampopa. In particolare, il Karmapa si è oggi concentrato sullo sviluppo della fiducia sulla possibilità di purificare tutti i nostri misfatti, attraverso la pratica della confessione.

Sua Santità il Karmapa

È molto probabile che a questo punto ci sorga un dubbio. Il fatto è che fino ad ora abbiamo compiuto innumerevoli misfatti, cosìcchè: come è possibile che solo una piccola confessione in questa vita può effettivamente purificare tutti i nostri misfatti? Continua »

 

13 – The Gyalwang Karmapa Teaches on Developing Confidence in the Power of Confession

The Karmapa also explained why virtues are stronger than nonvirtues.

The Karmapa also explained why virtues are stronger than nonvirtues.

The Gyalwang Karmapa Teaches on Developing Confidence in the Power of Confession

January 31, 2016-Tergar Monastery, Bodh Gaya, Bihar, India
During the 18th day of teaching at the Arya Kshema Winter Dharma Gathering, the Gyalwang Karmapa taught on the practice of purifying misdeeds, based on The Ornament of Precious Liberation by Gampopa. In particular, the Karmapa focused today on developing the confidence that it is possible to purify all our misdeeds through the practice of confession.

Here it’s quite possible that we have a doubt,” the Karmapa said. “The reason is that up until now we have done innumerable misdeeds, so how is it that just one little confession in this life can actually purify all of our misdeeds? If we do not have complete confidence in the antidote of confession, then it has less power to purify our misdeeds.” Continua »

 

12 – The Gyalwang Karmapa Discusses the Power of Remorse for Purification

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The Gyalwang Karmapa Discusses the Power of Remorse for Purification

January 30th, 2016 –Tergar Monastery, Bodhgaya, Bihar, India
The Sutra Teaching the Four Qualities speaks of the Four Powers in the following way:
Maitreya! If bodhisattva mahasattvas have found these four things they will overcome evils that have been committed and established. What are these four? They are (1) the power of the thorough application of total remorse, (2) the power of thoroughly applying the remedy, (3) the power of renouncing harmful acts, and (4) the power of the support.

Today, His Holiness the Karmapa continued the teachings from yesterday’s topic on confessing one’s misdeeds, specifically focusing on two of the Four Powers. Continua »

 

11 – Il Karmapa: Il potere di rimorso che porta alla purificazione

Sua Santità il Karmapa: Dobbiamo fare una distinzione tra il desiderio di astenersi da un qualcosa e l'essere effettivamente in grado di farlo.

Sua Santità il Karmapa: Dobbiamo fare una distinzione tra il desiderio di astenersi da un qualcosa e l'essere effettivamente in grado di farlo.

Il Karmapa: il potere del rimorso che porta alla purificazione.

30 Gennaio 2016. Monastero di Tergar, Bodh Gaya, Bihar, India. Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania  nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sua Santità il Karmapa

Il Sutra che Insegna le Quattro Qualità parla delle Quattro Potenze nel seguente modo: Maitreya! Se i bodhisattva mahasattva hanno trovato queste quattro qualità che supereranno i mali che sono stati commessi e stabiliti. Quali sono queste Quattro Potenze? Esse sono (1) la potenza dell’applicazione approfondita del rimorso totale, Continua »

 

11 – The Seven-Branch Prayer Embodies the Essence of Practice; New Emanations of Tseringma

His Holiness the Karmapa: the Seven-Branch Prayer epitomizes all the practices of gathering the accumulations as well as purifying misdeeds and obscurations.

His Holiness the Karmapa: the Seven-Branch Prayer epitomizes all the practices of gathering the accumulations as well as purifying misdeeds and obscurations.

The Seven-Branch Prayer Embodies the Essence of Practice; New Emanations of Tseringma

January 29, 2016-Tergar Monastery, Bodh Gaya, Bihar, India
[This report has two sections: a briefer account of the morning’s teachings followed by a lightly edited transcript.]

After three days of Karma Pakshi and Tseringma practice, the Gyalwang Karmapa recommenced his teachings on the Ornament of Precious Liberation. He began with a reading transmission from the Seventh Topic, the Ceremony, and within this, the Preparation, which has six parts. Today the Karmapa covered its first part, Making Offerings. Continua »

 

10 – Il Karmapa: La Preghiera in Sette Rami è tutta la pratica.

S.S. Karmapa: La richiesta al Buddha di girare la ruota del Dharma è il rimedio contro l'illusione, l'ignoranza.

La Preghiera in Sette Rami è tutta la pratica. Nuove emanazioni di Tseringma.

29 Gennaio 2016. Monastero di Tergar, Bodh Gaya, Bihar, India Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania e dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sua Santità il Karmapa

Dopo tre giorni di pratica di Karma Pakshi e Tseringma, ricomincio gli insegnamenti sul Prezioso Ornamento della Liberazione. Ho iniziato con una trasmissione orale a partire dal Settimo Argomento, la Cerimonia, ed all’interno di questa, la Preparazione, che ha sei parti. Oggi parlerò della sua prima parte: Fare Offerte.

Il punto chiave di tutte le pratiche è quello di incrementare l’accumulazione di meriti e di purificare le negatività e le oscurazioni. Continua »

 

10 – The Nuns Engage in the Practice of Karma Pakshi and the Five Tseringma

The Nuns Engage in the Practice of Karma Pakshi and the Five Tseringma

January 26, 2016-Tergar Monastery, Bodhgaya, Bihar, India
Today the shrine in the main hall at Tergar Monastery was again transformed, this time for three days (January 26–28) of practicing the Karma Pakshi Guru Y17th-gyalwang-karmapa-pujaoga in the morning and in the afternoon, the offering ritual to the Five Tseringma (Long Life Sisters). In the new setting, which the Karmapa had arranged the night before, two shrines filled the central space of the shrine stage. On the right was a long, embroidered thangka of Karma Pakshi, flanked in brilliant white scarves, which brought alive the rich colors in the image of this Second Karmapa along with his yidam deity and main disciples. Two large tormas (offering sculptures) were set beneath it, and the lower one had a skull cup and butter lamps on either side. The final row held beautifully embossed gold and silver offering bowls, their generous size filled with the traditional substances. Continua »

 

9 – Il Karmapa Presiede la Puja a Tara Bianca

okkkkIl Karmapa Presiede la Puja a Tara Bianca: “Conferimento di tutti i Siddhi”

24 Gennaio 2016. Monastero di Tergar, Bodh Gaya, Bihar, India Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Oggi Sua Santità il Karmapa presiede una puja a Tara Bianca nella sala principale del Monastero di Tergar. Continua »

 

9 – The Gyalwang Karmapa Presides over White Tara Puja

The Gyalwang Karmapa: The particular benefit of this sadhana is that it brings a long and stable life to those who hold the teachings and for others it vanquishes fear, and continued engaging in virtuous actions keeps fear away.

The Gyalwang Karmapa: The particular benefit of this sadhana is that it brings a long and stable life to those who hold the teachings and for others it vanquishes fear, and continued engaging in virtuous actions keeps fear away.

The Gyalwang Karmapa Presides over White Tara Puja, “Bestowing all Siddhis”

January 24th 2016-Tergar Monastery, Bodhgaya, Bihar
Today His Holiness the Gyalwang Karmapa presided over a White Tara puja in the main shrine hall of Tergar Monastery. The hall was decorated with garlands of marigolds, strings of their yellow and orange flowers hung from the door of the main entrance and on each of the sixteen pillars of the traditional Tibetan style monastery. Bouquets of white lilies and red roses lined the front of the stage. The Karmapa took his seat on the high, golden throne, this time on the main stage, where space was also made for a three dimensional mandala. On its top tier was a gold statue of White Tara, the Goddess of Long Life. Continua »

 

8 – Il Gyalwang Karmapa: i Voti di Bodhisattva

Il Gyalwang Karmapa: Il sorgere e la maturazione della Bodhicitta viene dall'addestramento della mente.

Il Gyalwang Karmapa: Il sorgere e la maturazione della Bodhicitta viene dall'addestramento della mente.

Il Gyalwang Karmapa Discute sull’Ordinazione delle Monache e dà Insegnamenti sui Voti di Bodhisattva

22 Gennaio 2016. Monastero di Tergar, Bodh Gaya, Bihar, India Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Durante l’ottavo giorno d’Insegnamento nell’ambito dell’Incontro di Dharma d’Inverno Arya Kshema, il Karmapa ha discusso le questioni relative all’ordinazione Bhikshuni delle monache. Ha inoltre proseguito il suo insegnamento su bodhichitta d’aspirazione attraverso prendendo i voti del bodhisattva, sulla base di nono capitolo del Prezioso Ornamento della Liberazione di Gampopa.

Il Gyalwang Karmapa

Mi congratulo con tutte voi monache presenti per la fiducia e l’entusiasmo che avete sviluppato a partire dal primo Incontro Arya Kshema. Continua »

 

7 – Il Karmapa: Le due due tradizioni di Assunzione dei voti del Bodhisattva

Sua Santità il Gyalwang Karmapa: È più importante generare compassione per se stessi che per gli altri.

Sua Santità il Gyalwang Karmapa: È più importante generare compassione per sè stessi che per gli altri.

Il Karmapa: Le due due tradizioni di Assunzione dei voti del Bodhisattva e come realmente riceverli.

21 Gennaio 2016. Monastero di Tergar, Bodh Gaya, Bihar, India Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sua Santità il Gyalwang Karmapa

Continuiamo la spiegazione dei rituali del far sorgere la bodhichitta nei due lignaggi: uno derivante da Manjushri e l’altro da Maitreya. Continua »

 

8 – The Gyalwang Karmapa Teaches on Bodhisattva Vow

The Gyalwang Karmapa: Rousing bodhichitta comes from training the mind.

The Gyalwang Karmapa: Rousing bodhichitta comes from training the mind.

The Gyalwang Karmapa Discusses Nuns’ Ordination; Teaches on Bodhisattva Vow

January 22, 2016-Tergar Monastery, Bodh Gaya, Bihar, India
During the eighth day of teaching at the Arya Kshema Winter Dharma Gathering, the Gyalwang Karmapa discussed questions related to giving bhikshuni ordination to nuns. He also continued his teaching on rousing bodhichitta through taking the bodhisattva vow, based on chapter nine of the Ornament of Precious Liberation by Gampopa. Continua »

 

Ven. Dagri Rinpoche: Commentario a La Saggezza Fondamentale di Nagarjuna

Ven. Dagri Rinpoche: Non fatevi mai ingannare dalle apparenze.

Ven. Dagri Rinpoche: Commentario dei Capitoli 18, 22, 24, 26 della Saggezza Fondamentale di Nagarjuna. Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia, PI 14 -18.11.15, traduzione dal tibetano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings per beneficiare tutti gli esseri senzienti, ci scusiamo per qualsiasi errore od omissione.

Ven. Dagri Rinpoche.

Un caro saluto a tutti. Con molti di voi ci conosciamo da tempo e vedo delle persone nuove e sono molto contento d’essere qui con voi.

Siamo buddisti e, come tali, nel Buddhismo si parla d’azione e di non violenza. Perciò, le nostre azioni devono essere generate dall’affetto e dall’amore e dalla compassione. Costantemente col nostro ragionamento dobbiamo partire da come i fenomeni esistono. Dobbiamo ricordare che noi Buddisti non crediamo in un dio creatore. La sofferenza, il piacere e la felicita non sorgono di per sé, ma sono il risultato dalle azioni che abbiamo compiuto, sono risultati che sorgono in dipendenza. Continua »

 

7 – The Gyalwang Karmapa Teaches on Taking Bodhisattva Vows

The Gyalwang Karmapa: it is more important to generate compassion for oneself than it is to generate it for others.

The Gyalwang Karmapa: it is more important to generate compassion for oneself than it is to generate it for others.

The Gyalwang Karmapa Teaches on Two Traditions of Taking Bodhisattva Vows and How We Actually Receive Them

January 21, 2016- Tergar Monastery, Bodh Gaya, Bihar, India
[The Gyalwang Karmapa’s recent talks have been detailed and extensively researched, so it was decided to make a version available that resembles a lightly edited transcript for those who wish to read the longer report, which follows this summary for those who prefer brevity.]

The Gyalwang Karmapa continued his explanation of the rituals for rousing bodhichitta Continua »

 

6 – Il Karmapa: Lo sviluppo di autentica Bodhicitta

Sua Santità il Karmapa: La vera Bodhicitta.

Sua Santità il Karmapa: La vera Bodhicitta.

Lo sviluppo di autentica Bodhicitta: Il Karmapa continua la sua discussione nel 6° giorno del Terzo Incontro di Dharma Arya Kshema d’Inverno

20 Gennaio 2016. Monastero di Tergar, Bodh Gaya, Bihar, India Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sua Santità il Karmapa

Auguro a tutti una buona mattinata e proseguo con la trasmissione orale del Prezioso Ornamento della Liberazione, riprendendo dal nono capitolo con i suoi sottocapitoli: quarto, quinto e sesto. Questi concernono la bodhicitta relativa ed ultima, le varie cause che danno origine alla bodhicitta e le fonti da cui possono essere prese i voti. Secondo il testo di Gampopa, Continua »

 

5 – Il Karmapa insegna sulla Generazione di Pari Compassione per tutti gli esseri

Sua Santità il Karmapa: Non hai nemici quando mediti sulla compassione.

Sua Santità il Karmapa: Non hai nemici quando mediti sulla compassione.

Il Karmapa insegna sulla Generazione di Pari Compassione per tutti gli esseri e Presenta la Visione dell’Università Monastica per le Monache Kagyu.

18 Gennaio 2016. Monastero di Tergar, Bodh Gaya, Bihar, India Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Durante il quinto giorno dell’Incontro di Dharma d’Inverno Arya Kshema, il Karmapa ha continuato il suo insegnamento sulla generazione di bodhicitta sulla base dell’Ornamento della Preziosa Liberazione di Gampopa. Ha inoltre discusso i metodi per promuovere il continuo fiorire dello studio delle monache Kagyu e lo studio dei grandi testi filosofici.

Sua Santità il Karmapa

Oggi ci concentreremo su come generare la stessa compassione per tutti gli esseri: sia nostri amici, sia nostri nemici sia che sentiamo neutrali. Continua »

 

6 – Developing Genuine Bodhichitta: The Gyalwang Karmapa

The Gyalwang Karmapa: Merely reciting the ritual is to develop true bodhicitta.

The Gyalwang Karmapa: Merely reciting the ritual is to develop true bodhicitta.

Developing Genuine Bodhichitta: The Gyalwang Karmapa Continues His Discussion on the 6th Day of Arya Kshema Teachings

January 20th 2016 – Tergar Monastery, Bodhgaya, Bihar, India.
After wishing everyone a good morning, the Gyalwang Karmapa continued the reading transmission from the Ornament of Precious Liberation, resuming the ninth chapter with its the Fourth, Fifth, and Sixth Topics. Continua »

 

4 – Il Karmapa: Siamo tutti parte gli uni degli altri.

Sua Santità Gyalwang Karmapa: Abbiamo un potenziale innato per la compassione: ma lo dobbiamo formare, altrimenti non lo svilupperemo.

Sua Santità Gyalwang Karmapa: Abbiamo un potenziale innato per la compassione: ma lo dobbiamo formare, altrimenti non lo svilupperemo.

Il Karmapa prosegue l’insegnamento sulla Bodhicitta: Siamo tutti parte gli uni degli altri.

17 Gennaio 2016. Monastero di Tergar, Bodh Gaya, Bihar, India Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sua Santità il Karmapa

Continuando con la spiegazione su come meditare sulla bodhicitta d’aspirazione, passiamo a considerare gli esseri come nostre madri. Il motivo per cui lo facciamo è perché tutti gli esseri viventi sono stati estremamente gentili con noi. Continua »

 

5 – The Gyalwang Karmapa Teaches on Generating Equal Compassion

The Gyalwang Karmapa: “When we really think about our own situation we can see that this life of ours is interdependent, produced by other conditions”.

The Gyalwang Karmapa: “When we really think about our own situation we can see that this life of ours is interdependent, produced by other conditions”.

The Gyalwang Karmapa Teaches on Generating Equal Compassion for All Beings; Presents Vision for Monastic College for Kagyu Nuns

January 18, 2016 -Tergar Monastery, Bodhgaya, Bihar, India
During the fifth day of the Arya Kshema Winter Dharma Gathering, the Gyalwang Karmapa continued his teaching on generating bodhichitta based on Gampopa’s Ornament of Precious Liberation. He also discussed methods he would like to see enacted for promoting the continued flourishing of the Kagyu nuns study and contemplation of the great philosophical texts. Continua »

 

4 – The Gyalwang Karmapa: We Are All a Part of Each Other

The Gyalwang Karmapa: We have an innate potential for compassion but, he cautioned, we need to train or it will not develop. 

The Gyalwang Karmapa: We have an innate potential for compassion but, he cautioned, we need to train or it will not develop.

We Are All a Part of Each Other: The Gyalwang Karmapa Continues His Teaching on Bodhicitta.
January, 17, 2016 -Tergar Monastery, Bodh Gaya, Bihar, India
Continuing his explanation of how to meditate on relative bodhichitta, the Gyalwang Karmapa turned to the second one of considering individual beings to be like our mother. The reason we do this, he explained, is that all living beings have been abundantly kind to us. “We do not necessarily have to think of our parents here,” he added, “but simply remember how kind, loving, and affectionate living beings have been to us.” If we believe in past and future lives, he explained, we can consider that from beginingless time until now, we have taken innumerable births with different bodies and changing parents so that at one time or another, all living beings have taken a turn as our parents. Continua »

 

3 – Il Karmapa continua l’insegnamento, i progetti per il Shedra Curriculum.

Sua Santità Gyalwang Karmapa: Cosa significa essere un buddista?

Sua Santità Gyalwang Karmapa: Cosa significa essere un buddista?

Sua Santità il Gyalwang Karmapa: continua l’insegnamento ed annuncia i progetti per il Shedra Curriculum.

16 Gennaio 2016 Monastero di Tergar, Bodhgaya, Bihar, India. Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Gli insegnamenti di oggi sono iniziati con le note rituali di canti melodici delle preghiere d’apertura. Le voci delle monache sono state guidate da un maestro di canto femminile (umze). Dopo le donazioni e le offerte di sciarpe bianche katà da parte degli sponsor laici, il Karmapa ha ripreso gli insegnamenti dal 9° capitolo dell’Ornamento della Liberazione per quanto riguarda la bodhicitta relativa o d’aspirazione, partendo da dove era rimasto ieri.

Sua Santità il Karmapa

La Bodicitta è il protettore indispensabile del Mahayana. Continua »

 

2 – Gyalwang Karmapa: Bodhichitta e l’ordinazione Bhikshuni alle monache.

Sua Santità Gyalwang Karmapa: La nostra aspirazione a raggiungere la Buddità non deve essere fatta solo di parole.

Sua Santità Gyalwang Karmapa: La nostra aspirazione a raggiungere la Buddità non deve essere fatta solo di parole.

Gyalwang Karmapa: Bodhichitta e l’ordinazione Bhikshuni alle monache.

Venerdì 15 Gennaio 2016 Monastero di Tergar, Bodh Gaya, Bihar, India. Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Durante la seconda giornata del Terzo Incontro di Dharma Arya Kshema d’Inverno, il Karmapa ha continuato il suo insegnamento sul Prezioso Ornamento della Liberazione di Gampopa, descrivendo le cause per generare bodhicitta. Egli ha inoltre discusso la questione dell’ordinazione delle monache, indicando che, anche se aveva sperato di avviare il processo di dare quest’anno l’ordinazione Bhikshuni, ha dovuto rinviarlo per una serie di motivi.

Sua Santità il Karmapa

L’insegnamento di oggi è concentrato sulle quattro cause di generare bodhichitta come sono presentate da Asanga nei Livelli del Bodhisattva. Continua »

 

3 – The Gyalwang Karmapa Continues Teaching

The Gyalwang Karmapa: Being a bodhisattva is working from now until Buddhahood.

The Gyalwang Karmapa: Being a bodhisattva is working from now until Buddhahood.

The Gyalwang Karmapa Continues Teaching, Announces Plans for Shedra Curriculum
January 16, 2016 -Tergar Monastery, Bodhgaya, Bihar
Today’s teachings began with the sound of melodic chanting of the opening prayers; the nuns’ voices were led by a female chant master (umze). After the donations and offerings of white scarves by the lay sponsors, the Gyalwang Karmapa resumed the teachings on the 9th chapter of The Ornament of Liberation regarding relative bodhicitta. Picking up where he left off yesterday, he continued, “In terms of the methods for meditating on bodhicitta and the way to train and develop it, all of the texts on mind training are basically ways to meditate on bodhicitta, to train one’s mind in bodhicitta.” There is a text by the 8th Karmapa, Mikyo Dorje, called The One Hundred Short Instructions. In it, he explained, there are two methods for developing bodhicitta: one is considering samsara in general, and the other is considering individual sentient beings. Continua »

 

1 – S.S. Karmapa apre l’Incontro di Dharma a Bodh Gaya

Sua Santità Gyalwang Karmapa: E' il Dharma che ho praticato fino ad oggi, l'effettivo, vero Dharma?

Sua Santità Gyalwang Karmapa: E' il Dharma che ho praticato fino ad oggi, l'effettivo, vero Dharma?

Sua Santità Gyalwang Karmapa apre il Terzo Incontro d’Inverno di Dharma Arya Kshema.

Giovedì 14 Gennaio 2016 Monastero di Tergar, Bodh Gaya, Bihar, India. Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

In una giornata calda e soleggiata, inusuale in questo periodo dell’anno, s’apre il Terzo Incontro d’Inverno di Dharma Arya Kshema con Sua Santità il Karmapa che fa ingresso nella sala principale del Monastero di Tergar a Bodhgaya, India, offrendo tre prostrazioni al Buddha ed alle statue dei Maestri, come il sedicesimo Karmapa. La sala stessa è gremita da oltre 410 monache di nove monasteri in Nepal, India e Bhutan e da centinaia e centinaia di monaci. Ai lati della sala sono allineati gli osservatori tra cui molte monache e laici provenienti da tutto il mondo. Il webcast in inglese, cinese e spagnolo rende la sessione di questa mattina fruibile a più di due mila ascoltatori sparsi in tutto il mondo. Continua »

 

2 – The Gyalwang Karmapa Teaches on Bodhichitta

H.H. Gyalwang Karmapa: “Why it is necessary to become a perfectly enlightened Buddha to benefit others”.

H.H. Gyalwang Karmapa: “Why it is necessary to become a perfectly enlightened Buddha to benefit others?”.

2 – The Gyalwang Karmapa Teaches on Bodhichitta and Discusses Bhikshuni Ordination Plans

January 15, 2016 -Tergar Monastery, Bodh Gaya, Bihar India

During the second day of the Third Arya Kshema Winter Dharma Gathering, the Gyalwang Karmapa continued his teaching on Gampopa’s Ornament of Precious Liberation, describing the causes for arousing bodhichitta. Continua »

 

1 – The Gyalwang Karmapa Opens the 3° Arya Kshema Dharma Gathering

H.H. Gyalwang Karmapa: “We begin with the training in the three types of individuals”.

H.H. Gyalwang Karmapa: “We begin with the training in the three types of individuals”.

1 – The Gyalwang Karmapa Opens the Third Arya Kshema Winter Dharma Gathering

January 14, 2016 – Tergar Monastery, Bodh Gaya, Bihar India.
On a warm and sunny day, unusual for this time of year, the Third Arya Kshema Winter Dharma Gathering began with the Gyalwang Karmapa entering the main shrine hall at Tergar Monastery Continua »

 

Marpa: Song of the Seven Essentials

Marpa

Marpa

Song of the Seven Essentials (gces pa bdun gyi mgur) by Marpa the Translator, Sheyrab Yéshey (smar-pa lo-tswa-ba shes-rab ye-shes, 1012–1097)

OṂ SWĀSTI.

When the precious human life is attained,
Practicing the precious Transcendent Dharma is essential.
When the precious instructions are obtained,
Staying in hermitage at isolated places is essential.

For persons with few antidotes,
The instruction on mindfulness of ripened effects is essential.
If the mind is not humbled even after getting old,
The instruction on counting numbers of years is essential.

For great fixation on Saṃsāra,
The instruction on cutting off the dynamic energy of Saṃsāra is essential.
For the arising of anger in the mind-stream,
The instruction on mindfulness of generating Awakened Mind (
bodhicitta) is essential. Continua »

 

Ven. Ghesce Yesce Tobten: il Tantra – 2

Il Ven. Ghesce Yesce Tobten nel suo eremo di meditazione, dove era chiamato Gen Dubtop, il detentore dei Siddhi.

Il Ven. Ghesce Yesce Tobten nel suo eremo di meditazione, dove era chiamato Gen Dubtop, il detentore dei Siddhi.

Ven. Ghesce Yesce Tobten

LO YOGA DELLA DIVINITA

Il punto fondamentale dello ‘yoga della divinità’ consiste nel cercare di rendere se stessi il più simile possibile alla Divinità ;tuttavia non possiamo rendere simile ad una divinità il nostro corpo che è umano; e poiché abbiamo vari livelli di coscienza e differenti stati mentali non possiamo trasformare in divinità tutti i livelli di coscienza e tutte le situazioni mentali.
Esistono tre principali categorie di tantra: il Kriya, il Charya e lo Yogatantra.
Nel primo si tende a produrre la particolare trasformazione della saggezza che comprende la vacuità. In questo caso la normale coscienza si trasforma in una coscienza che comprende la vacuità ed in seguito questa coscienza che comprende ormai la vacuità si trasforma nella Divinità. In altre parole, nel livello più alto, il più sottile stato che esista di coscienza,si trasforma nella natura della vacuità ed è solo a questo punto che acquista la natura della Divinità. Continua »
 

Ven. Ghesce Yesce Tobten: il Tantra – 3

Ven. Ghesce Yeshe Tobden: Se consideri gli altri più importanti di te stesso, ti impegnerai facilmente nel compier azioni positive verso di loro, anziché danneggiarli, e queste azioni positive torneranno come tuo diretto beneficio.

Ven. Ghesce Yeshe Tobden: Se consideri gli altri più importanti di te stesso, ti impegnerai facilmente nel compier azioni positive verso di loro, anziché danneggiarli, e queste azioni positive torneranno come tuo diretto beneficio.

Ven. Ghesce Yesce Tobten

I SENTIERI HINAYANA, MAHAYANA E TANTRAYANA Attraverso la pratica Hinayana noi riusciamo a liberarci dalle emozioni afflittive, ma per liberarci di tutti i nostri difetti dobbiamo praticare il sentiero Mahayana; per raggiungere la Buddhità il più in fretta possibile si deve seguire il Tantrayana, anche se sarà impossibile ottenerla per il nostro esclusivo beneficio.
Cercare di ottenere la Buddhità con l’intenzione di liberare tutti gli esseri sanzienti, portando loro la felicità senza fine è la giusta maniera di impegnarsi nelle pratiche. Per riuscire a creare tale motivazione occorre meditare sulla compassione , sul grande amore generando un forte sentimento.
Tutto ciò risulterà più facile se ci ricordiamo della gentilezza degli esseri senzienti nei nostri confronti , ma senza provare alcun attaccamento. Continua »
 

Jamgön Kongtrul Lodrö Thaye: Advice Given To Lhawang Tashi

Jamgön Kongtrul Lodrö Thaye: The method for having such things arise in your mindstream

Jamgön Kongtrul Lodrö Thaye: The method for having such things arise in your mindstream

Advice Given To Lhawang Tashi by Jamgön Kongtrul Lodrö Thaye

I take refuge in Padmasambhava.
O Kagyü gurus, please grant your blessings!
Please turn the minds of faithful ones towards the dharma;
May we embrace the path of liberation beyond return!

Atisha, the protector of the snowland, said:
“Among many, examine your speech;
When you stay alone, examine your mind.”
Briefly he taught these two points.

The mind is the root of faults
And the mouth is the gateway for these faults to emerge.
Thus, always watch over both.

All of saṃsāra and nirvāṇa are your own mind;
They don’t arise from anything else in the slightest.
Everything, such as joy and suffering, good and bad,
High and low, are the conceptual constructs of mind. Continua »

 

H. H. Tsetrul Rinpoche: short Guru Yoga

His Holiness Kyabje Taklung Tsetrul Rinpoche

His Holiness Kyabje Taklung Tsetrul Rinpoche

His Holiness Kyabje Taklung Tsetrul Rinpoche: short Guru Yoga

His Holiness Kyabje Taklung Tsetrul Rinpoche, the head of the Nyingma tradition, passed away at the age of 89 in Bodhgaya, December 23, 2015. We lost a great inspiring teacher. Lama Khye-no. Please grant us your blessing.

It’s very important for all the students of His Holiness to at least do this short Guru Yoga Continua »

 

Ma-gcig Lab-sgron-ma

machig2Ma-gcig Lab-sgron-ma Zama nacque nell’anno della Tigre maschio d’acqua 1062 nel paese di Pha-drug da una famiglia di studiosi e traduttori di testi dottrinali.
Il padre Zama Dorje Gyaltsen “Bonpo” detto Bya-ba Hab-sa, cioè Topo Avido, sosteneva di essere la manifestazione di Ganapati Halu Manta, mentre la madre agiva nelle sembianze di Devi Lhamo.Sul corpo di Ma-gcig vi erano gli otto segni delle Padmini:
· perfezione del corpo e della mente,
· un loto rosso con tre radici sull’ ombelico,
· un rosario di rubini sul petto,
· una svastica su ognuna delle spalle,
· una spirale dietro le orecchie,
· una spada blu e la sillaba Tam sotto la lingua,
· il sole e la luna tra le sopracciglia,
· un chakra con i raggi sulla fronte.
All’età’ di quattordici anni fu data in sposa ad un uomo di un paese chiamato Aba-Lha-rgyal, ma dopo poco si senti’ disgustata dalla vita familiare e disse al marito: “Marito, dovresti praticare la religione e anch’io dovrei fare lo stesso!” Continua »

 

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: La Bodicitta

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 28-29.11.15

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 28-29.11.15

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 28 e 29 novembre 2015 sul tema “Bodhicitta: la mente dell’illuminazione”, 10° incontro del Programma “Alla Scoperta del Buddhismo”. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano di Sherab Sherpa.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

La Bodicitta è la via che ci fa diventare Bodisattva, chiamato anche il figlio del Buddha, percorrendo quindi il veicolo Mahayana. Altrimenti, pur avendo concentrazione e chiaroveggenza, ovvero qualità superiori, non si potrà mai diventare un Mahayana qualificato, né entrare nel ciclo del tantra. Perciò è fondamentale generare Bodicitta, la mente d’illuminazione. Continua »

 

Namkhai Norbu: Conoscere la nostra vera condizione

Chögyal Namkhai Norbu: Conoscere la nostra vera condizione.
Estratto dalla conferenza pubblica tenutasi a Pechino, Cina, il 9 ottobre 2015.

Buongiorno a tutti dappertutto. Sono molto felice di essere qui a Pechino. Mi dispiace di non conoscere il cinese per poter spiegare. La maggior parte della vita l’ho passata in Occidente e per questo parlerò in inglese.
Voglio spiegare un po’ che cos’è l’Atiyoga perché vi ho dedicato me stesso. Il mio percorso spirituale, la mia vita, il mio modo di essere, sono integrati con il principio dell’Insegnamento dell’Atiyoga. Continua »

 

Dharmakirti: Pramanavartika

PRAMANAVARTIKA by Acharya Dharmakirti (7th Century CE)

Chapter Two: Establishing the Reliable Guide Continua »

 

Ven. Ghesce Thubten Dargye: La Pazienza

Ven. Ghesce Thubten Dargye, il Dr. Luciano Villa e Graziella Romania

Ven. Ghesce Thubten Dargye, il Dr. Luciano Villa e Graziella Romania

La Pazienza, insegnamento sul sesto capitolo del Bodhisattvacharyavatara o la Via del Bodhisattva di Shantideva conferito dal Ven. Ghesce Thubten Dargye il 31.10.15 al centro buddhista Rimé Cenresig di Robbiate. Appunti del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, ci si scusa per ogni errore ed omissione.

Ven. Ghesce Thubten Dargye

Un verso di Chandrakirti, riferito al continuum mentale, così recita: “Da tempo senza inizio tutti gli esseri sono costretti nel samsara poiché hanno accumulato azioni negative”. Continua »

 

Patrul Rinpoche: Molla tutto, stà lì il segreto.

Dza Patrul Rinpoche (1808-1887)

Dza Patrul Rinpoche (1808-1887)

Molla tutto, stà lì il segreto, una poesia di Patrul Rinpoche

Tu che godi nell’unione di beatitudine e vacuità

Assiso immobile su un disco di luna

Magnifico su un fiore dai cento petali

Splendente di luce bianca

Omaggio a te, Vajrasattva, supremo maestro.

Ascolta Abushri,

Stupido disgraziato che sogni ad occhi aperti.

Ma ti ricordi di come i difetti mentali ti hanno confuso nel passato?

Allora sta attento ai difetti mentali nel presente, e non vivere da ipocrita. Continua »

 

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Mahamudra Dorge Chang Tungma

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: La potenzialità della realizzazione è nell'insegnamento stesso. Perché non ci sono risultati? Perché non si pratica in modo serio.
Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: La potenzialità della realizzazione è nell’insegnamento stesso. Perché non ci sono risultati? Perché non si pratica in modo serio.

Insegnamenti su Mahamudra, Dorge Chang Tungma del Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce al Centro per la Meditazione e la Pratica Buddhista Benchen Karma Tegsum Tashi Ling, Cancello, Verona giovedì 08.10.2015. Trascrizione basata anche sulla traduzione del Dr. Massimo Dusi e del curatore Dr. Luciano Villa del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling Sondrio, nell’ambito del progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Testo basato su appunti non revisionati, qualsiasi errore od omissione è del curatore. Leggi il testo radice http://www.sangye.it/altro/?p=6828.

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce

Generiamo innanzitutto bodicitta per essere di beneficio a tutti gli esseri senzienti, per fare in modo che questa sessione abbia un gran significato. Dobbiamo considerare che tutto dipende dalla motivazione della nostra mente. Continua »

 

Mahamudra, Dorge Chang Tungma

Mahamudra, Dorge Chang Tungma

GHIU PA / ZIN NO / NAM TAR / GIN GHI LOB

Seguo la vostra tradizione, datemi la vostra benedizione, ispiratemi con il vostro esempio.

SCEN LOG / GOM GHI / CAN PAR / SUNG PA SCIN SE NOR / CÜN LA / CIAG SCEN / ME PA DANg

Il distacco è detto essere i piedi della meditazione; al meditante che recide i vincoli che lo legano a questa vita,

TSE DIR / DÖ TAg / CIO PE / GOM CEN LA GNE CUR / SCEN PA / ME PAR / GIN GHI LOB Continua »

 

1 – Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Gli otto versi dell’addestramento mentale

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Equalizzare significa che tutti gli esseri sonno interconnessi, che tutti desiderano la felicità.

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Equalizzare significa che tutti gli esseri sonno interconnessi, che tutti desiderano la felicità.

Insegnamenti dal 9 all’11.10.2015 sul testo del Ven. Ghesce Langri Tangpa Dorje Senghe “Gli otto versi dell’addestramento mentale o Gli otto versi di trasformazione mentale o Le otto strofe della Trasformazione del Pensiero” – Blo-sbyong tsig-brgyad-ma, Lojong, del Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce al Centro per la Meditazione e la Pratica Buddhista Benchen Karma Tegsum Tashi Ling, Cancello, Verona www.benchekarmatashi.it . Trascrizione basata anche sulla traduzione del Dr. Massimo Dusi e del curatore Dr. Luciano Villa del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling Sondrio, nell’ambito del progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Testo basato su appunti non revisionati, qualsiasi errore od omissione è del curatore.

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce – prima parte

Vi ricordo di generare bodicitta, la mente d’illuminazione, a partire dalla grande compassione, per liberare tutti gli esseri dalla sofferenza, per conseguire lo stato onnisciente del Buddha. Continua »

 

2 – Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Gli otto versi dell’addestramento mentale

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Tutti hanno ascoltato, letto e capito questo primo verso, ora non basta aver ascoltato tutto ciò, ma occorre praticarlo.

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Tutti hanno ascoltato, letto e capito questo primo verso, ora non basta aver ascoltato tutto ciò, ma occorre praticarlo.

Insegnamenti 9-11.10.15 delVen. Sangye Nyenpa Rinpoce sul testo di Langri Tangpa Dorje Senghe “Gli otto versi dell’addestramento mentale, Lojong”, al Centro Benchen Karma Tegsum Tashi Ling, Cancello, Verona. Trascrizione basata anche sulla traduzione del Dr. Massimo Dusi e del curatoreDr. Luciano Villa del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling Sondrio, nell’ambito del progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Testo basato su appunti non revisionati, qualsiasi errore od omissione è del curatore.

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce – seconda parte

Iniziamo con la bodicitta relativa, parliamo del testo del gran maestro Kadampa Lanri Tenpa. Iniziamo dal primo verso. Continua »

 

3 – Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Gli otto versi dell’addestramento mentale

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: La verità è la migliore religione.

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: La verità è la migliore religione.

Insegnamenti 9-11.10.15 del Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce sul testo di Langri Tangpa Dorje Senghe “Gli otto versi dell’addestramento mentale, Lojong”, al Centro Benchen Karma Tegsum Tashi Ling, Cancello, VE. Trascrizione basata anche sulla traduzione del Dr. Massimo Dusi e del curatore Dr. Luciano Villa del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling Sondrio, nell’ambito del progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Testo basato su appunti non revisionati, qualsiasi errore od omissione è del curatore.

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce – terza parte

Non sono questi insegnamenti né religiosi né filosofici, ma semplici consigli maturati dall’esperienza, e sono di immenso beneficio per noi stessi ed agli altri nella vita di tutti i giorni. Così potete contenere il vostro ego, ma solo se li praticherete ogni giorno, così diminuirà la vostra confusione.

Il secondo Verso.

Quando sono in compagnia di altre persone,

considererò me stesso come il meno importante Continua »

 

4 – Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Gli otto versi dell’addestramento mentale

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Siete voi a leggere la vostra mente, solo voi sapete se le vostre attitudini sono corrette, spiate quindi cosa fa la vostre mente

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Siete voi a leggere la vostra mente, solo voi sapete se le vostre attitudini sono corrette, spiate quindi cosa fa la vostre mente

Insegnamenti 9-11.10.15 del Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce sul testo di Langri Tangpa Dorje Senghe “Gli otto versi dell’addestramento mentale, Lojong”, al Centro Benchen Karma Tegsum Tashi Ling, Cancello, VE. Trascrizione basata anche sulla traduzione del Dr. Massimo Dusi e del curatore Dr. Luciano Villa del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling Sondrio, nell’ambito del progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Testo basato su appunti non revisionati, qualsiasi errore od omissione è del curatore.

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce – quarta parte

Buon pomeriggio, benvenuti al nostro dialogo sull’addestramento mentale, ed, a questo scopo, vi vorrei ricordare l’importanza di generare la mente di bodicitta. Continua »

 

5- Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Gli otto versi dell’addestramento mentale

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Per praticare abbiamo bisogno degli esseri, senza di loro non posso giungere all'illuminazione

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Per praticare abbiamo bisogno degli esseri, senza di loro non posso giungere all'illuminazione

Insegnamenti 9-11.10.15 del Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce sul testo di Langri Tangpa Dorje Senghe “Gli otto versi dell’addestramento mentale, Lojong”, al Centro Benchen Karma Tegsum Tashi Ling, Cancello, VE. Trascrizione basata anche sulla traduzione del Dr. Massimo Dusi e del curatore Dr. Luciano Villa del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling Sondrio, nell’ambito del progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Testo basato su appunti non revisionati, qualsiasi errore od omissione è del curatore.

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce – quinta parte

Quarto verso.

Quando devo affrontare un essere malvagio,

preda di intense sofferenze e gravi mancanze,
mi terrò caro un simile individuo, così raro a trovarsi,

come se avessi scoperto un prezioso tesoro.

Quando per strada incontro un qualcosa di molto prezioso, come un diamante, siete molto contenti, anche se fate finta di niente. Come il saggio praticante, negli insegnamenti Kadampa, quando incontra un qualcuno molto problematico, sofferente, un qualcuno immerso nella profonda sofferenza, il praticante si rende conto che è una grande opportunità per aiutarlo, così è felice di poterlo aiutare. Continua »

 

6 – Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Gli otto versi dell’addestramento mentale

 Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Il nostro maggior ostacolo è il nostro ego, e, finché ci incatenerà, non ci sarà libertà, gioia, soddisfazione

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Il nostro maggior ostacolo è il nostro ego, e, finché ci incatenerà, non ci sarà libertà, gioia, soddisfazione

Insegnamenti 9-11.10.15 del Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce sul testo di Langri Tangpa Dorje Senghe “Gli otto versi dell’addestramento mentale, Lojong”, al Centro Benchen Karma Tegsum Tashi Ling, Cancello, VE. Trascrizione basata anche sulla traduzione del Dr. Massimo Dusi e del curatore Dr. Luciano Villa del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling Sondrio, nell’ambito del progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Testo basato su appunti non revisionati, qualsiasi errore od omissione è del curatore.

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce – sesta parte

Buon pomeriggio, benvenuti alla nostra discussione sull’addestramento mentale in 8 punti. Abbiamo discusso fino al quinta strofa, ora siamo alla sesta strofa.

Quando qualcuno che ho aiutato ed in cui ho riposto grandi speranze mi infligge un danno estremamente grave,

considererò costui il mio supremo maestro spirituale.

É il punto più difficile per un praticante di lojong o di addestramento mentale. Continua »

 

7 – Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Gli otto versi dell’addestramento mentale

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Il prendere su di se la sofferenza degli altri equivale a trasformare le circostanze negative nel sentiero dell'illuminazione. 

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce: Il prendere su di se la sofferenza degli altri equivale a trasformare le circostanze negative nel sentiero dell'illuminazione.

Insegnamenti 9-11.10.15 del Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce sul testo di Langri Tangpa Dorje Senghe “Gli otto versi dell’addestramento mentale, Lojong”, al Centro Benchen Karma Tegsum Tashi Ling, Cancello, VE. Trascrizione basata anche sulla traduzione del Dr. Massimo Dusi e del curatore Dr. Luciano Villa del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling Sondrio, nell’ambito del progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Testo basato su appunti non revisionati, qualsiasi errore od omissione è del curatore.

Ven. Sangye Nyenpa Rinpoce – settima parte

Hinayana, Mahayana, Vajrayana: tutte le scuole mettono il dito sulla mancanza del sé, perché il sé illusorio è quel nemico che ci provoca più danni. Ed il Tantrayana è ancor più abile nel farci riconoscere le manifestazioni dell’ego. Quindi, tutti i praticanti e scuole puntano il dito sulla mancanza del sé e dell’io, un gran maestro indiano era andato a cercare il proprio io fino dentro una scatola. Ma, ovviamente, non l’aveva trovato. E tutti questi percorsi ci dicono che non esiste un vero sé dentro di noi. Shantideva aggiungeva: “Finche non avrò completamente cambiato me stesso con gli altri, lo stato di Buddha non sarà possibile, e nel mondo non ci sarà felicita.” Continua »

 

Ghesce Tenzin Tenphel: Introduzione al tantra 1

Ven Ghesce Tenzin Tenphel

Ven Ghesce Tenzin Tenphel

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Introduzione al tantra, 1 prima parte

il 26-28 ottobre 2007 al Centro ScenPhen GiamTse Ling in Parma

Traduzione di Annamaria Depretis. Trascrizione immediata non revisionata: Ivan Zerlotti.

Innanzitutto è molto importante la motivazione iniziale, un pensiero positivo. Questa motivazione positiva, questa attitudine di benevolenza non è qualcosa di indispensabile solo quando si fa la pratica spirituale o si ascoltano insegnamenti e non nella vita comune. Non è così, non è da relegare all’ambito sacro. La mente positiva è qualcosa di necessario in ogni momento. Questo perché è la mente che imposta ciò che viviamo. Provare sofferenza o esserne liberi dipende dalla nostra impostazione mentale.

Quando riusciamo ad avere un atteggiamento interiore positivo allora riusciamo a ridimensionare molte situazioni in cui saremmo costretti a soffrire. Riusciamo a risparmiarci tanta sofferenza grazie all’atteggiamento positivo. Continua »

 

1 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: L’Etica laica

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: La sofferenza senza trasformazione, senza lavorare sulla nostra mente non sparisce, anzi si cronicità.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: La sofferenza senza trasformazione, senza lavorare sulla nostra mente non sparisce, anzi si cronicità.

Conferenza del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel sul tema”L’Etica laica. Come perseguire valori etici, morali, di gentilezza e compassione aldilà di una formazione religiosa” Sabato 05.09.15 0organizzata al Palazzo Ducale di Genova dal centro di Buddhismo Tibetano Drolkar Sabsel Thekchok Ling nell’ambito delle celebrazioni delll’Anno del Dalai Lama. Traduzione dal tibetano in italiano di Anna Maria De Pretis. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio (il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama), nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Buona sera a tutti! Mi comprendete? Il mio italiano non è sufficiente, ma mi piace parlare la vostra lingua, tuttavia vi chiedo scusa se sarò costretto a parlare la lingua tibetana e ricorrere alla traduzione.

Tutti quanti vorremmo essere felici e non soffrire: e, da questo punto di vista, siamo tutti uguali. Ma, come esseri umani, abbiamo l’intelligenza che ci conferisce la possibilità di comprendere e di risolvere i nostri problemi. Così, possiamo comprendere i nostri problemi, anzi, la nostra mente, capire come funziona e come uscire dalle nostre insoddisfazioni e sofferenze. La scelta della mente da parte del Buddha è il modo di partire nel discorso di rendere più funzionale e meno problematica la nostra vita. Continua »

 

2 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: L’Etica laica

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Pazienza, amore, compassione e perdono, questi non sono contenuti religiosi, ma appartengono al patrimonio etico dell'umanità.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Pazienza, amore, compassione e perdono, questi non sono contenuti religiosi, ma appartengono al patrimonio etico dell'umanità.

Conferenza del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel sul tema”L’Etica laica. Come perseguire valori etici, morali, di gentilezza e compassione aldilà di una formazione religiosa”  Domenica 06.09.15 organizzata al Palazzo Ducale di Genova dal centro di Buddhismo Tibetano Drolkar Sabsel Thekchok Ling nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno del Dalai Lama. Traduzione dal tibetano in italiano di Anna Maria De Pretis. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio (il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama), nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Noi esseri umani abbiamo bisogno d’amore, e l’amore è fondamentale per il nostro benessere. Così vogliamo essere felici. Il fatto che non lo siamo è perché non siamo sufficientemente amorevoli e pazienti. L’amore s’impara a dare e si riceve prima ancora di venire alla luce, nel grembo della madre, dove inizia un rapporto d’amore, profondo e che gli dà fiducia, si sente accolto ed amato, avvolto dal sostegno dell’amore. È la mamma che il bambino cerca sempre. S’impara ad amare prima di venire alla luce e dopo. E la grande dedizione della madre è la grande capacità di dare, che consente al bimbo di crescere in salute e d’avere una certa capacita emotiva ed affettiva. Continua »

 

Ghesce Tenzin Tenphel: Introduzione al tantra, 2

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Siamo noi i creatori della nostra pace e felicità.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Siamo noi i creatori della nostra pace e felicità.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Introduzione al tantra, 2 seconda parte

il 26-28 ottobre 2007 al Centro ScenPhen GiamTse Ling in Parma

Traduzione di Annamaria Depretis. Trascrizione immediata non revisionata: Ivan Zerlotti.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Cosa vuol dire praticare?

Voglio enfatizzare l’importanza dell’essere un tutt’uno con la propria pratica. Non è qualcosa che si relega al sedile di meditazione nella propria stanzetta, è importante che sia organica alla propria vita.

Cerchiamo di evitare quelle situazioni in cui qualcuno si ritrova ad essere praticanti tantrici, si fanno le preghiere e le recitazioni, nella propria stanza e poi quando si incontrano gli altri ci si infuria. Continua »

 

Za Patrul Rinpoche, Jigme Chökyi Wangpo: il sublime gioiello

Patrul Rinpoche

Patrul Rinpoche

Za Patrul Rinpoche, Jigme Chökyi Wangpo

Discorso virtuoso all’inizio, nel mezzo e alla fine: il sublime gioiello essenziale della pratica di visione, meditazione e azione.

Namo Lokishwaraya!

1. Se anche solo una goccia di nettare del tuo nome cadesse nelle mie orecchie il suono del Dharma le riempirebbe per innumerevoli vite. Continua »

 

2 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

buddhaGocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

di Carlo Francesco Conti (www.vajra.it) che si ringrazia per la sua grande gentilezza verso tutti gli esseri senzienti

Om Namo Manjushri

Possa questo piccolo lavoro essere di qualche utilità agli esseri senzienti che hanno intrapreso il sentiero verso l’Illuminazione. Se potrà aiutare anche un solo studente del Dharma nel suo cammino di ricerca, potrò dirmi soddisfatto. Lo offro ai Buddha e ai Bodhisattva affinché possa essere di beneficio a tutti gli esseri senzienti.

DUE

2.1. Due categorie dei fenomeni

  1. Fenomeni prodotti (impermanenti)

  2. Fenomeni che non hanno causa (permanenti) Continua »

 

3 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

bhTRE

3.1. Tre Gioielli (MKB 25)

Buddha

Dharma

Sangha Continua »

 

4 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

buddha4QUATTRO

4.1. Quattro nobili verità

Esistenza della sofferenza

Origine della sofferenza

Fine della sofferenza

Sentiero per eliminare la sofferenza

4.2. Quattro poteri opponenti (CB 49)

Riconoscere l’effetto negativo delle azioni non virtuose e pentirsi di quelle compiute.

Determinarsi a non commetterle più in futuro.

Si utilizza la forza dell’oggetto (fare offerte e chiedere benedizioni).

Si purifica il karma negativo con il potere di un antidoto specifico (mantra, meditazioni). Continua »

 

5 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

vesak-day-buddhaCINQUE

5.1. Cinque sentieri del Mahayana (CB 50) (ADL 75) (TSM 175)

Sambharamarga Accumulazione

Prayogamarga Preparazione

Darsanamarga Visione

Bhavanamarga Meditazione

Vimuktimarga Non più apprendimento – Trascendenza dello studio.

5.2. Cinque poteri (Indriya) (VBT 22), collegati alle cinque forze (Bala)

vedi anche Trentasette aspetti del sentiero verso l’illuminazione

Fede – fiducia

Sforzo entusiastico Continua »

 

6 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

buddha-enlightenmentSEI

6.1. Sei reami dell’esistenza condizionata

Inferni (caldi e freddi)

Preta

Animali

Umani

Asura

Deva

6.2. Sei paramita (ADL 69) (SSS §43, 111)

Generosità Dana Jimpa

Dono di beni materiali

Del Dharma

Della Protezione

Dell’amore Continua »

 

7 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

buddha3SETTE

7.1. I sette punti della trasformazione del pensiero (CLM 21)

7.2. La preghiera dei sette rami (MGI 42-45) (UBV 112) (PNI 82)

Prostrazioni ai Buddha e ai bodhisattva, antidoto all’orgoglio

Offerte, antidoto all’avarizia

Confessione

Rigioire per il karma positivo creato da noi e da altri, antidoto alla gelosia.

Chiedere insegnamenti, antidoto per aver abbandonato il Dharma.

Chiedere ai Maestri di non abbandonarci e continuare a guidarci, antidoto alle azioni negative in relazione al proprio guru.

Dedica dei meriti creati nel passato, presente e futuro, per l’ottenimento dello stato di buddha per il beneficio di tutti gli esseri. Continua »

 

8 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

buddha1OTTO

8.1. Il nobile ottuplice sentiero (DSO 397) (BT 40)

vedi anche Trentasette aspetti del sentiero verso l’illuminazione

Retta visione

Retta intenzione

Retta parola

Retta azione

Retta vita o comportamento – mezzi di sussistenza

Retto sforzo

Retta presenza mentale – consapevolezza

Retta concentrazione – stabilità meditativa

Il loro opposto viene detto Otto depravazioni o errori (mithyatva) (SSS 156) Continua »

 

9 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

buddha017NOVE

9.1. Concentrazione in nove stadi (MGI 158) (CAM 50)

Internamente fissare la mente sull’oggetto prescelto

Estendere la durata della concentrazione sull’oggetto

Riportare la mente sull’oggetto quando è distratta

Riportare continuamente la mente sull’oggetto quando si distrae

Disciplinare la mente

Tranquillizzare la mente

Tranquillizzare completamente la mente

Concentrazione mentale universale

Equilibrio Continua »

 

10 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

0_smallDIECI

10.1. Dieci poteri di un Buddha (CB 33)

Conosce gli effetti positivi e negativi del karma virtuoso e non virtuoso.

Conosce le più piccole conseguenze di una causa specifica e ogni relazione tra causa ed effetto

Conosce le differenti attitudini e disposizioni di ogni individuo.

Conosce la natura di ogni individuo.

Conosce la capacità di ogni individuo.

Conosce tutti i sentieri, con le rispettive cause

Conosce tutti i dharma

Conosce le varie vite precedenti

Conosce le diverse trasmigrazioni degli esseri dell’universo

Conosce la cessazione di ogni difetto mentale. Continua »

 

11 Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

budUNDICI

11.1. Undici fattori mentali positivi. (SII 52) vedi anche Cinquantuno fattori mentali

Fede

Ritegno (rispetto per se stessi)

Pudore (rispetto per gli altri)

Non attaccamento

Non odio

Non ignoranza

Perseveranza entusiastica

Flessibilità Continua »

 

12 Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

  1. lord_buddha_in_the_bhumisparsha-t312. DODICI
  2. 12.1. Dodici anelli della catena di originazione dipendente (CB 143)
    • Ignoranza
    • Formazioni karmiche
    • Coscienza
    • Nome e forma
    • Sorgenti sensoriali (sei sorgenti)
    • Contatto
    • Sensazione Continua »
 

13 Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

lord-buddha13 TREDICI

Tredici deplorevoli mancanze (YT 85)

Se non si presta alcuna attenzione al Dharma, si assomiglia a un uomo che torna da una terra ricca di pietre preziose a mani vuote.

Se dopo aver varcato la soglia del Santo Ordine, si torna alla vita di capofamiglia si assomiglia a una falena che si getta sulla fiamma di una lampada.

Dimorare assieme a un saggio e rimanere ignoranti vuol dire essere simili a un uomo che muore di sete sulla sponda di un lago puro.

Conoscere i precetti morali e non metterli in pratica come rimedio alle passioni che ottenebrano vuol dire essere come un malato che porta con sé un carico d medicinali e non li adopera mai.

Professare una religione e non praticarla significa comportarsi come un pappagallo che dice le preghiere.

Fare l’elemosina e la carità di cose ottenute rubando, imbrogliando e rapinando, è come accendere un fuoco sulla superficie dell’acqua. Continua »

 

14 Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

lord_buddhaQUATTORDICI – 14

14.1. Quattordici mancanze basilari del Vajrayana (GIO 101)

Contraddire il proprio guru.

Rifiutare o contraddire gli insegnamenti del Buddha o del guru.

Mancare nei confronti degli altri praticanti Vajrayana.

Infrangere il voto di bodhisattva.

Indebolimento delle due forze (bindu bianco e rosso).

Denigrare le proprie o altrui credenze.

Rivelare insegnamenti segreti a chi non è adatto a riceverli.

Disprezzare il proprio corpo-mente, che è della natura dello Stato di Buddha. Continua »

 

15 Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

bh15.  QUINDICI

15.1. Quindici debolezze (YT 86)

Un religioso devoto mostra debolezza se permette alla propria mente di essere ossessionata da pensieri terreni quando dimora in solitudine.

Un religioso devoto che sta a capo di un monastero mostra debolezza se cerca di fare i propri interessi.

Un religioso devoto mostra debolezza quando pur osservando scrupolosamente la disciplina morale è carente di freno morale. Continua »

 

16 Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

gautama-buddha-116 SEDICI
16. 1. I sedici Arhat o Sthavira (RTC)
Angaja
Ajita
Vanavasin

Kalika
Vajriputra
Shribhadra
Kanakavatsa Continua »

 

17. Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

bud17 DICIASSETTE

17.1. Diciassette tipi di esseri del reame della forma (MKB 68)
Prima concentrazione
Brahma
Grande Brahma
Di fronte a Brahma
Seconda concentrazione
Piccola luce
Chiara luce
Senza limiti
Terza concentrazione
Piccola virtù
Virtù vasta
Virtù senza limiti Continua »

 

18. Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

buddha18 DICIOTTO

18.1. Diciotto qualità di conoscenze non condivise di un Buddha (CB 35) (CAM 84)
Sei qualità del comportamento
Non ha paura quando un elefante pazzo lo carica.
Non ha paura in una foresta buia echeggiante di rumori terribili.
Non dimentica nulla.
Può aiutare spontaneamente gli esseri simultaneamente alla diretta percezione della vacuità.
Per lui samsara e nirvana sono uguali.
Ha la costante consapevolezza del giusto momento per beneficiare gli esseri..
Sei qualità della realizzazione.
Ha il costante desiderio di beneficiare gli esseri Continua »

 

19 – 20 Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

bhGocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

19 – 20 DICIANNOVE – VENTI

19.1. Diciannove samaya (CGY 9)

in relazione a Buddha Vairochana

  1. mantenere i tre tipi di moralità

evitare di compiere azioni negative (le 10 azioni negative)

accumulare ogni tipo di virtù tramite la pratica delle sei perfezioni

beneficiare gli esseri senzienti

  1. prendere rifugio tre volte al mattino e tre volte la sera in relazione a Buddha Akshobya

  1. del vajra, impegno della mente, generare la grande beatitudine

  2. della campana, della parola, realizzazione diretta della vacuità

  3. del mudra, impegno del corpo, Continua »

 

21- Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

green_tara21. VENTUNO

21.1. Ventuno Tara (da: Lodi a Tara)

Getsun Dolma Tara Verde Salvatrice incomparabile

Niurma Pamo rossa La veloce eroina

Yan Cenma bianca Sarasvati

Sonam Ciò Terma gialla Colei che dona la suprema virtù

Nam Ghielma gialla Usnishavijaya completamente vittoriosa

Ri Gema rosso corallo Colei che dona l’intelligenza

Gi Gema rosso bordeaux La terrifica

Scenki Mi Tumma nera L’invincibile

Scenle Nampar Ghielma rosso bordeaux La conquistatrice degli altri

Senden Na Dolma bianca La salvatrice della foresta profumata

Gigten Sunle Ghielma rossa La conquistatrice dei tre regni mondani

Nor Terma arancione Colei che dona la ricchezza Continua »

 

22, 25 Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

Milarepa

Milarepa

22 VENTIDUE, 25 VENTICINQUE

22.1. Ventidue consigli (DTI 193)

Pratica tutti gli yoga in uno.

Elimina ogni distruttore (difetto mentale) in uno.

All’inizio e alla fine compi le due azioni (generare bodhicitta e dedica dei meriti).

Agisci con pazienza.

Proteggi gli impegni a costo della vita.

Addestrati nelle tre cose difficili (combattere i tre difetti mentali principali).

Possiedi le tre cause principali (un maestro, mente ricettiva, circostanze favorevoli).

Medita sulle tre cose che non devono degenerare (devozione, pratica, consapevolezza).

Possiedi i tre inseparabili (pratica positiva di corpo, parola e mente)

Agisci in modo puro, senza alcuna parzialità verso gli oggetti.

Abbi cura, a ogni costo, di addestrare la mente in modo esteso e profondo. Continua »

 

29, 32 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

bh29. VENTINOVE, 32 TRENTADUE

29.1. Ventinove caratteri dell’Illuminazione (VN III §52, 210)

  1. Non è attestata né dal corpo né dal pensiero.

  2. È la pacificazione di tutti i segni.

  3. Trascende, rispetto a ogni oggetto, ogni affermazione.

  4. P il non funzionamento di tutte le riflessioni.

  5. È la soppressione d’ogni sorta di falsa opinione

  6. È l’abbandono di tutte le immaginazioni.

  7. È priva di movimento, inquietudine e agitazione.

  8. È il non funzionamento di tutti i voti.

  9. È l’esenzione e distacco di tutte le credenze. Continua »

 

33 Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

bh133. TRENTATRÉ

33.1. Trentatré concettualizzazioni indicative della mente dell’apparenza (radianza bianca) vedi anche Ottanta concettualizzazioni

1. Grande mancanza di attaccamento

2. Media mancanza di attaccamento.

3. Piccola mancanza di attaccamento.

4. Mente dell’andare (verso oggetti esterni) e del venire (verso oggetti interni).

5. Grande dolore riferito alla mente concettuale. Continua »

 

35, 37 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

bud135. TRENTACINQUE, 37 TRENTASETTE

Trentacinque Buddha della confessione (PNI, 105-123)

Buddha Sakyamuni, Distruttore del Nemico, Perfettamente realizzato, Glorioso Conquistatore – Sakyamuni Tathagata Arhat Samyaksam Buddha

Che Distrugge Completamente con l’Essenza Vajra – Vajra garbha pramardin

Gioiello Radiante – Ratnarcis

Re dei Signori dei Naga – Nageshvara raja

Esercito di Eroi – Virasena

Eroe Compiaciuto – Vira nandin

Gioiello Fuoco – Ratnagni Continua »

 

40 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

budd40. QUARANTA

40.1. Quaranta concettualizzazioni indicative della mente dell’incremento rosso

vedi anche Ottanta concettualizzazioni

1. Desiderio (attaccamento verso oggetti non ottenuti)

2. Aderenza (attaccamento verso ottetti posseduti)

3. Grande gioia (sorge nella mente vedendo oggetti piacevoli) Continua »

 

46, 51 Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

bh146. QUARANTASEI, 51 CINQUANTUNO

46.1. Quarantasei infrazioni secondarie del Bodhisattva (PF 218)

Sette cadute in relazione alla generosità http://www.sangye.it/altro/?p=6515

Nove cadute in relazione all pratica della moralità http://www.sangye.it/altro/?p=6521

Quattro cadute in relazione alla pazienza http://www.sangye.it/altro/?p=6507

Tre cadute in relazione allo sforzo entusiastico http://www.sangye.it/altro/?p=6504 Continua »

 

53 Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

buddha153. CINQUANTATRÉ

53.1. I cinquantatré fenomeni della classe delle afflizioni (MOE 201) (TED 6) o della forma, vedi anche Centootto categorie dei fenomeni esistenti

I cinque aggregati che sono le basi delle ulteriori divisioni della maggior parte degli altri fenomeni

Forme Continua »

 

55 Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

p101005155. CINQUANTACINQUE

55.1. I cinquantacinque fenomeni della classe della purezza (MOE 204) o purificata, vedi anche Centootto categorie dei fenomeni esistenti

Le sei perfezioni, sentiero della pratica

Generosità

Moralità

Pazienza

Sforzo entusiastico

Concentrazione

Saggezza

Le 18 vacuità, sentiero della visione

Vacuità dell’interno, o dei cinque sensi (adhyatma shunyata)

Vacuità dell’esterno, o dei sei tipi di oggetti (bahirdha shunyata) Continua »

 

80 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

bh280. OTTANTA

80.1. Ottanta concettualizzazioni (corso di Ghesce Jampa Gyatso)

Trentatré concettualizzazioni indicative della mente dell’apparenza (radianza bianca) http://www.sangye.it/altro/?p=6942

Quaranta concettualizzazioni indicative della mente dell’incremento rosso http://www.sangye.it/altro/?p=6951

Sette concettualizzazioni indicative della mente del quasi ottenimento nero http://www.sangye.it/altro/?p=6515 Continua »

 

84 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

bu84. OTTANTAQUATTRO

84.1. Ottantaquattro Mahasiddha (VM)

Acinta

Ajokipa

Ananga

Babhani

Bhadrapa

Bhandhepa

Bhiksana Continua »

 

100, 108, 112 – Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

buddha-face100. CENTO, 108 CENTOOTTO, 112 CENTODODICI

100.1. Mantra delle cento sillabe (di Vajrasattva) (CM 186)

Om Vajrasattva samaya manupalaia

Vajrasattva teno patitsa drido me bhava

Suto kayo me bhava

Supo kayo me bhava

Sarva siddhi me par ya tza Continua »

 

Fonti Bibliografiche Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

Fonti Bibliografiche

ADL L’apertura del loto, Lama Sherab Gyaltsen Amipa, Mediterranee

B Il buddhismo, John Snelling, Xenia Continua »

 

Alexander Berzin: Lo sviluppo di una società sana

Alexander Berzin: Lo sviluppo di una società sana a partire da valori etici buddhisti tibetani, musulmani, cristiani, confuciani, e valori etici umani fondamentali. Continua »

 

1-14 Lama Denys Rinpoce: La Piena Presenza

Lama Denys Rinpoce: La piena presenza è una presenza aperta, attenta, rilassata, lucida, empatica e sensitiva.

Lama Denys Rinpoce: La piena presenza è una presenza aperta, attenta, rilassata, lucida, empatica e sensitiva.

1 – Lama Denys Rinpoce: “La Piena Presenza”, Primo seminario residenziale nazionale MBFT Mindfulness Based Fundamental Training, promosso dalla Federazione Rimè Italia dal 5 al 12 aprile 2014 alla Domus Laetitiae, Frontignano di Ussita (MC).

Il Mindfulness Based Fundamental Training (MBFT) è un metodo semplice e progressivo per scoprire una più profonda relazione con il nostro vissuto, una strada per il benessere e la felicità, l’addestramento fondamentale basato sulla consapevolezza. È un approccio laico ed universale, alla pratica della piena presenza, cuore degli insegnamenti del Buddha. Numerosi studi scientifici mostrano da tempo l’efficacia dei protocolli basati sulla “mindfulness” nei diversi aspetti della vita quotidiana come la gestione dello stress, i disturbi ansiosi, il lavoro, lo sport, ecc. la MBFT associa alla metodologia sistematica ed efficace di questi protocolli, all’autenticità ed all’universalità della pratica meditativa millenaria buddhista. Continua »

 

2-14 Lama Denys Rinpoce: La Piena Presenza

Lama Denys Rinpoce: Sentire senza immaginare, sentire invece di pensare, senza immaginare.

Lama Denys Rinpoce: Sentire senza immaginare, sentire invece di pensare, senza immaginare.

2 – Lama Denys Rinpoce: “La Piena Presenza” 5 – 12 aprile 2014.

Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa e di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per qualsiasi errore od omissione.

Lama Denys Rinpoce

Il Suttapattana sutra è una fonte eccellente in 6 punti di piena presenza corpo, sensazioni, respiro, apertura, pensieri, presenza globale, esperienza associata al suono. Continua »

 

3-14 Lama Denys Rinpoce: La Piena Presenza

Lama Denys Rinpoce: L'empatia è quando si sta bene insieme.

Lama Denys Rinpoce: L'empatia è quando si sta bene insieme.

3 – Lama Denys Rinpoce: “La Piena Presenza” 5 – 12 aprile 2014.

Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa e di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per qualsiasi errore od omissione.

Mercoledì 9 Aprile

Lama Denys Rinpoce

Avete iniziato bene la giornata?

Quando si è calmi, è bene restare calmi, ma, se si prende coscienza di restare calmi, si può cedere nell’agitazione. Dopo aver fatto la doccia, asciugandosi con l’asciugamano costituisce una specie di body scan e costituisce un momento di far amicizia col proprio corpo.

Anche l’immagine di sciogliersi nella candela che arde va bene, più è semplice più va meglio. Continua »

 

4-14 Lama Denys Rinpoce: La Piena Presenza

Lama Denys Rinpoce: Per praticare bene la piena presenza occorre essere motivati verso ciò che ci piace ed apprezziamo, nella gioia e felicita dell'istante presente.

Lama Denys Rinpoce: Per praticare bene la piena presenza occorre essere motivati verso ciò che ci piace ed apprezziamo, nella gioia e felicita dell'istante presente.

4 – Lama Denys Rinpoce: “La Piena Presenza” 5 – 12 aprile 2014.

Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa e di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per qualsiasi errore od omissione.

Giovedì 10 Aprile 2014 –

Lama Denys Rinpoce

E’ importante riconoscere che la piena presenza è in relazione con l’armonia, la bontà, il buon cuore. Ricordiamoci di avere la piena presenza anche nei momenti difficili e spiacevoli. Continua »

 

5-14 Lama Denys Rinpoce: La Piena Presenza

Lama Denys Rinpoce col Dott. Luciano Villa e Graziella Romania.

Lama Denys Rinpoce col Dott. Luciano Villa e Graziella Romania.

5 – Lama Denys Rinpoce: “La Piena Presenza” 5 – 12 aprile 2014.

Appunti ed editing del Dr. Luciano Villa e di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per qualsiasi errore od omissione.

Venerdì 11 Aprile 2014. Lama Denys Rinpoce

Va bene non prendersi troppo un serio, è solo un gioco, una farsa. Il mondo è una farsa comica, il samsara è una farsa cosmica che può essere drammatica ma è come un teatro. Affrontiamo il samsara con una visione ampia, Continua »

 

L’Importanza del Dalai Lama nel mondo moderno

Sua Santità il Dalai Lama

Sua Santità il Dalai Lama

L’Importanza del Dalai Lama nel mondo moderno

Alexander Berzin, Riga, Lettonia, Agosto 2013. Traduzione italiana a cura di Benedetta Lanza.

Questa sera vorrei parlare dell’importanza del Dalai Lama nel mondo moderno perché qualunque sia il ruolo del Dalai Lama nel mondo al giorno d’oggi, questo dev’essere un ruolo importante, significativo e di beneficio per il maggior numero di persone possibili; non il ruolo di qualcuno che fa intrattenimento o che come un fenomeno, una superstar, è lì per soddisfare la nostra curiosità. Questo non ha nulla a che fare con il Dalai Lama. L’unico obiettivo nella vita del Dalai Lama è quello di beneficiare gli altri.

Al servizio degli altri. Continua »

 

Patrul Rinpoche: In Praise of Glorious Vajrasattva

Vajrasattva

Vajrasattva

In Praise of Glorious Vajrasattva

by Patrul Rinpoche

Homage to glorious Vajrasattva!

Like a mountain of snow, your body is brilliant white,
And your enlightened speech resounds as perfect Dharma,
Profound and expansive, your sky-like mind is twofold wisdom,
Blessed lord, spiritual warrior—to you I pay homage!

Even negative karma and obscurations accumulated over many eons
Are reduced to nothing in an instant merely by recalling your name, Continua »

 

Il Sutra del Cuore

shakyamuni-2IL SUTRA DEL CUORE DELLA NOBILE VITTORIOSA PERFEZIONE DELLA SAGGEZZA

Così una volta udii.

Il Bhagavan dimorava a Rajghir, sulla montagna Picco degli Avvoltoi, assieme a un vasto sangha di monaci e a un vasto sangha di bodhisattva. In quell’occasione il Bhagavan era assorbito nel samadhi sulle categorie dei fenomeni chiamato ‘percezione profonda’.

Contemporaneamente, il bodhisattva mahasattva arya Avalokiteshvara stava applicandosi proprio nella pratica della profonda perfezione della saggezza, e vide anche i cinque aggregati come vuoti di un’intrinseca natura.

Poi, tramite il potere del Buddha, il venerabile Shariputra così disse al bodhisattva mahasattva arya Avalokiteshvara: “Come deve addestrarsi ogni figlio del lignaggio che desideri impegnarsi nella pratica della profonda perfezione della saggezza?” Continua »

 

Central Doctrines of Tibetan Buddhism

Central Doctrines of Tibetan Buddhism

The first truth means that any form of conditioned existence is ultimately of the nature of suffering and dissatisfaction. The second truth means that suffering, which we all instinctively shun, comes about due to conditions, namely the afflictions that lie within us and the karmic actions which they impel us to perform. This state of suffering and delusion is often illustrated by means of the so-called Wheel of Life that depicts the interlocking chains of the “twelve links of dependent origination”. Continua »

 

Lamrim outline

OVERVIEW OF THE LAMRIM OUTLINE

1. Preeminent qualities of the compilers

2. Preeminent qualities of the teachings

3. How the teachings should be studied and taught Continua »

 

Four Main Schools of Tibetan Buddhism

Four Main Schools of Tibetan Buddhism

There are four main schools of Tibetan Buddhism: Nyingma, Sakya, Kagyü, and Geluk. All four schools identify themselves as belonging to the Mahayana or “Great Vehicle” tradition, and therefore are proponents of universal enlightenment. Historically the Mahayana tradition of Buddhism Continua »

 

Ghesce Tenzin Tenphel: Il Lamrim

Lama Ghesce Tenzin Tenphel: Siamo senza libertà, perché sottoposti al nostro karma, quindi dobbiamo conoscere bene la legge di causa effetto.

Lama Ghesce Tenzin Tenphel: Siamo senza libertà, perché sottoposti al nostro karma, quindi dobbiamo conoscere bene la legge di causa effetto.

Insegnamenti del Venerabile Lama Ghesce Tenzin Tenphel il 25-26 ottobre 2014 al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama, sul tema: “Meditazione sul Lamrim, il Sentiero Graduale verso l’Illuminazione: stabilire una pratica quotidiana”. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito delProgetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano del Dr. Massimo Dusi, che vivamente si ringrazia.

Venerabile Lama Ghesce Tenzin Tenphel

La buona motivazione, che è indispensabile ora generare, è un qualcosa che dovremmo generare sempre, in ogni istante della nostra vita. Oggi dovrei parlare del Lamrim ed il suo scopo è di migliorare la nostra mente. Oggi tratterò il Lamrim, il Sentiero Graduale verso l’Illuminazione. Continua »

 

Supporto multireligioso per il miglioramento dell’ambiente attraverso il vegetarianismo

Supporto multireligioso per il miglioramento dell’ambiente attraverso il vegetarianismo

Alexander Berzin: Quarto simposio giovanile mondiale sul Buddhismo, Hong Kong, Cina, 1 agosto 2014. Traduzione italiana a cura di Valentina Tamiazzo. Continua »

 

Pabongka Rinpoche: Introductory Discourse on the Lamrim.

Pabongka Rinpoche: Introductory Discourse on the Lamrim.

Except from: Liberation in the palm of your hand: a concise discourse on the path to enlightenment. By Pabongka Rinpoche; edited in the Tibetan by Trijang Rinpoche; translated into English by Michael Richards. Wisdom Publications http://www.wisdompubs.org/

Day 1 – Kyabje Pabongka Rinpoche, a peerless king of the Dharma, spoke a little in order to set our motivations properly for the teaching to follow. He said:

So be it. The great Tsongkapa, the Dharma king of the three realms, has said: Continua »

 

Discussione interreligiosa sulla responsabilità sociale e sulla tutela dell’ambiente

Punti per un gruppo di discussione interreligioso sulla responsabilità sociale e sulla tutela dell’ambiente

Alexander Berzin. Quarto simposio giovanile mondiale sul Buddhismo
Hong Kong, Cina. 1 agosto 2014. Traduzione italiana a cura di Valentina Tamiazzo

Il tema per il gruppo di discussione è un confronto fra gli approcci delle religioni teiste e non-teiste in merito all’insegnamento dell’etica ai propri seguaci come fondamento per essere socialmente responsabili del bene comune in generale, e specificatamente della tutela dell’ambiente. Continua »

 

Lo sviluppo di una società sana a partire da valori etici

Lo sviluppo di una società sana a partire da valori etici buddhisti tibetani, musulmani, cristiani, confuciani, e valori etici umani fondamentali

Alexander Berzin. Quarto simposio giovanile mondiale sul Buddhismo. Hong Kong, Cina. 3 agosto 2014. Traduzione italiana a cura di Valentina Tamiazzo Continua »

 

L’Importanza del Dalai Lama nel mondo moderno

L’Importanza del Dalai Lama nel mondo moderno

Alexander Berzin, Riga, Lettonia, Agosto 2013. Traduzione italiana a cura di Benedetta Lanza.

Questa sera vorrei parlare dell’importanza del Dalai Lama nel mondo moderno perché qualunque sia il ruolo del Dalai Lama nel mondo al giorno d’oggi, questo dev’essere un ruolo importante, significativo e di beneficio per il maggior numero di persone possibili; non il ruolo di qualcuno che fa intrattenimento o che come un fenomeno, una superstar, è lì per soddisfare la nostra curiosità. Questo non ha nulla a che fare con il Dalai Lama. L’unico obiettivo nella vita del Dalai Lama è quello di beneficiare gli altri.

Al servizio degli altri

Anche se c’è un gran numero di persone al mondo che affermano di essere totalmente dedite al benessere altrui, credo che la cosa meravigliosa di Sua Santità, di solito è così che lo chiamiamo, “Sua Santità,” sia la sua completa sincerità. Continua »

 

A. Berzin: The Dormant Clear Light

The Dormant Clear Light Mind during Periods of Grosser Consciousness

Alexander Berzin, November 2013. Based on explanations by Samdhong Rinpoche.

The subtlest mind (sems shin-tu phra-mo), known as the clear-light mind (‘od-gsal), has uninterrupted continuity, with no beginning and no end, even when enlightened. Before enlightenment, it is manifest (mngon-‘gyur-ba) automatically for a tiny moment at death. Continua »

 

Lama Yesce: I Sei Yoga di Naropa

Lama Yesce: "La mente è il nucleo del samsara e del nirvana."
Lama Yesce: “La mente è il nucleo del samsara e del nirvana.”

Lama Yesce: I Sei Yoga di Naropa.

Dal testo commentario di Lama Tzong Khapa (1357-1419) ai Sei Yoga di Naropa. La padronanza di Lama Yesce nel primo dei sei Yoga, la pratica del fuoco interiore (tib. Tummo) lo spinge ad aiutare gli occidentali alla comprensione dell’argomento. Alcuni spunti per noi occidentali dal testo : “La beatitudine del Fuoco Interiore” Il cuore della pratica dei Sei Yoga di Naropa”. Chiara Luce Edizioni,

Cap. 4 Il punto chiave è la Pratica. Continua »

 

Denys Rinpoce: la Piena Presenza

Lama Denys Rinpoce: L’esperienza ci unisce,  ma i concetti dividono.

Lama Denys Rinpoce: L’esperienza ci unisce, ma i concetti dividono.

Lama Denys Rinpoce: L’origine della piena presenza. Un’esperienza universale, naturale e laica.

Buonasera  a tutti e a tutte.  Grazie per questa gentile introduzione.  Com’è stato detto iniziano le celebrazione del 30º anniversario del circolo di praticanti di Lione.

L’origine della piena presenza. Un’esperienza universale, naturale e laica

Io sono l’erede e il detentore di una trasmissione buddhista che viene dal Tibet, ma questa sera sono venuto “svestito”, come si dice.  In altre circostanze sono “vestito” nel senso che porto la veste. Perché dunque questa tenuta civile?  Per parlarvi di un’esperienza, di una disciplina, di un addestramento che è completamente civile e completamente laico: la piena presenza. Continua »

 

1 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel coi partecipanti al suo insegnamento al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 maggio 2014

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel coi partecipanti al suo insegnamento al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 maggio 2014

1 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 e 18 maggio 2014 sul tema “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha, 7° incontro del Programma “Alla Scoperta del Buddhismo”. Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, editing e revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti”. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotsawa Thubten Sherab Sherpa.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Maturiamo una motivazione sincera, la più grande, l’eccellente, avendo una mente molto pura e l’atteggiamento di non danneggiare gli altri esseri.

Cosa significa generare la giusta e corretta motivazione? Continua »

 

2 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel coi partecipanti al suo insegnamento al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 e 18 maggio 2014

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel coi partecipanti al suo insegnamento al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 e 18 maggio 2014

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 e 18 maggio 2014 sul tema “I Tre Gioielli:Buddha, Dharma e Sangha, 7° incontro del Programma “Alla Scoperta del Buddhismo”. Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, editing e revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito delProgetto “Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti”. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotsawa Thubten Sherab Sherpa.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Fondamentale è addestrare la nostra mente per non continuare la nostra routine normale delle sofferenze sempre. Oggi possiamo dire che l’argomento fondamentale è quello dei 3 Ratna, i tre gioielli. Continua »

 

3 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 e 18 maggio 2014 sul tema “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha ”, 7° incontro del Programma “Alla Scoperta

del Buddhismo”. Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, editing e revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti”. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotsawa Thubten Sherab Sherpa.

Adesso parliamo del tantra, il percorso. Con il tantra si può raggiungere l’illuminazione in una sola vita, con questo corpo. Tramite 16 rinascite si può raggiungere l’illuminazione. Dal punto di vista di Lama Tsong Khapa si può raggiungere l’illuminazione anche in 3 anni, in 45 giorni e 3 mesi. Col ritiro. Quando la gente sente questo si eccita. Voglio fare questo. Non c’è niente di male. Però dal nostro lato come praticante dovremmo avere i requisiti. Per esempio abbiamo bisogno della nostra preparazione. Quindi avendo i requisiti è possibile prendere quel minimo tempo, altrimenti senza i requisiti si sarà anche peggio. Invece che i tempi minimi si avrà anche tempo doppio, è anche possibile. Adesso avete capito qualcosa di questo bhumi. Quando il bodhisattva raggiungere il primo bhumi si vede che il bodhisattva possiede un corpo come quello che abbiamo attualmente , ma non è come quello che noi pensiamo. Lui o lei avrebbe un corpo diverso, non questo fisico. Allora il mio discorso dall’inizio è questo solo i bodhisattva che hanno raggiunto un tale livello è capace di vedere e percepire un corpo di godimento. Per questa ragione il Buddha, avendo capito questo, emana, invia un corpo di emanazione al fine di tutti gli esseri senzienti ordinari possano vedere. Continua »

 

4 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio
Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

4 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 e 18 maggio 2014 sul tema “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha ”, 7° incontro del Programma “Alla Scoperta del Buddhismo”. Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, editing e revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti”. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotsawa Thubten Sherab Sherpa.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Dal punto di vista di un buddhista bisognerebbe studiare il campo del buddhismo, la visione ed anche la scienza della mente. Per esempio il popolo tibetano, non è detto che tutti lo siano, la maggioranza lo è. Quindi alla fine non è detto che tutto il popolo tibetano hanno studiato o studiano la scienza della mente e la visione. Non è detto. Però è stato consigliato ed anche il dalai Lama sta sempre suggerendo di mettere sforzo di capire la scienza della mente. E naturalmente anche la visione. Molti tibetani non hanno fatto questo, quindi adesso il Dalai lama sta sempre suggerendo di farlo. Il fatto che i tibetani non hanno mai studiato questo aspetto è stato un errore. Perché in realtà quello che il Dalai Lama sta dicendo è che una cosa molto pratica per tibetani etc… Prima di entrare nella visione uno deve studiare l’oggetto come è, com’è la qualità la visione etc… Solo quando uno capisce tutto allora si può andare avanti. Quando parliamo di fede si parla di fiducia, quindi prima di crescere questa fiducia bisogna sapere se questa fiducia è idonea o no, per questo è molto consigliato lo studio. Senza conoscere una persona non avremo mai fiducia nella persona stessa, per questo prima bisogna studiare e conoscere. Se uno è buddhista, in qualche modo questo buddhista dovrebbe avere fede nei confronti del Buddha. Continua »

 

5 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

5 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 e 18 maggio 2014 sul tema “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha ”, 7° incontro del Programma “Alla Scoperta del Buddhismo”. Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, editing e revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti”. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotsawa Thubten Sherab Sherpa.

Pomeriggio

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Per rimanere più sani occorre curare la nostra mente. Se la mente è malata allora sì ammala anche il nostro corpo. Imparare a come pensare positivo. Altrimenti dopo aver meditato sulla grande compassione sorge ad esempio la rabbia. In questo caso la meditazione è più o meno come una bugia. In negozio o dal dottore non è possibile comprare i pensieri positivi e buon cuore. Dobbiamo lavorare e svilupparlo. Questo su base quotidiana. Questa mattina abbiamo parlato sulle qualità di corpo, parola e mente del Buddha. Quindi stare molto attenti quando si tratta di statue etc… Adesso parliamo del secondo gioiello. Continua »

 

6 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”

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Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

6 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 e 18 maggio 2014 sul tema “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha ”, 7° incontro del Programma “Alla Scoperta del Buddhismo”. Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, editing e revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti”. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotsawa Thubten Sherab Sherpa.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Il Dharma è considerato come una radice di compassione. Se uno viene forzato, il concetto della compassione non cresce. Adesso abbiamo il terzo ratna, o sanga che significa comunità spirituale. Il vero significato è chiunque ha realizzato la vacuità in modo diretto diventa parte del sangha direttamente. Questa persona è effettivamente un sangha vero. Quindi se un individuo avesse questa realizzazione diretta della vacuità. E’ automaticamente un sangha, non c’è una discriminazione, non c’è un limite. Se uno pensa il gioiello del sangha è un monaco non ha una comprensione perfetta. Invece quando un individuo prende i voti, diventa un vikshu questo monaco o monaco diventerebbe un rappresentante del sangha. Questo anche. Perché quando una persona decide di prendere un vestito giallo, questa persona prende la direzione di dedicare la sua vita per il Dharma, quindi questo cambia molto. Quando si parla del rifugio del Sangha, se uno prende rifugio in Sangha ci sono anche due consigli da seguire. IL consiglio rispetto alla negazione di non fare, uno non dovrebbe avere rapporto o amicizie con persone che hanno una visione errata, questo è da non fare. Io vorrei dire piuttosto una mente negativa, una mente cattiva. Continua »

 

7 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

7 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 e 18 maggio 2014 sul tema “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha ”, 7° incontro del Programma “Alla Scoperta del Buddhismo”. Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, editing e revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti”. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotsawa Thubten Sherab Sherpa.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Cerchiamo di generare una motivazione eccellente, di sviluppare un’intenzione di aiutare le altre persone. Se non riusciamo ad avere questa intenzione di aiutare, per lo meno bisogna sviluppare una mente di non fare danni alle altre persone. Secondo me, prima di generare un’intenzione di aiutare, forse è meglio sviluppare un atteggiamento di non fare danni. Se non c’è questa base di non fare danni, è difficile avere l’idea di aiutare.

Non farlo proprio nella vita reale, non solo l’intenzione. Quindi bisogna mettere proprio nella vita reale quello che noi pensiamo. Quando si parla di questo atteggiamento positivo è sempre necessario basarsi sulla logica, su una comprensione. Tutto si fa sulla base della nostra comprensione. Capire perché non si devono fare danni, questo è importante. Continua »

 

8 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

8 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 e 18 maggio 2014 sul tema “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha ”, 7° incontro del Programma “Alla Scoperta del Buddhismo”. Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, editing e revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti”. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotsawa Thubten Sherab Sherpa.

Questo Vesak è un mese speciale che non coincide sempre nello stesso momento dal punto di vista dei diversi paesi. Quindi a volte sembra che i due Vesak coincidano nello stesso mese, altre volte no. Comunque, secondo il calendario lunare tibetano, il Vesak cade sempre nel quarto mese. Quando uno segue secondo il calendario tibetano ogni ciclo di 3 anni c’è sempre un mese extra. Quindi, questo fa cambiare un mese più o meno e a volte il Vesak in Tibet non coincide in quel momento. Questa è una cosa che voglio solo chiarire. La parola Vesak esteso comprende un mese in cui 3 grandi avvenimenti si tengono: il primo è un’avvenimento della nascita del Buddha, il secondo è quello della sua partenza ed il terzo è la sua illuminazione. Tre grandi avvenimenti avvenuti nello stesso mese, cioè il quarto mese del calendario tibetano. Precisamente è accaduto il giorno 15 del quarto mese tibetano.

Il giorno di questo Vesak sarebbe quindi positivo, fare delle attività positive per le altre persone, prendere dei precetti, in quel giorno è molto potente. Nella zona 5 dell’Amdo in Tibet, molti giovani, uomini e donne hanno celebrato questo Vesak in modo speciale: eccolo. A partire da oggi, noi lasceremo per sempre di consumare bevande alcoliche. Continua »

 

9 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

9 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 e 18 maggio 2014 sul tema “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha ”, 7° incontro del Programma “Alla Scoperta del Buddhismo”. Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, editing e revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti”. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotsawa Thubten Sherab Sherpa.

Secondo me una pratica di Dharma deve essere fatta sulla base della nostra vita quotidiana, se mettiamo la nostra vita stessa nella pratica con le nostre esperienze questo è più efficace di leggere libri etc.. Sempre si migliorano la nostra vita e i nostri pensieri. Come dicevo ieri forse voi vi ricordate ancora, quando la nostra vita reale, le nostre abitudini reali rimangono tali come adesso. Invece se noi cerchiamo una pratica dall’altro lato questo non ci aiuta a cambiare la nostra vita e la nostra mente. Cambiarlo nel modo positivo allora questo sarà veramente la pratica vera e questo anche ci cambia la nostra vita. Questa situazione individuale io ho visto tante volte, molte persone non si guarda se stesso la loro vita reale, invece loro sempre guardano ad un altro luogo. In questo caso è ovvio che non c’è molto da migliorarsi. Non c’è modo di creare felicità e pace nel modo giusto.

Se la gente stessa non cambia qualcosa nella loro mente interiormente è difficile creare qualcosa e questa pace in questo modo. A questo punto devo anche dire che un modo positivo di creare pace, quando i politici si riuniscono insieme per ridurre armamenti nucleari, questo anche è una cosa positiva. Solo fare questa riunione ogni tanto forse non è sufficiente come dovrebbe creare la pace. Il Dalai Lama propone spesso al grande pubblico generale, il nostro XX secolo è stato non così positivo. E’ stata una cosa distruttiva creata dagli umani. Invece nel XXI secolo c’è una speranza di cambiare qualcosa. Come si può avere questa speranza. Ci sono molte scuole, università etc… però non esiste mai un sistema che si parla di sviluppo di pace, uno studio di creare un tipo di armonia. Questa educazione esiste? Mettere la nostra fiducia nella nuova generazione. Loro nel tempo che viene possono fare qualcosa sennò è proprio fuori dalla possibilità. Continua »

 

10 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

10 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 e 18 maggio 2014 sul tema “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha ”, 7° incontro del Programma “Alla Scoperta del Buddhismo”. Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, editing e revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti”. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotsawa Thubten Sherab Sherpa.

Avendo ricevuto la trasmissione orale di questo mantra si può recitare una mala ogni giorno. I benefici di questo mantra OM MANI PADME HUM, esiste una grande spiegazione, nella mia grande esperienza ho visto tanti benefici nella vita reale. Allora nella vita reale succede questo, nel sud dell’india dove c’è il grande monastero di Sera Je c’è un malato di lebbra. Senza mani, dita, senza occhi. Ha le gambe a metà. Va in giro su un legno da 4 ruote, la moglie lo porta vicino al monastero e mendica dai monaci della strada. Quindi lui riesce a vivere ricevendo cibi etc… dalle persone. Un giorno per sfortuna la moglie è morta. Quindi non c’è più una persona che se ne prenda cura, in conseguenza qualcuno dei monaci del monastero si è preso la carica di prendersi cura di questo indiano malato. Nel monastero un monaco anziano gli ha insegnato di recitare il mantra di OM MANI PADME HUM. Quindi l’indiano recitava il mantra nel modo in cui il lama gli ha insegnato. Questo indiano recitava il mantra e dopo due anni riusciva a vedere. Poi riusciva anche un po’ a camminare. Quindi questa è una cosa vera che io stesso ho visto con i miei proprio occhi. Poi esistono anche molte altre storie, casi veri nella società tibetana dove ci sono stati tibetani e tibetane che non vedevano prima che grazie alla recitazione di questo mantra loro hanno potuto aprire gli occhi e vedere. Quindi esistono molte storie, che hanno avuto luogo nella società tibetana, poi adesso non lo so com è la situazione in Tibet adesso. Prima si diceva che i tibetani, le tibetane vecchie quando loro arrivano all’età di 60 anni si consideravano abbastanza anziane per loro quindi loro recitavano il mantra di OM MANI PADME HUM, 20000 subito dopo alzarsi dal letto. Rimangono lì recitano questo mantra nel mattino, ogni giorno ogni mattina. La notte quando loro vanno dormire recitavano altre 20000 volte. Quindi loro recitavano 40000 volte il mantra di Avalokitesvara. Quando questa persone continuano questa recitazione, si dice che quando loro muoiono rinascono nella terra pura di Avalokitesvara. Una pratica semplice che i tibetani fanno con molto fiducia. So che ci sono veramente molte storie relative al mantra di avalokitesvare ma non voglio raccontarvele come i bambini, raccontiamo una storia.

C’era un figlio, una madre e una famiglia in cui il padre non c’era più, rimanevano solo la madre e il figlio. Il figlio era un monaco. Questo figlio, monaco rimaneva nel monastero ed ogni tanto tornava dalla sua madre. Continua »

 

Path to Perfect Liberation

The Excellent Path to Perfect Liberation:

A Guidance Practice (Nedren) for the Dukngal Rangdrol (Natural Liberation of Suffering) Practice of the Great Compassionate One from the Longchen Nyingtik Continua »

 

Gheshe Ghedun Tarcin: Rilassarsi e dimorare nello stato originario della mente

Ven. Gheshe Ghedun Tarcin: Superando la visione dualistica, ci rilassiamo e impariamo gradualmente a dimorare nello stato originario della mente, che è spazio aperto senza limitazioni.

Ven. Gheshe Ghedun Tarcin: Superando la visione dualistica, ci rilassiamo e impariamo gradualmente a dimorare nello stato originario della mente, che è spazio aperto senza limitazioni.

Insegnamento e meditazione del ven. Gheshe Ghedun Tarcin: “Rilassarsi e dimorare nello stato originario della mente” al Centro Mandala (Milano) il 22 marzo 2014.

Il ven.Geshe Gedun Tharchin, è nato nel 1963 in Nepal da genitori tibetani. Ha avuto l’educazione di base in una scuola tibetana e ha completato il classico addestramento nel Buddhismo Tibetano al Collegio Jangtse dell’Università Monastica Gaden di Tibet in India. Ha ricevuto l’ordinazione a novizio dal Lama Yong-Zin-Ling Rinpoche e l’ordinazione completa da Sua Santità il quattordicesimo Dalai Lama.

Ha ricevuto la completa trasmissione del Sutrayana e Mantrayana nel Buddhismo della tradizione Geluk, da questi due grandi maestri e da molti altri istruttori a Gaden e a Gyudmed durante 18 anni del corso intensivo di formazione.

Si è specializzato nei cinque grandi trattati del Buddhismo: la Prajnaparamita, la Madyamika, l’Abhidharma, la Pramana e il Vinaya, conseguendo così i gradi di Karam, Lopon e Lharam del Gelukpa University. Nel 1993 gli è stato conferito il titolo di Geshe Lharampa Continua »

 

La retta parola

bh1 – I tre addestramenti e l’ottuplice sentiero nella vita quotidiana. Prima sessione: la scienza e la filosofia buddista come contesto; la retta parola.

Alexander Berzin, Kiev, Ucraina, Giugno 2013.

Grazie mille per la vostra gentile presentazione. Sono molto felice di essere qui a Kiev ancora una volta.

Introduzione

Scienza, filosofia e religione buddhista

Quando Sua Santità il Dalai Lama parla ad un pubblico generale, opera una certa distinzione che credo sia molto utile. Parla di tre divisioni: scienza buddhista, filosofia buddhista, e religione buddhista. Continua »

 

Nyala Pema Dündul: Abandoning the Eight Worldly Concerns

Nyala Pema Dündul

Nyala Pema Dündul

Advice on Abandoning the Eight Worldly Concerns

by Nyala Pema Dündul (1816-1872)

A ho! Listen well, all you fortunate, supreme disciples of excellent karma!

Gain and loss, happiness and unhappiness,
Fame and insignificance, praise and blame—
These are what we call “the eight worldly concerns.”

Those who cling to the duality of good and bad, and feel pleasure and frustration,
Can not even be called practitioners of non-dual self-liberation!
They are bound by the chains of attachment to the eight worldly concerns. Continua »

 

Retta azione, retto sostentamento e retto sforzo

bh1-copia2 – I tre addestramenti e l’ottuplice sentiero nella vita quotidiana. Seconda sessione: retta azione, retto sostentamento e retto sforzo.

Alexander Berzin, Kiev, Ucraina, Giugno 2013.

Revisione

Ieri sera abbiamo iniziato la nostra discussione sui tre addestramenti, e abbiamo visto che possiamo discuterne in termini di:

  • Scienza e filosofia buddhista, il che significa affrontare la scienza di base della mente e la filosofia dell’etica, affrontare quelle che sono le nostre emozioni e così via. Il punto focale qui sta nell’utilizzare il materiale di questi tre addestramenti, al fine di, fondamentalmente, migliorare la qualità della nostra vita.

  • E poi vi è la religione buddhista, con la quale ci si concentrerebbe su temi come il karma e la rinascita, la liberazione, l’illuminazione. In questo caso dunque useremmo questi tre addestramenti per aiutarci ad ottenere rinascite migliori, ottenere la liberazione, o l’illuminazione. Continua »

 

Retta consapevolezza, concentrazione, visione, ed intenzione.

bh13 – I tre addestramenti e l’ottuplice sentiero nella vita quotidiana. Terza sessione: retta consapevolezza, concentrazione, visione, ed intenzione.

Alexander Berzin, Kiev, Ucraina, Giugno 2013.

Revisione

Stiamo continuando la nostra discussione a proposito dei tre addestramenti, nel contesto di come possono aiutarci nella nostra vita quotidiana. Ciò comporta mettere in pratica il cosiddetto ottuplice sentiero.

I tre addestramenti sono:

  1. nell’auto-disciplina etica,

  2. nella concentrazione,

  3. e nella consapevolezza discriminante.

Utilizziamo, o cerchiamo di implementare, la retta parola, la retta azione o comportamento, e il retto modo di guadagnarci da vivere al fine di sviluppare l’auto-disciplina etica. Ed ora abbiamo iniziato la nostra discussione sull’addestramento nella concentrazione, e i tre fattori che sono coinvolti qui sono: il retto sforzo, la retta cosciente consapevolezza, e la retta concentrazione. Continua »

 

Ven. Ghesce Thubten Dargye: Meditazione sul Bardo

Ven. Ghesce Thubten Dargye: Per la nostra pratica spirituale, la consapevolezza dell'impermanenza e della morte è fondamentale.

Ven. Ghesce Thubten Dargye: Per la nostra pratica spirituale, la consapevolezza dell'impermanenza e della morte è fondamentale.

Insegnamenti sul tema “Meditazione sul Bardo” del Ven. Ghesce Thubten Dargye a Solanas, CA, 24-26 maggio 2013. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano del Dr. Massimo Dusi, che vivamente si ringrazia. Ci scusiamo per ogni errore ed omissione.

Ven. Ghesce Thubten Dargye

Porgo il benvenuto a tutti voi. Tutti noi abbiamo ottenuto un corpo umano e la nostra vita umana somiglia ad una bolla di sapone, è completamente impermanente. E non sappiamo dove andremo: se nei reami degli dei o in quelli infernali. Perciò è importante pensare che esiste la morte. Dove andremo dopo la morte? Come l’ombra segue il corpo, cosi la nostra coscienza segue il nostro karma positivo o negativo.

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Destiny Fulfilled: Je Tsongkhapa’s Education As a Song of Realisation

Lama Tsongkhapa

Lama Tsongkhapa

Destiny Fulfilled: Je Tsongkhapa’s Education As a Song of Realisation

Om! May we have happiness and excellences!

1. The eyes for the world to see higher realms of life and the freedom of enlightenment,

Resting place for those tired from wandering on the paths of cyclic existence,

The root of happiness and excellence, my kind Gurus

And the Noble Lord Wisdom Treasure (Manjushri)—I bow to your feet!

2. To gather a great store [of merit and wisdom] with little effort,

Rejoicing in virtue is praised as best.

Particularly, regarding the past virtues collected by oneself,

If you develop, without pride, great joy in your virtues of the past

It is said these past virtues will increase even more. Continua »

 

Ven Ghesce Tenzin Tenphel: La mente come creatrice: tutto sul karma.

Seminario del Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel:La mente come creatrice: tutto sul karma” al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 16 e 17 novembre 2013. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano di Sebastiano Sforza.

Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel

Prima di tutto dobbiamo sviluppare una buona motivazione a beneficio di tutti gli esseri. La riflessione che dovremmo fare è che tutti noi desideriamo essere felici e non vogliamo soffrire. Continua »

 

Il Sentiero Principale dei Vittoriosi

Nagarjuna: Colui che vede il sorgere per relazione dipendente Vede anche la sofferenza, L’origine di tutto, la cessazione E il Sentiero.

Il Sentiero Principale dei Vittoriosi

Un testo radice per la preziosa tradizione Gelug/Kagyu del Mahamudra.

Panchen Losang Chökyi Gyeltsen (1567-1662)

Qui, come spiegazione delle istruzioni sul mahamudra secondo la tradizione degli esseri santi che sono dotti (pandita) e realizzati (siddha), vi sono tre linee-guida:

  1. attività per entrare nella composizione.

  2. spiegazione effettiva delle istruzioni composte,

  3. dedica della virtù sorta dall’avere composto queste istruzioni.

  1. Attività per entrare nella composizione.

NAMO MAHAMUDRAYA – Omaggio al Grande Sigillo

Mi prostro rispettosamente ai piedi del mio guru immacolato,

maestro dei realizzati, che ha esposto direttamente il grande sigillo

del mahamudra, la natura onnipervadente di tutto,

l’indivisibile inesprimibile e indistruttibile sfera della mente. Continua »

 

Geshe Thubten Soepa: Nine Questions About Vegetarianism

Ven. Geshe Thubten Soepa: In the Mahayana teaching, the Buddha forbade eating meat altogether.

Ven. Geshe Thubten Soepa: In the Mahayana teaching, the Buddha forbade eating meat altogether.

Ven. Geshe Thubten Soepa: Nine Questions About Vegetarianism, taking care of the self.

1: In the monasteries of Tibet people eat meat, which contradicts a bit with the rest of the Buddhist monasteries of other traditions that are vegetarian such as Sri Lanka, Thailand, Burma, Taiwan and other Chinese Buddhists from Singapore, Indonesia , etc. Could you explain the reason for this?

Ven. Geshe Thubten Soepa – In the early Buddhist monasteries of the ninth century there arrived seven new monks, their teachers Shantarachita and Guru Padmasambhava who taught new Buddhists not to eat meat, but the Tibetans ate meat because it was the ancient tradition, a habit, and offerings were made of flesh and blood. Then Shantarachita and Padmasambhava said that if they kept eating meat and making offerings of blood, they would not teach and would return to India. Continua »

 

Geshe Thubten Soepa: Protecting Animal Welfare

Ven. Geshe Thubten Soepa: Whoever gives up harming others, having understood this in accordance with the situation set forth, is a virtuous practitioner.

Ven. Geshe Thubten Soepa: Whoever gives up harming others, having understood this in accordance with the situation set forth, is a virtuous practitioner.

Protecting Animal Welfare, by Ven. Geshe Thubten Soepa

First, I would like to tell you a little about myself. My name is Geshe Thubten Soepa. I completed my Geshe Larampa exam, and then taught philosophy in Asian monasteries. Afterward, I went to Germany and around Europe for nine years at FPMT centers. I am still a traveling FPMT dharma teacher.

I would like to say that Lama Zopa Rinpoche has taken responsibility to protect animals with his animal sanctuary project. His work is a fantastic example of a Tibetan Buddhist lineage lama. I rejoice and may these merits result in him having a long life and good health. You, as the director of Lama Zopa´s animal sanctuary and all those who are involved, working for the wishes of Lama Zopa Rinpoche, as you know, you too are collecting good karma. I rejoice! Continua »

 

Geshe Thubten Soepa. Sect. 1: Statements from the Sutra (1)

Ven. Geshe Thubten Soepa: Shakyamuni Buddha rejected the consumption of meat.
Ven. Geshe Thubten Soepa: Shakyamuni Buddha rejected the consumption of meat.

Geshe Thubten Soepa.

Section One: Udamwara: Statements from the Sutra (1)

The Udamwara Lotus Flower. Protecting the Life of Helpless Beings. Statements from Sutra Relating to Eating Meat.

In Honour of Guru Shakyamuni

With faith in the teacher, the conqueror, who truly appeared,
directly perceived the ultimate mode of existence,
through meditation, exhausted the two obscurations
and turned the wheel of Dharma truthfully:

who am I to fathom or describe
your qualities of wisdom, love and power.

Yet if I were to express them in only four lines
it would be these:

Possessor of skilful means Continua »

 

Geshe Thubten Soepa. Sect. 1: Statements from the Sutra (2)

Ven. Geshe Thubten Soepa: His Holiness the Dalai Lama also said: "None of the visitors coming to Bodhgaya from all over the world offer alcohol and meat”.

Ven. Geshe Thubten Soepa: His Holiness the Dalai Lama also said: "None of the visitors coming to Bodhgaya from all over the world offer alcohol and meat”.

Geshe Thubten Soepa.

Section One: Udamwara: Statements from the Sutra (2)

The Udamwara Lotus Flower. Protecting the Life of Helpless Beings. Statements from Sutra Relating to Eating Meat.

On this occasion, in the sutra, Manjushri asks the Buddha three questions: one about honey, conch shells, shoes and silk worms, one about a shoemaker offering shoes to the Buddha whose leather has passed through several hands so that the origin is not clear, and one about another person offering shoes made from the hide of a buffalo that died naturally. The first and the last questions are being answered, but not the middle one. There is no need for that, as the answer to the last question implies that it is inappropriate to accept the gift referred to in the middle question.

Some people who fail to distinguish between intentional and unintentional actions put forward the argument that if it is inappropriate to eat meat, it would be equally inappropriate to eat rice. However, this is not the same because to give up eating meat and reduce the number of animals being killed is an act that is well within the bounds of possibility. During the cultivation of rice and vegetables there is no intention to kill beings while planting the seedlings, irrigating the fields etc. Continua »

 

Geshe Thubten Soepa. Sect. 2: Question and Answer

Ven. Geshe Thubten Soepa: Try to find methods for redressing the harm caused by eating meat. The best means of purifying it is to save the life of animals.

Ven. Geshe Thubten Soepa: Try to find methods for redressing the harm caused by eating meat. The best means of purifying it is to save the life of animals.

Ven. Geshe Thubten Soepa: Section Two: Question and Answer

The Udamwara Lotus Flower. Protecting the Life of Helpless Beings. Statements from Sutra Relating to Eating Meat.

The above booklet about eating meat was read through, cover to cover, by His Holiness, the 14th Dalai Lama, Tenzin Gyatso. He told me: “It is well written. It would be nice if more equally useful texts were written for people to read”. I cannot express how pleased I was at these words. I would like to complement my composition by a few questions and answers concerning the topic. Continua »

 

Ven. Geshe Thubten Soepa. Sect. 3: Compassion is the Root of the Teachings (1)

Ven. Geshe Thubten Soepa: If someone kills living beings for the sake of money or purchases and eats the meat out of a desire to indulge, this goes against the practice of compassion.

Ven. Geshe Thubten Soepa: If someone kills living beings for the sake of money or purchases and eats the meat out of a desire to indulge, this goes against the practice of compassion.

Ven. Geshe Thubten Soepa: Section Three, Compassion is the Root of the Teachings – 1

Namo Maha Karunikaya

I bow to Great Compassion, the seed, the refuge which eliminates all suffering of the six kinds of beings and whence all happiness and benefit springs. For those who take joy in the exercise of compassion I shall express a few thoughts on eating meat.

Does eating meat go against the practice of compassion? If one eats the meat of a creature that has died a natural death—for health reasons and without any desire—this is not a harmful action. On the other hand, if someone kills living beings for the sake of money or purchases and eats the meat out of a desire to indulge, this goes against the practice of compassion. Both these actions are harmful. Continua »

 

Ven. Geshe Thubten Soepa. Sect. 3: Compassion is the Root of the Teachings (2)

Ven. Geshe Thubten Soepa: The root of Buddhist teachings is unbiased great compassion

Ven. Geshe Thubten Soepa: The root of Buddhist teachings is unbiased great compassion

Ven. Geshe Thubten Soepa. Sect. 3: Compassion is the Root of the Teachings (2)

Special attainments in Buddhism concern healing, extending life spans up to a thousand years, increasing wisdom and purifying negativities and many other achievements brought about by the power of mantra recitation combined with Buddhist deity yoga—kriya, charya and yoga tantra—as well as the attainment of buddhahood in the same body within a single lifetime through developing the generation and completion stages of highest yoga tantra.

The root of all those methods is great compassion. All wholesome actions performed with the motivation of compassion can ripen as wholesome effects. If the motivation of compassion is lacking, even the highest practices will come under the influence of selfishness and thus their wholesome effect cannot ripen. The spiritual master Padmasambhava said:

With kleshas49 exhausted – no reason for Dharma practice.
Without compassion the root of Dharma rots.
Consider samsara’s sufferings again and again! Continua »

 

Geshe Thubten Soepa: Protecting Animal Welfare

Protecting Animal Welfare – Geshe Thubten Soepa

I would like to say that Lama Zopa Rinpoche has taken responsibility to protect animals with his animal sanctuary project. His work is a fantastic example of a Tibetan Buddhist lineage lama. I rejoice and may these merits result in him having a long life and good health.First, I would like to tell you a little about myself. My name is Geshe Thubten Soepa. I completed my Geshe Lharampa exam, and then taught philosophy in Asian monasteries. Afterwards, I went to Germany and around Europe for nine years at FPMT centers. I am still a travelling FPMT Dharma teacher.

You, as the director of Lama Zopa´s animal sanctuary and all those who are involved, working for the wishes of Lama Zopa Rinpoche, as you know, you too are collecting good karma. I rejoice!

I say this with scriptural proof.

Shakyamuni Buddha says in the Karmavibanga Sutra,

In this regard, there are actions extending life. What are they? To give up killing, Continua »

 

A. Berzin: Introduction to the Vajrabhairava

Introduction to the Vajrabhairava System of Anuttarayoga Tantra

Alexander Berzin, Moscow, Russia, June 2013. Unedited Transcript. Continua »

 

A. Berzin: Introduction to the Vajrabhairava System of Anuttarayoga Tantra

Introduction to the Vajrabhairava System of Anuttarayoga Tantra, Alexander Berzin, Moscow, Russia, June 2013. Unedited Transcript.

This evening I’ve been asked to give an introduction to the Vajrabhairava (rDo-rje ‘jigs-byed) system of the highest class of tantra, anuttarayoga tantra. Continua »

 

Malintesi comuni sul Buddhismo

bh2-copiaMalintesi comuni sul Buddhismo

Alexander Berzin, Berlino, Germania, Novembre 2010. Traduzione italiana a cura di Benedetta Lanza

Mi è stato chiesto di parlare di alcuni dei malintesi comuni sul Buddhismo. Essi sono di vario tipo e sorgono per molte ragioni differenti.

Alcuni sono specifici di una determinata cultura, sia occidentale che asiatica, o di altre culture influenzate dal nostro pensiero occidentale moderno. Ci sono malintesi che potrebbero provenire da altre aree culturali: il modo di pensare tradizionale cinese e così via. Possono esserci malintesi che sorgono in generale, dovuti alle emozioni disturbanti delle persone. Altri sono dovuti semplicemente al fatto che il materiale è difficile da capire. Malintesi possono nascere in seguito al fatto che l’insegnante non ha spiegato le cose in modo chiaro o non le ha spiegate affatto, così che noi attribuiamo ad esse ciò che pensiamo sia il loro significato. Potrebbe anche darsi che sia l’insegnante stesso a fraintendere gli insegnamenti. A volte accade. Perché non tutti gli insegnanti sono pienamente qualificati; Continua »

 

Condurre la gioia e il dolore sulla via verso l’illuminazione

bh6Condurre la gioia e il dolore sulla via verso l’illuminazione

di Dodrupchen Jigme Tenpe Nyima

Omaggio

Rendo omaggio al nobile Avalokiteśvara elogiandone le virtù:

Colui che gioisce sempre per la gioia degli altri
e che soffre per il dispiacere degli altri con estremo dolore;
colui che ha realizzato la virtù della Grande Compassione; egli rinuncia, abbandonando sia la propria gioia sia il proprio dolore.”[1]

Comunicazione d’intento

Illustrerò brevemente come condurre sulla retta via la gioia e il dolore. L’insegnamento più inestimabile al mondo e strumento essenziale per la vita spirituale. Continua »